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Donne Battagliere del Sud - Tour Stati Uniti di Utat Viaggi

Itinerario Stati Uniti dedicato alle donne. Donne battagliere del Sud: da Rosa Parks a Oprah Winfrey passando per Margareth Mitchell, Aretha Franklin e Dolly Parton

DONNE BATTAGLIERE DEL SUD
Da Rosa Parks a Oprah Winfrey passando per Margareth Mitchell, Aretha Franklin e Dolly Parton

Questo tour sceglie come ambientazione gli Stati del Sud degli Stati Uniti, e in particolare Georgia, Alabama, Mississippi e Tennessee. Sono luoghi che abbracciano svariate tematiche molto diverse fra loro ma tutte egualmente rilevanti per lo sviluppo socio-culturale di questo territorio: le donne scelte a simbolo di questi luoghi sono infatti donne “battagliere”, che spesso hanno dovuto molto sudare il loro emergere (qualunque fosse il loro campo di azione) e che, proprio per questo, costituiscono un esempio ed uno spunto di riflessione. Si sono rivelate a noi ognuna in modo diverso, ma tutte hanno lasciato il segno: Margaret Mitchell con il suo libro, Via col Vento, le 4 ragazze di Birmingham per il sacrificio delle loro vite, Rosa Parks con il suo rifiuto di cedere il suo posto bus ad un bianco in una mattina che sembrava come tutte le altre ma che avrebbe per sempre cambiato la sua vita e quella del mondo… le pittrici del sud e le donne che si ritrovavano a chiacchierare e intanto confezionavano coloratissimi Quilts, Oprah Winfrey che è partita da un’infanzia difficile per divenire la paladina dei deboli, Aretha Franklin dalla voce inconfondibile, Anne Dudley che portò il Tennessee a far passare la petizione che concedeva il voto alle donne rendendolo cosi applicabile a tutti gli Stati della Costituzione, le grandi stelle del basket femminile, la musica da Johnny Cash a Elvis perché il Sud è anche questa storia, ma soprattutto Dolly Parton una vera e propria istituzione americana che dice più dell’America di tante altre cose e... naturalmente anche se non si tratta di una donna, Martin Luther King, il grande padre del Sud e il grande faro che ha saputo vedere oltre ai campi di cotone, oltre alla rabbia dei suoi concittadini, per cercare un riscatto pacifico ma decisivo per le sorti del genere umano.



1° giorno - ATLANTA

Arrivo ad Atlanta, capitale dello Stato della Georgia, definita dal New York Times “uno dei 52 posti nel mondo da visitare assolutamente”, sede dei Giochi Olimpici del 1996, della Cnn, della Coca Cola e soprattutto città natale di Martin Luther King. Ritiro dell’auto a noleggio, con la quale ci si recherà in hotel. Sistemazione nelle camere riservate. Cena libera e pernottamento.

2° giorno - ATLANTA: MARTIN LUTHER KING

Prima colazione e pasti liberi. Atlanta è una città dalle molte tematiche e che riserva infinite sorprese. Prescelta da numerose produzioni televisive e cinematografiche mondiali (Hunger Games, The Walking Dead, Fast & Furious per menzionarne solo alcuni), ha un sindaco donna, Keisha Lance Bottoms, che è l’orgoglio dei suoi concittadini e che molto ha contribuito alla culturalità trasversale che caratterizza la città oggi. La storia di Atlanta è fortemente legata alle Battaglie per i Diritti Civili e in particolare all’operato del Dr. King, premio Nobel per la Pace, che qui è nato. La sua vita, le sue realizzazioni politiche e sociali che hanno cambiato il mondo, sono raccontate in modo esemplare dal nuovo Center for Civil and Human Rights. Inaugurato nel 2014 su un terreno donato dalla Coca Cola, la cui creazione è stata proposta dall'attivista Evelyn Lowery e dall'ambasciatore Andrew Young, il centro culturale consente un’immersione esperienziale con luci, suoni, immagini, registrazioni, parole scritte che ricostruiscono la lunga battaglia del Movimento dei Diritti Civili negli Stati Uniti, unitamente all'azione di altri movimenti dei Diritti Umani nel mondo. Poco distante dal Centro per i Diritti civili, la tomba di ML King e quella dell’amata moglie Loretta sono visibili al King Center. Si consiglia di visitare anche la Ebenezer Baptist Church, dove tre generazioni della famiglia King hanno pregato e dove lui iniziò ad esercitare come Pastore. La sua casa natale, costruita nel 1895 e dove King trascorse i suoi primi 12 anni, ha riaperto al pubblico recentemente e fornisce una visione illuminante dei ritmi e delle abitudini della famiglia King. Il National Park Service americano ha recentemente rilevato anche l’abitazione di ML King al momento della sua
morte, dove la famiglia si trasferì nel 1965 e dove Coretta sarebbe poi rimasta con i 4 figli dopo la morte del marito. In questa casa lei stessa cominciò a progettare quello che poi sarebbe diventato il King Center. Coretta King ha avuto un ruolo fondamentale sia nella vita del marito, sia nel proseguimento della sua lotta una volta che è venuto a mancare nel 1968. Da subito dedicò tutte le sue energie alla creazione ad Atlanta del Centro per il Cambiamento Non Violento, poi divenuto il King Center. Si è assicurata che la memoria e soprattutto il lavoro del marito non venissero mai messi da parte, fino alla proclamazione della festa nazionale americana nel giorno del compleanno di Martin Luther King. E’ stata la prima donna a effettuare il classico discorso ai laureandi all’Università di Harvard, e la prima donna a pronunciare un discorso nella Cattedrale di St.Paul a Londra. Nell’agosto del 2007, ad Atlanta, è stata aperta in suo nome la Coretta King Young Women’s Leadership Academy, il cui obiettivo è quello di fare in modo che ogni donna possa essere messa in condizione di raggiungere il massimo dei risultati accademici che è in grado di raggiungere, e che possa poi trasferire la sua visione nel mondo, impattando in modo positivo nella società. Pernottamento.

3° giorno -ATLANTA: MARGARET MITCHELL E VIA COL VENTO

Prima colazione e pasti liberi. La seconda cittadina più illustre di Atlanta è certamente Margaret Mitchell, nata nel 1900 da una famiglia di umili origini, giovane vedova e successivamente giovane donna separata, cominciò all’Atlanta Journal per sbarcare il lunario e scoprì un amore corrisposto per la macchina da scrivere. Costretta a lasciare il lavoro per motivi di salute, diede ampio sfogo al suo spirito creativo e scrisse il libro più letto al mondo dopo la Bibbia: Via col Vento. Pubblicato nel 1936, tradotto in 37 lingue,
vinse il Pulitzer nel 1937 e ne fu poi ricavato un film nel 1939, che superò ogni record di incassi sino ad allora registrato. La Mitchell era una donna forte e resiliente, a lungo militante nella Croce Rossa, morta a 49 anni investita da un taxista fuori servizio, una scrittrice con quel tocco di originalità che si conviene ai grandi artisti: ha infatti richiesto nel suo testamento che tutti i suoi scritti fossero distrutti. Nel 1995, con grande sorpresa dei suoi curatori, si trovò un suo manoscritto inedito con una novella, che è attualmente conservato presso il piccolo e prezioso museo “Road to Tara Museum”, appena fuori Atlanta, dove sono visibili anche i costumi del film. In centro città è invece da visitare la casa natale di Margaret Mitchell, inclusa nella Lista Nazionale Americana dei Luoghi di Interesse Storico. La villa, costruita nel 1899, è il luogo dove il romanzo è stato scritto e ha preso forma ed è una casa-museo assolutamente da non perdere; spesso nelle ore serali vi si tengono conferenze che trattano argomenti come lo studio dei diritti umani e civili, la letteratura, la storia, l’eredità e la cultura del Sud degli Stati Uniti. La giornata si concluderà con la visita dell’Oakland Cemetery, il cimitero più importante e più antico della città, dove si trova la tomba della scrittrice, ornata da un bellissimo roseto perenne. Ironicamente questo cimitero è anche menzionato nel libro Via col Vento come luogo di sepoltura del primo marito di Rossella O’Hara. Pernottamento.

4° giorno - ATLANTA/ BIRMINGHAM CON LE “4 LITTLE GIRLS” DI SPIKE LEE/ MONTGOMERY

Prima colazione e pasti liberi. Partenza in direzione dell’Alabama e prima sosta a Birmingham, la città più grande dello Stato e luogo simbolo della Lotta per i Diritti Civili. È anche il luogo dove per tutta la prima metà del XX secolo, i neri non potevano bere alla stessa fontana dei bianchi, ne frequentare le stesse scuole, salire sugli stessi autobus, usare le stesse toilette, entrare negli stessi parchi “pubblici” o fare acquisti negli stessi empori. Il Civil Rights Institute della città fornisce una radiografia perfetta di quello che era la realtà di quell'epoca per la popolazione nera che, ricordiamo, in queste zone era ed è la netta maggioranza. Doverosa la visita della Chiesa Battista della 16° Strada, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, sanguinosa sede di uno degli episodi più cruenti du quegli anni quando, al termine di una lunga battaglia per cercare di dare accesso ai neri nelle scuole dei bianchi, il 15 settembre 1963 gli oppositori fecero esplodere una bomba colpendo la chiesa la domenica poco prima della Messa, uccidendo sul colpo 4 giovani ragazzine che stavano provando i cori per la celebrazione. Il regista Spike Lee, nato ad Atlanta, ha dedicato a questo triste episodio il suo film del 1997 Four Little Girls. Fu un episodio terribile ma anche di svolta, che scosse profondamente la comunità nera ma anche i bianchi progressisti, che cominciarono a prendere le distanze dalle posizioni dei bianchi più conservatori ed integralisti. Molte delle azioni di protesta non violente di quel periodo e degli anni antecedenti, furono invece organizzate presso la Bethel Baptist Church, centro strategico dell’Alabama Christian Movement for Human Rights, anch'essa vittima di 3 bombardamenti tra il 1956 e il 1962. Nella città di Birmingham sarà anche possibile seguire a piedi il percorso del Civil Rights Heritage Trail che, grazie a segnali visibili lungo la strada che ne identificano gli episodi salienti, ripercorre la storia
delle marce non violente di protesta organizzate dal cosiddetto “Birmingham Movement” nel Maggio del 1963, per lottare contro le ingiustizie create dalle leggi segregazioniste. I partecipanti, molti dei quali bambini e famiglie intere, furono colpiti con getti d’idrante dai Vigili del Fuoco e aggrediti dai cani della Polizia. Proseguimento per Montgomery con arrivo in serata. Sistemazione nelle camere riservate. Pernottamento.

5° giorno - MONTGOMERY: ROSA PARKS LA SARTA CHE CAMBIO’ IL MONDO

Prima colazione e pasti liberi. Intera giornata da dedicare alla visita di Montgomery, definita “la Culla della Confederazione” ma, allo stesso tempo, anche “il luogo di nascita dei Diritti Civili”. Fu proprio qui che il giovane Martin Luther King, ventiquattrenne neosposo, declamò il suo primo sermone presso la Dexter Avenue Baptist Church, un isolato distante dall’Alabama State Capitol, dove gli Stati Confederati Schiavisti del Sud siglarono l’accordo della Confederazione nel 1861. Vicino alla Chiesa, si potrà visitare il Dexter Parsonage Museum, la casa della famiglia King sino al 1959, prima del rientro ad Atlanta. La visita interna di questa piccola casa in legno è una esperienza commuovente, tutto è ancora come allora: la modesta cucina in formica, la foto ispiratrice di Ghandi di fronte allo scrittoio, la piccola camera sul retro dove i giovani coniugi King prendevano riparo di notte con i loro bambini, visti i continui tentativi di bruciare la casa da parte del KK Klan, i cui militanti buttavano torce nel patio. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita del Rosa Parks Library and Museum, che celebra uno degli eventi simbolo della Lotta per i Diritti Civili nel mondo intero. Nel 1955, in un momento storico in cui gli autobus di linea prevedevano zone di seduta per i bianchi e per i neri ben differenziate e soprattutto prevedevano che un nero dovesse sempre cedere il proprio posto ad un bianco in caso di bisogno, la sartina 42enne Rosa Parks si rifiutò di farlo e fu arrestata. Questo diede il via ad un boicottaggio dei trasporti pubblici da parte di tutta la popolazione nera (50.000 persone), che per 381 giorni si recò al lavoro a piedi, anche percorrendo decine di km, al termine dei quali la Compagnia dei Trasporti, ridotta ormai alla bancarotta, fece annullare la legge discriminante. Il Museo di Rosa Parks è un percorso interattivo ed emozionante, che permette di ricostruire tramite ologrammi quadrimensionali anche la scena stessa avvenuta sull'autobus, e che poi esplora a fondo le condizioni di vita dei neri negli Usa dallo schiavismo in poi. Nelle sale finali sarà possibile vedere il filmato
di Rosa Parks invitata da Obama al Congresso e applaudita in standing ovation da tutti. Pernottamento.

6° giorno - MONTGOMERY/ JACKSON: ARTE E QUILTING DEL SUD

Prima colazione e pasti liberi. Partenza in direzione di Jackson, la capitale dello Stato del Mississippi, l’unica cittadina americana a sorgere sulle pareti di un vulcano, il Jackson Volcano. Si suggerisce la visita del bel museo Mississippi Museum of Art, con capolavori di Picasso, Renoir, Georgia O’Keeffe e artiste femminili contemporanee americane. All’interno del museo da non perdere l’interessante sezione legata al tessile e alla tradizione del quilting, che ha avuto particolare sviluppo nel Sud grazie alla ricca produzione di cotone. E' incredibile che donne la cui vita era così carica di lavori gravosi siano state in grado di creare una forma d’arte così varia e socializzante (il quilting era sempre fatto da più donne insieme), che si è via via trasformata in un modo per prendersi cura della loro comunità. Molto interessante da un punto di vista storico lo Smith Robertson Museum and Cultural Center, che sorge all’interno di quella che fu la prima scuola pubblica per afro-americani dello Stato. Cena libera. Pernottamento.

7° giorno - JACKSON/ KOSCIUSKO: IL RISCATTO DI OPRAH WINFREY/ MEMPHIS

Prima colazione e pasti liberi. Partenza da Jackson in direzione di Memphis. La prima sosta sarà a Kosciusko, città natale di Oprah Winfrey che qui è nata nel 1954. La madre, figlia di allevatori di suini, è poco più di una ragazzina e la neonata viene mandata a vivere dai nonni fino all’età di 6 anni, che la faranno appassionare alla recita delle Sacre Scritture. Il rientro forzato con la madre purtroppo la catapulta in un ambiente degradato e promiscuo dove subisce abusi di ogni tipo. La sua salvezza è rappresentata dal padre biologico che la accoglie nella sua casa a Nashville in Tennessee dove vive con la nuova moglie, e grazie ad una rigida ma amorevole educazione la giovane Oprah comincia a conseguire i primi successi scolastici, riuscendo infine ad ottenere una borsa di studio universitaria. Neo-laureata in Scienze della Comunicazione, grazie alla sua innata capacità di parlare in pubblico e tenere la platea, comincia a collaborare con una emittente locale. L’Oprah Winfrey Show, il talk show in assoluto più popolare e più seguito d’America, nasce nel 1977, quando comincia a coinvolgere il pubblico nel corso di una sua nuova trasmissione nella fascia mattutina. Il talk show (che in seguito viene ribattezzato "Oprah") vince svariati premi nazionali, i libri presentati durante le sue trasmissioni diventano immediatamente bestsellers, i grandi temi sociali da lei trattati diventano argomenti di quotidianità da parte della popolazione statunitense. Da sempre molto attiva nel sociale, fonda un ente no-profit per l'assistenza ai più bisognosi (The Angel Network), e apre, su insistenze di Nelson Mandela, la "Oprah Winfrey Leadership Academy for Girls" nei pressi di Johannesburg in Sud Africa, un istituto per bambine appartenenti alle classi meno abbienti, per il quale dona 40 milioni di dollari. Nel 1986 Steven Spielberg la chiama a recitare nel film “Il Colore Viola”, nel quale ritrova molte delle sofferenze da lei personalmente vissute, e per il quale ottiene anche una nomination per l'Oscar come miglior attrice non protagonista. Nel 2013 ha ricevuto la Medaglia Presidenziale della Libertà dal presidente Barack Obama e dottorati Honoris Causa dalle prestigiose università Duke e Harvard. Si consiglia di effettuare una sosta davanti alla sua casa di nascita, per leggere la targa e fare una fotografia, e poi proseguire per Memphis. Sistemazione nelle camere riservate. Pernottamento.

8° giorno - MEMPHIS: ELVIS, ARETHA FRANKLIN E IL MIGLIOR BBQ DEL MONDO

Prima colazione e pasti liberi. Intera giornata da dedicare alla visita di Memphis, conosciuta nel mondo come culla di molti generi musicali fra i quali Blues, Gospel e Rock and Roll. Fra gli artisti che hanno iniziato qui la loro carriera ci sono: Johnny Cash, Elvis Presley (qui sepolto), Aretha Franklin, Justin Timberlake, Jerry Lee Lewis, Muddy Waters, Tina
Turner, Otis Redding e molti altri. Si suggerisce una visita panoramica della città, a partire da Beale Street, il cuore della scena musicale, con proseguimento sino al Museo dei Diritti Civili. I fan del “Re del Rock & Roll” potranno cogliere l'opportunità di visitare Graceland, la maestosa tenuta di Elvis Presley che si trova al numero 3734 del Boulevard Elvis Presley, dove il cantante ed attore visse a lungo e dove è sepolto. È la seconda residenza più visitata degli Stati Uniti dopo la Casa Bianca. Dopo aver acquistato la proprietà, Presley effettuò varie modifiche per soddisfare i suoi bisogni e gusti personali, tra quali un muro di cinta che circonda la proprietà, un cancello in ferro battuto a tema musicale, una piscina, un campo da squash, e la famosa “Jungle Room”, che dispone anche di una cascata interna. Altri ambienti celebri sono la “stanza delle TV”, situata nello scantinato dove spesso Elvis si intratteneva guardando anche tre televisori contemporaneamente, la “sala dell’oro”, lungo corridoio dove sono esposti i numerosissimi dischi d’oro e riconoscimenti ricevuti dal cantante, e la “stanza della musica”, posta all'ingresso vicino al salotto. Per chi invece vuole optare per qualcosa di meno turistico e più da addetti ai lavori, si suggerisce la visita degli Studi di Registrazione Sun Studios, divenuti dagli anni 50 un simbolo per numerosi artisti: Johnny Cash, Elvis Presley, Jerry Lee Lewis fino ad arrivare agli U2 che qui hanno registrato “Rattle and Hum” nel 1989. La Sun Record Company è stata inserita nella lista del National Historic Landmark , la lista dei luoghi statunitensi tutelati per il loro rilievo storico. Per completare la panoramica musicale, egualmente interessante è il Rock and Soul Museum, che ricostruisce la straordinaria storia musicale della città, inclusa Aretha Franklin, uno dei suoi simboli assoluti. Memphis viene considerata il regno del Blues ma anche “il regno del BBQ”. La gastronomia locale è una vera e propria forma di cultura e qui troverete ristoranti pluripremiati a specializzati in carne alla griglia, una tradizione americana qui reinventata con
genio culinario innovativo. Pernottamento.

9° giorno - MEMPHIS: HOTEL LORRAINE/ NASHVILLE

Prima colazione e pasti liberi. In mattinata si effettuerà la visita dell’hotel Lorraine, senza il quale la scoperta di questa bellissima città non sarebbe completa. Classico motel su strada all’americana, è un luogo divenuto tristemente noto per l'assasinio di Martin Luther King il 4 aprile 1968. Venuto in città per una serie di comizi, in serata si trattenne sul balcone della sua camera e purtroppo trovò la morte. L’assassino, che sparò dall’edificio antistante, fu condannato a 99 anni di carcere. Oggi l’hotel è divenuto luogo di pellegrinaggio e i figli di ML King hanno trasformato sia l’albergo stesso che anche l’edificio di fronte in un Museo per i Diritti Civili, con tanto di ricostruzione perfetta della camera dalla quale è partito il colpo. Anche la camera dove King soggiornava è stata ricostruita fedelmente (la numero 306). Sul balcone staziona sempre una bellissima corona di fiori. Proseguimento per Nashville con arrivo in serata. Sistemazione nelle camere riservate. Pernottamento.

10° giorno - NASHVILLE: ANNE DALLAS DUDLEY L’ULTIMA DECISIVA SUFFRAGETTA E LA PIANTAGIONE DI BELLE MEADE

Prima colazione e pasti liberi. La città di Nashville, capitale del Tennessee e tradizionalmente ritenuta la capitale della Country Music e del whiskey Jack Daniel’s, detiene anche un altro primato meno conosciuto. E’ infatti grazie alla sua attivista Anne Dallas Dudley che entrò in vigore la legge che permetteva il voto alle donne in tutta la Confederazione. Il Tennessee è stato l’ultimo Stato a far passare la legge e la sua approvazione era decisiva. Fu grazie alla tenacia e alla perseveranza di questa esile e straordinaria donna, fondatrice del Nashville Equal Suffrage Leaugue, e Presidente del Tennessee Equal Suffrage Association e poi anche del National American Woman Suffrage Association, che questa importante battaglia fu vinta nel 1920. Attiva collaboratrice della Croce Rossa durante la Seconda Guerra Mondiale, viene oggi ricordata nel cuore del Centennial Park di Nashville con una targa a suo nome, e a lei è anche dedicato un ritratto intitolato “the Pride of Tennessee” (l’Orgoglio del Tennessee”) esposto presso il Campidoglio della Capitale. La sua tomba, presso la quale si usa farle omaggio, è nel cimitero cittadino di Mt. Olivet. Bastano pochi km. fuori città per poter invece apprezzare l’atmosfera tipicamente “Southern” di una vera piantagione, un mondo fermo nel passato che si rivive con grande coinvolgimento grazie al tour guidato in costume organizzato da attori professionisti. Siamo nella Belle Meade Plantation, una villa padronale del 1853, un tempo utilizzata non tanto per la coltivazione del cotone come vuole la tradizione, ma per l’allevamento dei cavalli: il famoso purosangue Seabiscuit può far risalire il suo lignaggio fino alle stalle di Belle Meade. A pochi km di distanza dalla Piantagione, l’ex collegio femminile Miss Mary Bobo’s Boarding School offre un’esperienza gastronomica straordinaria: fondato nel 1908 e trasformato oggi in un ristorante con cucina casalinga e “soul food” del Sud, ha ben 9 sale da pranzo e si mangia tutti insieme intorno allo stesso tavolo, e facendo presto amicizia! Pernottamento.

11° giorno - NASHVILLE: COUNTRY MUSIC HALL OF FAME, JOHNNY CASH E GLI HONKY TONK

 Prima colazione e pasti liberi. Nashville è soprannominata "la città della musica" perché è la sede del Grand Ole Opry, un famoso programma radiofonico di musica Country, della Country Music Hall of Fame e di molte case discografiche. In città esiste una vera e propria “Music Row”, che è divisa in due parti: la mecca dei pezzi grossi dell’industria
lungo Music Square, dove troverete gli uffici tirati a lucido delle case discografiche di Nashville, degli agenti, dei manager e dei promoter, e la zona turistica lungo Demonbreun Street alcuni isolati a nord. Nella zona turistica il Country Music Wax Museum è il primo di una serie di "musei" e negozi di souvenir dedicati a personaggi come Hank Williams
Jr e George Jones. Qui potrete registrare la vostra canzone, cantare al karaoke o andare alla ricerca di tesori come acchiappamosche a forma di chitarra, libri di cucina di Elvis e carte da gioco con le fotografie di ricciolute stelle della musica country. Due isolati a sud l’ampio e celebrativo Country Music Hall of Fame fornisce una notevole introduzione a Nashville e all'evoluzione della musica country. Sono esposti numerosi oggetti: il pezzo forte è la Cadillac che apparteneva a Elvis Presley, con un tetto apribile che si alza premendo un bottone e rivela gli interni rivestiti in oro. Quel che i Sun Studios di Memphis sono per la cultura rockabilly, l’RCA Studio B è per il country, e viene riverito dai musicisti come il principale artefice del “Nashville Sound”. Si ritiene che lo studio, arredato in stile anni Cinquanta e di nuovo aperto dopo un periodo di chiusura per restauri, sia quello che ha lanciato il maggior numero di successi discografici nel paese. Una visita da non perdere è quella al museo dedicato a Johnny Cash, l’autore di Folsom Prison Blues morto nel 2003 proprio a Nashville, uno dei song-writers rock-blues più importanti del secolo scorso che ha influenzato la musica di molti artisti a seguire. Dopo l'incendio del 2007 in cui bruciò la casa dei Cash, i fan erano rimasti senza una meta da visitare per ricordare il maestro. Oggi il museo riporta in vita il mito, con locandine dei concerti, dischi in edizione limitata, fotografie, stampe, ed i vestiti che Johnny Cash indossava durante i suoi concerti. Tra i cimeli c'è una vecchia radio di famiglia, il certificato di matrimonio dei genitori di Cash, tazze di latta provenienti dalla prigione di Folsom, premi, dischi d'oro e di platino, ma anche una vecchia chitarra Martin con una banconota da un dollaro piegata inserita fra le corde e le meccaniche. Cash la usava negli anni 50 per creare un effetto percussivo, quando strimpellava senza un batterista. Nel tardo pomeriggio
si potranno cominciare ad esplorare i famosi “honkytonk” della città: si tratta di locali dove si avvicendano aspiranti musicisti a rotazione, che suonano la loro musica migliore nella speranza di essere visti da un discografico di passaggio, cosa peraltro realmente avvenuta a molti musicisti di successo. Pernottamento.

12° giorno - NASHVILLE/ KNOXVILLE/SEVIERVILLE: LE DONNE DEL BASKET AMERICANO E DOLLY PARTON

Prima colazione e pasti liberi. Oggi lasciamo Nashville in direzione di Sevierville, la città natale di Dolly Parton, un vero e proprio simbolo iconico della musica country americana. Lungo il tragitto sosta doverosa a Knoxville per visitare il Women Basket Hall of Fame, Inaugurato nel 1999, celebra tutte le donne (giocatrici e allenatrici) che hanno dato un contributo sostanziale allo sviluppo del basket femminile nel mondo. Arrivando a Sevierville, si viene subito accolti da una grande statua dedicata a Dolly Parton. Nata e cresciuta in questa piccola cittadina del sud, insieme ai suoi 11 fratelli, già dall’età di 6 anni cantava dal vivo alla radio e poco dopo divenne una presenza fissa nel teatro locale, e presso la chiesa Battista locale dove cantava nel coro. Dopo la laurea, si recò a Nashville in cerca di fortuna e fu presto addocchiata da un impresario discografico che ne colse l’innato talento,. Tra le cantanti americane più amate in assoluto, rappresenta l’essenza della musica country USA: ha scritto 3000 canzoni, venduto oltre 100 milioni di dischi e vinto 7 Grammy awards, 26 dischi di platino, e le sue canzoni hanno avuto 2 nomination agli Oscar, 5 ai golden globe e 2 agli Emmy. A differenza di Oprah Winfrey, ha mantenuto uno strettissimo e costante legame con il suo paese di origine e, grazie ad una serie di cospicue donazioni, si è occupata dei meno abbienti, in particolare dei bambini, e dell’aspetto sanitario in generale, assicurando la copertura medica a tutti i suoi concittadini, anche ai meno fortunati. E’ molto presente negli ospedali del territorio e si è impegnata per favorire la lettura nei bambini, e nel 1986 ha aperto un parco a tema a suo nome nella vicina località di Pigeon Forge, che ospita attrazioni e festivals, e il cui introito entra in buona parte nelle casse comunali della cittadina. Pernottamento.

13° giorno - SEVIERVILLE/ ATLANTA

Prima colazione libera e rientro ad Atlanta. Riconsegna dell’auto in aeroporto e fine dei servizi.
 


Quota di partecipazione a partire da 1,359 €Cod. USVD1
Partenze 
Durata 13 giorni 

Possibilità di prenotazione volo aereo con partenza da tutta Italia a partire da € 710.

La Formula Fully Inclusive Alamo comprende km illimitati, tasse locali, Collision Damage Waiver (CDW) ossia eliminazione responsabilità in caso di danni e furto. L’età minima prevista per il noleggio auto è di 25 anni e la patente di guida può essere italiana (dai 21 anni ammessa con supplemento). Il guidatore principale, ossia il titolare della prenotazione, deve lasciare la carta di credito a garanzia all'atto del ritiro della vettura. Il navigatore satellitare in lingua italiana è in supplemento. L’essere dotati di patente internazionale può facilitare l’identificazione in caso di infrazione anche minima.



 

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