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Viaggio in Massachusetts - Tour Stati Uniti di Utat Viaggi

Itinerario Stati Uniti dedicato alle donne. Tour Massachusetts: quilting, arte, letteratura, balene & esperienze gastronomiche.

MASSACHUSETTS
Quilting, arte, letteratura, balene & esperienze gastronomiche

Un itinerario raffinato e ricco di spunti, concepito con un gusto femminile per un pubblico femminile che ami il bello, la cultura, le tradizioni, tutto ciò che autentico e non turistico, tutto ciò che si rivela e che non urla, in un’alternanza di letteratura, arte, buona cucina, natura e paesaggi da cartolina come solo il New England, e in particolare il Massachusetts, sanno dare. Per rendere questo tour ancora più speciale sono state specificatamente selezionate sistemazioni alberghiere che fanno parte delle Historic Hotels of America, un plus valore che da solo giustificherebbe il viaggio.



1° giorno - BOSTON

Arrivo a Boston, ritiro della macchina a noleggio e trasferimento libero in hotel. Sistemazione presso le camere riservate nel boutique hotel Newbury Guest House, nel bellissimo e antico quartiere di Back Bay. Struttura elegante e raffinata all’interno di una tipica casa storica bostoniana a mattoni rossi, con la medesima gestione famigliare dalla sua apertura nel 1990, ha una posizione eccezionale ed una atmosfera famigliare ed accogliente, perfettamente in sintonia con lo spirito di Boston. Cena libera (Newbury Street offre infinite possibilità). Pernottamento.

2° giorno - BOSTON: IL PERCORSO DEL PATRIMONIO DELLE DONNE (WOMEN’S HERITAGE TRAIL)

Prima colazione e pasti liberi. Boston è la più piccola delle grandi città d’America. Non conta più di mezzo milione di abitanti che diventano tre e mezzo includendo anche Greater Boston, e i dintorni. Viene considerata la città storica per eccellenza essendo stata teatro dei più importanti avvenimenti dell’indipendenza americana: fu proprio qui che il movimento
rivoluzionario prese vita, inizialmente provocato dalle imposte sempre crescenti pretese da Londra. Il Massacro di Boston, il Boston Tea Party e la Battaglia di Bunker Hill, sono le tappe più significative nella lotta per l’Indipendenza Americana. La città è una perfetta miscela di antico e moderno. Romantici vicoli di ciottoli con case di mattoni rossi, viali alberati, edifici storici, bellissime chiese, caffè sulla strada e spaziosi parchi tracciano il profilo della città armonizzandosi a moderni tram, ai centri commerciali e alle torri di specchi che delineano l’affascinate skyline di Boston. Ben disegnata e più compatta di altre città americane, può essere tranquillamente visitata a piedi: questo è facilitatato da percorsi ben segnati come il famoso Freedom Trail, che in 4 km ricostruisce la storia della città, ma anche il  Women’s Heritage Trail, il percorso del Patrimonio delle Donne di Boston. Anche a Boston, città nota quale “Cradle of Liberty,” le imprese delle donne sono state un tempo ignorate o scarsamente lodate. Nel 1989 tutto comincia a cambiare quando un gruppo di insegnanti con i loro studenti e alcune bibliotecarie hanno fatto delle riflessioni ed hanno inaugurato il Boston Women’s Heritage Trail, una serie di percorsi tematici che accompagnano il visitatore attraverso interessanti storie dell’illustre passato di donne dai nomi altisonanti quali Abigail Adams, Phillis Wheatley, Amelia Earhart, Louisa May Alcott e Rose Kennedy, a quelli meno noti di Chew Shee Chin, Julia O’Connor, Clementine Langone, Melnea Cass. Il Boston Women’s Heritage Trail (BWHT) ha lavorato per riportare le donne nel proprio contesto originale della storia di Boston narrando vicende storiche che hanno lasciato il segno e che coinvolgono oltre 200 personaggi femminili, e al contempo permettendo una scoperta diversa dei luoghi più importanti della città. I percorsi sono diversi e si svolgono a Back Bay (East), Back Bay (West), Beacon Hill, Charlestown, Chinatown/South Cove,
Dorchester, Downtown, Jamaica Plain, Lower Roxbury, Roxbury, il South End e West Roxbury. È incluso anche l’Artists Walk, che mette a fuoco le donne artiste locali e il Ladies Walk, che commemora le donne della storia, la First Lady Abigail Adams, la suffragetta Lucy Stone, la poetessa Phillis Wheatley. In serata consigliamo di recarsi per una tipica zuppa di vongole al Ye Olde Union Oyster House, il più antico ristorante d’America (1826), dove JFK (il cittadino bostoniano più illustre) mentre serviva al Congresso del Massachusetts agli inizi del 1946, usava trascorrere la domenica seduto al tavolo 18 gustando zuppa d’astice e leggendo i giornali. Il ristorante ha avuto solo tre proprietari e dal
1970 è gestito dalla famiglia Milano. Pernottamento.

3° giorno - BOSTON PUBLIC MARKET, MARINA BAY E JULIA CHILD

Prima colazione e pasti liberi. Oggi l’intera giornata sarà dedicata alla grande gastronomia di Boston, ai suoi piatti tipici, alle eccellenze locali, ai gusti speciali che rendono la città cosi ricca da un punto di vista culinario. Doveroso partire da una vera e propria istituzione cittadina: il Boston Public Market, l’unico mercato indoor degli USA aperto tutto l’anno che propone prodotti locali. Ospita infatti contadini, pescatori e venditori di alimenti che offrono prodotti quali ad esempio i vini locali (con un nuovissimo Massachusetts Wine Shop ), frutta e verdura coltivata nelle campagne, carni di pascolo e pollame ruspante, uova, latte e formaggi, pesce e frutti di mare, pani e prodotti di forno, bevande, fiori ed un vasto assortimento di
cibo speciale e preparato. Tutti ciò che si vende al Boston Public Market è assolutamente un prodotto originale del New England. Aperto dalle 8 alle 22 tutti i giorni, è considerato una risorsa civica che educa il pubblico sulle origini degli alimenti e sulla nutrizione, nonché sulla sua preparazione, oltre che luogo ideale per il pranzo o per la cena (molte sono le soluzioni). Oltre ai banchi dei produttori, esiste la "KITCHEN" uno spazio di circa 300 mq. ideato per dimostrazioni sul cibo e programmato dal The Trustees - un partner del Mercato - che offre dimostrazioni gastronomiche, seminari, attività per le famiglie, corsi d’esercitazione, corsi educativi ed eventi per la comunità. L’ideazione e costruzione del Boston Public Market è stata possibile grazie alla partnership con l’Associazione nonprofit Boston Public Market, donazioni di aziende, la Municipalità di Boston, i fondatori del progetto ed il governo del Commonwealth of Massachusetts. La Association gestisce il mercato senza uso di denaro pubblico e mette in mostra una varietà di cibo prodotto localmente ed al contempo ricrea un collegamento tra la città e la fattorie. Lo chef storicamente più famoso di Boston è una donna ed è Julia Child, alla quale è stato recentemente dedicato anche un film. Nativa della California ma residente a Boston per oltre 40 anni, viene considerata la prima “celebrity-chef” al mondo (faceva un programma in televisione molto seguito che veniva girato proprio nella sua casa di Boston). La sua cucina è oggi nel museo Smithsonian di Washington dedicato alla storia e alla cultura americana, ma in città possiamo trovare ancora il suo negozio di carne preferito, il cui proprietario, Jack Savenor, ha più volte ha partecipato alle sue trasmissioni tv. Il suo negozio è ancora presso l’antico mercato Savenor’s Market, aperto nel 1939. Il porto di Boston offre invece la possibilità di gustare il freschissimo pescato del giorno, servito dai numerosi ristoranti della zona. Vongole e frutti di mare sono infatti come il pane quotidiano per il Massachusetts che si affaccia sull’Atlantico e vanta una delle più solide tradizioni marittime e marinare. Le vongole fritte "fried clams" hanno la loro storia curiosa. Laurence Dexter Woodman, conosciuto più semplicemente come “Chubby”, aprì Woodmans’s of Essex nel 1914, servendo ai clienti vongole appena pescate nell’Essex River, e vendendole accompagnate a patate fritte fatte in casa. Ma nel preparare le vongole per la festività del 4 di Luglio nel 1916, Chubby decise di friggerle con le patatine. Non è chiaro se questa decisione fu ispirazione divina o semplice espediente, ma le vongole fritte di Chubby andarono a ruba e divennero la delizia da gourmet. Le vongole sono anche l’ingrediente principale di un altro piatto tipico di Boston e del Massachusetts: la clam chowder, o zuppa di vongole, una vera delizia. Ma se c’è un piatto che possiamo definire nazionale, è l’astice "lobster". I bambini di questo Stato vengono "educati all'astice" della più tenera età: è un rituale misto di sorpresa e fascinazione, servito durante le calde sere d’estate, a vapore, con la sua ciotola di burro fuso e la pannocchia di grano. Si narra che i primi coloni mangiassero l’astice poiché c’era ben poca scelta di altro. Ne mangiarono talmente tanto che finirono per sminuirne il valore tanto da usarlo come fertilizzante per i campi. Si mostra piacevolmente nei menu dei gourmet, grigliato, saltato in padella o ripieno,
se non al forno. Ma se doveste domandare ad un cittadino del Massachusetts il modo migliore per gustare un astice, vi risponderebbe: nella maniera tradizionale, all’aperto, d’estate, con vino ghiacciato ed insieme agli amici. D’estate se ne mangia moltissimo: è il periodo di maggior fornitura ed i prezzi sono più bassi. Ad iniziare da metà luglio gli astici perdono il
loro guscio duro e si nutrono sul fondo del mare, quasi ignari d’essere pronti alla cattura nelle gabbie apposite posate dai pescatori. Se desiderate ritrovare la tradizione britannica, di Boston ogni mercoledì, giovedì e venerdì nell’edificio Mc.Kim della Boston Public Library, la biblioteca più antica del paese, si serve il tè pomeridiano all’inglese accompagnato da squisiti sandwich, pasticcini e scones, con veduta sulla corte interna in stile Italiano. E’ una esperienza speciale, molto amata dai bostoniani. Per la sera invece, specie nelle belle serate estive, vi consigliamo una cenetta a Marina Bay, piccola località marina appena fuori città, raggiungibile in ferry o in metropolitana, con vista spettacolare sullo skyline di Boston e una serie di ristorantini in stile marinaro allineati lungo il deck che circonda il piccolo porticciolo, un vero gioiello per gli occhi e per il palato. Rientro in hotel e pernottamento.

4° giorno - BOSTON/ STOCKBRIDGE/ LENOX: L’ICONA AMERICANA NORMAN ROCKWELL, LE BERKSHIRES E LA DIMORA STORICA DI EDITH WHARTON

Prima colazione e pasti liberi. Partenza in direzione di una delle zone più belle ed esclusive del Massachusetts: le Berkshires, nella parte ovest dello stato. Pochi luoghi negli USA riescono ad essere affascinanti come questa regione. Geologicamente è una continuazione collinare delle Green Mountains del Vermont. L’elevazione massima raggiunge i 300 metri
in collina da est ad ovest, i 120 metri da sud a nord e l’altitudine massima che s’incontra in questa contea è di 600 metri a sud-ovest e di 730 metri nel nord ovest. Estendendosi dal punto più elevato dello stato, il Mt Greylock fino al confine con il Connecticut, la zona del Berkshires è molto gettonata sia nel periodo estivo sia in quello autunnale. Durante i caldi weekend d’estate gli abitanti di Boston e New York trovano refrigerio proprio qui. Il Berkshires è la zona rurale per eccellenza del Massachusetts. È molto facile imbattersi in una fattoria e scambiare quattro chiacchiere con i contadini che raccolgono mele. C'è un entusiasmo profondo nel sostegno della gastronomia “Farm to Table” nel Berkshires, ove un attivismo longevo é correlato da un turismo ben istruito sull’arte culinaria. La prima fiera agricola negli USA si tenne proprio qui agli inizi del XIX secolo e, nel 1986, quando le due prime
comunità a sostegno dell’agricoltura crearono fattorie, una di queste fu appunto nel sud del Berkshires. I fortunati residenti di questa zona, così come i molti che vi giungono regolarmente per il weekend e che abitano in case eleganti in vero stile New England, vivono in piccole cittadine ricche di fermento culturale, di festival musicali e teatrali, che sono talmente belle e curate esteticamente da sembrare delle cartoline. La prima sosta sarà in una località esattamente di questo genere: Stockbridge, il cui nome è direttamente legato a quello del più famoso illustratore americano: Norman Rockwell, che qui visse per molti anni e che qui decise di aprire il suo museo. Norman Rockwell è per tutti gli amanti dell’arte, dell’illustrazione e degli Stati Uniti d’America un riferimento imprescindibile e le sue opere sono iconiche scene della quotidianità nella vita della provincia americana: un American classic che illustra gli anni ’40, ’50 e ’60. La sua fama è legata soprattutto alle oltre 300 copertine da lui create tra il 1916 e il 1963 per il “The Saturday Evening Post”, che  appresentano un’importante fetta della cultura popolare americana del ventesimo secolo. Molti dei personaggi ai quali si ispirava facevano parte della sua vita quotidiana a Stockbridge.
Visita del Norman Rockwell Museum che, grazie al suo maggiore sponsor Steven Spielberg, con la sua moderna e classica architettura bianca in stile “New England” - è decisamente una delle massime attrattive dello Stato, e conserva anche lo studio originale dell’artista così come fu lasciato. Nel museo si potrà vedere il quadro di Rockwell più famoso, Main Street at Christmas, che raffigura la strada centrale di Stockbridge addobbata per il periodo dell’Avvento, un scenografia che ogni anno viene ri-allestita con auto d’epoca e costumi, cosi come l’artista l’ha dipinta. Norman Rockwell è famoso anche per il suo dipinto iconico chiamato Rosie the Riveter, apparso sulla copertina dell’edizione di maggio del Saturday Evening Post del 1943 e che rendeva onore al contributo lavorativo delle donne durante la Seconda Guerra Mondiale. Rosie è raffigurata come una donna forte, determinata, che addenta un panino al prosciutto. Nel pomeriggio proseguimento per la piccola cittadina poco distante di Lenox, sempre nelle Berkshires, dove si potrà visitare la storica dimora della scrittrice Edith Wharton chiamata “The Mount”. Nel 1922 Edith Wharton era all’apice della sua fama. Nel 1921 divenne la prima donna scrittrice a vincere il Premio Pulitzer per il suo romanzo magistrale The Age of Innocence (L’Età dell’Innocenza). Premiata con l’Honorary Doctorate of Letters dalla Yale University nel 1923, fu la prima donna ad essere riconosciuta da Yale. Nel 1930 fu eletta all’American Academy of Arts and Letters. Nel sogno della Wharton, la sua relazione con The Mount la sua residenza nel Berkshires fu come la roccia, il rifugio, il luogo sicuro. The Mount viene infatti definita “una casa autobiografica”. Ogni aspetto di questa residenza, inclusi i giardini, l’architettura ed il design degli interni, evocano lo spirito di Edith Wharton. Spesso malata e sofferente, già nel 1901 i suoi successi letterari le diedero una fiducia tale da indurla con determinazione a disegnare e progettare una casa per sé a Lenox. Consultò l’architetto Ogden Codman Jr. per la costruzione. Due anni dopo insieme pubblicarono The Decoration of Houses, un manuale di design: una vera novità per quegli anni. Armonia e proporzione contro la volgarità della “Gilden Age”. L’architetto Francis V.L.Hoppin disegnò e coordinò i lavori della casa della Wharton. La scrittrice investì
ogni sua energia in questo progetto, The Mount divenne il simbolo della sua indipendenza di donna, del suo successo di scrittrice. La Wharton non seguì lo stile ostentato delle Mansions di Newport delle ricche famiglie americane, i Vandebilt e gli Astor, con le scalinate sontuose e le stanze immense. Wharton, al contrario, affermò che la sua natura di donna era come una grande casa colma di camere. Se è vero questo concetto possiamo quindi facilmente intuire la natura della Wharton riflessa nel suo progetto The Mount. Concepì una casa per la privacy piuttosto che per l’apparenza; una casa che potesse accoglierla per scrivere e per intrattenere il suo ristretto cerchio di amicizie. L’interno della casa è molto ben conservato, con arredi originali d’epoca è possibile vedere anche il suo studio, e il giardino ha una importanza equivalente: 12 giardinieri vi lavoravano a tempo pieno! La sua idea era che i giardini fossero un prolungamento della casa: ci sono tre terrazze bordate a prato, che degradano della residenza per essere contornati da giardini con percorsi pavimentati. Sulla destra della casa troviamo il “giardino segreto” della Wharton: una zona circondata da una cinta di aiuole che circondano una bella fontana. La sera la scrittrice sedeva sulla terrazza
con gli amici, affacciata sul giardino sottostante, discutendo di letteratura e di Whitman, che ammirava molto. Al termine della visita, rientro a Stockbridge e sistemazione nelle camere riservate presso l’hotel storico Red Lion Inn, una vera istituzione delle Berkshires. Da oltre 225 anni rappresenta la classica ospitalità del New England: gastronomia raffinata, arredo e decori antichi ed originali; sala fitness e piscina all’aperto. La tradizione vuole che la Regina Madre scegliesse questo Inn per il suo soggiorno nella Berkshires. L’atmosfera
dal 19simo secolo si combina all’efficienza del 21simo secolo. Sedie a dondolo, porcellane e mobili d’epoca si integrano con la tecnologia al servizio del cliente… come in un quadro di Norman Rockwell. Cena libera e pernottamento.

5° giorno - STOCKBRIDGE/ ADAMS/ DEERFIELD: L’EMOZIONE DI UN VILLAGGIO MUSEO PASSANDO PER LE YANKEE CANDLES

Prima colazione e pasti liberi. Di prima mattina faremo una piccola puntata a nord per visitare la cittadina di Adams, città natale di una donna straordinaria che verrà molto celebrata nel 2020: Susan B. Anthony. Nel 2020 gli Stati Uniti festeggiano infatti il 100° Anniversario del Women's Suffrage ed é proprio la figura di Susan B. Anthony nativa del Western Massachusetts, a spiccare durante le celebrazioni. Susan B. Anthony é probabilmente la donna suffragista più famosa della sua generazione, icona del movimento per il suffragio femminile; nel 1892 divenne presidente della National Woman’s Suffrage Association. Fu Susan a disegnare il 19° Emendamento della Costituzione che ha concesso il diritto di voto alle donne negli Stati Uniti d'America. Importante saggista, attivista e pioniera dei diritti civili statunitense, donna di mentalità progressista, viaggiò estensivamente per tutta la sua vita in America ed in Europa, tenendo numerosi discorsi tanto da diventare una celebre presenza pubblica, riuscendo infine ad assumere la guida del movimento femminile e tentando di persuadere il governo che uomini e donne dovevano essere trattati in modo uguale nella società. Il Susan B. Anthony Birthplace Museum è una casa museo storica al 67 East Road. Dimora rurale in stile Federale, ove il 15 Febbraio 1820 all'ombra del Mount Greylock Susan nacque e visse gli anni dell'infanzia fino a 7 anni, orgogliosamente coordina i 100 eventi del Massachusetts che commemorano il Centenario del Suffragio Femminile negli USA nel 2020. Nell'Agosto 2020 si svolgeranno - infatti - 2 giorni di eventi con parate, spettacoli di gruppi musicali dal vivo, mercati artigianali e del cibo e l'inaugurazione di un monumento dedicato a Susan B. Anthony sul Town Common, ove due statue commemorano sia la giovane fanciulla Susan a sei anni nel pieno della sua formazione, sia la donna adulta impegnata in uno dei suoi storici discorsi. Al termine si lasceranno le Berkshires per dirigersi verso il villaggio museo di Deerfield, ma prima di immergersi nel 1700… è doveroso fare una sosta presso una delle eccellenze della zona: la sede della Yankee Candle, che da oltre 40 anni produce le famose candele profumate che esporta in tutto il mondo. Nonostante la produzione sia ormai gigantesca, la Yankee Candle è riuscita a mantenere tutto il suo charme originario e questo grande emporio centrale, a parere di molti dati statistici, è la seconda destinazione maggiormente popolare per il turista nel New England! Possiamo ben dire che il negozio leader e sede della Yankee Candle a South Deerfield è la Disney World delle candele. Potrete letteralmente perdervi per ore intere nel suo intrigante dedalo, nelle sue ambientazioni espositive e tra i suoi affascinanti profumi. Oltre a trovare la più massiccia ed inimmaginabile selezione di candele Yankee in una serie infinita di profumi e colori, troverete anche accessori da cucina e per la casa, artigianato tipico del New England, oggetti da collezione, un negozio di giocattoli, uno di regali, ceste e cestini da regalare, un’area per fare un bel pic nic, il ristorante Chandler’s Restaurant ed addirittura una sala all’interno del Christmas Shop, dove... nevica veramente tutto l’anno. Al termine di questo tuffo nel mondo delle candele profumate, proseguimento per Deerfield, che offre invece un’esperienza molto diversa. E’ un piccolo borgo, un vero e proprio villaggiomuseo, che vanta 12 case d’epoca (di cui 11 situate esattamente nei siti originali), costruite tra il 1730 ed il 1850. La missione di questo museo all’aria aperta è duplice: informare sulla vita di genti diverse che vivevano nella Connecticut River Valley e preservare edifici storici e collezioni regionali di mobilia, oggetti, manufatti, arti decorative, rarità che sono anche raccolte al Flynt Center for Early American Life, un museo eccezionale con esposizioni e mostre ineguagliabili. Gli edifici sono visitabili autonomamente con una splendida cartina, oppure con l’accompagnamento di una guida esperta; questa ultima soluzione è raccomandabile perché le guide (che sono spesso volontari) sono bravissime nel coinvolgere i visitatori e creare  una immersione totale in quel periodo storico e in quel mondo. La Champney Restaurant & Tavern è deliziosa per uno spuntino, il Museum Gift Shop ed il Bookstore meritano decisamente una visita. Un percorso campestre nel bosco - Channing Blake Footpath - conduce a splendide vedute panoramiche delle campagne. Notevole The Cook’s Garden: ingredienti freschi sono alla base di dimostrazioni culinarie e corsi di cucina grazie ai prodotti degli orti così come il New England forniva nel 18° secolo ed agli inizi del 19°. Un’esperienza davvero speciale. Sistemazione nelle camere riservate presso l’hotel storico Deerfield Inn, appartenente alla prestigiosa catena Historic Inns of America. Situato lungo la Old Main Street e circondato dalle tipiche case del XVIII e del XIX secolo in stile coloniale, è un edificio storico del 1884 ricco di charme, con camere personalizzate una diversa dall’altra, ed un eccellente ristorante con taverna. Cena libera e pernottamento.

6° giorno - DEERFIELD/AMHERST: IN ONORE DELLA POETESSA EMILY DICKINSON

Prima colazione e pasti liberi. Partenza in direzione di Amherst, la città natale della poetessa Emily Dickinson. Pressocché sconosciuta per i suoi poemi, quando era in vita attirava l'attenzione per le sue stranezze, era un personaggio strano che viveva da reclusa e faceva calare dalla finestra della sua stanza il pane legato ad una cordicella, per i bambini dei vicini. Con Walt Whitman è progenitore della poesia americana. Nacque in una grande casa in stile federale con un bel giardino che il nonno costruì nel 1813, a pochi passi dal Common di Amherst. Emily e la sorella Lavinia eseguivano le faccende domestiche ed i lavori nel giardino, ma Emily amava rimanere in casa, nella stanza al piano superiore, e da qui controllava la Main Street ed Evergreen: viveva pressochè in solitudine, con una madre rassegnata e poco felice ed un padre che dominava la famiglia, guidato dai rigidi principi puritani. Il paradiso della Dickinson erano le letture, i libri della biblioteca paterna. Un vero rifugio fatto di parole scritte, una fonte d’arricchimento, un senso d’identità ed al contempo lo strumento per combattere l’isolamento. Nella austerità puritana della sua stanza, non si sa quando e perché la Dickinson iniziò a scrivere poesie. Verso la fine del 1850 copiava le sue poesie e le rilegava in pacchettini di quattro o cinque fogli che chiamava fascicoli. Circa una cinquantina di questi furono poi trovati nel suo scrittoio. Il periodo più fecondo fu dal 1862 al 1863; scriveva con l’occhio di una naturalista e trattava la natura come fosse una divinità, una metafora dell’essere. Verso la fine della sua vita la poetessa soleva vestirsi solo di bianco, diventando ancora più distaccata dal mondo esterno. La sua casa è oggi un museo, di proprietà del Trustee of Amherst College, ed è possibile partecipare a visite guidate in piccoli gruppi, assistendo alle spiegazioni delle appassionate guide che vi lavorano come volontarie. Nel piccolo negozietto al piano terra della casa si troveranno cartoline, magneti, segnalibri, biografie ed altri bei ricordi del mondo di Emily Dickinson. Esiste anche la possibilità di partecipare ad un tour audio chiamato “Grounds of Memory”, che include 18 luoghi tra prati e giardino, inclusi i fiori della Homestead, il sentiero che dalla Homestead conduce alla The Evergreen ed il paesaggio verde tanto influenzato dal design di Frederick Law Olmstead. La visita potrà essere completata con una breve passeggiata sino al West Cemetery, dove è sepolta Emily Dickinson, i suoi genitori, i nonni paterni e la sorella. Al termine delle visite, sistemazione presso l’hotel storico Inn on Boltwood, ad Amherst. Antica Inn in stile coloniale del 1926, offre un’esperienza speciale ed autentica ben in sintonia con le atmosfere e i contenuti della giornata. Le camere, arredate in legno con ampio utilizzo di colori pastello, sono una diversa dall’altra. Le sale comuni hanno angoli lettura e caminetti. Ottimo il ristorante. Cena libera e pernottamento.

7° giorno - AMHERST/ LOWELL: LA CITTA’ DI KEROUAC E IL MUSEO DEL QUILT

Prima colazione e pasti liberi. Partenza verso Lowell, nel cuore della Merrimack Valley, nel nord-est del Massachusetts, città natale di Jean-Louis Kerouac che qui nacque nel 1922. La sua casa natale a Lupine Road è tutt’oggi visibile, ma non visitabile poiché abitata da due famiglie. Prima di morire all’età di 47 anni Jack Kerouac pubblicò 24 libri: una vera cronaca della vita e delle avventure della generazione americana post guerra. L’energia cruda e la bellezza della prosa di Kerouac stabilirono un nuovo standard nella letteratura Americana. Kerouac non solo nacque e crebbe a Lowell, ma rimase anche un nativo di questa cittadina per tutta la sua vita. Morì in Florida nel 1969, ma fu seppellito all’Edson Cemetery di Lowell. La città è Parco Storico Nazionale - National Historical Park of America - degli Stati Uniti. Tra le diverse attrattive dislocate all’interno del Lowell National Historic Park anche il Jack Kerouac Commemorative: una piazza-scultura di granito, decorata con otto colonne che onorano otto scritti di Kerouac, tra la Bridge Street e la French Street. Cinque suoi racconti hanno il set sono ambientati nella città di Lowell. Molteplici le tappe di visita dei luoghi di Kerouac, tra i quali anche la sede del quotidiano Lowell SUN ove lavorò brevemente quale reporter sportivo. Visitando il Mogan Cultural Center si potranno vedere la macchina da scrivere e lo zaino dello scrittore, artista e poeta della Beat Generation. Ogni ottobre la città di Lowell organizza Lowell Celebrates Kerouac! (LCK!), un festival letterario - organizzazione non-profit composta da circa una trentina di direttori ed almeno 1000 supporter non retribuiti -, la cui missione è quella di promuovere una migliore comprensione ed apprezzamento per la vita e le opere di Jack Kerouac. Nel pomeriggio si consiglia la visita di un’altra vera e propria chicca che Lowell ha da offrire: il New England Quilt Museum. Aperto nel 1987, è l’unico istituto del Nord Est dedicato all’arte del quilting (la  fabbricazione di trapunte artigianali assemblate a mano), ed è il secondo museo più antico di tutti gli Stati Uniti dedicato a questa forma di arte. Sono esposte trapunte dal 1800 ai giorni nostri; l’atmosfera è piccola e raccolta, perché si desidera ricreare quell’ambientazione conviviale e casalinga, che stava alla base dei ritrovi fra donne che insieme cucivano e creavano il “quilt”. Al termine delle visite, partenza per la vicina cittadina di Concord e sistemazione nelle camere riservate presso il boutique hotel Colonial Inn, membro dell’Historic Hotels of America, aperto nel 1716. Luogo di stile e di grande fascino, dagli ambienti raffinati, da secoli continua a deliziare i suoi ospiti, tra i quali ricordiamo Henry David Thoreau, Nathaniel Hawthorne e Louisa May Alcott. Cena libera e pernottamento.

8° giorno - CONCORD: LA CASA DEGLI SCRITTORI ALCOTT, HAWTHORNE E THOREAU

Prima colazione e pasti liberi. Intera giornata da dedicare all’importantissima località di Concord, profondamente legata alla letteratura americana e ad alcuni suoi grandi nomi. Il primo nome che viene alla mente è certamente quello di Louisa May Alcott, l’amatissima autrice del libro Piccole Donne. Nel tredicesimo capitolo di Little Women le quattro sorelle e la loro
devota amica Laurie sono a fare un picnic e decidono di giocare a Castle in the Air. Ognuna pensa ad un desiderio che diventa realtà; Jo, che è la stessa Louisa May Alcott, desiderava scrivere libri, diventare ricca e famosa. E così fu. Il suo libro Little Women fu pubblicato nel 1868. Gli Alcott cambiarono molte case, ma arrivarono nel 1857 ad Orchard House. Un senso di sollievo accompagnò l’insediamento della famiglia Alcott a Concord. Louisa trascorse la sua infanzia a Boston e a Concord: passeggiava a Walden Pond e faceva gite in barca con Henry David Thoreau. Ralph Waldo Emerson le consentiva di consultare la sua biblioteca. La casa di Concord fu acquistata dal padre Bronson, da un contadino per 945 $. La chiamò Orchard House per la presenza d’alberi di mele. Ampliò le finestre, costruì un portico, aggiunse comignoli ed abbaini e la dipinse di marrone. Fu la casa di Louise May Alcott per vent’anni e fu qui che scrisse Little Women. Il romanzo si basa sull’infanzia e fanciullezza di Louisa e le sue sorelle durante la Guerra Civile nel New England. I membri della famiglia servirono da modelli per caratterizzare i personaggi di Piccole Donne. Louise scriveva nella sua stanza da letto che condivideva con la sorella Anna e manteneva la sua famiglia scrivendo libri. Arrivò a scrivere anche quattordici ore il giorno. Nella dining room il padre Bronson Alcott incoraggiava conversazioni e dibattiti: era sede di incontri intellettuali. Essendo vegetariano insisteva che la famiglia seguisse una dieta a base di pane, cereali, verdura e frutta. Amos Bronson Alcott visse in maniera unica traducendo le sue idée trascendentaliste negli insegnamenti quotidiani. In qualità di educatore credeva che la conoscenza a le guida morale sorgessero all’interno di ognuno e che fosse il ruolo dell’insegnante aiutare queste doti a rivelarsi in modo benefico. Alcott credeva che la chiave della riforma sociale e della crescita spirituale risiedesse nella famiglia. Valori essenziali erano instillati nei suoi bambini fin dalla più tenera età: credere in sé stessi, il senso del dovere, il sacrificio e la carità. Louisa May Alcott non è solo una scrittrice, ma è stata anche la prima donna ad ottenere il diritto di voto per le donne nel distretto di Concord. Infatti quando lo stato del Massachusetts nel 1879 finalmente approvò la legge che dava alla donne il diritto di voto su questioni che riguardavano bambini ed educazione, Louisa colse al volo quest'opportunità tanto desiderata e si impegnò strenuamente per incoraggiare le donne a registrarsi e a votare nelle elezioni che ci sarebbero state di lì a breve e per convincerle organizzò gruppi di lettura e conferenze sull'importanza del voto. Donna estremamente indipendente già dalla più tenera età, ebbe modo di fare questa famosa dichiarazione: “Alcune ragazze mi scrivono per chiedere chi sposeranno le piccole donne, Jo e le altre, come se quello fosse l’unico scopo e fine della vita di una donna. Non voglio far sposare Jo per fare un piacere a nessuno” Io, non credo che mi sposerò mai. Sono felice così come sono, e amo così tanto la mia libertà da non avere alcuna fretta di rinunciarvi, per qualsiasi uomo mortale”. In tutto Louisa pubblicò oltre 30 libri e collezioni di racconti. Morì il 6 Marzo, 1888, due giorni dopo la morte di suo padre, ed é seppellita allo Sleepy Hollow Cemetery a Concord. La sua bellissima casa che tanto parla di lei, Orchard House, è visitabile in piccoli gruppi guidati ai quali ci si può unire sul momento, e la Casa-Museo ha anche un delizioso negozio che offre una varietà di articoli da collezione, regali, libri e materiali educativi con relazione agli Alcott ed al loro mondo. L’altra visita imperdibile a Concord e la casa storica chiamata The Wayside e soprannominata La Casa degli Scrittori. Dimora e luogo di ritrovo di Nathaniel Hawthorne e Louisa e Bronson Alcott, é stata la prima casa di letterati a diventare parte del sistema del National Park Service. Viene anche considerata l’unica casa di proprietà di Hawthorne, autore di La Lettera Scarlatta e de La Casa dei Sette Abbaini, uno dei più grandi rappresentanti del Rinascimento Americano. Appena fuori Concord, lungo le sponde di Walden Pond, troviamo invece una piccola capanna di un solo vano immersa nei boschi, dove il filosofo e scrittore Thoreau scrisse la sua opera più famosa: Walden. Qui egli si dedicò alle sue amate riflessioni sulla natura, sulla solitudine e sul genere umano. Oggi Concord respira ancora lo spirito di Thoreau. Andate oltre il lago in questi luoghi toccati dalla vita e dal lavoro di quest’influente scrittore, trascendentalista ed amante della natura. Fate una camminata di piacere intorno a Walden Pond e ritagliatevi un paio di momenti per meditare tranquillamente nel luogo originale della capanna di Thoreau accanto al Visitor Center. Rientro a Concord per la cena libera e il pernottamento.

9° giorno - CONCORD/ CAPE ANN: IL SEAFOOD TRAIL E IL NEW ENGLAND DA CARTOLINA

Prima colazione e pasti liberi. Oggi ci si porterà sulla costa, in particolare nella località di Cape Ann, dove inizia la Strada Panoramica Essex Coastal Scenic Byway, e dove faremo base per esplorare la zona circostante. Ci troviamo nel panorama del New England più tipico e più iconico: porti storici, fattorie di epoca coloniale, villaggi di mare e di pescatori, piccole case in legno con bianche recinzioni e patii pieni di fiori, sedie a dondolo in legno nei giardini, architetture storiche e fari. Si suggerisce di trascorrere la giornata esplorando e a ritmo lento la penisola di Cape Ann, che si butta verso l’oceano creando varie e piccole insenature, in un susseguirsi di piccoli e deliziosi paesini. Alcune località sono particolarmente indicate allo shopping, come Rockport, che ospita molte botteghe artigianali di artisti locali, e piccoli negozietti tipici. Cape Ann si trova anche lungo il cosiddetto “Seafood Trail”, il Percorso dei Frutti di Mare, e dal suo piccolo porto è possibile partire per tour di pesca all’astice. In un’ora e 15 minuti s’effettua una gita con la dimostrazione di pesca, e si apprende tutto sul “lobster”, l’astice – che è diverso dall’aragosta – a bordo del peschereccio King Eider. Una esperienza davvero interessante! Anche le due località vicine di Essex e Ipswich sono famose ma in questo caso per la pesca alle vongole. Ad Ipswich si svolge ogni anno la Ipswich Chowder Fest: un assaggio della migliore zuppa di vongole – tipica del New England – di tutti i ristoranti regionali. Anche Essex inneggia alla vongola ogni anno a metà Ottobre con la Essex Clam Fest: vongole fritte a volontà e divertimento. Da non perdere assolutamente l’esperienza del locale molto caratteristico sul mare, Woodman’s ad Essex riconosciuto con quattro award per la migliore zuppa di vongole, la clam chowder, e per le vongole fritte. Nasce nel 1914 ed è un orgoglio per la famiglia dei ristoratori che consistentemente prosegue una tradizione culinaria di genuinità ed eccellenza: piccola impresa famigliare, in un villaggio costiero autentico, che celebra un patrimonio centenario di genuinità e semplicità. Sistemazione nella camere riservate presso la Yankee Clipper Inn, la quintessenza della tipica Inn costiera del New England che guarda l’oceano, una dimora in art deco del 1929 che ha vinto e continua a vincere numerosi premi. Tra i suoi ospiti JF Kennedy, John Lennon, Paul Newman, Bette Davis, etc. Rilassatevi negli splendidi giardini guardando il tramonto dalla scogliera. Cena libera e pernottamento.

10° giorno - GLOUCESTER E IL WHALE TRAIL: LO SPETTACOLO DELLE BALENE

Prima colazione e pasti liberi. La giornata di oggi sarà dedicata al borgo costiero di Gloucester, il luogo ove inizia la storia vera narrata nel film con George Clooney, The Perfect Storm, La Tempesta Perfetta. Località tra le più note sulla Costa a nord di Boston, fu fondata nel 1623 da pescatori inglesi, e rappresenta oggi la tipica cittadina di mare del New England, accogliente e bella come un dipinto di Hopper. Vive tuttora di pesca e ovunque noterete i pescherecci con le reti attraccati alle banchine o di ritorno dalle battute di pesca. E’ piacevole passeggiarvi e osservare la quotidianità degli abitanti locali, gustare il pesce pescato che non è più solo ed unicamente merluzzo, frequentare i locali, le botteghe, gli studios degli artisti e pittori locali, le taverne e scoprire come Gloucester negli anni 1970 affrontò il suo rinnovamento urbano, con una pavimentazione del suo lungo mare così come la vediamo oggi. The Man at the Wheel, l’uomo al timone, è il monumento di Gloucester dedicato ai marinai che nel corso dei tre secoli sono scomparsi in mare e commissionato nel 1923. La cittadina ha anche una rilevanza particolare nella storia dell’emigrazione italiana: alla fine del 1800, molte famiglie siciliane giunsero in Massachusetts e si stabilirono proprio a Gloucester. Nati pescatori, gli emigranti di Terrasini furono immediatamente attirati dal famoso porto di pesca sulla costiera a nord di Boston. La località accolse numerose famiglie che qui impostarono le tecniche di pesca praticate in Sicilia, ed insieme a queste anche le tradizioni e le feste. Una fra tutte: l’omaggio proprio a San Pietro, santo patrono dei pescatori. Nel 1927 Salvatore Favazza, un pescatore capitano di un peschereccio di Gloucester riuscì a far erigere una statua di San Pietro nel cuore del quartiere ove vivevano gli italiani. Ben presto le famiglie cominciarono a pregare e rendere omaggio alla statua. Tutto questo accedeva prima che le donne, mogli, figlie e sorelle dei pescatori cominciassero e fare progetti per organizzare una processione da svolgere annualmente alla fine di Giugno, per onorare il Santo. Questa processione nacque, si sviluppò e diventò quella gran festa e dimostrazione di fede verso il protettore dei pescatori che ancora oggi si volge alla fine del mese di giugno. Ma nessuna visita di Gloucester, o della costa del Massachusetts, sarebbe completa senza un’uscita in mare per avvistare le balene, un’esperienza unica che spesso porta alla commozione. Lo Stato del Massachusetts ha un vero e proprio Whale Trail (Percorso delle Balene), che narra la storia del Commonwealth attraverso il suo collegamento alle balene, questo l’intento del Massachusetts Whale Trail con 40 tappe lungo la costa, tra le quali appunto Gloucester. Vedere una balena da vicino è una grande esperienza: è l’incontro magico e quasi fiabesco con il più grande mammifero vivente. Oggi nel Massachusetts la balena non si caccia più oramai da alcuni secoli, ma da fine Aprile a Ottobre imbarcarsi su una barca per il whale watching significa incontrare moltissime balene di specie diverse; possono costeggiare la barca oppure uscire lentamente dall’acqua. Un’escursione su grandi navi con osservatori scientifici a bordo dura tipicamente almeno tre ore. Il Whale Watching è effettuato a bordo di grandi barche di circa trenta metri, provviste di sonar, osservatore scientifico a bordo e snack bar. Il compito dell’osservatore o naturalista è di spiegare ai turisti i fondamenti della scienza delle balene, la “cetologia”. Le megattere, le humpack, sono la razza più comune che si può osservare durante un uscita per il whale watching. Ma diverse sono le specie, così come diverso è il loro modo di uscire dall’acqua, la loro riproduzione, le loro migrazioni dalle zone artiche ed antartiche, il loro spostarsi fino a temperature miti dove possono partorire i loro piccoli. Le balene sono mammiferi che partoriscono i cuccioli, li allattano, hanno istinto materno e sono animali a sangue caldo. Il WWF ha premiato il Massachusetts come una delle destinazioni top a livello mondiale per l’avvistamento di balene. L’abbondanza di avvistamenti è legata alla Riserva di Stellwagen, a sud di Boston, una zona ricca di plancton, il cibo preferito dai cetacei e dalle megattere. Rientro in hotel, cena libera e pernottamento.

11° giorno - CAPE ANN/ MANCHESTER BY THE SEA/ SALEM

Prima colazione e pasti liberi. Partenza lungo la costa verso sud in direzione di Salem, facendo una sosta lungo il percorso a Manchester by the Sea, che subito ci porta alla mente il famoso film che ha ottenuto numerosi premi tra cui 2 Premi Oscar (Kenneth Lonergan e Casey Affleck - nativo del Massachusetts - hanno vinto l’Oscar rispettivamente come Miglior Sceneggiatura Originale e Miglior Attore), 2 BAFTA, 1 candidatura a Cesar e 2 London Critics. Storia di un idraulico di Boston obbligato a tornare a Manchester by the Sea, suo paese natio, quando apprende la notizia della morte del fratello, si svolge interamente in questa cittadina marinara descrivendone alla perfezione paesaggi, atmosfere ed umori. Proseguimento per Salem con arrivo nel pomeriggio. Sistemazione nella camere riservate presso l’hotel storico Salem Inn. Aperto 35 anni fa dai coniugi Dick e Diane Pabich, si sviluppa in due costruzioni originali d’epoca: Peabody House e Curwen House. Gli arredi e le sale comuni sono estremamente curati e molte sono le opere artistiche in esposizione in quanto la figlia dei proprietari è una famosa pittrice. L’atmosfera è quella di una casa privata, dove si viene accolti come amici: i coniugi Pabich amano raccontare agli ospiti le leggende di Salem nella sala con il caminetto. Pernottamento.

12° giorno - SALEM: IL MONDO DELLE STREGHE E LA LETTERA SCARLATTA

Prima colazione e pasti liberi. Intera giornata da dedicarsi alla visita dell’incantevole piccola cittadina di Salem. Fondata nel 1626, verso la fine del XVII secolo fu teatro delle persecuzioni delle streghe (caccia alle streghe), durante la quale, nel 1692, 19 presunte streghe furono impiccate. Per questo è stata denominata "la città delle streghe". E’ diventata famosa anche grazie all’opera di Arthur Miller, The Crucible ed al film La Lettera Scarlatta - tratto dal romanzo omonimo di Nathaniel Hawthorne. Laurie Cabot, vivente e nata nel 1933, viene comunemente considerata la strega più conosciuta di Salem, ed è una delle persone storicamente più importanti per la diffusione della stregoneria in Nord America. Ha fondato la Cabot Tradition of the Science of Withcraft e persino un comitato per difendere i diritti civili delle streghe. Nel 1970 fu nominata “Strega Ufficiale di Salem” ed è una vera celebrità della zona. Per 90 USD vi garantisce una sessione privata di lettura dei tarocchi e lettura del palmo della mano, e molte celebrità frequentano il suo negozio, che è ricolmo di ogni ammenicolo si possa immaginare. Il Salem Witch Museum (museo delle Streghe) cerca di fare luce su questo aspetto piuttosto oscuro della storia della città. Da non perdere una visita al villaggio museo “Salem 1630”, un villaggio di pionieri all’ingresso della città. La città ebbe il massimo splendore durante l’epoca post-rivoluzionaria, nel XVIII secolo fino agli inizi del XIX, grazie al suo porto ed ai commerci con l’Africa, le Indie Occidentali, la Russia, l’India, Sumatra e la Cina. In epoche più recenti, si è conquistata il riconoscimento nazionale e internazionale per le incomparabili testimonianze artistiche, architettoniche e storiche comprese tra il 1600 fino al 1800, che ne fanno un piccolo gioiello di storia mericana. Di questo periodo restano numerose e preziose testimonianze nel Peabody Essex Museum, rinnovato negli spazi con nuove splendide gallerie. La testimone letteraria oggi più significativa ed importante per la città è la scrittrice Brunonia Barry, cittadina di Salem - che qui ama ambientare i suoi libri. Leggere i suoi scritti è come passeggiare per Salem, con una guida locale: sulle strade di ciottolato che si snodano nel passato marittimo e marinaro, poi durante l’epoca della caccia alle streghe alla fine del ‘600, fino alla Salem d’oggi coi suoi negozi su Pickering Wharf e durante i festeggiamenti per Halloween. Lo spirito della cittadina è catturato in ogni pagina dei suoi romanzi! Anche a Salem, come a Boston, trolley il percorso storico è contrassegnato da una striscia rossa che conduce fino alla casa delle Sette Cupole (House of Seven Gables), alla quale si è ispirato Nathaniel Hawthorne per il suo romanzo (Nathaniel Hawthorne uno dei “tre classici” della letteratura americana insieme a Herman Melville ed Edgard Allan Poe). In riva al mare, sul porto storico lasciandosi cullare dalle brezze oceaniche e dal verso dei gabbiani in aria si possono rivivere le epoche dei grandi velieri di Salem, quando la cittadina era il porto più attivo e più rinomato d’America. Si può fare una passeggiata sul Derby Wharf, le banchine sul mare e visitare la Custom House, la dogana dove lavorava da impiegato lo scrittore Hawthorne ed i numerosi negozietti. Regno incontrastato del mistero della stregoneria in America, ogni anno ad ottobre Salem vive la sua apoteosi in occasione della festa di Halloween. Illuminazione della città con le zucche, passeggiate notturne, gare di corsa con travestimenti, intrattenimenti magici, oltre a una miscellanea d’esoterismo con tarocchi e lettura della mano, sono alcuni numerosi happenings del mistero.

13° giorno - SALEM/ BOSTON/ ITALIA

Prima colazione libera. Rientro in auto a Boston e riconsegna dell’auto in aeroporto. Fine dei servizi.


Quota di partecipazione a partire da 1,629 €Cod. USVD3
Partenze 
Durata 13 giorni 

Possibilità di prenotazione volo aereo con partenza da tutta Italia a partire da € 410.

La Formula Fully Inclusive Alamo comprende km illimitati, tasse locali, Collision Damage Waiver (CDW) ossia eliminazione responsabilità in caso di danni e furto. L’età minima prevista per il noleggio auto è di 25 anni e la patente di guida può essere italiana (dai 21 anni ammessa con supplemento). Il guidatore principale, ossia il titolare della prenotazione, deve lasciare la carta di credito a garanzia all'atto del ritiro della vettura. Il navigatore satellitare in lingua italiana è in supplemento. L’essere dotati di patente internazionale può facilitare l’identificazione in caso di infrazione anche minima.



 

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