LINGUE

Viaggi in Giappone

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TIPOLOGIA TOUR: PARTENZE GARANTITE

HIGHLIGHTS: Tokyo, Nikko, Kyoto, Nara


CODICE TOUR: UGYV

TIPOLOGIA TOUR: PARTENZE GARANTITE


CODICE TOUR: UGIV

TIPOLOGIA TOUR: DI GRUPPO

HIGHLIGHTS: Tokyo, Nikko, Hakone, Kyoto, Nara, Seul, Gyongju


CODICE TOUR: UGF1

TIPOLOGIA TOUR: DI GRUPPO


CODICE TOUR: UGF2



INFO DESTINAZIONE


Forse più di qualunque altro paese al mondo il Giappone è oggetto di pareri che sono frutto di semplificazioni e preconcetti; il modo migliore per capire veramente questa nazione è liberarsi da ogni pregiudizio. Tra l'elegante formalità del galateo giapponese e le schiette, talvolta turbolente chiacchierate che si fanno al bar dopo qualche bicchiere, tra le asettiche gallerie di negozi e le genuine feste rurali, ogni visitatore riesce ad elaborare una propria personale visione del Giappone. Sia che finiate per fotografare una riproduzione della Torre Eiffel o che vi ritroviate a fare surf in una piscina con le onde, sia che passiate le notti nei love hotel oppure vi pigiate nei capsule hotel, cercate di venire con la mentalità più aperta possibile e preparatevi a restare stupefatti.

 

NOTIZIE UTILI GIAPPONE

 

DOCUMENTI

Passaporto in corso di validità per almeno con validità residua di 3 mesi o comunque per tutta la durata del soggiorno; a partire dal 20 novembre 2007 è entrata in vigore la nuova legge sull’immigrazione che prevede nuove misure di controllo applicabili agli stranieri in entrata nel Paese: presa delle impronte digitali e foto del volto. I cittadini italiani non necessitano del visto per soggiorni inferiori ai 90 giorni. Occorre però avere il biglietto di andata e ritorno o proseguimento del viaggio

 

DISPOSIZIONI SANITARIE

Nessuna vaccinazione richiesta. L’assistenza sanitaria in Giappone è decisamente ottima, ma i costi sono veramente alti.

 

CLIMA

Con i suoi cieli limpidi e i ciliegi in fiore, la primavera (da marzo a maggio) è probabilmente la stagione più celebrata in Giappone, ma coincide con il periodo delle vacanze giapponesi e, di conseguenza, molte delle località più rinomate tendono a essere piene di turisti locali. L'autunno (da settembre a novembre) è un periodo splendido per visitare il paese: le temperature sono piacevoli e la campagna si riveste di colori fantastici. Nel culmine della stagione invernale (da dicembre a febbraio) può fare molto freddo, mentre con il caldo estivo (da giugno ad agosto) avventurarsi anche solo brevemente in una zona senza aria condizionata può diventare un'impresa estenuante; il vantaggio di questi periodi è che le mete turistiche in genere sono meno affollate. Quando si pianifica il viaggio è utile ricordarsi anche dei periodi festivi: spostarsi e cercare un albergo a Capodanno, nella Settimana d'Oro (tra la fine di aprile e l'inizio di maggio) e durante la festa dell'O-bon, in estate, può diventare molto problematico.

In primavera, da fine marzo a maggio, dall’e-stremo sud dell’Isola di Kyushu all’Isola di Hokkaido a nord, le gemme dei ciliegi (sakura) si trasformano in petali delicati mentre televisioni e giornali aggiornano sull’avanzamento della fiori-tura. Milioni di giapponesi visitano i parchi e i giardini. Tra la metà di giugno e la metà di luglio, in quasi tutto il Paese si intensificano le precipitazioni durante la stagione delle piogge. A giugno si svolgono importanti feste e riti per la semina del riso.

In estate le temperature e l’umidità sono più elevate ed iniziano le vacanze scolastiche durante le quali si animano le località turistiche al mare e di montagna, più fresche rispetto alla pianura. In tutto il Paese si svolgono festival dedicati al fuoco, sfilate di carri allegorici e grandiosi spettacoli pirotecnici. Ad agosto, il buddhismo celebra la commemorazione dei defunti. In autunno e precisamente in settembre avviene la raccolta del riso, base dell’alimentazione dei giapponesi. In tutto il Paese si posso-no ammirare gli aceri che assumono i colori fiammeggianti dell’autunno mentre, specie nel-le regioni più a nord, le temperature si abbassa-no e cade la prima neve. Nel mese di novembre sii svolge la festa dei bambini di sette-cinque-tre anni in cui i genitori portano i propri figli, che indossano i piccoli kimono, presso i templi per ricevere benedizioni rituali. L’inverno è la stagione più fredda dell’anno, soprattutto nelle regioni a nord del Paese. La settimana di capodanno è dedicata alla famiglia, si visitano i templi e si consumano cibi che vengono regalati in eleganti confezioni in legno laccato. Il 6 gennaio a Tokyo i pompieri organizzano una parata per il nuovo anno in cui compiono evoluzioni su alte scale di bambù. A febbraio a Sapporo si tiene il festival della neve con la creazione di enormi sculture in ghiaccio.

 

VALUTA

Yen (JPY); 1€=130 JPY, circa. Sono in circolazione banconote da 1.000, 2.000, 5.000 e 10.000 JPY e monete da 1, 5, 10, 50, 100 e 500 JPY

Il contante regna ancora sovrano in Giappone, anche se l'uso delle carte di credito è abbastanza diffuso nelle grandi città. I giapponesi sono abituati a un tasso di criminalità molto basso e spesso portano con sé parecchio denaro per il sacro rituale del pagamento in contanti. È possibile cambiare la valuta o i travellers' cheque presso le 'Authorised Foreign Exchange Bank' oppure negli alberghi o nei grandi magazzini.

 

FUSO ORARIO

+8 rispetto all’Italia durante l’ora solare; +7 durante l’ora legale.

 

ELETTRICITÀ

100V; 50 Hz (Tokyo e Giappone orientale), 60 Hz (Giappone occidentale). Le prese di corrente sono del tipo americano a spina piatta. E’ consigliabile munirsi di adattatore di tipo universale per i vari tipi di prese di corrente.

 

TELEFONO

Il prefisso telefonico internazionale per il Giappone è 0081. Per chiamare dal Giappone in Italia il prefisso è 0039. Esistono diverse compagnie telefoniche. I telefoni pubblici sono molto diffusi e quelli per abilitati per la teleselezione internazionale con schede telefoniche acquistabili presso distributori automatici o nelle edicole, sono di colore grigio le teleselezione intercontinentale è estremamente efficiente ed è facilissimo collegarsi con l’Italia. Si consiglia tuttavia, per motivi di costo, di chiamare dalle cabine telefoniche situate nelle lobby degli hotels piuttosto che dalla propria camera. Il Giappone utilizza un sistema di comunicazione cellulare non compatibile con altri sistemi. Funzionanti solo telefoni cellulari tri-quadriband con automatizzazione UMTS. E’ possibile affittare telefoni cellulari in loco.

In alcune zone o locali il wifi è gratuito, ma una volta allontanati da queste “aree”, la connessione non è più disponibile. E’ possibile iscriversi a un serivzio gratuito della NTT EAST presentando il passaporto. Questo servizio ti permette di collegarti al wifi in molte zone del Giappone (Tokyo, Hakone, Mt. Fuji, Yokohama, Nagano, Nikko, Kusatsu, Tohoku, Hokkaido e molti altri posti) e ha una durata di 14 giorni. E’ possibile noleggiare un pocket wifi per un minimo di 3 giorni fino a un massimo di 14 giorni consecutivi. I costi variano a seconda del tempo e delle compagnie. E’ possibile noleggiarlo online e ritirarlo sia in aeroporto o farselo consegnare. Al termine del noleggio, si ritorno semplicemente spedendolo via posta.
Inoltre è possibile acquistare una SIM card che permetta di navigare solamente oppure di effettuare e ricevere chiamate dall’estero.

 

LINGUA

La lingua ufficiale è il giapponese, tuttavia, la maggior parte dei giapponesi impara l’inglese a scuola.
A volte è consigliabile utilizzare la scrittura per essere sicuri di farsi capire.
Le parole si pronunciano per sillabe :a-ri-ga-tô go-za-i-ma-su

e si pronuncia é.

u si pronuncia con un suono tra la u et ou.

Le vocali con l’accento circonflesso sono lunghe, vale a dire che devono durare il doppio. Facendo un paragone con la musica, si potrebbero definire delle minime (e le vocali semplici delle semiminime).

r si pronuncia con un suono tra la l e la r, un po’ come una r molto arrotata.

s si pronuncia ss e mai z.

sh si pronuncia ch.

ch se pronuncia tc.

h si pronuncia con un’h aspirata, come h di hungry in inglese.

 

RELIGIONE

84% shintoista, buddhista, 0,7% cristiana, 15,3% altre religioni

Convivono l'uno accanto all'altro lo shintoismo (la religione indigena del Giappone), il buddhismo (originario dell'India), il confucianesimo (che è più un codice etico che una religione ed è giunto dalla Cina) e perfino il cristianesimo. Queste religioni rivestono tutte un ruolo rilevante nella vita sociale giap-ponese contemporanea, e in qualche modo determinano la mentalità giapponese. Lo shintoismo nacque dal timore suscitato da fenomeni naturali quali il sole, l'acqua, le roc-ce, gli alberi e perfino i suoni: a ciascuno di essi venne attribuita una divinità e in luoghi particolarmente sacri furono costruiti templi per venerarli. Molte credenze shintoiste furono incorporate nel buddhismo giapponese dopo la sua introduzione nel VI secolo.

 

POPOLAZIONE

99% giapponesi (tra cui gli indigeni ainu), 1%  altri

 

CIBI E BENVADE

La cucina sarà uno degli aspetti più interessanti della vostra visita del Giappone e gli appassionati di avventure culinarie saranno lieti di sapere che i piatti tradizionali vanno ben oltre il sushi, il tempura e il sukiyaki, le specialità più note all'estero. Fatta eccezione per gli shokudo (locali che offrono vari tipi di cucina) e gli izakaya (l'equivalente delle birrerie che servono anche da mangiare), in genere i ristoranti giapponesi sono specializzati in un solo tipo di cucina. Nei locali 'okonomiyaki' gli avven-tori scelgono un misto di carne, pesce e verdure e lo fanno cuocere immergendolo in una pastella vegetale a base di cavolo, mentre i 'robatayaki' sono semplici locali specializzati in pietanze alla griglia. Ci sono poi vari tipi di ristoranti in cui ci si cuoce il cibo da sé al proprio tavolo; in questi posti potrete gustare il sukiyaki (manzo a fette sottili, verdure e tofu cotti nel brodo), lo shabu-shabu (carne e verdure cotte nel brodo e poi immerse in una salsa) o il namebono (un pasto conviviale in cui ciascun commensale prende il cibo crudo da un vassoio e lo fa friggere in un tegame comune). Per spendere poco potete limitarvi all'umile 'shokudo' oppure ricorrere ai 'bento' (pasti a menu fisso) che trovate nei ristoranti più economici o nei self-service.

Il consumo delle bevande alcoliche è il collante della società giapponese. Praticamente tutti gli adulti, di sesso sia maschile sia femminile, bevono alcolici e lo stesso fa buona parte degli adolescenti. La bevanda preferita è la birra, che è reperibile ovunque; potete acquistarla ai distributori automatici e perfino nei templi che offrono il pernottamento. Il sake (vino di riso) viene servito caldo o freddo e quando è caldo va diritto alla testa. Il tè verde contiene molta vitamina C e caffeina; è una bevanda molto salutare e dissetante e si dice anche che aiuti a prevenire il cancro.

 

ACQUISTI

E’ possibile approfittare dell’esenzione dalla tassa sugli acquisti (IVA) chiamata Tax Free, che in Giappone ammonta all’8%, se si presenta il passaporto. Il programma Japan Tax-Free può essere sfruttato da tutti i visitatori che provengono da fuori il Giappone (non residenti) che siano stati in Giappone per meno di sei mesi. Occorre avere il timbro di entrata dell’immigrazione sul passaporto. Si applica a beni che possono essere riportati a casa propria: quindi potremmo sfruttarla ad esempio per l’acquisto di vestiti, scarpe, accessori, borse, artigianato, porcellane, gioielli, souvenir di ogni genere, apparecchi elettronici ed elettrodomestici, giocattoli, libri e fumetti, attrezzi, articoli per la casa, etc, dolciumi o altro cibo confezionato ma non è possibile richiedere l’esenzione dalla tassa per il pagamento di una cena o per il pagamento dell’albergo. Inoltre dal primo maggio 2016 il limite minimo per usufruire dello “sconto” è di 5.000 yen al giorno a scontrino in un unico negozio/scontrino per tipologia (limite MINIMO di acquisto per usufruire dello sconto sulla tassa è di 5000 yen per scontrino, fino ad massimo di 500.000 yen. Gli oggetti devono essere portati fuori dal Giappone entro sei mesi dalla data di entrata dichiarata sul passaporto (timbro dell’immigrazione).

I tessuti sono un prodotto caratteristico, più facile da trovare nei quartieri tradizionali o nei grandi centri commerciali, sia di Tokyo e possono essere di notevole qualità e design. Si trovano sia tagli da kimono, estremamente pregiati e perciò di un certo costo, semplici quadrati di stoffa da trasformare in furushiki (contenitori multifunzione).

Cosmetici di case tipo Shiseido, Kanebo, Shu, Uemura, estremamente apprezzate anche nel nostro paese.

Ceramiche e porcellane: il rito del pranzo giapponese () prevede l’utilizzo di numerosi contenitori: ciotole, piattini, vassoi, stoviglie. E sono sempre molto raffinate ed eleganti, lavorate spesso artigianalmente e con l’uso di colori preziosi. Facile quindi riuscire a trovare, anche se non sempre a buon prezzo, ceramiche e porcellane di qualità da portare a casa come ricordo tangibile del vostro bellissimo viaggio in Giappone.

Artigianato tradizionale: per comprare artigianato tradizionale di buona qualità , il consiglio è di frequentare i negozi dei quartieri tradizionali, come Asakusa a Tokyo o Gion a Kyoto, oppure nei mercati. Oggetti tipicamente giapponesi sono ventagli, sandali geta, bacchette per mangiare, teiere di ghisa, scatole porta tè decorate di carta washi, accessori di abbigliamento realizzati con stoffe di kimono, piccole scatole porta pranzo (Bento) decorate, ecc. Una passeggiata nella zona di Akihabara permetterà di entrare nel mondo dei videogiochi e giochi elettronici con miniature di eroi Manga, miniature di mostri, etc. Ovviamente non mancano gli oggetti di elettronica sia tradizionali sia fra i più inusuali e disparati, nonché di fotografia e video. Da non dimenticare le classiche perle che si trovano dovunque, ma bisogna accertarsi che la provenienza sia veramente giapponese. In quanto a genere alimentare non si possono dimenticare di tè verde, di tè matcha e di tè aromatizzati, i pregiati funghi shiitake ed inoltre, gli strumenti di cucina essenziali per preparare il sushi: coltelli affilatissimi, stuoie di bambù per arrotolare il riso, bottigliette di aceto di riso, etc.

 

ABBIGLIAMENTO

Si consiglia un abbigliamento di mezza stagione con qualche capo leggero e qualcuno pesante. Una giacca antivento ed antipioggia, possibilmente con cappuccio, scarpe comode ed antiscivolo. Durante i mesi invernali, dicembre-febbraio, sicuramente un cappotto o un piumino e abiti pesanti in genere.

 

MANCIA

In Giappone tanto le mance quanto i mercanteggiamenti sono poco diffusi. Se volete mostrare la vostra gratitudine a qualcuno, invece di dargli la mancia fategli un regalo. L'unico posto dove si può contrattare sono i negozi che vendono materiale elettronico a prezzi scontati, dove, chiedendo educatamente, si può riuscire a ottenere una riduzione del 10%. Per consuetudine le mance vengono lasciate negli alberghi e nei ristoranti, per un servizio particolare.

 

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