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Viaggio Vacanza Tour India

Viaggi Guidati in India. Scegli Utat Viaggi per il tuo viaggio in India. Tour con guide parlanti italiano.



INFO DESTINAZIONE


Tentare di descrivere l’India è un po’ come la storia di quei cinque uomini privi della vista che toccarono ognuno una differente parte del corpo di un elefante e diedero una diversa descrizione di come avrebbe potuto essere l’animale intero. Allo stesso modo, ogni visitatore riporterà un’impressione diversa di questa magica terra dove il presente sfuma ad ogni istante al di là delle nebbie del tempo circondando con un velo d’irrealtà ogni tempio, ogni scultura, ogni panorama. Non è raro che dopo aver incontrato l’India una prima volta si ritorni, stregati da un fascino senza tempo e confini.  
 
"Giovane viaggiatore,
dimentica le stanchezze del viaggio,
procedi con coraggio!
Non spegnere nell’anima la luce del tuo cammino"
 
(RABINDRANATH TANGORE)
 
 
NOTIZIE UTILI INDIA 
 

 

DOCUMENTI DI ESPATRI E VISTI

È richiesto passaporto con validità residua di 6 mesi dall’uscita dal Paese e 3 pagine bianche. È richiesto il visto che, dall’aprile 2017 e per soggiorni inferiori ai 60 giorni e limitati a 2 ingressi in anno per turismo, può essere richiesto come EVisa. Tale sistema consente di fare domanda di visto direttamente online sul: http://indianvisaonline.gov.in/evisa/Registration e ricevere entro 72 ore un pre-visa a seguito del pagamento effettuato sempre online. Il visto vero e proprio verrà rilasciato all’arrivo in uno dei porti e aeroporti di entrata previsti a seguito della presentazione dell’autorizzazione. All’arrivo, inoltre i passeggeri, devono dimostrare di disporre di biglietto di ritorno e risorse a sufficienza a copertura del loro soggiorno. I punti in cui è consentito l’ingresso sono: Ahmedabad, Amritsar, Bagdogra, Bengalore, Calicut, Chennai, Chandigarh, Cochin, Coimbantore, Delhu, Gaya, Goa, Guwahati, Hyderabad, Jaipur, Kolkata, Lucknow, Mangalore, Mumbai, Nagpur, Pune, Tiruchirapalli, Trivandrum, Varanasi. E’ possibile richiedere il visto presso la nostra organizzazione fornendo:
copia del passaporto con validità residua di 6 mesi alla data d’uscita dall’India;
modulo Bio Data compilato integralmente con la specifica del punto d’ingresso in India e dove poi verrà fisicamente ritirato il visto
• copia telematica di una fototessera con sfondo bianco e delle misure 5x5
Tutti gli altri tipi di visti vanno richiesti unicamente agli uffici consolari/diplomatici presenti in Italia.
 

DISPOSIZIONI SANITARIE

Nessuna vaccinazione obbligatoria. Si consiglia di consultare l’ufficio d'igiene per le informazioni aggiornate alla data di partenza. In ogni caso si consiglia di portar con sé farmaci contro i disturbi intestinali, e nel periodo estivo anche un repellente per le zanzare. Inoltre è vivamente sconsigliato mangiare verdure crude e frutta non sbucciata e di bere acqua corrente ed anche bevande con l’aggiunta di ghiaccio.
 

CLIMA

In un Paese così vasto le condizioni meteorologiche e climatiche sono veramente molte. Le stagioni sono determinate soprattutto dalle variazioni della piovosità, dovuta al regime dei venti e dei monsoni. A partire da gennaio la penisola indiana è investita da correnti di aria fresca e secca. All’inizio di giugno la circolazione atmosferica si inverte; quindi si può dire che le stagioni ben distinte sono due: quella della piogge da giugno a settembre, sempre più prolungata al sud che a nord, e la stagione secca, da marzo a maggio, con temperature a volte superiori ai 40° e venti spesso torridi. Indicativamente si è suddiviso il Paese in zone per dare una maggiore chiarezza sul periodo consigliato per il viaggio:
India del nord e centrale (stati Uttar Pradesh, Madhya Pradesh, Maharashtra, Orissa, Bengala occidentale, Assam e Gujarata): generalmente il periodo migliore è quello che va da ottobre a marzo. Le temperature massime variano fra i 26° e i 36° con minime da 13° a 21°. I monsoni, portatori di piogge, si presentano da maggio sino a settembre. Pur essendo uno stato dell’India nord, il Rajasthan è caratterizzato da un clima secco prevalentemente tutto l’anno; l’influenza del monsone potrebbe presentarsi in luglio e agosto con sporadici intensi temporali, ma di breve durata.
India del sud (stati del Tamil Nadu, Kerala, Karnataka, Andah Pradesh): la stagione più gradevole e quella da ottobre a marzo con massime che oscillano fra i 27° e i 30° C, e minime fra i 16° e i 22° C. La stagione monsonica va da giugno a settembre ed investe soprattutto la zona sud-est. Le precipitazioni sono variabili. Un monsone da nord est, di minore intensità, investe la fascia sud est da ottobre a novembre.
India himalayana e Nepal (stati Arunachal Pradesh, Sikkim, Himachal Pradesh, Nagaland, Ladakh): la stagione migliore dove le piogge monsoniche sono praticamente insistenti da ottobre a maggio e in Nepal da ottobre a marzo. In genere in queste regioni in clima è mite anche se l’escursione termica tra ore diurne e ore notturne è piuttosto ampia. Il periodo invernale (dicembre e gennaio) il clima è secco e freddo. Nei mesi estivi si verificano in genere piogge intense che possono durante anche giorni; la vista delle montagne è generalmente preclusa da una fitta coltre di nubi e le strade sono spesso impraticabili.
Per quanto riguarda il Ladakh il periodo migliore va da giugno a settembre con temperature che variano dai 20° ai 25° C come massima e minime fra i 5° e i 10° C.
 

VALUTA

La moneta ufficiale è la Rupia indiana (INR) divisa in 100 Paisa. Il cambio è circa 1€=78 INR. Non c’è limite all’importazione di valuta, ma superando l’importo o il controvalore di USD 5.000,00 in contanti e USD 10.000,00 in traveller’s cheques, occorre compilare una dichiarazione doganale all’arrivo. Si ricorda che banconote anche di piccolo taglio di USD emessi prima del 1990 non vengono accettate.
Le carte di credito, i traveller’s cheques e la valuta indiana sono i modi di pagamento più diffusi. Il servizio bancomat è capillare e generalmente disponibili 24/7: i circuiti principali sono Cirrus, Maestre, mzastercard e Visa.
Le rupie non spese possono essere riconvertire sia in Euro sia in USD alla fine del viaggio all’aeroporto di uscita. Per l’esportazione di oggetti di grande valore o in grandi quantità è necessario acquisire un’autorizzazione alla dogana prima dell’uscita dal Paese. Non è consentito esportare oggetti antichi che abbiano più di 100 anni, e prodotti derivanti da animali protetti, inclusi i prodotti tessili (come lo shatush) derivanti da animali protetti.

 

FUSO ORARIO

+ 4 ½ durante l’ora solare; +3 ½ durante l’ora legale; in Nepal rispettivamente sono +4 ¾ e + 3 ¾.
 

ELEWTTRICITA'

220 volts con prese standard. Consigliamo un adattatore. Non funzionano le spine con la presa a terra.

 

TELEFONI

Il prefisso per chiamare l’India 0091 più il prefisso urbano senza lo 0 seguito dal numero dell’abbonato. È più conveniente telefonare dagli uffici privati che espongono l’insegna STD-ISD con prezzi abbastanza bassi. In India viene utilizzato il sistema GSM 900/1800: i cellulari italiani funzionano perfettamente. La copertura presenta qualche problema nelle regioni desertiche e nelle valli himalayane. È possibile anche acquistare una SIM CARD indiana, dove il costo delle chiamate si aggira intorno alle 25 rupie al minuto. Per acquistare una sim card indiana è necessario la fotocopia del passaporto ed una foto tessera recente e a colori. La connessione internet può risultare un po’ lenta ed esistono piccoli negozi con l’insegna internet point dove il costo varia da 10 a 80 rupie.

 

LINGUA

In India vengono parlate più di 1.600 tra lingue e dialetti. Le lingue ufficiali sono l’hindi, e l’inglese, lingua dell’amministrazione e del commercio parlata sono da una minoranza della popolazione. Nella Costituzione indiana sono riconosciute come lingue ufficiali anche il bengali, il tamil, l’urdu, il telugu, il marathi, il gujarati, il kannada, il malayalam, lorya, il punjabi, l’assamese, ill kashmiri, il sanscrito e il sindhi. 
 

RELIGIONE

I principali gruppi religiosi del Paese sono costituiti da hindu, che rappresentano circa l’82%  della popolazione, i musulmani che sono circa il 12%, cristiani circa il 2,3% e i sikh al 2%. Altre importanti minoranze sono rappresentate da buddhisti, ossia poco meno dell’1%, giainisti e parsi.
 

CIBI E BEVANDE

La grande vastità del territorio e le varie influenze che il Paese ha avuto fa sì che la cucina sia piuttosto varia con notevoli differenze fra nord e sud. Non sempre il gusto degli ingredienti usati può risultare non piacevole ai nostri palati, ma è sempre meglio godere dei piatti indiani perché spesso le interpretazioni della cucina occidentale può risultare anche peggio. La base della cucina indiana è il curry, che i cuochi indiani preparano utilizzando ben 25 specie di spezie; può essere di verdura, carne, (agnello o pollo) o pesce. Il dhal, ossia un piatto che assomiglia ad un passato di lenticchie, in genere accompagna il curry. Presente anche il korma, uno stufato ricco e sostanzioso sia di carne sia di verdura.  Nel Rajasthan si mangia più carne (pollo, montone, agnello) e la cucina, visto le influenze Moghul, si avvicina molto di più a quella mediorientale e dell’Asia centrale con più uso di spezie e meno “chili” e si usano più pane e cereali. Altro piatto tipico è il tandoori, ossia il cibo, dopo esser stato marinato nello yogurt, viene cotto in un forno di argilla; può essere sia di pollo, sia di pesce. Tutte le pietanze vengono servite contemporaneamente, e nel sud thali è un grande piatto tondo individuale in cui sono presentate tutte le portate, ciò che è liquido viene messo nei katori: ciotoline di terracotta e poste anche loro sul thali. Il galateo indiano imporre di prendere le pietanze con le prime tre dita della mano destra, senza sporcarle oltre la prima falange. I tipi di pane più diffusi sono il roti, il chapati, il paratha e il poori (fritto). Le bevande più diffuse sono il tè nero zuccherato con il latte e una miscela di spezie ed erbe indiane (masala chai), e il lassi una specie di frullato fresco originario del punjab a base di yogurt, acqua e zucchero, se dolce, spezie (cumino e cardamomo), se salato. Si porta in tavola e si beve centellinandolo e risulta favorire la digestione.
Ovunque si trova l’acqua minerale in bottiglia, birra di produzione locale e rhum sempre di produzione locale. Oggi sono presenti anche vini, sia bianchi, sia rossi, di produzione indiana; risultano con un sentore di pepe, fruttati e speziati contemporaneamente; in genere non sono economici.
 

ACQUISTI

L’artigianato è dei più vasti e svariati. Gioielli finemente lavorati, soprattutto nella regione del Rajasthan, pitture su tela e miniature su lastre oggi in osso, oggetti in legno, pietra, metallo ceramica, tessuti in seta e cotone, broccati, scialli ricamati, sciarpe di pashmina, ma non shatush perché è proibita l’esportazione, tappeti. La regola base quando si compra qualsiasi cosa, è contrattare.
 

ABBIGLIAMENTO

Visto la diversità dei vari climi, bisogna considerare la stagione in cui si effettua il viaggio e la zona visitata. In generale, calzature comode e preferibilmente con una buona suola; meglio non avere abiti troppo succinti e pantanloni corti quando si entra nei templi, soprattutto in quelli visitati dai locali, calzini perché è necessario entrare nei templi senza scarpe e i “noleggiatori di sovrascarpe” possono essere particolarmente fastidiosi, e un sciarpa/scialle/coprispalle perché l’aria condizionata negli hotels è particolarmente alta. Da non dimenticare anche un antivento/impermeabile per improvvisi piovaschi.

 

MANCE

Non è obbligatoria ma, sicuramente, è parte integrante e consuetudine lasciarla, salvo che il servizio sia stato pessimo. L'importo deve essere consono al costo della vita locale. Da tener conto che 10/20 rupie possono servire per acquistare una porzione di cibo. Al ristorante, se il servizio non è incluso, si usa lasciare almeno il 10% del totale. Per i taxi se non hanno tassametro è sicuramente tassativo concordare prima l’importo della corsa, ma l’autista si aspetta sicuramente che la cifra concordata venga in qualche modo arrotondata. In hotel i facchini se l’aspettano e in genere si calcola per collo. Una menzione a parte va fatta per guide e autisti dei servizi turistici, per i quali la mancia, sempre che il servizio non sia stato veramente scadente, va praticamente sempre considerata.
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