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Viaggio Vacanza Tour Tanzania

Viaggi Guidati in Tanzania. Scegli Utat Viaggi per il tuo viaggio in Tanzania. Tour con guide parlanti italiano.

TIPOLOGIA TOUR: DI GRUPPO , PARTENZE GARANTITE

HIGHLIGHTS: Kilimanjaro, Lake Manyara National Park, Ngorongoro Crater, Serengeti National Park (Ndutu Area), Lago Natron, Tarangire National Park, Arusha, Dar Es Salaam, Bagamoyo, Lazy Lagoon Lodge, Dar Es Salaam.


CODICE TOUR: UTZ1

TIPOLOGIA TOUR: PARTENZE GARANTITE

HIGHLIGHTS: Arusha, Serengeti National Park, Craterie Ngorongoro, Karatu, Kilimanjiaro


CODICE TOUR: UAT1

TIPOLOGIA TOUR: PARTENZE GARANTITE

HIGHLIGHTS: Arusha, Lake Manyara National Park, Serengeti National Park, Cratere Ngorongoro, Tarangire National Park, Kilimangiaro


CODICE TOUR: UAT2

TIPOLOGIA TOUR: PARTENZE GARANTITE

HIGHLIGHTS: Arusha, Lake Manyara National Park, Karatu, Ngorongoro Crater, Serengeti National Park, Lake Natron, Tarangire National Park


CODICE TOUR: UAT3

TIPOLOGIA TOUR: PARTENZE GARANTITE

HIGHLIGHTS: Arusha, Lake Manyara National Park, Lake Eyasi, Lago Vittoria, Serengeti National Park, Cratere Ngorongoro, Tarangire National Park, Kilimangiaro


CODICE TOUR: UAT4

TIPOLOGIA TOUR: PARTENZE GARANTITE

HIGHLIGHTS: Arusha, Tarangire National Park, Manyara National Park, Karatu, Ngorongoro Conservation Area, Serengeti National Park, Serengeti National park - area centrale (Kogatende), Lago Natron, Kilimangiaro occidentale, Parco Nazionale Mkomazi


CODICE TOUR: UAT5

11 giorni

TIPOLOGIA TOUR: PARTENZE GARANTITE

HIGHLIGHTS: Arusha, Katavi National Park, Mahale Mountains National Park


CODICE TOUR: UAT6

TIPOLOGIA TOUR: PARTENZE GARANTITE

HIGHLIGHTS: Dar es Salaam, Selous Game Reserve, Ruaha National Park


CODICE TOUR: UAT7

TIPOLOGIA TOUR: PARTENZE GARANTITE

HIGHLIGHTS: Dar es Salaam, Mbeya, Kitulo National Park, Kipili-Lago Tanganica, Katavi National Park, Kigoma, Gombe Stream Forest National Park


CODICE TOUR: UAT8

TIPOLOGIA TOUR: PARTENZE GARANTITE


CODICE TOUR: UETM



INFO DESTINAZIONE


Muovete qualche passo nelle vaste pianure che si distendono a perdita d'occhio su gran parte della Tanzania e vi sentirete subito piccoli piccoli. E non potrebbe essere altrimenti, poiché vi trovate in mezzo alle varietà faunistiche più grandi e selvagge di tutto il pianeta. Gnu, scimmie, antilopi, leoni, ghepardi, coccodrilli, gazzelle, fenicotteri: tutti questi animali sono stati sterminati dai 'grandi cacciatori bianchi', che oggi, li puntano con le macchine fotografiche anziché con i fucili.

Terra di pianure, laghi e monti con una stretta e bassa fascia costiera, la Tanzania è il paese più esteso dell'Africa orientale. Il territorio è quasi interamente costituito da un altopiano, in parte semi-desertico e in altre zone coperto dalla savana e da radi arbusti. Le montagne più alte della Tanzania, il Meru (4556 m) e il Kilimanjaro (che è la cima più elevata dell'Africa con i suoi 5895 m), sono situate nella regione nord-orientale, lungo il confine con il Kenya.
In nessun'altra parte del mondo si potranno vedere gnu, gazzelle, zebre e antilopi in branchi altrettanto numerosi e, il fatto che la Tanzania sia composta principalmente da pianure, rende molto facile l'avvistamento degli animali selvatici. Ospitando alcune delle riserve più grandi al mondo, il Paese vanta anche una delle maggiori concentrazioni di elefanti, bufali, coccodrilli, ippopotami, licaoni e scimpanzé.
Alle condizioni geografiche estremamente varie del Paese va imputata l'esistenza di diverse regioni climatiche. La quota elevata dell'altopiano tempera notevolmente quello che sarebbe altrimenti un clima tropicale e in molte località può fare abbastanza fresco di notte. La fascia costiera lungo l'Oceano Indiano e le isole al largo della costa: Pemba, Zanzibar e Mafia, hanno invece un clima caldissimo, umido e tropicale, mitigato dalle brezze marine, e soltanto le pendici dei monti situati nella regione nord-orientale beneficiano di un clima quasi temperato per buona parte dell'anno.
 
Dar es Salaam - È la città più importante della Tanzania. Il "Porto della Pace". Sorse come villaggio di pescatori verso la metà dell'Ottocento, quando il sultano di Zanzibar decise di trasformare la laguna interna (ovvero l'attuale porto) in un approdo sicuro e in un centro di commerci. Oggi questa città è una metropoli brulicante di attività e i dhow arabi si confondono con le gigantesche navi che solcano gli oceani. Come in molte altre città africane non mancano vistosi contrasti tra i vari quartieri di Dar es Salaam, ma, per quanto le animate vie centrali attorno al caratteristico Mercato Kariakoo e alla torre dell'orologio non potrebbero essere più diverse dai viali alberati dei quartieri governativi a nord, pure non esistono dei veri e propri bassifondi. 
Il Museo Nazionale di Dar è situato nei pressi dei Giardini Botanici, in centro. Questo museo ospita alcune importanti collezioni archeologiche, tra cui spiccano i fossili di Zinjanthropus (Australopiteco dalla robusta mandibola) e illustra la sordida storia della tratta degli schiavi di Zanzibar. 
 
Mt Kilimanjaro - È un vulcano dalle forme quasi perfette, che si staglia a picco sulle remote pianure nord-orientali della Tanzania, ed offre uno dei panorami più grandiosi dell'Africa. Perennemente innevato e non ancora del tutto spento, questo vulcano di 5895mt è la vetta più alta del continente: dalle fattorie delle pianure si sale tra la lussureggiante vegetazione della foresta pluviale fino ai prati alpini per raggiungere infine, attraverso uno spoglio paesaggio lunare, le due cime gemelle. La foresta pluviale ospita molti animali, tra cui elefanti, bufali, rinoceronti, leopardi e scimmie e ci si può anche imbattere in mandrie di antilopi alcune nella sella tra le cime Mawenzi e Kibo.
 
Serengeti National Park - Si estende su di una superficie di 14.763 kmq, è il parco più famoso della Tanzania, dove poter farsi un'idea di come doveva essere l'Africa occidentale prima dell'arrivo dei 'grandi cacciatori bianchi'. L'insensato sterminio degli animali delle pianure iniziò negli ultimi anni dell'Ottocento, ma anche in tempi più recenti i cacciatori di trofei e i contrabbandieri in cerca di avorio hanno continuato il massacro. Nelle sconfinate pianure del parco, quasi del tutto prive di alberi, vivono milioni di ungulati in costante movimento alla ricerca di pascoli, sotto lo sguardo rapace di ogni sorta di predatori: è veramente uno degli spettacoli più incredibili a cui si possa assistere e il numero di animali coinvolti in questa migrazione sfida l'immaginazione umana. Gli gnu svolgono un ruolo importante in questa strabiliante migrazione annuale, ma il Serengeti è famoso anche per i leoni, i ghepardi e le giraffe.
 
Ngorongoro Conservation Area - Il panorama offerto dal Cratere del Ngorongoro, largo 20 km alto 600 mt e situato nella regione nord-orientale del Paese, può non essere particolarmente suggestivo dalla cima ma, scendendo lungo i sentieri che attraversano la fittissima giungla, si cambia senz'altro opinione. Questo cratere è stato paragonato all'Arca di Noé e al Giardino dell'Eden ma, rispetto a quelli, ha il vantaggio di esistere tuttora. Leoni, elefanti, rinoceronti, bufali e molti altri erbivori delle pianure come gnu, gazzelle di Thomson, zebre e antilopi dei canneti, oltre a migliaia di fenicotteri che sguazzano nelle acque poco profonde del Magadi, il lago salato sul fondo, abitano il cratere. Attenzione l’ingresso al cratere è limitato sia nel tempo di permanenza sia nel numero delle entrate.
Le locali tribù masai hanno il diritto di pascolo in questa zona e può capitare di incontrarle con il loro bestiame.
 
Tarangire National Park & Conservation Area - Situato a circa 100km dalla città di Arusha lungo la via che conduce al Manyara e Ngorongoro e successivamente al Serengeti, è il regno degli elefanti e dei giganteschi baobab. Si inserisce all’interno dell’ecosistema che comprende il Lago Manyara, il Lago Natron e il West Kilimanjaro, le steppe masai e alcune aree di caccia controllata. La Conservation Area tenta di far convivere gli insediamenti umani con gli animali selvatici. Il Tarangire è anche l’unico parco nazionale all’interno del quale alcuni campi hanno la licenza di condurre lunghi safari a piedi.
 
Lake Manyara National Park - È situato lungo la via che conduce al Ngorongoro e al Serengeti ed è incastrato fra la parete occidentale della Rift Valley e il lago omonimo. È uno dei parchi con la più alta biodiversità della Tanzania e fu dichiarato patrimonio dell’Umanità nel 1981. Deve il suo nome alla parola masai "emanyara", una specie di euforbia impiegata da queste tribù per recinzioni (boma) e siepi intorno ai villaggi.
Si trovano cinque differenti ecosistemi: la foresta equatoriale alimentata dalle acque del lago sotterraneo; la foresta xorofila con palme e acacie e qualche baobab; l’ambiente lacustre del delta con acquitrini e canneti; la savana e le sue distese di erbe alta; i siti vulcanici con le sorgenti calde. È l’unico parco nazionale all’interno del quale sono ammessi i safari notturni per l’avvistamento di genette, bush babies, oltre agli uccelli notturni. 
 
Mkomazi National Park - Nasce nel 2006 come area protetta, partendo da una precedente riserva di caccia creata nel 1951. Si trova nel nord-est del paese, al confine con il Kenya; ai suoi confini geografici si trova il massiccio del Kilimanjaro a ovest e le catene dei monti Usumbara e Pare a est. A nord, è contiguo al Parco Nazionale Tsavo, in Kenya, costituendo un'area protetta unica per la tutela dei movimenti migratori degli elefanti, degli orici e delle zebre durante la stagione delle piogge: l'unione dei due parchi costituisce uno dei maggiori e più importanti ecosistemi protetti del pianeta. Il suo nome deriva dalla lingua della popolazione pare dove mwiko significa "cucchiaio di legno" e mazi invece "acqua": la scarsità di acqua ben rappresenta il suo nome: il fiume Umba, durante la stagione secca, rimane praticamente senza acqua.
 
Katavi National Park - È area naturale protetta nella zona della Tanzania occidentale, con due riserve a latere ed ingloba anche una parte del Lago Rukwa.  È uno dei più remoti e difficili da raggiungere e quindi uno dei meno visitati e dei meglio conservati. È costituito, da un lato, dalla valle occupata dal Lago RuKwa dove passa il fiume Katuma, costituita da pianure inondabili durante i mesi da dicembre ad aprile, a regime altamente variabile a seconda della quantità di precipitazioni e dei bisogni degli abitanti di Mpanda; in tale periodo si formano i laghi Katavi e Chada. La vegetazione è caratterizzata dall’ecosistema del miombo con boschi di miombo. 
Il parco è in gran parte paludoso e ospita, in gran numero, coccodrilli e ippopotami. Anche durante la stagione secca, grazie ai sui numerosi specchi d’acqua, sono presenti elefanti, bufali e zebre, diversi tipi di antilopi. Nella stagione umida il parco ospita oltre 400 specie di uccelli.
Il Parco Nazionale del Katavi fa parte di uno dei corridoi di conservazione della vita selvatica più importanti della Tanzania, che collega l'area del Katavi con il Parco Nazionale di Ruaha, passando attraverso le riserve di Rukwa e di Lukwati.
 
Monti Mahale National Park - È un’area protetta della Tanzania e sorge sulla costa orientale del lago Tanganica. L’area è dominata dalla omonima catena montuosa, che con il monte Nkungwe, è tradizionalmente considerata territorio delle tribù Watongwe e Waholoholo. Il parco può essere raggiunto solo in battello attraverso il lago. Il Parco è noto per ospitare una delle più numerose popolazione di scimpanzé esistenti in natura, ma oltre agli scimpanzé sono presenti 8 differenti speci di primati fra cui il colobo rosso occidentale e il colobo dell’Angola.
 
Selous National Park - È la più grande riserva africana ed è caratterizzato, quale elemento dominante, dall’acqua. È attraversato dal Fiume Rufiji a sua volta alimentato dal Fiume Ruaha. Ospita quello che è ritenuta la più grande popolazione di mammiferi di tutta l’Africa e le stime parlano, ad esempio, di 3500 leoni, 40.000 ippopotami, etc.
È suddiviso in nord e sud: i safari sono nella parte nord, mentre la parte sud è dedicata alla caccia. Tra gli animali comunemente avvistabili, alcefali, impala, le grandi antilopi alcine, l’antilope d’acqua, i duiker, i facoceri, gli elefanti, gli ippopotami e i coccodrilli, bufali, zebre, leoni, soprattutto nelle ore notturne, i leopardi. Oltre ai safari in 4x4, si possono effettuare safari in barca e a piedi. Non esiste un vero e proprio periodo nelle piogge, ma i mesi in cui le precipitazioni sono più frequenti sono Febbraio e Aprile-Maggio. Generalmente le strutture chiudono da fine Marzo/inizio Aprile e riaprono a Giugno, ma questo è il periodo in cui i safari nei Parchi del Nord della Tanzania sono eccezionali.
 
Ruaha National Park - È il secondo parco per estensione. E’ attraversato dal Fiume Ruaha e si estende in parte nel territorio della Great Rift Valley e in parte nell’altopiano oltre la scarpata Ruaha, così che habitat e ecosistemi sono fra i più differenti: l’altopiano è ricco di foreste di miombo, mentre nel letto del Rift, si alternano acacie, baobab, zone paludose, colline e praterie e foreste sempre verdi con palme e ficus sicomori. Oltre al fiume Ruaha importanti sono i torrenti Myodona e Jongonmero. Nella stagione secca, i fiumi assumo un aspetto di corridoi di sabbia. Presenti in grande numero antilopi  fra cui il kudu, le antilopi eland, etc., non mancano i predatori, anche se i ghepardi sono in minor numero.  Vanta ben 500 speci di uccelli tra migratori e non. Il periodo migliore per visitare il Parco va da giugno a novembre, ossia la stagione secca, non solo per i classici safari 4x4, ma anche per quelli a piedi e i notturni. Le piogge iniziano generalmente a fine novembre e a dicembre il paesaggio inizia a diventare verde. Il picco delle piogge è, generalmente nei mesi di dicembre e gennaio; da febbraio iniziano sensibilmente a diminuire sino a scomparire all’approssimarsi di maggio.
Per quanto riguarda le strutture, poche, Jongonmero, copre il settore alto ed è posizionato lungo le rive di un torrente stagionale; Mwagusi, Kwihala e Kigelia sono il medio-alto e si trovano nel settore nord-orientale; Mdonya Old River Camp, Ruaha River Lodge coprono il settore medio e sono nel settore nord-est e centrale.
 
Gombe National Park - È un’area protetta della Tanzania istituito nel 1968; è il più piccolo parco nazionale del Paese ed è attraversato dal torrente Gombe, vicino alle rive del Lago Tanganica. Situato originariamente in un’area di foresta tropicale, oggi il parco è circondato da campi di manioca, piantagioni di palma da olio e insediamenti umani. E’ stato istituito grazie all’intervento della primatologa Jane Goodfall per proteggere una popolazione di alcune migliaia di scimpanzé, di cui oggi ne sopravvivono poco più di un centinaio. Altri primati presenti sono il babbuino verde, tre tipi di cercopiteco, il colobo rosso e il galagone gigante.
 

NOTIZIE UTILI TANZANIA

 

Documenti di espatrio

Necessario passaporto con validità residua di 6 mesi al momento dell’ingresso nel Paese. 
E’ richiesto, inoltre visto d’ingresso da richiedere prima della partenza presso l’Ambasciata di Tanzania a Roma o il Consolato Onorario di Milano. Il modulo di richiesta deve essere scaricato dal sito web http://www.embassyoftanzaniarome.info/ e l’importo relativo deve essere pagato direttamente on-line. 
Coloro che non potessero richiedere il visto turistico in Italia, possono ottenerlo anche all’arrivo nel Paese presso i tre aeroporti internazionali tanzaniani (Dar es Salaam, Kilimanjaro e Zanzibar). 
Si richiama l’attenzione sul divieto assoluto di effettuare qualsiasi attività lavorativa se muniti di solo visto turistico.
Disposizioni Sanitarie
Nessuna vaccinazione è obbligatoria. Consigliata, a scopo cautelativo, la profilassi antimalarica. Ad ogni vaccinazione o profilassi deve in ogni caso essere affiancata, durante il viaggio, una corretta condotta igienico-sanitaria.
 

Clima

Gode di un clima tropicale, influenzato soprattutto dall’altitudine. 
In generale, le zone degli altipiani (come ad esempio il Parco Nazionale di Ngorongoro) e le zone di montagna (ad esempio il Kilimanjaro) godono di temperature più basse della media, e un tasso di umidità inferiore rispetto alle pianure, alle zone costiere e alle isole (ad esempio Zanzibar e Pemba).
Le stagioni in Tanzania si distinguono prevalentemente in stagione verde o delle piogge (indicativamente da metà/fine novembre a metà/fine maggio) e stagione secca (in cui difficilmente piove, indicativamente da metà/fine maggio a metà/fine novembre). 
Durante ciascuna delle due stagioni si alternano momenti di pioggia, più o meno brevi. 
Questi vengono chiamati stagione delle piogge brevi e stagione delle piogge lunghe, che inframezzano le due stagioni secche (a loro volta lunga e corta).
In generale, le stagioni secche e di pioggia, si alternano durante l’anno nel seguente modo: 
stagione secca breve-da fine Dicembre a fine Marzo. E’ la stagione caratterizzata da temperature più elevate e qualche piacevole precipitazione di tanto in tanto; 
stagione delle piogge lunga (detta anche Masika in Kiswahili)-da fine Marzo a inizio Giugno (trattandosi di monsoni, è difficile individuare un periodo preciso, pertanto si può considerare il picco durante il mese di Aprile, con possibile anticipo a Marzo o prolungamento a Maggio). È la stagione caratterizzata da grandi rovesci, soprattutto al pomeriggio; 
stagione secca lunga-da Giugno a fine Ottobre o metà Novembre. È la stagione più asciutta in assoluto. Le temperature sono più “fresche” e sulle coste soffia generalmente il Kusi, il vento che proviene dal Sud; 
stagione delle piogge breve (detta anche Mvuli in Kiswahil)-da fine Ottobre o metà Novembre all'inizio di Dicembre. E’ la stagione caratterizzata da rovesci deboli e poco frequenti. 
E’ utile sapere inoltre che le stagioni delle piogge possono essere una o due, a seconda della zona in cui ci si trova. 
 

Valuta

La valuta ufficiale è lo Scellino della Tanzania (TZS). Euro e Dollaro sono ugualmente accettati e convertibili in valuta locale presso i numerosi Uffici di cambio. Le principali banche che offrono con servizio Bancomat sono: Barclays, NBC, Standard Chartered Bank.
Non esistono particolari restrizioni per l’importazione di valuta. I traveller cheques sono accettati nei principali hotels di Dar es Salaam, nelle banche e in alcune agenzie di viaggio della capitale. Le carte di credito non sono molto diffuse e generalmente sono accettate solo nei principali alberghi delle maggiori città. Le più comuni sono Visa, Master Card e Diners Club; spesso viene applicata una commissione su ogni acquisto del 5-10%.
 

Fuso orario

+2h rispetto all'Italia; +1h quando in Italia vige l’ora legale.
 

Elettricità

La maggioranza degli impianti funziona con una corrente alternata di 230V. La maggior parte delle spine elettriche sono di tipo inglese (tripolare).  Pertanto è utile munirsi di un adattatore.
 

Telefono

La rete cellulare è molto diffusa anche se alcune zone all'interno del Paese non sono ancora coperte. 
Operatori; Vodacom Tanzania Ltd; MIC Tanzania Limited (MOBITEL); Celtel Tanzania Limited; Zanzibar Telecom (ZANTEL) 
Il prefisso per chiamare dall'Italia è 00255. 
 

Lingua

Kiswahili o swahili (lingua ufficiale), kiunguju (così viene chiamato lo swahili a Zanzibar), inglese (lingua ufficiale) e altre lingue indigene.
 

Religione

Si stima che le comunità cristiana e islamica siano pressoché equivalenti dal punto di vista numerico, e che ciascuna di esse comprenda una percentuale della popolazione compresa fra il 30 e il 40%. Gli altri tanzaniani professano altre fedi (incluse le religioni indigene tradizionali).
Il 99% della popolazione dell'arcipelago di Zanzibar è musulmana. Altrove, l'islam è diffuso soprattutto sulla costa dell'Oceano Indiano, con comunità di rilievo anche nei principali centri urbani dell'entroterra. L'80-90% dei musulmani è sunnita; il restante consiste di diversi sottogruppi sciiti, soprattutto di origine asiatica. I cristiani sono suddivisi secondo numerose confessioni, incluse cattolicesimo, protestantesimo, pentecostalismo, avventismo del settimo giorno, mormonismo e testimoni di Geova. 
 

Popolazione

99% nativi (95% bantu, suddivisi in oltre cento tribù: masai, sukuma, nyamwezi, chagga, gogo, kutu, mwera e altri), 1% tra asiatici, europei e arabi; a Zanzibar: arabi, meticci (arabi e nativi), nativi.
 

Cibi e bevande

La cucina tanzaniana e quella keniota sono molto simili, con l'unica differenza che in Tanzania al posto delle patate viene servito il 'matoke' (banane da legume bollite) o, sulla costa, il riso. Anche qui come in Kenya si è diffusa l'abitudine di cucinare il 'nyama choma' (carne alla griglia), specialmente nei ristoranti con bar. Sulla costa e nelle isole di Zanzibar e Pemba si può scegliere tra un discreto assortimento di piatti tradizionali swahili a base di pesce cotto nel cocco, con o senza spezie. La birra nazionale è la Safari Lager mentre il liquore locale è un intruglio letale, simile al rum bianco, detto "konyagi".
È consigliabile acquistare bevande in contenitori sigillati. Da evitare verdura e frutti di mare non sottoposti a cottura. Bere acqua e bibite imbottigliate senza aggiungere ghiaccio.
Ai primi sintomi di malessere (vomito, febbre, diarrea) consultare immediatamente i medici anche locali e richiedere le analisi.
 

Acquisti

I prodotti artigianali sono molteplici in questo Paese ancora poco industrializzato. Gioielli in argento o in metallo, oggetti di uso quotidiano in legno, vimini e pelle, di strumenti musicali tradizionali, tessuti tipici, sculture in legno. 
 

Abbigliamento

Prevedere un abbigliamento prevalentemente estivo, pantaloni di cotone lunghi e corti, camicie e magliette, una giacca a vento leggera e una felpa/un pile o un piumino leggero per le sere più fresche o per quando si è in altezza. Le tinte neutre del marrone chiaro e del beige sono da preferire. 
Da non dimenticare il costume da bagno (anche per i safari, molti lodges hanno la piscina), un cappellino per il sole, una crema solare e occhiali da sole; se si portano gli occhiali da vista è bene averne un paio di scorta. Scarpe da ginnastica e sandali andranno benissimo per un viaggio che non prevede trekkings impegnativi. Non occorre portare molto baglio o prevedere un cambio di vestiti al giorno: molti lodges dispongono di servizio lavanderia.
Sono raccomandate sacche morbide ed impermeabili; utile un piccolo bagaglio a mano o uno zainetto durante la giornata.
 

Mance

Le mance rappresentano l'unico modo che hanno autisti, guide, cuochi, camerieri, facchini e tassisti di guadagnare qualche soldo extra. È buona norma, quindi lasciare una mancia nonostante non sia obbligatoria.
Generalmente durante i safari ed i trekking si calcolano 10-15 USD al giorno per il cuoco/personale di servizio del campo e 15-20 USD al giorno per la guida/autista da dividere fra tutti i passeggeri del fuoristrada.
 

DATI TECNICI

• Le quote sono espresse in Euro in unità intere, i centesimi si intendono ,00 ad esempio 314 = 314,00.
• I prezzi forfettari pubblicati in catalogo sono stati definiti alla data 28 febbraio 2018
• I cambi di riferimento sono quelli rilevati dalla B.C.E./U.I.C. pubblicati su “Il Sole 24 ore” relativi al giorno 28 febbraio, 2018; per i programmi TANZANIA, cambio applicato: DOLLARO AMERICANO
Quota d’iscrizione € 80,00

 

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