Un itinerario esclusivo tra Maharashtra e Gujarat, alla scoperta di alcuni dei luoghi più sorprendenti e meno conosciuti dell’India. Dalla vivace Mumbai alle straordinarie grotte di Ajanta, Ellora ed Elephanta, il viaggio prosegue attraverso i magnifici templi jainisti di Palitana, i villaggi tradizionali del Kutch, il deserto salato del Rann con safari in jeep e gli splendidi monumenti di Modhera, Patan e Ahmedabad. Un percorso che unisce arte, spiritualità, archeologia, natura e antiche tradizioni, offrendo un volto autentico e affascinante dell’India occidentale.
Partenza da Milano Malpensa per Mumbai con volo di linea Qatar Airways via Doha (cambio aeromobile) o altro vettore con diverso istradamento secondo disponibilità. Pasti a bordo.
Partenza da Milano Malpensa per Mumbai con volo di linea Qatar Airways via Doha (cambio aeromobile) o altro vettore con diverso istradamento secondo disponibilità. Pasti a bordo.
Arrivo nelle prime ore del mattino. Dopo le formalità di ingresso e doganali, incontro con la guida locale e trasferimento in albergo: stanze a disposizione all’arrivo. Prima colazione. Incontro con la guida locale per la visita della città: la Porta dell’India, simbolo della città, e Marina Drive. Si proseguirà con il Mani Bhawan, un piccolo museo in cui Mahatma Gandhi sostava durante i suoi viaggi a Bombay, che raccoglie documenti appartenenti a diversi periodi storici, fino alla Moschea Haji Ali e al colorato Crawford Market. Pranzo libero. Al termine delle visite trasferimento all’aeroporto e partenza per Aurangabad, città rifondata da Aurangzeb sulle rovine di una più antica città chiamata Kirki. All’arrivo trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere. Cena e pernottamento in hotel.
Prima colazione. Visita alle grotte di Ajanta (120 km – circa 4 ore). Giornata dedicata alla visita di Ajanta, considerata “la Cappella Sistina dell’Asia”. Queste grotte furono ricavate da un ripido costone di roccia e scoperte casualmente, nel 1819, da un gruppo di ufficiali inglesi che stavano cacciando nella zona. Le grotte sono in tutto 29, più piccole di quelle di Ellora, e risalgono al periodo compreso tra il II e il IV secolo d.C.; sono tutte buddiste. I motivi degli affreschi murali sono molteplici; la vita del Buddha, leggende religiose, scene di vita quotidiana, ecc.. Le pitture più belle si trovano nelle grotte 1, 4, 17, 19, 24 e 26. Lo scavo di grotte nella roccia riprendeva un’antica consuetudine, ancora oggi praticata dagli indù, di abitare in grotte e con il passare del tempo l’arte rupestre venne accettata anche dai ricchi mecenati che sovvenzionarono molti luoghi sacri. Rientro in hotel, cena e pernottamento.
Prima colazione in hotel. Escursione di 29 km a nord ovest di Aurangabad (circa 2 ore e 30 minuti di viaggio) per la visita di Ellora: in uno scenario desolato e inquietante, si offrono al visitatore 34 grotte, molte delle quali risalenti al VII secolo. Di queste, 12, a sud, sono buddiste; 17, al centro, induiste; 5, a nord, jainiste. La grotta 5 del gruppo buddhista era probabilmente un’antica aula di studio per i giovani bonzi; è sorretta da due dozzine di pilastri; la numero 6 dello stesso gruppo vede l’incontro, attraverso la statua del Dio Saraswati indù, delle due grandi religioni indiane. Del gruppo di grotte Indù menzioneremo solo la sedicesima, il “Kailash” (il Partenone indiano), dimora montana di Shiva, probabilmente la più grande struttura monolitica del mondo. Si prosegue con una visita orientativa di Aurangabad: la Mukbara del Deccan (piccola copia del Taj Mahal), venne eretto da Aurangzeb a memoria di una delle quattro mogli, la principessa persiana Dilras Banu Begum, che aveva sposato ad Agra nel 1637 e che morì di parto nel 1657. La pretenziosa costruzione non può rivaleggiare con quella sublime di Agra, ma la si può considerare un’opera notevole dell’ormai decadente architettura Moghul. Al termine si effettua una breve escursione a Daulatabad (11 km) per ammirare un’imponente fortezza naturale formata da un roccione compatto dai lati a precipizio, prima del trasferimento in aeroporto in tempo utile per la partenza con volo di linea per Mumbai: all’arrivo trasferimento in albergo per il pernottamento. Pranzo libero. Cena in hotel.
Prima colazione. Al mattino escursione in battello fino all’Isola di Elephanta, situata a circa 6 km dalla città. In origine l’isola era chiamata Gharapuri, ossia Città Fortificata, ma furono i portoghesi a chiamarla Elephanta, dopo il ritrovamento di un imponente elefante in pietra in prossimità dell’entrata alle grotte. Il santuario, Patrimonio dell’Umanità, che si raggiunge dopo un tragitto a piedi dal molo e salendo circa 120 gradini, fu eretto tra il 450 e il 750 d.C. e presenta imponenti bassorilievi in pietra, tra cui il più interessante è quello che raffigura uno Shiva a tre teste, che rappresentano il dio nelle vesti del Creatore, del Conservatore e del Distruttore. Al termine della visita rientro in battello in città e pomeriggio a disposizione per attività individuali o per shopping. Pranzo libero. Cena e pernottamento in hotel.
Prima colazione in hotel. Tempo a disposizione fino al trasferimento in aeroporto per la partenza con volo di linea per Bhavnagar, tra le prime città del Gujarat ad avere un aeroporto. All’arrivo trasferimento in hotel per la sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.
Prima colazione in hotel. Incontro con la guida locale e partenza (km 56) alla scoperta di una delle meraviglie del Gujarat: i templi di Palitana; il complesso dei templi gianisti che si trova sulla cima della collina Satrunjaya a 600 metri di altezza. Per raggiungerli si devono salire 3750 gradini; chi non è un penitente o non si sente di affrontare la salita impegnativa con una modica spesa può servirsi delle “Dholi” e con queste portantine in poco più di un’ora si trova sulla cima della collina. I fedeli giainisti aspirano a visitare la collina almeno una volta nella loro vita e a parte il sentimento religioso, ne hanno ben ragione. La cima della collina è una vera città di templi di squisita bellezza, dalle linee architettoniche che stagliano il loro profilo verso la pianura e che danno l’impressione di essere il regno delle fate. In totale i templi sono 836 e le divinità sono 11.000. I più importanti sono i Templi di Adishwara, Adinath, Vimalsha e Choumukh, aperti a tutti durante il giorno dall’alba al tramonto quando viene chiuso l’imponente portone di accesso alla località e un silenzio di pace avvolge la collina. All’interno dei templi predominano le statue dei 24 thirtankara, gli apostoli che nel corso dei tempi avrebbero diffuso gli insegnamenti poi dettati dall’ultimo apostolo, Il Mahavira, contemporaneo del Buddha. Pranzo in corso di escursione. Al termine della visita proseguimento del viaggio alla volta di Gondal, già capitale del Clan Rajput Jadeja, e all’arrivo sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.
Prima colazione in hotel. Al mattino escursione per la visita alla città di Junagarh, ai piedi delle Girnar Hills: la città deve il suo nome al Forte che racchiude il cuore della parte più antica. Junagarh fu un importante centro commerciale, le cui tracce si ritrovano già negli editti di Ashoka che datano dal 250 a.C.; ancora oggi vi si ammirano numerosi siti archeologici e monumenti a testimonianza di un ricco passato. Rientro a Gondal per il pranzo. Nel pomeriggio visita al Palazzo Naulakha (1748) dalle caratteristiche architettoniche molto esclusive: si tratta di un unico edificio a tre piani con un porticato aperto con bassorilievi in pietra al primo piano fiancheggiato da torri. Oggi museo, il palazzo conserva numerosi oggetti della collezione privata del Maharaja e offre una bella vista sulla città. Rientro in hotel per la cena e il pernottamento.
Prima colazione in hotel. Il viaggio prosegue lasciando alla spalle Saurashtra (un tempo nota con l’antico nome di Kathiawar) e attraversando la penisola di Kutch, viaggiando verso Nord, si visita il Palazzo di Wankaner, la residenza dell’ex Maharaja. Proseguimento per Bhuj, capoluogo della penisola di Kutch. Una penisola tozza e massiccia che rappresenta l’estrema propaggine meridionale dei deserti del Sindh e del Thar. Nei secoli in cui più intensi furono i traffici nella grande area geografica che va dalla Persia all’Arabia, il Kutch, con le sue tradizioni marinare e l’abilità dei suoi mercanti, aveva saputo ritagliarsi un ruolo significativo: i suoi porti raccoglievano gli avori africani, l’incenso omanita, le spezie del Malabar e l’artigianato persiano che poi, attraverso il Grande Rann, proseguivano a dorso di cammello verso gli stati Rajput dell’attuale Rajasthan e più a nord verso le grandi metropoli del Punjab e dell’Asia centrale. All’arrivo sistemazione in hotel. Cena e pernottamento in hotel.
Prima colazione in hotel. Giornata alla scoperta dei villaggi a Nord e Sud di Bhuj. Si tratta di un’esperienza memorabile perché questa zona è visitabile soltanto con permesso speciale. Qui le popolazioni vivono in piccole comunità. L’interno delle loro capanne è abbellito da coloratissimi arazzi ricamati e decorati con specchietti e pesanti gioielli. Venendo a contatto con gli Ahir, i Tunda e i Koli si potrà ammirare la loro grande abilità di artigiani e le loro antiche tradizioni tramandate attraverso i secoli ed ancora così vive. Cena e pernottamento in hotel.
Prima colazione in hotel. Partenza presto al mattino per proseguire il viaggio verso Dasada ai bordi del Piccolo Rann di Kutch e sistemazione in un tipico resort etnico. La Parola Rann significa “deserto” e infatti uno si trova a sud est del Grande deserto del Kutch. Il Kutch è un distretto molto vasto (8750 kmq) quasi mai compreso negli itinerari turistici e molti visitatori ne apprendono l’esistenza solo quando sono arrivati in India. Si tratta di una piatta distesa di terreno arido e salino che, durante i monsoni, si copre d’acqua alta fino a due metri e nel periodo più caldo dell’anno, assume un aspetto quasi irreale. I cristalli di sale brillano sulla superficie della terra bruciata dal sole dando vita ad uno spettacolo senza eguali. Nel piccolo Rann vive l’asino selvatico asiatico, la volpe, il cinghiale e numerosissimi uccelli. All’arrivo sistemazione in hotel e pranzo. Nel pomeriggio si effettua un safari in jeep nel Rann. Cena e pernottamento in hotel.
Prima colazione in hotel. Partenza alla volta di Ahmedabad, con una sosta lungo il percorso a Patan, famosa per i sari “Patola” tessuti a mano secondo l’antica technical “ikat” e per il Rani ki Val, il grande pozzo a gradini del 1056 fatto costruire dalla dinastia Solanki. Vengono chiamati Baoli, Baori, Kund o Vav, a seconda della regione e in inglese “stepwell”. Sono i magnifici pozzi e cisterne dell’India occidentale, che per secoli hanno garantito l’approvvigionamento idrico e la sopravvivenza a queste regioni secche. Costruendo dal basso verso l’alto, le pareti dei pozzi vennero lastricate con enormi blocchi di pietra e i versanti muniti di scalinate. La seconda sosta si effettuerà a Modhera, famoso per il tempio al dio Sole di Modhera che sarebbe stato costruito dal re Solanki Bhimen I attorno al 1025, parte del quale è in rovina: è tra i monumenti più belli dell’arte e della architettura Indiana. È costituito dal salone assembleare, dal sanctorum e con l’immancabile Kund (Piscina). Stupefacente è la profusione di sculture che abbelliscono l’esterno con figure di divinità, di esseri umani, di animali e con scene amorose e di battaglie. Al termine delle visite partenza per Ahmedabad, all’arrivo sistemazione in hotel. Pranzo in corso di escursione. Cena e pernottamento in hotel.
Prima colazione in hotel. Al mattino visita del Calico Museum, probabilmente il più importante museo dei tessuti in India; a seguire visita a piedi del centro di Ahmedabad che è caratterizzata da strette stradine e vicoli sui quali si affacciano raffinati (ma fatiscenti) palazzi dalle balconate riccamente intarsiate. La città, situata sulla costa occidentale dell’India, si affaccia sul Golfo di Cambey. Tra i suoi luoghi di interesse ricordiamo l’animato mercato; la Jama Masjid, suggestivo esempio d’arte islamica, il cui tetto, formato da 15 cupole, è sorretto da 260 colonne, l’interessante pozzo di Adlaj a scale che, un tempo era un luogo di riposo dei pellegrini e alla fine la casa di Mahatma Gandhi. Pranzo libero. Pomeriggio a disposizione per attività individuali. Cena e pernottamento in hotel.
Trasferimento all’aeroporto di Ahmedabad in tempo utile per la partenza per Milano Malpensa con volo di linea Qatar Airways, via Doha (cambio aeromobile) o altro vettore Iata con diverso istradamento.
Le Città degli Dei – Viaggio in Maharashtra e Gujarat è un viaggio esperienziale, la quota è disponibile su richiesta e l’itinerario può essere adattato in base alle specifiche esigenze dei partecipanti. Tutti i dettagli relativi al programma, ai servizi inclusi e alle condizioni di viaggio saranno forniti in fase di preventivo.
| Date di partenza | Solo Tour | Suppl. singola |
|---|---|---|
| partenze su richiesta, a partire da | 1.845,00 |
Prezzo per persona: €1.845,00