Un viaggio affascinante alla scoperta del Gujarat, una delle regioni più autentiche e meno conosciute dell’India, tra antiche città, magnifici templi jainisti, siti archeologici UNESCO e villaggi ricchi di tradizioni. Da Ahmedabad alle saline del Kutch, passando per Palitana e il Parco Nazionale di Sasan Gir, ultimo rifugio del leone asiatico, l’itinerario unisce cultura, spiritualità, natura e incontri con popolazioni locali. Un’esperienza intensa e fuori dai percorsi più battuti, ideale per chi desidera scoprire il volto più autentico dell’India occidentale.
Partenza dall’Italia con volo di linea secondo disponibilità.
Partenza dall’Italia con volo di linea secondo disponibilità.
Arrivo ad Ahmedabad, disbrigo delle formalità d’ingresso e doganali e trasferimento in hotel. Ahmedabad è una frenetica metropoli che si estende sulle sponde del fiume Sabarmati. Fondata nel 1411 dal sultano Ahmed Shah già nel XVII secolo divenne una delle più belle città indiane. Nel corso dei secoli Ahmedabad ha visto alternarsi periodi di fioritura economica e di declino, oggigiorno è la capitale finanziaria dello stato del Gujarat e il maggior centro economico di questo stato. Nel pomeriggio si visiteranno il Sabarmati Ashram, che fu il quartier generale di Gandhi durante la lotta per l’indipendenza. Fu proprio da questo ashram che egli partì nel 1930 per la famosa protesta simbolica denominata La Marcia del Sale. Visita al Adalaj Vav, il più raffinato pozzo a gradini di tutto il Gujarat, riccamente ornato per onorare le divinità e per ringraziarle del dono dell’acqua. Fu costruito da Rudabai, la moglie di un capoclan locale, per sopperire alla siccità e avere, al tempo stesso, un ambiente fresco e gradevole. Proseguimento delle visite con il complesso Sarkhej Ka Roza composto da suggestivi edifici islamici e la moschea Siddi Sayed, la più stupefacente di Ahmedabad, un tempo annessa tra le antiche mura della cittadella. Rientro in hotel, cena e pernottamento.
Prima colazione. Al mattino passeggiata tra le vie intricate del centro storico, a seguire partenza per Baroda o Vadodara (100 Km – circa 3 ore). Visita dell’imponente e sontuoso Laxmi Vilas Palace costruito nel XIX secolo in stile indo-saraceno e del museo Fatehsingh (chiusi il lunedì e festivi). Rientro in hotel, cena e pernottamento.
Prima colazione. Al mattino escursione a Champaner situata a circa 50 Km da Baroda. Champaner è un sito archeologico dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Rappresenta l’antica capitale del Gujarat che in passato si sviluppava su un’altura vulcanica nota sotto il nome di Pavagadh. Questo sito, in gran parte ancora inesplorato, è inserito in un paesaggio unico nel suo genere che comprende siti preistorici, fortezze arroccate su alture e diversi edifici religiosi. Il tempio di Kalikamata situato in cima alla collina Pavagadh è considerato un importante luogo di culto, tutt’oggi attivo e richiamo di numerosi pellegrini. Il fulcro di Champaner è Chotta Udaipur, che rappresenta l’essenza dell’antica città tutt’oggi un villaggio tribale che vanta un retaggio storico e culturale alquanto insolito. Rientro in hotel, cena e pernottamento.
Prima colazione. Al mattino partenza per Bhavnagar (250 Km circa 6 ore) visitando lungo il tragitto il museo di Lothal (chiuso il venerdì). Gli scavi archeologici effettuati in questa città, e i sigilli ritrovati sul posto hanno portato alla luce i resti di una antica cittadina che aveva evidenti contatti e traffici commerciali, ben 4500 anni fa, con la civiltà della valle dell’Indo, in particolare con le città di Moenjodaro e Harappa che si trovano oggi nell’attuale Pakistan. Nel museo della città sono raccolte diverse testimonianze e reperti archeologici che rendono di più facile intuizione i legami tra questi territori. Proseguimento per Bhavnagar, arrivo, sistemazione in hotel e pernottamento.
Al mattino presto, verso l’alba, partenza per Sasan (310 Km circa 6 ore). Lungo il tragitto sosta per visitare i meravigliosi templi jainisti di Palitana (è proibito scattare fotografie). Il complesso si trova sulla cima della collina Satrunjaya a 600 metri di altezza. Per raggiungerli si devono salire 3750 gradini; chi si sente di affrontare la salita impegnativa, con una modica spesa può servirsi delle “Dholi” e con queste portantine in poco più di un’ora si trova sulla cima della collina. I fedeli giainisti aspirano a visitare la collina almeno una volta nella loro vita e, a parte il sentimento religioso, ne hanno ben ragione. La cima della collina è una vera città di templi di squisita bellezza, dalle linee architettoniche che stagliano il loro profilo verso la pianura e che danno l’impressione di essere il regno delle fate. In totale i templi sono 836 e le divinità sono 11.000. I più importanti sono i Templi di Adishwara, Adinath, Vimalsha e Choumukh, aperti a tutti durante il giorno dall’alba al tramonto quando viene chiuso l’imponente portone di accesso alla località e un silenzio di pace avvolge la collina. All’interno dei templi predominano le statue dei 24 thirtankara, gli apostoli che nel corso dei tempi avrebbero diffuso gli insegnamenti poi dettati dall’ultimo apostolo, il Mahavira, contemporaneo del Buddha. Proseguimento per Sasan, sistemazione nel resort. Cena e pernottamento.
Al mattino presto si effettuerà un primo safari a bordo di jeep. La riserva naturale di Sasan Gir, fu istituita agli inizi del 1900 con lo scopo di preservare il leone asiatico. Attualmente è l’unico parco in Asia che tutela e preserva questa specie di mammifero. La storia ci insegna che l’unico posto al mondo in cui il leone asiatico viveva all’inizio dello scorso secolo era tra le foreste del Gujarat meridionale e gli esemplari erano molto rari. Ne censirono circa quindici e, dunque, il nababbo locale prese la decisione di tutelare questa specie. Venne quindi istituito il parco nazionale ed oggigiorno all’interno del parco vivono circa 360 specie. Oltre a questo noto predatore, la riserva ospita alcuni leopardi, iene, volpi, pavoni e antilopi. Le jeep sono robuste e rigide, con una capacità di carico di 6 persone; per poter scattare le fotografie è necessario pagare in loco l’equivalente di circa 20 USD. L’avvistamento del leone asiatico non è garantito. Pranzo nel resort. Nel pomeriggio si effettuerà un secondo safari. Cena nel resort.
Prima colazione. Al mattino partenza per Gondal (130 Km circa 3 ore) con sosta a Junagadh. Vista del forte Uparkot, antica fortezza risalente al 319 a.C., che custodisce una moschea e delle grotte buddhiste risalenti al II secolo d.C. Visita infine del mausoleo di uno dei nababbi di Junagadh, uno degli edifici meglio e più rappresentativi dell’architettura indo-islamica del Gujarat, il Mahabat Maqbara. Proseguimento per Gondal e visita del Naulakha Palace. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
Prima colazione e partenza per Bajana (circa 4 ore, 220 Km). Bajana è un ottimo punto di partenza per effettuare safari nel piccolo Rann di Kutch a bordo di jeep. La parola Rann significa “deserto”. Il Kutch è un distretto molto vasto (8750 kmq) quasi mai compreso negli itinerari turistici e molti visitatori ne apprendono l’esistenza solo quando sono arrivati in India. Si tratta di una piatta distesa di terreno arido e salino che, durante i monsoni, si copre d’acqua alta fino a due metri e nel periodo più caldo dell’anno assume un aspetto quasi irreale. I cristalli di sale brillano sulla superficie della terra bruciata dal sole dando vita ad uno spettacolo senza eguali. Qui la popolazione sopravvive estraendo sale e pompando acqua dalle falde sotterranee. Nel piccolo Rann vive l’asino selvatico asiatico, la volpe, il cinghiale e numerosissimi uccelli. Cena e pernottamento in hotel.
Prima colazione. Partenza per Ahmedabad (250 Km, circa 6 ore). Lungo il tragitto si visitano Modhera e Patan. La prima famosa per il Tempio del Sole di Modhera che sarebbe stato costruito dal re Solanki Bhimen I attorno al 1025, parte del quale è in rovina: è tra i monumenti più belli dell’arte e dell’architettura indiana. È costituito dal salone assembleare, dal sanctorum e con l’immancabile Kund (piscina). Stupefacente è la profusione di sculture che abbelliscono l’esterno con figure di divinità, di esseri umani, di animali e con scene amorose e di battaglie. Seconda sosta a Patan, famosa per i sari “Patola” tessuti a mano secondo l’antica tecnica “ikat” e per il Rani ki Vav, il grande pozzo a gradini del 1056 fatto costruire dalla dinastia Solanki. Vengono chiamati Baoli, Baori, Kund o Vav, a seconda della regione e in inglese Stepwell. Sono i magnifici pozzi e cisterne dell’India occidentale, che per secoli hanno garantito l’approvvigionamento idrico e la sopravvivenza a queste regioni secche. Costruendo dal basso verso l’alto, le pareti dei pozzi vennero lastricate con enormi blocchi di pietra e i versanti muniti di scalinate. All’arrivo sistemazione ad Ahmedabad. Cena e pernottamento in hotel.
Prima colazione. In tempo utile trasferimento in aeroporto e volo di rientro in Italia secondo
disponibilità.
Il Viaggio in Gujarat • Nella Terra del Leone Asiatico è un viaggio esperienziale, la quota è disponibile su richiesta e l’itinerario può essere adattato in base alle specifiche esigenze dei partecipanti. Tutti i dettagli relativi al programma, ai servizi inclusi e alle condizioni di viaggio saranno forniti in fase di preventivo.
| Date di partenza | Solo Tour | Suppl. singola |
|---|---|---|
| partenze su richiesta, a partire da | 1.790,00 |
Prezzo per persona: €1.790,00