Firmato Utat Rajasthan e la Terra delle Tigri
11 Giorni / 9 Notti
Partenze disponibili: 2
3 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Abhaneri è un viaggio nel Rajasthan delle acque nascoste, tra pozzi a gradini, templi antichi, campi e villaggi lungo la strada tra Jaipur e Agra. Con i viaggi ad Abhaneri di Utat puoi scendere con lo sguardo nei tredici piani di gradini del Chand Baori, visitare il tempio di Harshat Mata e scoprire la campagna della regione di Dausa. Dalle geometrie del pozzo alle sculture del tempio, ogni tappa racconta un volto diverso del Rajasthan. Un viaggio tra ingegno, arte, fede e vita rurale.
Firmato Utat 11 Giorni / 9 Notti
Partenze disponibili: 2
14 Giorni / 13 Notti
Partenze su richiesta
8 Giorni / 7 Notti
Partenze su richiesta
Abhaneri è un villaggio del Rajasthan orientale, nel distretto di Dausa, a circa novanta chilometri da Jaipur lungo la strada per Agra. È famoso per il Chand Baori, uno dei pozzi a gradini più grandi e profondi dell’India: una vasca quadrata con tredici livelli di scale disposte a zig zag su tre lati, che creano un gioco di geometrie e di ombre di grande effetto. Accanto sorge il tempio di Harshat Mata, dedicato alla dea della gioia, con sculture della stessa epoca. La sosta è breve, ma è una delle più sorprendenti del Triangolo d’Oro. Visitare Abhaneri significa scoprire l’ingegno con cui l’India ha custodito l’acqua nei secoli.
Abhaneri ha il clima secco del Rajasthan orientale, con inverni miti e soleggiati ed estati molto calde. Il periodo migliore va da ottobre a marzo, quando la sosta al pozzo si fa piacevolmente sotto un cielo limpido; le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio offrono le ombre più belle sui gradini. Da aprile a giugno le temperature superano i 40 gradi e il sole sulla pietra chiara è forte, quindi servono cappello e acqua. Da luglio a settembre il monsone porta piogge brevi che riempiono il fondo del pozzo e rinverdiscono la campagna intorno al villaggio.
Ad Abhaneri si mangia la cucina contadina del Rajasthan orientale, semplice e sostanziosa. Il piatto di riferimento è il dal baati churma, con pagnotte cotte al forno, lenticchie e un dolce sbriciolato di grano e burro chiarificato, accompagnato dai pani di miglio e dal ker sangri, bacche e baccelli del deserto. Per uno spuntino ci sono le pyaaz kachori ripiene di cipolla e il lassi allo yogurt. Nella vicina Jaipur si trova il ghevar, il dolce a nido d’ape tipico della stagione delle feste, e i mercati offrono frutta e mandorle. Le soste lungo la strada per Agra servono spesso thali vegetariani completi.
Il Chand Baori fu costruito secondo la tradizione tra l’VIII e il IX secolo dal re Chanda, della dinastia Nikumbha, da cui prende il nome, insieme al tempio di Harshat Mata. I pozzi a gradini servivano a raccogliere l’acqua del monsone e a raggiungerla anche quando il livello scendeva nella stagione secca; erano anche luoghi di sosta e di incontro, perché sul fondo la temperatura è più fresca. Il tempio fu danneggiato in epoca medievale e in parte ricostruito. Oggi il sito è tutelato dal servizio archeologico indiano. Curiosità: il pozzo è apparso in film indiani e internazionali grazie alle sue scale scenografiche.
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