Destinazione

Al Ain

Tour e Viaggi organizzati Al Ain

Al Ain è un viaggio negli Emirati più antichi, tra oasi di palme, forti di terra cruda, mercati di cammelli e montagne al confine con l’Oman. Con i viaggi ad Al Ain di Utat puoi passeggiare nell’oasi Patrimonio Unesco tra i canali del falaj, visitare il Forte Al Jahili e scoprire il mercato dei cammelli. Dalla strada panoramica del Jebel Hafeet al palazzo dello sceicco Zayed, ogni tappa racconta un volto diverso degli Emirati. Un viaggio tra storia, oasi, tradizioni e paesaggi.

Un cortile con le arcate ad Al Ain
Al Ain

Informazioni utili

Nazione
Emirati Arabi
Lingua
Arabo; molto diffuso anche l'Inglese
Valuta
Dirham degli Emirati Arabi Uniti (AED)
Fuso orario
+3 ore rispetto all'Italia in inverno e +2 ore durante l'ora legale italiana
Documenti
Passaporto in corso di validità e requisiti di ingresso secondo la normativa vigente

Informazioni utili complete Emirati Arabi

Domande frequenti

Perché visitare Al Ain ▾

Al Ain è la seconda città dell’emirato di Abu Dhabi, nell’interno del Paese, al confine con l’Oman. Chiamata la città giardino, è cresciuta intorno a un gruppo di oasi alimentate da un antico sistema di canali sotterranei, il falaj, e conserva forti, torri e siti archeologici che nel 2011 l’Unesco ha inserito nel Patrimonio dell’Umanità: il primo sito degli Emirati. È la città natale dello sceicco Zayed, il fondatore del Paese, e il luogo dove si capisce come si viveva prima del petrolio. Nei tour è la gita di un giorno da Dubai o Abu Dhabi. Visitare Al Ain significa vedere gli Emirati delle oasi e dei forti.

Cosa vedere ad Al Ain ▾
  • L’oasi di Al Ain: il palmeto con oltre centomila palme, i sentieri ombreggiati e i canali del falaj che lo irrigano da secoli.
  • Forte Al Jahili: il forte di terra cruda del 1891, uno dei più grandi del Paese, con la torre circolare e la mostra fotografica sul deserto.
  • Qasr Al Muwaiji: il palazzo-forte dove nacque lo sceicco Khalifa, con il museo dedicato alla famiglia regnante.
  • Museo Nazionale di Al Ain: la storia archeologica ed etnografica della regione, accanto al forte Sultan.
  • Il mercato dei cammelli: l’ultimo grande mercato di cammelli degli Emirati, animato al mattino, dove si contrattano gli animali.
  • Jebel Hafeet: la montagna di circa 1.240 metri alle porte della città, con la strada panoramica a tornanti e la vista sul deserto.
  • Al Ain Zoo: uno dei parchi zoologici più grandi del Medio Oriente, con gli animali dell’Arabia e dell’Africa.
Quando andare ad Al Ain ▾

Al Ain ha un clima desertico, più secco di quello della costa perché lontano dal mare: il periodo migliore va da novembre a marzo, con giornate tiepide e serate fresche, ideali per passeggiare nell’oasi e salire sul Jebel Hafeet. In primavera e in autunno le temperature sono ancora accettabili al mattino e nel tardo pomeriggio. Da giugno a settembre il caldo supera i 45 gradi e la visita si limita ai luoghi al chiuso e alle prime ore. L’oasi, con l’ombra delle palme e l’acqua dei canali, resta comunque il posto più fresco della città in ogni stagione.

Cosa mangiare ad Al Ain ▾

Al Ain è la città dei datteri: nell’oasi e nei mercati si trovano decine di varietà, fresche o secche, che accompagnano il caffè arabo al cardamomo offerto in ogni luogo di visita. La cucina emiratina tradizionale si assaggia nei ristoranti locali con il machboos, il riso speziato con carne o pesce, il harees, un piatto di grano e carne cotto a lungo, e i luqaimat, le frittelle dolci con sciroppo di datteri. Il pane regag, sottile e croccante, si compra caldo dai chioschi. Come in tutti gli Emirati si trova anche la cucina libanese, indiana e internazionale.

Storia e curiosità di Al Ain ▾

La regione di Al Ain è abitata da migliaia di anni: le tombe di Hili e i siti archeologici intorno alla città risalgono all’età del bronzo, e il sistema di canali sotterranei del falaj, che porta l’acqua dalle montagne alle oasi, è in uso da almeno tremila anni. Per questo l’Unesco ha riconosciuto nel 2011 i siti culturali di Al Ain come Patrimonio dell’Umanità. Nel Novecento la città fu contesa tra Abu Dhabi e l’Oman, e ancora oggi il confine passa in mezzo all’abitato, con la città omanita di Buraimi dall’altra parte. Curiosità: lo sceicco Zayed, prima di diventare presidente degli Emirati, fu per vent’anni il governatore di Al Ain e la volle verde e piena di alberi.

Eventi e tradizioni di Al Ain ▾
  • Il mercato dei cammelli (ogni mattina): la contrattazione degli animali tra allevatori e compratori, una scena rimasta uguale da generazioni.
  • La raccolta dei datteri (estate): nell’oasi si raccolgono i grappoli maturi tra luglio e settembre, con feste e mercati dedicati.
  • Il falaj (tutto l’anno): l’antico sistema di irrigazione a canali, riconosciuto dall’Unesco, ancora gestito con le regole di ripartizione dell’acqua tra le famiglie.
  • Al Ain Classics Festival (inverno): concerti di musica classica nei forti e nei giardini della città.
  • Le corse dei cammelli (ottobre-aprile): sui circuiti della zona, la mattina presto, una delle tradizioni più sentite dell’emirato.

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Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30 e 15.00–18.00