Amman è un viaggio nella capitale della Giordania, tra colline coperte di case bianche, rovine romane nel centro, souk e i castelli del deserto nelle sue campagne. Con i viaggi ad Amman di Utat puoi salire alla Cittadella con il tempio di Ercole, visitare il Teatro Romano e scoprire i castelli omayyadi di Qusayr Amra, Kharana e Azraq. Dalle vie di Jabal Amman ai mercati del centro, ogni tappa racconta un volto diverso della Giordania. Un viaggio tra storia, archeologia, vita moderna e ospitalità.
Amman è la capitale della Giordania e la porta d’ingresso di ogni viaggio nel Paese. Costruita su colline coperte di case color sabbia, unisce una storia antichissima, con la Cittadella abitata da millenni e il Teatro Romano nel cuore della città bassa, a una vita moderna fatta di caffè, gallerie e quartieri eleganti come Jabal Amman. È una città accogliente e sicura, ideale per il primo contatto con la cucina e l’ospitalità giordane. Nei tour Utat si visita all’arrivo e si dedica una giornata ai castelli del deserto nella campagna a est. Visitare Amman significa capire la Giordania di ieri e di oggi.
Amman si trova a circa 800 metri di altitudine e ha un clima più fresco del resto della Giordania. I periodi migliori sono la primavera, da marzo a maggio, quando le colline sono verdi e fiorite, e l’autunno, da settembre a novembre, con giornate limpide e temperature miti. L’estate è calda ma asciutta, con serate gradevoli, e la città vive fino a tardi. L’inverno, da dicembre a febbraio, è freddo e piovoso, con qualche nevicata che ferma la città per un giorno o due. Durante il Ramadan i ritmi cambiano e i ristoranti aprono dopo il tramonto.
Amman è la città giusta per conoscere la cucina giordana: il mansaf, il piatto nazionale con agnello, riso, pane e salsa di yogurt fermentato, si serve nelle occasioni importanti e nei ristoranti tradizionali. I mezze, con hummus, moutabel, tabbouleh e falafel, aprono ogni pasto, e i falafel e l’hummus del centro storico sono famosi in tutto il Paese. Il knafeh, il dolce di formaggio con la pasta di semola e lo sciroppo, si mangia caldo nelle pasticcerie della città bassa. Da provare anche il caffè arabo al cardamomo, il tè alla salvia e la limonata con la menta dei caffè di Rainbow Street.
Amman fu la Rabbath Ammon della Bibbia, capitale degli Ammoniti, e nel III secolo a.C. fu rifondata dai greci con il nome di Philadelphia; sotto Roma divenne una delle città della Decapoli, e a quell’epoca risalgono il teatro e il tempio della Cittadella. Dopo secoli di declino, alla fine dell’Ottocento era poco più di un villaggio, ripopolato da circassi fuggiti dal Caucaso. Nel 1921 l’emiro Abdullah la scelse come capitale della Transgiordania, e da allora è cresciuta fino a diventare una metropoli di milioni di abitanti. Curiosità: le statue di Ain Ghazal, conservate al Museo della Giordania, hanno oltre novemila anni.
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