Vietnam e Cambogia
10 Giorni / 9 Notti
Partenze disponibili: 11
1 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Angkor Thom e il Bayon sono un viaggio nella Cambogia dei re khmer, tra porte monumentali, torri scolpite, terrazze reali e foreste che avvolgono le pietre. Con i viaggi ad Angkor Thom di Utat puoi ammirare i volti del Bayon, visitare il Baphuon e passeggiare sulla Terrazza degli Elefanti e sulla Terrazza del Re Lebbroso. Dalla porta sud con le divinità e i demoni al grande Angkor Wat nel pomeriggio, ogni tappa racconta un volto diverso dell’impero khmer. Un viaggio tra storia, arte, spiritualità e natura.
10 Giorni / 9 Notti
Partenze disponibili: 11
Angkor Thom, “la grande città”, fu l’ultima capitale dell’impero khmer, fondata da Jayavarman VII alla fine del XII secolo: un quadrato di circa tre chilometri di lato, cinto da mura e da un fossato, con cinque porte monumentali. Al centro sorge il Bayon, il tempio dei volti: 54 torri e 216 grandi visi scolpiti nella pietra che sorridono in ogni direzione. Intorno si trovano il Baphuon, le terrazze reali e i resti del palazzo. Il complesso di Angkor è Patrimonio Unesco dal 1992. Nei tour Utat la giornata dei templi unisce Angkor Thom al mattino e Angkor Wat nel pomeriggio, con base a Siem Reap.
La Cambogia ha un clima tropicale e i templi si visitano tutto l’anno, ma il periodo migliore va da novembre a febbraio: la stagione secca porta cieli sereni e temperature più sopportabili, intorno ai 30 gradi di giorno e fresche la sera. Da marzo a maggio il caldo diventa intenso, con punte oltre i 35 gradi, e conviene visitare i templi al mattino presto. La stagione delle piogge, da giugno a ottobre, porta acquazzoni brevi nel pomeriggio, ma anche fossati pieni, foresta verde e meno visitatori. Il Bayon e le terrazze si godono meglio nelle prime ore del giorno, quando la luce radente disegna i volti.
Tra una visita e l’altra, e la sera a Siem Reap, si scopre la cucina khmer, ricca di erbe e latte di cocco. Il piatto nazionale è l’amok, pesce cotto al vapore in una crema di cocco e spezie dentro una foglia di banano. Il lok lak è manzo saltato servito con riso, uovo e una salsa di lime e pepe; il kuy teav è la zuppa di noodles; il num banh chok sono i “noodles khmer” con salsa verde di pesce. Alla base di molti piatti c’è il prahok, la pasta di pesce fermentato. Da provare il pepe di Kampot, lo zucchero di palma e la frutta tropicale.
Nel 1177 i Cham saccheggiarono Angkor; Jayavarman VII li respinse, salì al trono nel 1181 e ricostruì la capitale con mura e fossati, dedicandola al buddismo. I volti del Bayon rappresentano il bodhisattva Avalokiteshvara, ma molti studiosi vi riconoscono anche i tratti del sovrano. La città restò abitata per secoli, finché nel XV secolo la corte khmer si spostò verso sud e la foresta riprese possesso dei templi; la loro fama in Europa si deve ai racconti del naturalista francese Henri Mouhot, che li visitò nel 1860. Curiosità: il restauro del Baphuon, smontato pietra per pietra e ricomposto nel 2011, è stato definito “il più grande puzzle del mondo”.
I nostri consulenti conoscono questi viaggi uno per uno.
848 46 60 00Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30 e 15.00–18.00