Firmato Utat Tour Cina Storica – Firmato Utat
12 Giorni / 10 Notti
Partenze disponibili: 6
8 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
La Città Proibita è il palazzo degli imperatori Ming e Qing, nel cuore di Pechino: sale, cortili di marmo, tetti di tegole gialle e piazze immense. Si entra da Piazza Tian’anmen e si attraversa tutto il palazzo fino alla Collina del Carbone, da cui si vede dall’alto; intorno, gli hutong, i vicoli della Pechino antica, e la porta di Qianmen. La prima visita della capitale.
Firmato Utat 12 Giorni / 10 Notti
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Prova con meno parole, oppure chiamaci allo 848 46 60 00: spesso il viaggio giusto c'è.
Tutto quello che devi sapere prima di preparare le valigie.
E’ necessario il passaporto, con almeno 6 (sei) mesi di validità residua. Fino al 31 dicembre 2026 i cittadini italiani che siano in possesso di passaporto ordinario, potranno viaggiare in Cina per motivi di affari, turismo, visite a familiari o amici e transito, per un soggiorno massimo di 30 giorni, senza richiedere il visto di ingresso.
Il bagaglio da stiva deve essere dotato di chiusura o lucchetto e ciascuna valigia o borsa deve essere etichettata con nome, cognome e indirizzo del proprietario. I bagagli non devono contenere denaro, oggetti di valore, armi, esplosivi, contenitori con gas o liquidi infiammabili, accendini, sostanze tossiche o corrosive, batterie al litio di riserva (power bank) con capacità superiore a 160 Wh e calamite o magneti. Ogni compagnia aerea stabilisce la propria franchigia per il bagaglio da stiva; generalmente, questa include un collo di 20 Kg e la dimensione totale (somma di larghezza, altezza e profondità) di ciascuna valigia non deve superare i 158 cm.
È consentito portare a bordo un solo bagaglio a mano, la cui somma delle dimensioni (larghezza, altezza e profondità) non superi i 115 cm e il peso massimo di 5 Kg. Il bagaglio a mano non deve contenere oggetti pericolosi (vedi voce “Bagaglio da stiva”). I liquidi devono essere contenuti in recipienti di capienza non superiore a 100 ml, inseriti in una busta di plastica trasparente e richiudibile. Dal 2016 in Cina, è richiesto dalle autorità aeroportuali che le batterie al litio e le batterie di ricarica dei PC portatili o degli smartphone vengano portate nel bagaglio a mano così da poter essere controllate e non nella valigia da stiva che in caso di sospetto potrebbe essere fermata e non imbarcata a bordo del volo.
Ecco una panoramica dei principali metodi di pagamento in Cina:
Pagamenti Digitali:
Carte di Credito e di Debito:
Carte di Debito Cinesi:
Contanti:
Altri Metodi:
Pagare con WeChat Pay o Alipay: Se prevedi di soggiornare in Cina per un periodo prolungato, potrebbe essere utile registrarsi per WeChat Pay o Alipay. Molti hotel e ristoranti aiutano i visitatori stranieri con l’installazione e la configurazione.
: Assicurati di convertire una quantità adeguata di valuta locale (RMB, Renminbi) prima di arrivare o all’arrivo in aeroporto.
Si consapevole della sicurezza delle tue transazioni digitali e proteggi il tuo smartphone con password e altre misure di sicurezza.
eSIM:
Alcuni dei siti e delle applicazioni più comuni bloccati in Cina includono:
– Google e tutti i suoi servizi, come Gmail, Google Maps e YouTube
– Facebook, Instagram e WhatsApp
– Wikipedia (in alcune lingue)
Accesso a Internet :
(Prima di partire: scaricare e installare tutte le applicazioni e le VPN necessarie prima di arrivare in Cina. Una volta in loco non sarà più possibile scaricarle. )
Nelle stanze degli alberghi l’acqua dei rubinetti in genere non è potabile. Nella vostra camera potreste trovare un bollitore e l’occorrente per prepararsi il tè (di solito tè verde o al gelsomino). In molti alberghi troverete bottigliette d’acqua minerale locale con la fascetta “With the compliments of …” è un gentile omaggio dell’albergo. Le bottigliette d’acqua d’importazione poste nel frigo-bar sono a pagamento e generalmente sono molto costose.
Deve essere scelto con il criterio della praticità più che con quello dell’eleganza e deve tener conto della stagione in cui si svolge il viaggio: per il periodo estivo abiti leggeri di cotone sia al nord che al sud, in inverno abiti pesanti al nord e più leggeri al sud. Per coloro che sono diretti in Tibet c’è da tenere conto dell’escursione termica tra il giorno e la notte, tra una giornata nuvolosa ed una assolata e, ovviamente, delle quote raggiunte nelle zone più alte. Quindi si consigliano vestiti sia pesanti che leggeri e, soprattutto, occhiali da sole per il riflesso della luce e cappelli per prevenire insolazioni. E’ inoltre consigliabile munirsi di un impermeabile leggero e di scarpe comode.
Convenienti la seta, il cachemire, il cloisonnè, le porcellane e l’artigianato in genere. Riguardo gli oggetti di antiquariato si rammenta che sono esportabili solo quelli acquistati presso i negozi autorizzati e muniti del sigillo rosso attestante l’autenticità e il permesso di esportazione. Si raccomanda di concordare esattamente con l’accompagnatore o con la guida nazionale le soste per lo “shopping”; lasciare l’iniziativa alle guide locali potrebbe comportare perdite di tempo in negozi poco interessanti a scapito delle visite vere e proprie. Molto interessanti i mercatini locali. E’ buona regola contrattare il prezzo sino allo sfinimento. Per coloro che fanno tappa a Hong Kong si raccomanda inoltre estrema cautela nell’acquisto di apparecchi fotografici e affini, in quanto alcuni negozi non danno sufficienti garanzie; è opportuno quindi controllare sempre il funzionamento dei meccanismi dell’apparecchio, che sia munito di certificato di garanzia internazionale (International Warranty) e che sia effettivamente quello prescelto a essere impacchettato. Diffidate dei negozi che non hanno disponibile l’apparecchio già nel negozio stesso e dicono di averlo in magazzino. Acquistate inoltre soltanto nei negozi raccomandati dall’Ente per il turismo di Hong Kong (H.K.T.A.) e che ne espongono il logo in vetrina o all’ingresso.
Il livello degli alberghi selezionati varia da città a città. Numerosi hotel sono gestiti da grandi catene occidentali: Holiday Inn, Intercontinental, Sheraton, Accor, Shangri-là, Novotel. E’ bene comunque notare che, nelle zone meno frequentate turisticamente, il livello degli alberghi può non essere comparabile con gli standard occidentali. In ogni singolo itinerario troverete l’elenco completo delle strutture in ogni località e la categoria loro attribuita dalle autorità cinesi. Vi ricordiamo che in base ai regolamenti internazionali le camere saranno disponibili dalle ore 14:00 del giorno di arrivo sino alle ore 10.00 – 11.00 del mattino del giorno di partenza. Chiedere di avere la camera a disposizione oltre questi orari può comportare il pagamento di un supplemento. E’ bene sapere che gli alberghi dispongono di camere doppie con due letti mentre è esiguo il quantitativo delle matrimoniali. Non esistono le camere triple, su richiesta verrà aggiunto un letto (lettino/poltrona letto) che potrebbe risultare scomodo e non comporta riduzione di quota.
Moltissimi alberghi sono dotati di aria condizionata regolabile singolarmente. Si raccomanda di usarla con precauzione, essendo gli sbalzi di temperatura possibile fonte di raffreddori e altri malanni.
Durante i pasti sarà servito un bicchiere di bevanda locale: birra, acqua minerale, aranciata, a discrezione del direttore del ristorante. Non è possibile stabilire regole precise. La guida avrà cura di informarvi tempestivamente sul tipo di bevanda eventualmente compresa ad ogni pasto.
Data l’immensa estensione del territorio cinese, sono presenti sensibili disparità climatiche con differenze massime di circa 30° tra Nord e Sud. Anche le precipitazioni variano con valori elevati nel Centro-Sud (1.500 mm all’anno) e minimi nel Nord-Ovest (50 mm all’anno). Le altitudini e la siccità delle zone desertiche accentuano il fenomeno delle disparità climatiche.
La Città Proibita è uno dei più grandi complessi di palazzi antichi del mondo e per quasi cinquecento anni fu la residenza degli imperatori cinesi: ventiquattro sovrani delle dinastie Ming e Qing vi governarono dal 1420 al 1912. Il nome ricorda che l’accesso era vietato a chiunque non fosse autorizzato dalla corte. Dal 1925 è il Museo del Palazzo, Patrimonio Unesco dal 1987, e conserva sale del trono, appartamenti privati, giardini e collezioni d’arte. Si trova nel cuore di Pechino, a nord di Piazza Tian'anmen, che con i suoi monumenti racconta la Cina del Novecento, mentre intorno gli hutong custodiscono la vita di quartiere della vecchia capitale.
Pechino ha un clima continentale con stagioni molto marcate. L’autunno, tra settembre e ottobre, è il periodo migliore: aria limpida, cielo azzurro e temperature piacevoli per attraversare i grandi cortili della Città Proibita, che si visita quasi interamente all’aperto. La primavera, da aprile a maggio, è mite ma a volte ventosa. L’estate è calda e umida, con temperature sopra i 30 gradi e piogge concentrate tra luglio e agosto. L’inverno è freddo e secco, con giornate spesso serene: il palazzo coperto di neve è uno spettacolo raro ma memorabile. È bene evitare le festività nazionali cinesi, quando la folla è enorme.
La cucina di Pechino è quella del nord: grano, carne e sapori decisi. Il piatto simbolo è l’anatra laccata, arrostita fino a rendere la pelle croccante e servita a fette in sottili crêpe con cipollotto, cetriolo e salsa dolce di fagioli. Tipici sono anche gli zhajiangmian, noodles con salsa di soia fermentata e carne di maiale, i jiaozi, i ravioli bolliti, e lo shuan yangrou, il bollito di montone nella pentola di rame che scalda gli inverni. Per strada si assaggiano il jianbing, una crêpe salata, e i tanghulu, spiedini di frutta caramellata. Le vie intorno a Qianmen ospitano alcuni dei ristoranti più antichi della città.
L’imperatore Yongle, terzo della dinastia Ming, spostò la capitale da Nanchino a Pechino e fece costruire il palazzo tra il 1406 e il 1420, con la fatica di centinaia di migliaia di operai. Nel 1644 i Ming caddero: l’ultimo imperatore si tolse la vita sulla Collina del Carbone e i Qing occuparono il palazzo, abitandolo fino alla rivoluzione del 1911. Puyi, l’ultimo imperatore, abdicò nel 1912 ma restò nella corte interna fino al 1924. Curiosità: il giallo delle tegole era riservato all’imperatore, e il film di Bernardo Bertolucci «L’ultimo imperatore», premiato con nove Oscar, fu girato in gran parte dentro la Città Proibita.
I nostri consulenti conoscono questi viaggi uno per uno.
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