Firmato Utat Tour Cina Storica firmato Utat
12 Giorni / 10 Notti
Partenze disponibili: 7
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L’Esercito di Terracotta è un viaggio nella Cina del primo imperatore, tra guerrieri d’argilla, fosse di scavo, mura antiche e i vicoli profumati di spezie di Xi’an. Con i viaggi all’Esercito di Terracotta di Utat puoi ammirare le schiere di soldati scoperte nel 1974, visitare la Grande Moschea e passeggiare nel Quartiere Musulmano di Xi’an. Dalla Grande Pagoda dell’Oca Selvatica alle mura della dinastia Ming, ogni tappa racconta un volto diverso della Cina antica. Un viaggio tra archeologia, storia, fede e sapori della Via della Seta.
Firmato Utat 12 Giorni / 10 Notti
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13 Giorni / 12 Notti
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L’Esercito di Terracotta è una delle scoperte archeologiche più importanti del Novecento. Venne alla luce nel 1974, quando alcuni contadini della campagna di Lintong, vicino a Xi'an, scavando un pozzo trovarono frammenti di statue: erano i guerrieri d’argilla sepolti per vegliare sulla tomba di Qin Shi Huang, il sovrano che nel 221 a.C. unificò la Cina e ne divenne il primo imperatore. Migliaia di soldati, arcieri, ufficiali e cavalli a grandezza naturale, ciascuno con un volto diverso, sono ancora disposti in ordine di battaglia nelle fosse in cui furono trovati. Il sito è Patrimonio Unesco dal 1987 e si visita in giornata da Xi'an, l’antica capitale della Via della Seta.
Xi'an ha un clima continentale, con quattro stagioni ben distinte. La primavera, da aprile a maggio, e l’autunno, da settembre a ottobre, sono i periodi migliori: temperature miti e giornate spesso limpide, ideali per camminare sulle mura e visitare le fosse dei guerrieri, che si trovano al coperto. L’estate è calda, con temperature che in luglio e agosto superano spesso i 30 gradi e qualche temporale; il sito è affollato soprattutto nei fine settimana e nelle festività cinesi. L’inverno è freddo e secco, con temperature che scendono sotto lo zero, ma con meno visitatori e le lanterne che a Capodanno illuminano le mura.
La cucina di Xi'an e dello Shaanxi è una cucina di grano, non di riso: pane, focacce e pasta fatta a mano. Il piatto più celebre è lo yangrou paomo, una zuppa di montone in cui si sbriciola a mano il pane azzimo. Il roujiamo è un panino di pane piatto ripieno di carne stufata e tritata, spesso chiamato l’hamburger cinese. I biangbiang, larghi noodles tirati a mano conditi con peperoncino e aglio, prendono il nome da uno dei caratteri più complessi della lingua cinese. Nel Quartiere Musulmano si mangiano spiedini di agnello al cumino, i liangpi, noodles freddi con salsa di sesamo, e dolci di cachi.
Ying Zheng divenne re dello Stato di Qin da ragazzo e, dopo aver sconfitto gli altri regni, nel 221 a.C. si proclamò Qin Shi Huang, primo imperatore della Cina: unificò scrittura, pesi, misure e monete e fece collegare le mura difensive che diedero origine alla Grande Muraglia. La costruzione del suo mausoleo, secondo lo storico Sima Qian, impiegò centinaia di migliaia di operai e la camera funeraria conteneva fiumi di mercurio: la tomba vera e propria, sotto il tumulo, non è mai stata aperta. Curiosità: i guerrieri erano in origine dipinti a colori vivaci, ma la pittura si sgretola in pochi minuti al contatto con l’aria.
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