Gran Tour del Marocco con Essaouira da Marrakech
11 Giorni / 10 Notti
Partenze disponibili: 1
2 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Essaouira è un viaggio nel Marocco dell’Atlantico, tra bastioni battuti dalle onde, una medina bianca e blu, un porto di barche azzurre e spiagge percorse dal vento. Con i viaggi a Essaouira di Utat puoi passeggiare sulla Skala tra i cannoni, scoprire i vicoli della medina Patrimonio Unesco e vedere i pescatori rientrare in porto tra i gabbiani. Dalle botteghe del legno di thuya alle cooperative dell’argan, ogni tappa racconta un volto diverso del Marocco. Un viaggio tra mare, storia, artigianato e atmosfere rilassate.
11 Giorni / 10 Notti
Partenze disponibili: 1
8 Giorni / 7 Notti
Partenze disponibili: 2
Essaouira è una città di mare sulla costa atlantica del Marocco, a circa tre ore da Marrakech, e ha un’atmosfera diversa da tutte le altre città del Paese: rilassata, ventosa, con una medina bianca e blu chiusa tra i bastioni e un porto pieno di barche azzurre e gabbiani. La città vecchia, Patrimonio Unesco dal 2001, fu progettata nel Settecento con strade regolari che la rendono facile da girare. È la patria della musica gnawa e dell’artigianato del legno di thuya. Nei tour Utat si raggiunge da Marrakech lungo la costa, con Oualidia ed El Jadida. Visitare Essaouira significa respirare l’Atlantico.
Essaouira ha un clima mite tutto l’anno grazie all’oceano: le temperature raramente superano i 25 gradi in estate e scendono di poco sotto i 15 in inverno. Il vento è la costante della città, soprattutto da aprile a settembre, quando gli alisei soffiano forte e fanno la gioia di chi pratica surf e kitesurf ma rendono la spiaggia meno adatta al riposo. I periodi migliori per la visita sono la primavera e l’autunno, con giornate luminose e vento moderato. A giugno il Festival Gnaoua riempie la città di musica e visitatori. Anche d’estate Essaouira è un rifugio fresco rispetto al caldo di Marrakech.
A Essaouira si mangia pesce: al porto, nei chioschi con le griglie all’aperto, si sceglie il pescato del giorno, sardine, orate, calamari e gamberi, e lo si mangia appena cotto con pane, insalata e limone. Nei ristoranti della medina si trova il tajine di pesce con verdure e la pastilla di frutti di mare, una specialità della costa. Dalla regione arriva l’olio di argan, usato in cucina per condire e per preparare l’amlou, la crema di mandorle e miele della colazione. Lungo la strada da Marrakech, a Oualidia, sono celebri le ostriche della laguna.
Il sito fu frequentato da fenici e romani, che sulle isole davanti alla città producevano la porpora. Nel Cinquecento i portoghesi costruirono la fortezza di Mogador, ma la città attuale nacque nel 1764 per volontà del sultano Mohammed ben Abdallah, che affidò all’ingegnere francese Théodore Cornut il progetto di un porto moderno con strade regolari e bastioni. Per un secolo fu il principale scalo del commercio tra il Marocco e l’Europa, con una grande comunità ebraica. Curiosità: nel 1952 Orson Welles vi girò gran parte del suo Otello, e negli anni Sessanta Jimi Hendrix soggiornò nei villaggi vicini, alimentando leggende che la città racconta ancora.
I nostri consulenti conoscono questi viaggi uno per uno.
848 46 60 00Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30