Destinazione

Forte di Bahla e Castello di Jabrin

Tour e Viaggi organizzati Forte di Bahla e Castello di Jabrin

Il Forte di Bahla e il Castello di Jabrin sono un viaggio nell’Oman dei forti, tra mura di terra cruda, torri, cortili e soffitti dipinti ai piedi dei monti Hajar. Con i viaggi al Forte di Bahla e al Castello di Jabrin di Utat puoi salire sui bastioni del forte Patrimonio Unesco, scoprire le sale decorate del castello dell’imam e passeggiare tra i palmeti e le botteghe dei vasai. Dalle mura dell’oasi alla sala del sole e della luna, ogni tappa racconta un volto diverso dell’Oman. Un viaggio tra storia, architettura, artigianato e tradizioni.

Il castello di Jabrin
Il cortile del castello di Jabrin

Informazioni utili

Nazione
Oman
Lingua
Arabo; diffuso anche l'Inglese
Valuta
Rial omanita (OMR)
Fuso orario
+3 ore rispetto all'Italia in inverno e +2 ore durante l'ora legale italiana
Documenti
Passaporto in corso di validità e visto o e-Visa secondo i requisiti di ingresso previsti dalla normativa vigente

Informazioni utili complete Oman

Domande frequenti

Perché visitare Forte di Bahla e Castello di Jabrin ▾

Bahla e Jabrin si trovano a pochi chilometri da Nizwa, nell’interno dell’Oman, e sono i due monumenti che raccontano meglio la storia dei forti del Paese. Il Forte di Bahla, in terra cruda, fu costruito dalla dinastia dei Banu Nebhan tra il XII e il XV secolo ed è Patrimonio Unesco dal 1987, il primo sito omanita nella lista; le mura dell’oasi lo circondano per chilometri. Il Castello di Jabrin, del Seicento, era la residenza dell’imam Bil’arab bin Sultan e conserva soffitti dipinti, iscrizioni e sale eleganti. Nei tour Utat si visitano insieme nel giorno che finisce a Nizwa. Visitarli significa entrare nell’Oman degli imam.

Cosa vedere al Forte di Bahla e al Castello di Jabrin ▾
  • Il Forte di Bahla: la grande fortezza in terra cruda sulla collina, con le torri, i cortili e i bastioni restaurati per decenni e riaperti nel 2012.
  • Le mura dell’oasi: la cinta di circa dodici chilometri che circondava l’oasi e il palmeto di Bahla.
  • Il souk e i vasai di Bahla: le botteghe dove si producono ancora le ceramiche tradizionali, brocche e vasi di terracotta.
  • Il Castello di Jabrin: la residenza dell’imam del XVII secolo, con le sale decorate, la scuola coranica e le stanze per gli ospiti.
  • La sala del sole e della luna: l’ambiente più celebre del castello, con il soffitto dipinto e le finestre studiate per la luce e l’aria.
  • I soffitti dipinti e le iscrizioni: le decorazioni a motivi floreali e i versi del Corano sulle travi e sugli archi.
  • Il palmeto e il falaj: le palme e i canali che circondano i due monumenti, con i villaggi ai piedi delle montagne.
Quando andare al Forte di Bahla e al Castello di Jabrin ▾

I due forti si visitano bene da ottobre ad aprile, quando le giornate nell’interno dell’Oman sono calde ma piacevoli, tra i 25 e i 32 gradi, e la salita sui bastioni e nelle torri non è faticosa. Nei mesi invernali il clima è ideale, con cielo limpido e vista sulle montagne dell’Hajar. Da maggio a settembre il caldo supera i 40 gradi e la visita si concentra al mattino, con le sale del castello di Jabrin che restano fresche grazie ai muri spessi. Bahla e Jabrin si trovano sulla strada tra il deserto di Wahiba e Nizwa, e i tour vi si fermano a metà giornata.

Cosa mangiare al Forte di Bahla e al Castello di Jabrin ▾

La zona di Bahla e Jabrin è famosa per i datteri e per l’halwa, il dolce omanita di zucchero, amido, zafferano e acqua di rose, e le due cose insieme accompagnano il caffè al cardamomo offerto ai visitatori. Nei ristoranti lungo la strada per Nizwa si mangiano i piatti dell’interno: il majboos di riso speziato con carne o pollo, l’harees di grano e carne, le grigliate e il pane cotto nel forno di terra. Per le feste le famiglie preparano lo shuwa, l’agnello cotto per un giorno intero sotto terra. I vasai di Bahla producono anche le brocche in cui tradizionalmente si conserva fresca l’acqua.

Storia e curiosità del Forte di Bahla e del Castello di Jabrin ▾

Bahla fu la capitale della dinastia dei Banu Nebhan, che dominò l’interno dell’Oman tra il XII e il XV secolo e costruì il forte e le mura dell’oasi in terra cruda, il materiale tradizionale che richiede manutenzione continua: per questo il monumento, in rovina, fu inserito nel 1988 nella lista dei siti Unesco in pericolo e restaurato per oltre vent’anni, fino alla riapertura del 2012. Il Castello di Jabrin fu costruito intorno al 1670 dall’imam Bil’arab bin Sultan come residenza e centro di studi, in un periodo di pace in cui l’Oman fioriva. Curiosità: l’imam è sepolto in una stanza del castello, e la leggenda vuole che Bahla sia la città dei geni e della magia.

Eventi e tradizioni del Forte di Bahla e del Castello di Jabrin ▾
  • La ceramica di Bahla (tutto l’anno): i vasai lavorano l’argilla al tornio come da secoli, e le brocche di Bahla si vendono in tutto l’Oman.
  • L’architettura in terra cruda (tutto l’anno): i mastri che mantengono le mura e le torri con la tecnica tradizionale, tramandata di padre in figlio.
  • Il mercato di Bahla (tutto l’anno): il souk ai piedi del forte, con datteri, ceramiche, tessuti e attrezzi agricoli.
  • La raccolta dei datteri (estate): nei palmeti intorno ai forti, tra luglio e settembre, con le famiglie sulle palme.
  • Eid al-Adha (data variabile): la festa del sacrificio, con lo shuwa preparato nei forni interrati dei villaggi.

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Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30 e 15.00–18.00