La Grande Frontiera e le Montagne Rocciose
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5 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Il Grand Teton è la catena di granito che si alza di colpo dalla pianura del Wyoming, con i laghi glaciali ai piedi e il fiume Snake in mezzo. Dal Jenny Lake si guardano le cime, a Mormon Row restano i fienili dei pionieri, all’Oxbow Bend il fiume si specchia nelle montagne. Jackson Hole è la valle dei ranch e dei cowboy, con gli archi di corna nella piazza di Jackson. Da qui la strada porta a Yellowstone.
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Partenze disponibili: 4
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Tutto quello che devi sapere prima di preparare le valigie.
I cittadini italiani devono essere in possesso di passaporto biometrico-elettronico, dotato di microchip, necessario per richiedere l’autorizzazione ESTA, la procedura online che consente di ottenere l’autorizzazione al viaggio negli Stati Uniti nell’ambito del programma di ingresso senza visto. NB: I viaggiatori che non dispongono di un passaporto biometrico-elettronico idoneo all’ESTA dovranno richiedere il visto presso il consolato Usa prima della partenza.
Dal 26 giugno 2012 tutti i minori possono viaggiare esclusivamente con un documento di viaggio individuale. Al contempo i passaporti dei genitori con iscrizioni di figli minori rimangono validi per il solo titolare fino alla naturale scadenza. Anche i minori possono beneficiare del “Visa Waiver Program” (Programma di viaggio in esenzione di Visto), solo se in possesso di passaporto individuale biometrico-elettronico. Il costo dell’ESTA e di 40 USD.
I cittadini italiani che hanno effettuato viaggi dopo il 2011 in Siria, Iran, Yemen, Iraq, Libia, Sudan e Somalia non possono usufruire dell’ESTA di conseguenza devono necessariamente fare richiesta di visto all’Ambasciata. NB: Cuba, è stata inserita fra i paesi sponsor di terrorismo, (a far data dal 12 Gennaio 2021) i cittadini italiani che abbiano visitato Cuba dopo quella data devono pertanto richiedere il visto e non possono fare ingresso negli Stati Uniti con l’ESTA. https://help.cbp.gov/s/questions.
Le nuove procedure di richiesta dell’ESTA (Electronic System for Travel Authorization) per l’ingresso negli Stati Uniti sono consultabili al seguente link: ESTA IMPORTANTE TRAVEL ALERT
Negli Stati Uniti ha corso legale il Dollaro Americano.
Le carte di debito internazionali dei circuiti Visa e Mastercard funzionano perfettamente e sono accettate ovunque per le spese di tutti i giorni (negozi, ristoranti, taxi e attrazioni).
La carta di credito tradizionale è consigliata per il noleggio auto e il check-in in hotel: queste strutture richiedono un deposito a garanzia (cauzione) e, sebbene alcune accettino anche le carte di debito, l'uso di queste ultime può comportare il blocco immediato di somme elevate sul conto corrente o la richiesta di requisiti extra (come il biglietto aereo di ritorno).
Le carte prepagate o ricaricabili non sono invece accettate per le cauzioni.
Data la vastità del territorio il clima varia molto da zona a zona:
Sulla Costa Nord-Atlantica ci sono inverni rigidi con venti da nord e non sono rare le precipitazioni nevose. La primavera è temperata, l’estate è caratterizzata da un clima caldo-afoso e l’autunno è limpido, con un clima assai gradevole.
Gli Stati del Sud, soprattutto quelli che si affacciano sul Golfo del Messico, godono di inverni miti, con temperature spesso al di sopra dei 15° che in estate superano i 35°. Nelle regioni centrali si riscontra un clima tipicamente continentale caratterizzato da inverni freddi ed estati calde.
Il Sud-Ovest ha invece un clima pseudo-desertico, mentre troviamo climi ancora diversi lungo la costa pacifica, per esempio in California, dove le temperature sono miti tutto l’anno.
Dall’Italia verso gli Stati Uniti 001 + prefisso + numero utente. Dagli Stati Uniti verso l’Italia 01139 + prefisso + numero utente.
L’origine della cucina americana è da ricercarsi nella coesistenza e nell’interazione di tradizioni e usanze culinarie ereditate dai flussi migratori avvenuti nei secoli. Da questo intreccio di sapori e culture la cucina americana emerge a testa alta e con una propria precisa personalità, sostenuta dalla filosofia Buy local eat local e da una serie di eccellenze e produzioni locali di cui oggi esiste consapevolezza ed orgoglio.
Ecco qualche suggerimento: L’aragosta del Maine; I formaggi del Vermont; Il mirtillo rosso del Massachusetts; Le birre del Colorado; I vini della California; Il pane di mais, i pomodori verdi fritti, il Gumbo e i gamberi degli Stati del Sud; Il crab-cake del Maryland; La Key Lime Pie della Florida; La cheesecake di New York; La zuppa di vongole del New England.
Oltre ai ristoranti, tenete d’occhio i “food-trucks” presenti ormai in tutte le città, che oggi hanno illustri estimatori e programmi televisivi dedicati, ed offrono una cucina eccellente e varia a prezzi davvero interessanti.
Visto la grande varietà climatica degli Stati Uniti, l’abbigliamento deve essere scelto in base alla stagione e alle zone visitate. In generale sono consigliati abiti comodi e pratici, scarpe adatte alle lunghe camminate e capi da indossare a strati. Da non dimenticare una felpa o una giacca leggera, soprattutto per l’aria condizionata spesso molto forte negli hotels, ristoranti e mezzi di trasporto. Per i tour nei parchi e nelle zone desertiche sono utili cappello, occhiali da sole e crema solare, mentre per le località più fredde o di montagna è opportuno prevedere un capo più pesante e un antivento/impermeabile.
Lo shopping negli Stati Uniti offre una vastissima scelta, dai grandi marchi internazionali ai prodotti tipici delle diverse regioni. Molto apprezzati abbigliamento e calzature sportive, jeans, articoli di elettronica, cosmetici e prodotti legati alle squadre sportive e alle università americane. Negli outlet si possono trovare numerose occasioni, soprattutto per i marchi di moda. Interessanti anche i souvenir locali, l’artigianato dei Nativi Americani nelle regioni del Sud-Ovest e i prodotti gastronomici tipici. È bene ricordare che i prezzi esposti nei negozi sono generalmente al netto delle tasse, che vengono aggiunte al momento del pagamento.
Il Grand Teton National Park, subito a sud di Yellowstone, protegge una delle catene montuose più belle del Nord America: i Teton si alzano di oltre duemila metri direttamente dalla valle, senza colline intermedie, e si specchiano nei laghi e nel fiume Snake. Ai loro piedi si apre Jackson Hole, la valle dei ranch e dei cacciatori di pellicce, con la cittadina di Jackson, i suoi archi di corna di wapiti e i saloon, e la riserva dove d’inverno svernano migliaia di wapiti. È il parco più fotografato del Wyoming e la porta d’ingresso a Yellowstone. Visitarlo significa vedere il West delle cartoline.
La stagione migliore va da giugno a settembre, quando le strade e i sentieri del parco sono aperti e i laghi sono liberi dal ghiaccio. Giugno è fresco, con le cime ancora innevate e i fiori nei prati; luglio e agosto hanno giornate calde e asciutte, con qualche temporale pomeridiano e notti fredde; settembre porta i colori dell’autunno sui pioppi, il bramito dei wapiti e meno visitatori. L’inverno è lungo e molto nevoso: Jackson Hole è una delle stazioni sciistiche più famose degli Stati Uniti e la riserva dei wapiti si visita in slitta, ma la strada interna del parco è chiusa. Anche d’estate servono giacca e vestiti a strati.
Jackson è la cittadina con più ristoranti del Wyoming, e in tavola arriva la cucina delle Montagne Rocciose: bistecche di manzo dei ranch della valle, hamburger e stufati di bisonte, carne di wapiti, trota di fiume, costolette al barbecue e chili. Il frutto della regione è l’huckleberry, il mirtillo selvatico delle montagne, che finisce in torte, marmellate e gelati. Nei saloon si beve la birra artigianale locale e si mangia tra sedie fatte di corna e pareti di legno. Nei lodge del parco si cena con vista sui Teton, tra piatti di carne alla griglia e dolci fatti in casa.
Il nome dei Teton risale ai cacciatori di pellicce francesi, mentre Jackson Hole ricorda il trapper David Jackson: per i cacciatori una hole era una valle tra le montagne. I coloni mormoni arrivarono alla fine dell’Ottocento e costruirono le fattorie di Mormon Row. Il parco nacque nel 1929 con le sole montagne; la valle fu aggiunta nel 1950 grazie a John D. Rockefeller Jr., che aveva comprato in segreto migliaia di ettari di ranch per donarli allo Stato. Nel 1942 Ansel Adams fotografò i Teton con il fiume Snake in primo piano. Curiosità: gli archi della piazza di Jackson sono fatti con migliaia di corna di wapiti raccolte nella riserva.
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