La Grande Frontiera e le Montagne Rocciose
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Il Grand Teton è un viaggio nel Wyoming delle montagne, tra cime di granito che si alzano dalla pianura, laghi glaciali, il fiume Snake e la valle dei ranch di Jackson Hole. Con i viaggi al Grand Teton di Utat puoi ammirare la catena dei Teton dal Jenny Lake, scoprire i fienili di Mormon Row e passeggiare tra gli archi di corna di Jackson. Dall’Oxbow Bend alla strada verso Yellowstone, ogni tappa racconta un volto diverso dell’Ovest americano. Un viaggio tra montagne, laghi, fauna e atmosfere del West.
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Il Grand Teton National Park, subito a sud di Yellowstone, protegge una delle catene montuose più belle del Nord America: i Teton si alzano di oltre duemila metri direttamente dalla valle, senza colline intermedie, e si specchiano nei laghi e nel fiume Snake. Ai loro piedi si apre Jackson Hole, la valle dei ranch e dei cacciatori di pellicce, con la cittadina di Jackson, i suoi archi di corna di wapiti e i saloon, e la riserva dove d’inverno svernano migliaia di wapiti. È il parco più fotografato del Wyoming e la porta d’ingresso a Yellowstone. Visitarlo significa vedere il West delle cartoline.
La stagione migliore va da giugno a settembre, quando le strade e i sentieri del parco sono aperti e i laghi sono liberi dal ghiaccio. Giugno è fresco, con le cime ancora innevate e i fiori nei prati; luglio e agosto hanno giornate calde e asciutte, con qualche temporale pomeridiano e notti fredde; settembre porta i colori dell’autunno sui pioppi, il bramito dei wapiti e meno visitatori. L’inverno è lungo e molto nevoso: Jackson Hole è una delle stazioni sciistiche più famose degli Stati Uniti e la riserva dei wapiti si visita in slitta, ma la strada interna del parco è chiusa. Anche d’estate servono giacca e vestiti a strati.
Jackson è la cittadina con più ristoranti del Wyoming, e in tavola arriva la cucina delle Montagne Rocciose: bistecche di manzo dei ranch della valle, hamburger e stufati di bisonte, carne di wapiti, trota di fiume, costolette al barbecue e chili. Il frutto della regione è l’huckleberry, il mirtillo selvatico delle montagne, che finisce in torte, marmellate e gelati. Nei saloon si beve la birra artigianale locale e si mangia tra sedie fatte di corna e pareti di legno. Nei lodge del parco si cena con vista sui Teton, tra piatti di carne alla griglia e dolci fatti in casa.
Il nome dei Teton risale ai cacciatori di pellicce francesi, mentre Jackson Hole ricorda il trapper David Jackson: per i cacciatori una hole era una valle tra le montagne. I coloni mormoni arrivarono alla fine dell’Ottocento e costruirono le fattorie di Mormon Row. Il parco nacque nel 1929 con le sole montagne; la valle fu aggiunta nel 1950 grazie a John D. Rockefeller Jr., che aveva comprato in segreto migliaia di ettari di ranch per donarli allo Stato. Nel 1942 Ansel Adams fotografò i Teton con il fiume Snake in primo piano. Curiosità: gli archi della piazza di Jackson sono fatti con migliaia di corna di wapiti raccolte nella riserva.
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