Hiroshima e Miyajima sono un viaggio nel Giappone della memoria e della spiritualità, tra parchi, musei, santuari sul mare e isole sacre. Con i viaggi a Hiroshima e Miyajima di Utat puoi visitare il Parco del Memoriale della Pace, ammirare la Cupola della Bomba Atomica e navigare verso il grande torii del santuario di Itsukushima. Dal Museo della Pace ai cervi che passeggiano lungo la via Omotesando, ogni tappa racconta un volto diverso del Giappone. Un viaggio tra storia, memoria, natura e spiritualità.
Hiroshima è la città che il 6 agosto 1945 fu colpita dalla prima bomba atomica della storia e che ha saputo rinascere come città della pace: il parco, il museo e la cupola rimasta in piedi sono luoghi che parlano a tutti, senza retorica. A poca distanza, l’isola di Miyajima è considerata sacra da secoli e il suo santuario di Itsukushima, con il grande torii che sembra galleggiare sul mare, è una delle “tre vedute” più celebri del Giappone. Nel tour «Alla scoperta del Giappone Plus» le due mete si visitano nella stessa giornata, unendo la memoria del Novecento alla natura e alla spiritualità del Mare Interno.
Hiroshima gode del clima mite del Mare Interno di Seto. La primavera è il periodo più apprezzato: tra fine marzo e inizio aprile i ciliegi fioriscono nel parco della pace e lungo i fiumi. Giugno e luglio portano le piogge, mentre agosto è caldo e umido; il 6 agosto la città si raccoglie per la cerimonia della pace. L’autunno, da ottobre a novembre, è asciutto e luminoso e sull’isola gli aceri del parco Momijidani si tingono di rosso. L’inverno è freddo ma con poca neve. A Miyajima conviene informarsi sugli orari delle maree: con l’alta marea il torii è circondato dall’acqua, con la bassa lo si raggiunge a piedi.
Il piatto simbolo è l’okonomiyaki alla hiroshima, diverso da quello di Osaka: gli ingredienti non vengono mescolati ma disposti a strati, con una sottile crêpe, cavolo, noodles e uovo, cotti sulla piastra e conditi con salsa. La baia di Hiroshima è la prima produttrice di ostriche del Giappone e le si gustano crude, alla griglia o fritte, soprattutto in inverno. Nella zona di Miyajima è tipico l’anago meshi, riso coperto di anguilla di mare grigliata. Il dolce dell’isola è il momiji manju, un dolcetto a forma di foglia d’acero ripieno di marmellata di fagioli rossi o altre creme. La regione è nota anche per i limoni.
Hiroshima nacque nel 1589, quando il signore feudale Mori Terumoto fece costruire il castello sul delta del fiume Ota. Divenne un importante centro militare e portuale e per questo fu scelta come bersaglio: alle 8.15 del 6 agosto 1945 la bomba atomica distrusse la città e causò decine di migliaia di vittime. Ricostruita nel dopoguerra, Hiroshima è oggi impegnata nella promozione della pace nel mondo. Il santuario di Itsukushima prese la forma attuale nel 1168 per volere di Taira no Kiyomori; l’isola era ritenuta tanto sacra che per secoli vi furono proibiti nascite e sepolture. Curiosità: l’attuale torii risale al 1875 e regge sul fondale con il solo proprio peso.
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