Vietnam e Cambogia
10 Giorni / 9 Notti
Partenze disponibili: 9
2 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Hoi An è un antico porto mercantile rimasto intatto lungo il fiume Thu Bon: case di mercanti, sale delle assemblee cinesi, il Ponte Giapponese e le lanterne di seta accese la sera. Si passeggia nella città vecchia, si visita la casa di Tan Ky e si pedala fino al villaggio delle erbe aromatiche di Tra Que; i sarti del centro cuciono in un giorno. La tappa più raffinata del Vietnam, a metà strada tra Hue e il Sud.
10 Giorni / 9 Notti
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8 Giorni / 7 Notti
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Tutto quello che devi sapere prima di preparare le valigie.
Il clima della penisola vietnamita è monsonico, con un’umidità media dell’84% ed una temperatura che oscilla fra i 5°C e i 30°C. È caratterizzato da inverni secchi ed estati piovose. La stagione estiva è sempre preceduta da periodi caldi e afosi. Durante l’estate le regioni meridionali sono spesso colpite da tifoni e l’escursione termica è abbastanza moderata.
La zona centro meridionale ha un clima tropicale umido, con tre stagioni distinte: una umida tra Maggio e Novembre; una secca e fresca tra Dicembre e Gennaio e una secca ma calda tra Febbraio e Aprile. I mesi in assoluto più caldi sono Aprile e Maggio.
Il versante occidentale del Paese possiede un clima tipico del monsone sub-equatoriale, con piogge (da Giugno a Novembre) che si alternano ad una stagione secca, da Dicembre a Maggio. La piovosità annua media è alta.
Nel nord, presso le montagne più alte, sono state registrate punte da 4.000 mm l’anno.
La cucina vietnamita è una delle più fresche e variegate del Sud-est asiatico, con influenze cinesi e francesi che la rendono raffinata e accessibile a tutti i palati. È particolarmente varia, ma il piatto classico è costituito da riso in bianco accompagnato da verdure, carne, pesce, spezie e intingoli vari. Tra gli spuntini più comuni vi sono gli involtini primavera e le frittelle di riso, oltre alle zuppe con vermicelli, tagliatelle di riso, pollo speziato, pesce di mare e di lago. Tra i frutti più singolari ricordiamo il frutto del drago verde, il jojoba, i cachi, il longan, il mangostano, il pompelmo, la ciliegia a tre semi e la mela d’acqua.
Visto il clima generalmente caldo e umido, sono consigliati abiti leggeri, comodi e possibilmente in fibre naturali. È comunque utile avere con sé una felpa o una giacca leggera per l’aria condizionata negli hotels, ristoranti e mezzi di trasporto. Per visitare templi, pagode e luoghi religiosi è opportuno indossare un abbigliamento rispettoso, evitando pantaloni troppo corti, spalle scoperte e abiti succinti. Da non dimenticare scarpe comode, cappello, occhiali da sole, crema solare e un antivento/impermeabile per gli improvvisi acquazzoni tropicali.
II Vietnam offre molto agli amanti dello shopping, articoli davvero pregiati e particolari, difficili da trovare altrove, come pannelli in lacca e madreperla lavorati a mano, mosaici in legno, antichi giocattoli di latta, sandalo intagliato, tessuti ricamati. I posti migliori per acquisti di questo tipo sono Hanoi e Hue. I negozi dei grandi alberghi offrono articoli di qualità molto alta, ma a prezzi altrettanto alti. I mercati e i piccoli laboratori offrono le occasioni migliori, si contratta a lungo e si spuntano buoni prezzi. Esistono svariati mercati che offrono oggetti appartenuti alle truppe americane di stanza durante la guerra, il più grande è a Ho Chi Minh City.
Hoi An è una delle città più affascinanti del Vietnam e la sua città vecchia è Patrimonio Unesco dal 1999. Tra il XV e il XIX secolo fu uno dei porti più attivi del Sud-est asiatico, frequentato da mercanti giapponesi, cinesi e portoghesi, e di quell’epoca conserva case, templi, sale delle assemblee e un ponte coperto. Quando il fiume si insabbiò e i commerci passarono a Da Nang, la città si fermò nel tempo, e proprio per questo è arrivata intatta fino a noi. Oggi il centro è chiuso alle auto e si percorre a piedi o in bicicletta, tra lanterne di seta, botteghe di sarti e ristoranti sul fiume.
Hoi An si trova nel Vietnam centrale e ha due stagioni ben distinte. La stagione secca va da febbraio ad agosto: tra febbraio e aprile le temperature sono gradevoli e il cielo è limpido, mentre da maggio ad agosto il caldo diventa intenso, con giornate adatte anche alla spiaggia di An Bang. Da settembre a gennaio arrivano le piogge, più abbondanti tra ottobre e novembre, quando il fiume Thu Bon può esondare e allagare le vie della città vecchia. Ogni mese, la sera del quattordicesimo giorno del calendario lunare, il centro spegne le luci elettriche e si illumina solo di lanterne.
Hoi An ha una cucina tutta sua, che non si trova altrove in Vietnam. Il piatto simbolo è il cao lau, noodles spessi serviti con fette di maiale, erbe fresche e croccanti crostini di pasta, con poco brodo; secondo la tradizione l’impasto si prepara con l’acqua di un antico pozzo della città. Le “rose bianche”, banh bao vac, sono delicati ravioli di riso al vapore ripieni di gamberi. Il com ga, riso con pollo sfilacciato e erbe, e il mi quang, noodles gialli della provincia di Quang Nam, completano il quadro. Il banh mi di Hoi An, il panino vietnamita, è considerato tra i migliori del Paese.
La zona di Hoi An fu un porto già ai tempi del regno Cham, che aveva il suo centro religioso nel vicino santuario di My Son. Tra il XVI e il XVII secolo la città, che gli europei chiamavano Faifo, ospitò un quartiere giapponese e comunità di mercanti cinesi arrivate dopo la caduta della dinastia Ming; le sale delle assemblee ne conservano la memoria. Nell’Ottocento il porto perse importanza a vantaggio di Da Nang e la città rimase ai margini dello sviluppo, restando in gran parte risparmiata anche dalle guerre del Novecento. Curiosità: gli abitanti sono per lo più proprietari delle stesse case da generazioni e continuano ad abitarle.
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