Vietnam e Cambogia
10 Giorni / 9 Notti
Partenze disponibili: 11
2 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Hoi An è un viaggio nel Vietnam più raffinato, tra case di mercanti, lanterne di seta, ponti antichi, orti e villaggi lungo il fiume. Con i viaggi a Hoi An di Utat puoi passeggiare nella città vecchia, visitare la casa di Tan Ky e il Ponte Giapponese e pedalare fino al villaggio delle erbe aromatiche di Tra Que. Dalle sale delle assemblee cinesi ai sarti del centro, ogni tappa racconta un volto diverso del Vietnam. Un viaggio tra storia, artigianato, gastronomia e atmosfere d’altri tempi.
10 Giorni / 9 Notti
Partenze disponibili: 11
8 Giorni / 7 Notti
Partenze disponibili: 12
Hoi An è una delle città più affascinanti del Vietnam e la sua città vecchia è Patrimonio Unesco dal 1999. Tra il XV e il XIX secolo fu uno dei porti più attivi del Sud-est asiatico, frequentato da mercanti giapponesi, cinesi e portoghesi, e di quell’epoca conserva case, templi, sale delle assemblee e un ponte coperto. Quando il fiume si insabbiò e i commerci passarono a Da Nang, la città si fermò nel tempo, e proprio per questo è arrivata intatta fino a noi. Oggi il centro è chiuso alle auto e si percorre a piedi o in bicicletta, tra lanterne di seta, botteghe di sarti e ristoranti sul fiume.
Hoi An si trova nel Vietnam centrale e ha due stagioni ben distinte. La stagione secca va da febbraio ad agosto: tra febbraio e aprile le temperature sono gradevoli e il cielo è limpido, mentre da maggio ad agosto il caldo diventa intenso, con giornate adatte anche alla spiaggia di An Bang. Da settembre a gennaio arrivano le piogge, più abbondanti tra ottobre e novembre, quando il fiume Thu Bon può esondare e allagare le vie della città vecchia. Ogni mese, la sera del quattordicesimo giorno del calendario lunare, il centro spegne le luci elettriche e si illumina solo di lanterne.
Hoi An ha una cucina tutta sua, che non si trova altrove in Vietnam. Il piatto simbolo è il cao lau, noodles spessi serviti con fette di maiale, erbe fresche e croccanti crostini di pasta, con poco brodo; secondo la tradizione l’impasto si prepara con l’acqua di un antico pozzo della città. Le “rose bianche”, banh bao vac, sono delicati ravioli di riso al vapore ripieni di gamberi. Il com ga, riso con pollo sfilacciato e erbe, e il mi quang, noodles gialli della provincia di Quang Nam, completano il quadro. Il banh mi di Hoi An, il panino vietnamita, è considerato tra i migliori del Paese.
La zona di Hoi An fu un porto già ai tempi del regno Cham, che aveva il suo centro religioso nel vicino santuario di My Son. Tra il XVI e il XVII secolo la città, che gli europei chiamavano Faifo, ospitò un quartiere giapponese e comunità di mercanti cinesi arrivate dopo la caduta della dinastia Ming; le sale delle assemblee ne conservano la memoria. Nell’Ottocento il porto perse importanza a vantaggio di Da Nang e la città rimase ai margini dello sviluppo, restando in gran parte risparmiata anche dalle guerre del Novecento. Curiosità: gli abitanti sono per lo più proprietari delle stesse case da generazioni e continuano ad abitarle.
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848 46 60 00Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30 e 15.00–18.00