Destinazione

Hoi An

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Tour e Viaggi organizzati Hoi An

Hoi An è un viaggio nel Vietnam più raffinato, tra case di mercanti, lanterne di seta, ponti antichi, orti e villaggi lungo il fiume. Con i viaggi a Hoi An di Utat puoi passeggiare nella città vecchia, visitare la casa di Tan Ky e il Ponte Giapponese e pedalare fino al villaggio delle erbe aromatiche di Tra Que. Dalle sale delle assemblee cinesi ai sarti del centro, ogni tappa racconta un volto diverso del Vietnam. Un viaggio tra storia, artigianato, gastronomia e atmosfere d’altri tempi.

Le lanterne della città vecchia di Hoi An
Una sala delle assemblee cinese a Hoi An

Informazioni utili

Nazione
Vietnam
Lingua
Vietnamita
Valuta
Dong vietnamita (VND)
Fuso orario
+6 ore rispetto all'Italia in inverno e +5 ore durante l'ora legale italiana
Documenti
Passaporto in corso di validità e requisiti di ingresso secondo la normativa vigente

Informazioni utili complete Vietnam

Tour di gruppo con guide locali parlanti italiano

Tour Escorted Hoi An

Domande frequenti

Perché visitare Hoi An ▾

Hoi An è una delle città più affascinanti del Vietnam e la sua città vecchia è Patrimonio Unesco dal 1999. Tra il XV e il XIX secolo fu uno dei porti più attivi del Sud-est asiatico, frequentato da mercanti giapponesi, cinesi e portoghesi, e di quell’epoca conserva case, templi, sale delle assemblee e un ponte coperto. Quando il fiume si insabbiò e i commerci passarono a Da Nang, la città si fermò nel tempo, e proprio per questo è arrivata intatta fino a noi. Oggi il centro è chiuso alle auto e si percorre a piedi o in bicicletta, tra lanterne di seta, botteghe di sarti e ristoranti sul fiume.

Cosa vedere a Hoi An ▾
  • Città vecchia: il centro storico lungo il fiume Thu Bon, con le case gialle dei mercanti, i templi, le botteghe e le lanterne che si accendono al tramonto.
  • Ponte Giapponese: il ponte coperto costruito dalla comunità giapponese tra XVI e XVII secolo, con un piccolo tempio al suo interno; è il simbolo della città.
  • Casa di Tan Ky: antica casa di mercanti, abitata dalla stessa famiglia da sette generazioni, che unisce elementi vietnamiti, cinesi e giapponesi.
  • Sala delle assemblee del Fujian: la più ricca delle sale della comunità cinese, dedicata a Thien Hau, la dea protettrice dei marinai, con cortili, altari e decorazioni colorate.
  • Villaggio di Tra Que: a pochi chilometri dal centro, il villaggio degli orti di erbe aromatiche, coltivati con metodi tradizionali e visitabili in bicicletta.
  • Spiaggia di An Bang: la spiaggia più vicina alla città, con sabbia chiara e piccoli ristoranti di pesce.
  • My Son: a circa 40 chilometri, il santuario del regno Cham, con torri in mattoni costruite tra il IV e il XIII secolo, Patrimonio Unesco.
Quando andare a Hoi An ▾

Hoi An si trova nel Vietnam centrale e ha due stagioni ben distinte. La stagione secca va da febbraio ad agosto: tra febbraio e aprile le temperature sono gradevoli e il cielo è limpido, mentre da maggio ad agosto il caldo diventa intenso, con giornate adatte anche alla spiaggia di An Bang. Da settembre a gennaio arrivano le piogge, più abbondanti tra ottobre e novembre, quando il fiume Thu Bon può esondare e allagare le vie della città vecchia. Ogni mese, la sera del quattordicesimo giorno del calendario lunare, il centro spegne le luci elettriche e si illumina solo di lanterne.

Cosa mangiare a Hoi An ▾

Hoi An ha una cucina tutta sua, che non si trova altrove in Vietnam. Il piatto simbolo è il cao lau, noodles spessi serviti con fette di maiale, erbe fresche e croccanti crostini di pasta, con poco brodo; secondo la tradizione l’impasto si prepara con l’acqua di un antico pozzo della città. Le “rose bianche”, banh bao vac, sono delicati ravioli di riso al vapore ripieni di gamberi. Il com ga, riso con pollo sfilacciato e erbe, e il mi quang, noodles gialli della provincia di Quang Nam, completano il quadro. Il banh mi di Hoi An, il panino vietnamita, è considerato tra i migliori del Paese.

Storia e curiosità di Hoi An ▾

La zona di Hoi An fu un porto già ai tempi del regno Cham, che aveva il suo centro religioso nel vicino santuario di My Son. Tra il XVI e il XVII secolo la città, che gli europei chiamavano Faifo, ospitò un quartiere giapponese e comunità di mercanti cinesi arrivate dopo la caduta della dinastia Ming; le sale delle assemblee ne conservano la memoria. Nell’Ottocento il porto perse importanza a vantaggio di Da Nang e la città rimase ai margini dello sviluppo, restando in gran parte risparmiata anche dalle guerre del Novecento. Curiosità: gli abitanti sono per lo più proprietari delle stesse case da generazioni e continuano ad abitarle.

Eventi e tradizioni di Hoi An ▾
  • Festa delle lanterne (ogni mese, il quattordicesimo giorno lunare): la città vecchia spegne le luci elettriche, le vie si riempiono di lanterne di carta e sul fiume si lasciano galleggiare piccoli lumi votivi.
  • Tet, il Capodanno lunare (gennaio-febbraio): la festa più importante dell’anno, con case addobbate di fiori, visite ai templi e cerimonie in onore degli antenati.
  • Mercato notturno di Nguyen Hoang: ogni sera, sull’isola di An Hoi di fronte al centro, bancarelle di lanterne, artigianato e cibo di strada.
  • La tradizione dei sarti: Hoi An è celebre per le centinaia di sartorie che confezionano abiti su misura in un giorno o due, un’usanza nata dai commerci di seta del porto antico.
  • Gli orti di Tra Que: i contadini del villaggio concimano ancora le erbe aromatiche con le alghe raccolte nel fiume, secondo un metodo tramandato da generazioni.

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