Destinazione

Jaisalmer

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Tour e Viaggi organizzati Jaisalmer

Jaisalmer è un viaggio nel Rajasthan del deserto, tra mura di arenaria dorata, haveli scolpite come merletti e dune di sabbia all’orizzonte. Con i viaggi a Jaisalmer di Utat puoi visitare il forte ancora abitato, ammirare le facciate della Patwon ki Haveli e raggiungere le dune di Sam per un giro in cammello al tramonto. Dai templi giainisti del forte ai villaggi del Thar, ogni tappa racconta un volto diverso del Rajasthan. Un viaggio tra storia, deserto, artigianato e tradizioni.

Il forte di Jaisalmer
Jaisalmer

Informazioni utili

Nazione
India
Lingua
Hindi e Inglese, oltre a numerose lingue regionali
Valuta
Rupia indiana (INR)
Fuso orario
+4 ore e 30 minuti rispetto all'Italia in inverno e +3 ore e 30 minuti durante l'ora legale italiana
Documenti
Passaporto in corso di validità e visto o e-Visa secondo i requisiti di ingresso previsti dalla normativa vigente

Informazioni utili complete India

Esperienze fuori dai percorsi classici

Viaggi Esperienziali Jaisalmer

Domande frequenti

Perché visitare Jaisalmer ▾

Jaisalmer sorge nel cuore del deserto del Thar, nell’estremo ovest del Rajasthan, e deve il soprannome di città d’oro al colore dell’arenaria gialla con cui è costruita. Il suo forte, fondato nel 1156, è uno dei pochi al mondo ancora abitato: dentro le mura vivono famiglie, botteghe e templi. Nella città bassa le haveli dei ricchi mercanti mostrano facciate scolpite con una finezza straordinaria. Visitare Jaisalmer significa scoprire il Rajasthan delle carovane e del deserto, con l’esperienza delle dune di Sam al tramonto, tra cammelli e cielo stellato.

Cosa vedere a Jaisalmer ▾
  • Forte di Jaisalmer: la cittadella di arenaria gialla con i bastioni, il palazzo del maharawal e i vicoli abitati, Patrimonio Unesco tra i forti collinari del Rajasthan.
  • Templi giainisti del forte: un gruppo di templi del XII-XVI secolo, con interni interamente scolpiti nella pietra.
  • Patwon ki Haveli: un insieme di cinque case di mercanti dell’Ottocento, con balconi e finestre traforate di grande finezza.
  • Salim Singh ki Haveli e Nathmal ki Haveli: altre due dimore storiche celebri per le facciate scolpite e i balconi a pavone.
  • Lago Gadisar: il bacino artificiale che riforniva d’acqua la città, circondato da templi e padiglioni.
  • Bada Bagh: i cenotafi dei sovrani, disposti su una collina fuori città, suggestivi al tramonto.
  • Dune di Sam: a circa 40 chilometri, le dune del Thar dove si arriva in cammello o in jeep per il tramonto e le serate di musica.
Quando andare a Jaisalmer ▾

Il periodo migliore per visitare Jaisalmer va da ottobre a marzo, quando le giornate nel deserto sono soleggiate e miti e le notti fresche, a volte fredde tra dicembre e gennaio: chi dorme nei campi tendati sulle dune deve mettere in valigia qualcosa di pesante. Da aprile a giugno il caldo è estremo, con temperature che superano i 45 gradi, e le visite diventano faticose. Il monsone, tra luglio e settembre, porta poche piogge in questa zona arida. Febbraio è il mese del Desert Festival, con la città particolarmente animata.

Cosa mangiare a Jaisalmer ▾

La cucina di Jaisalmer è quella del deserto, nata dove l’acqua e le verdure fresche erano rare. Il piatto simbolo è il ker sangri, preparato con bacche e baccelli di piante spontanee del Thar, essiccati e cotti con spezie. Da provare anche il dal baati churma, i pani rustici serviti con le lenticchie, e il gatte ki sabzi, gnocchi di farina di ceci in salsa di yogurt. Tra i dolci spicca il ghotua ladoo, a base di farina di ceci e burro chiarificato. Nei campi tendati sulle dune si cena intorno al fuoco con pane, verdure e latte di cammello.

Storia e curiosità di Jaisalmer ▾

Jaisalmer fu fondata nel 1156 da Rawal Jaisal, un sovrano del clan dei Bhati, sulla collina di Trikuta. Per secoli prosperò grazie alla posizione sulle vie carovaniere che collegavano l’India all’Asia centrale e alla Persia: i mercanti che passavano di qui pagavano dazi e i più ricchi costruirono le haveli scolpite che ancora si ammirano. Con l’apertura dei porti di Bombay e la fine dei commerci via terra, la città conobbe un lungo declino, fino alla riscoperta turistica del Novecento. Curiosità: il forte è chiamato Sonar Qila, il forte d’oro, e ospita ancora oggi circa un quarto degli abitanti della città.

Eventi e tradizioni di Jaisalmer ▾
  • Desert Festival (febbraio): tre giorni di musica, danze, gare di turbanti e corse di cammelli, tra la città e le dune di Sam.
  • Il giro in cammello al tramonto (tutto l’anno): l’escursione classica sulle dune, spesso seguita da una cena con musica e danze del deserto.
  • Musica dei Manganiyar (tutto l’anno): le comunità di musicisti del Thar mantengono viva una tradizione di canto e strumenti a corde.
  • Ricami e tessuti (tutto l’anno): coperte patchwork, ricami a specchietti e tessuti di cammello sono l’artigianato tipico dei mercati.
  • Gangaur (marzo-aprile): la festa dedicata alla dea Parvati, celebrata con processioni e canti dalle donne della città.

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