Fiera dei Cammelli di Pushkar
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Jaisalmer è un viaggio nel Rajasthan del deserto, tra mura di arenaria dorata, haveli scolpite come merletti e dune di sabbia all’orizzonte. Con i viaggi a Jaisalmer di Utat puoi visitare il forte ancora abitato, ammirare le facciate della Patwon ki Haveli e raggiungere le dune di Sam per un giro in cammello al tramonto. Dai templi giainisti del forte ai villaggi del Thar, ogni tappa racconta un volto diverso del Rajasthan. Un viaggio tra storia, deserto, artigianato e tradizioni.
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Jaisalmer sorge nel cuore del deserto del Thar, nell’estremo ovest del Rajasthan, e deve il soprannome di città d’oro al colore dell’arenaria gialla con cui è costruita. Il suo forte, fondato nel 1156, è uno dei pochi al mondo ancora abitato: dentro le mura vivono famiglie, botteghe e templi. Nella città bassa le haveli dei ricchi mercanti mostrano facciate scolpite con una finezza straordinaria. Visitare Jaisalmer significa scoprire il Rajasthan delle carovane e del deserto, con l’esperienza delle dune di Sam al tramonto, tra cammelli e cielo stellato.
Il periodo migliore per visitare Jaisalmer va da ottobre a marzo, quando le giornate nel deserto sono soleggiate e miti e le notti fresche, a volte fredde tra dicembre e gennaio: chi dorme nei campi tendati sulle dune deve mettere in valigia qualcosa di pesante. Da aprile a giugno il caldo è estremo, con temperature che superano i 45 gradi, e le visite diventano faticose. Il monsone, tra luglio e settembre, porta poche piogge in questa zona arida. Febbraio è il mese del Desert Festival, con la città particolarmente animata.
La cucina di Jaisalmer è quella del deserto, nata dove l’acqua e le verdure fresche erano rare. Il piatto simbolo è il ker sangri, preparato con bacche e baccelli di piante spontanee del Thar, essiccati e cotti con spezie. Da provare anche il dal baati churma, i pani rustici serviti con le lenticchie, e il gatte ki sabzi, gnocchi di farina di ceci in salsa di yogurt. Tra i dolci spicca il ghotua ladoo, a base di farina di ceci e burro chiarificato. Nei campi tendati sulle dune si cena intorno al fuoco con pane, verdure e latte di cammello.
Jaisalmer fu fondata nel 1156 da Rawal Jaisal, un sovrano del clan dei Bhati, sulla collina di Trikuta. Per secoli prosperò grazie alla posizione sulle vie carovaniere che collegavano l’India all’Asia centrale e alla Persia: i mercanti che passavano di qui pagavano dazi e i più ricchi costruirono le haveli scolpite che ancora si ammirano. Con l’apertura dei porti di Bombay e la fine dei commerci via terra, la città conobbe un lungo declino, fino alla riscoperta turistica del Novecento. Curiosità: il forte è chiamato Sonar Qila, il forte d’oro, e ospita ancora oggi circa un quarto degli abitanti della città.
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