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Destinazione

Jerash

Tour e Viaggi organizzati Jerash

Jerash è l’antica Gerasa della Decapoli, una città romana rimasta quasi intatta per duemila anni: l’Arco di Adriano, il Foro ovale, il Cardo colonnato, il Tempio di Artemide e i teatri. Nella stessa giornata si sale al castello di Ajloun, tra le colline. È l’escursione da Amman, e uno dei siti romani meglio conservati fuori dall’Italia.

Il castello di Ajloun
Jerash

Informazioni utili

Nazione
Giordania
Lingua
Arabo; diffuso anche l'Inglese
Valuta
Dinaro giordano (JOD)
Fuso orario
+2 ore rispetto all'Italia in inverno e +1 ora durante l'ora legale italiana
Documenti
Passaporto in corso di validità e visto d'ingresso secondo la normativa vigente

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Racconti biblici, città scomparse, Lawrence d’Arabia: la Giordania offre un’ampia varietà di spunti di carattere romantico. È uno dei paesi più accoglienti e ospitali del mondo, dove si percepisce poco quell’inquietante concezione maschilista così diffusa negli altri paesi della regione. La Giordania non si esaurisce nelle tazze di tè in compagnia di cordiali abitanti locali, ma è anche la sede di due tra i più spettacolari siti archeologici del Medio Oriente: Petra, l’antica città dei Nabatei, sarà anche invasa da orde di turisti felici di scattare fotografie, ma ciò non toglie che si tratta di uno dei siti storici più ricchi d’atmosfera; il deserto del Wadi Rum che ha incantato Lawrence d’Arabia e ha spinto numerosi viaggiatori ad indossare la keffiyeh e a spingersi verso l’ignoto.

Domande frequenti

Perché visitare Jerash ▾

Jerash, l’antica Gerasa, sorge a meno di un’ora da Amman ed è considerata una delle città romane meglio conservate al mondo fuori dall’Italia: era una delle città della Decapoli, la lega di dieci città greco-romane dell’Oriente, e sotto Roma, tra il I e il III secolo, conobbe una grande prosperità. Le rovine si estendono per centinaia di metri con l’Arco di Adriano, l’ippodromo, il Foro ovale circondato da colonne, il Cardo, i templi di Zeus e di Artemide e due teatri. Nei tour Utat si visita nell’ultimo giorno, con il castello di Ajloun. Visitare Jerash significa camminare in una città romana ancora in piedi.

Cosa vedere a Jerash ▾
  • Arco di Adriano: la porta monumentale costruita nel 129 d.C. per la visita dell’imperatore, all’ingresso del sito.
  • L’ippodromo: la pista delle corse dei carri, che poteva ospitare migliaia di spettatori.
  • Il Foro ovale: la grande piazza ellittica circondata da colonne ioniche, unica nel mondo romano.
  • Il Cardo Massimo: la strada colonnata lunga circa 800 metri, con i solchi dei carri ancora visibili sul lastricato.
  • Tempio di Artemide: il santuario della dea protettrice della città, con le colonne corinzie che dominano il sito.
  • Il teatro sud e il Ninfeo: il teatro con l’acustica perfetta, dove suonano i cornamusieri, e la fontana monumentale sul Cardo.
  • Castello di Ajloun: a mezz’ora, la fortezza del XII secolo costruita dai nipoti di Saladino contro i crociati, con la vista sulla valle del Giordano.
Quando andare a Jerash ▾

Jerash si trova sulle colline del nord della Giordania, a circa 600 metri, in una delle zone più verdi del Paese. I periodi migliori sono la primavera, da marzo a maggio, quando le rovine sono circondate dai fiori e dall’erba verde, e l’autunno, da settembre a novembre, con giornate miti e limpide. L’estate è calda, ma meno che nel sud, e la visita si fa al mattino; a luglio il festival porta concerti serali nei teatri. L’inverno è fresco e piovoso, con giornate fredde ma spesso soleggiate, e il sito è quasi deserto. Le colline di Ajloun sono ancora più fresche e boscose.

Cosa mangiare a Jerash ▾

La regione di Jerash e Ajloun è la parte più fertile della Giordania, ricca di uliveti, vigne e frutteti: l’olio d’oliva del nord è considerato il migliore del Paese e accompagna pane, hummus e insalate. Nei ristoranti vicino al sito si mangia la cucina giordana tradizionale, con il mansaf, le grigliate di agnello e pollo, i mezze e il maqluba. Ad Ajloun sono tipici il miele, i dolci con le noci e i prodotti delle cooperative di donne dei villaggi. Il tè alla salvia e il caffè arabo chiudono il pasto, e in estate si trovano fichi, uva e melagrane dei frutteti della zona.

Storia e curiosità di Jerash ▾

Gerasa fu fondata in epoca ellenistica e nel 63 a.C. entrò nella Decapoli, la lega delle città greco-romane dell’Oriente. Con la pace romana e i commerci con i Nabatei divenne ricca, e tra il I e il II secolo furono costruiti i grandi monumenti; nel 129 l’imperatore Adriano vi soggiornò e la città gli dedicò l’arco. In epoca bizantina fu sede vescovile con numerose chiese, poi il terremoto del 749 e le guerre la spopolarono, e la sabbia la conservò fino alla riscoperta nell’Ottocento. Il castello di Ajloun fu costruito nel 1184 da un generale di Saladino. Curiosità: nel teatro sud suona ogni giorno una banda di cornamuse, eredità dell’epoca britannica.

Eventi e tradizioni di Jerash ▾
  • Festival di Jerash (luglio): la rassegna di musica, danza e teatro che riempie i teatri romani di spettacoli serali, dal 1981.
  • Le cornamuse nel teatro (tutto l’anno): i suonatori in costume che provano l’acustica del teatro sud per i visitatori.
  • La raccolta delle olive (ottobre-novembre): nelle campagne di Jerash e Ajloun le famiglie raccolgono le olive e i frantoi lavorano, con feste nei villaggi.
  • Le rievocazioni nell’ippodromo (tutto l’anno): gli spettacoli con legionari, gladiatori e corse dei carri nell’antico ippodromo.
  • Il sapone di Ajloun (tutto l’anno): le cooperative dei villaggi producono sapone all’olio d’oliva e artigianato, venduti nei centri visitatori della riserva.

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