Alla Scoperta Del Giappone
10 Giorni / 9 Notti
Partenze disponibili: 7
1 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Kanazawa e Shirakawa-go sono il Giappone dei samurai e dei villaggi di montagna. A Kanazawa si passeggia nel giardino Kenroku-en, nel quartiere delle geishe di Higashi Chaya e nelle vie dei samurai di Nagamachi, tra le botteghe della foglia d’oro; a Shirakawa-go le case gassho-zukuri di Ogimachi, con i tetti di paglia ripidi, si guardano dal belvedere di Shiroyama. La parte del viaggio dove il tempo si è fermato.
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Tutto quello che devi sapere prima di preparare le valigie.
I cittadini italiani devono essere in possesso di passaporto in corso di validità integro e non danneggiato. Al momento dell’ingresso nel Paese, occorre essere in possesso anche del biglietto aereo di ritorno. Si sconsiglia l’utilizzo di un passaporto precedentemente smarrito, senza una documentazione rilasciata dalle Autorità italiane, che attesti l’avvenuto ritrovamento del medesimo. Si raccomanda inoltre di assicurarsi, prima di viaggiare, che il proprio passaporto sia integro e non danneggiato. Per maggiori informazioni circa la validità residua del passaporto richiesta per accedere in Giappone, si consiglia di contattare l’Ambasciata del Giappone a Roma o il Consolato Generale del Giappone a Milano.
I cittadini italiani possono recarsi in Giappone senza visto, per motivi di turismo, per un massimo di 90 giorni di permanenza. Per soggiorni superiori a 90 giorni é necessario munirsi di un visto, che potrà essere richiesto presso l’Ambasciata del Giappone a Roma o presso il Consolato Generale del Giappone a Milano.La valuta ufficiale è lo yen giapponese (JPY).
Il Giappone è tradizionalmente orientato al contante, quindi è consigliabile averlo sempre con sé. Nelle principali città le carte di credito sono generalmente accettate da negozi, ristoranti e taxi. È possibile cambiare valuta negli aeroporti e nelle banche principali. Il cambio indicativo è di circa 155 yen per 1 euro.
La lingua ufficiale del Giappone è il giapponese, ma l’inglese è generalmente compreso nelle principali città e nelle località turistiche maggiori.
Il territorio giapponese si estende dall’isola più settentrionale di Hokkaido, vicina alla Russia, ai subtropici di Okinawa: il clima varia notevolmente da regione a regione.
- La primavera viene celebrata in tutto il Paese con l’arrivo dei fiori di ciliegio. Partendo da sud e risalendo gradualmente verso nord, i fiori sbocciano tra marzo e maggio a seconda della posizione geografica. La primavera fresca e ventilata con cieli solitamente soleggiati, è un periodo piacevole per stare all’aperto ed esplorare città e campagna. Andando verso l’estate, tra maggio e giugno, inizia la stagione delle piogge.
- L’estate in tutto il Paese è caratterizzata da caldo soffocante e umidità intensa, quindi ricorda di mantenerti idratato. Le spiagge sono affollatissime, spettacoli di fuochi d’artificio illuminano i fiumi di tutta la nazione e ci sono festival di strada dietro ogni angolo. Le montagne offrono un po’ di sollievo dall’estrema calura delle città principali. Tieni presente che ad agosto e settembre potrebbero arrivare dei tifoni, che potrebbero ostacolare i tuoi piani di viaggio.
- In autunno a partire dall’isola settentrionale di Hokkaido e scendendo verso sud, il Paese viene ricoperto da un manto di sgargianti foglie autunnali tra la fine di settembre e l’inizio di dicembre. Come la primavera, la stagione autunnale è perfetta per esplorazioni all’aria aperta e per assaggiare le delizie della dispensa giapponese.
- In inverno inizia la stagione sciistica e le zone settentrionali si coprono di una neve senza eguali. Il tempo varia da regione a regione, ma l’inverno offre molte giornate di sole e un bel cielo blu. Riscaldati con un po’ di sakè caldo e una ciotola di stufato bollente.
Per effettuare una chiamata internazionale dal Giappone, seguite questi semplici passaggi: Comporre il codice di accesso internazionale (010) Digitare il codice del Paese di destinazione Comporre il numero di telefono, omettendo lo 0 iniziale del prefisso Gli hotspot wireless sono presenti in tutte le principali città del Giappone, pertanto non dovresti mai essere troppo distante da una connessione Wi-Fi.
Il Giappone utilizza prese con due spinotti piatti paralleli, diverse dallo standard italiano. È consigliabile procurarsi un adattatore universale prima della partenza. Il voltaggio è di 100V, inferiore ai 220V europei, quindi per i dispositivi più sensibili è bene verificare anche la compatibilità di tensione.
La cucina giapponese è una delle più variegate e apprezzate al mondo. Oltre al classico sushi, al pregiato manzo Wagyu e alla cucina kaiseki, nessun buongustaio che si rispetti può perdersi le classiche specialità da street food come il ramen e lo yakitori. Il cibo kaiseki è forse il simbolo della cucina giapponese e viene servito nei (ristoranti tradizionali), i ryotei. Tuttavia, la gastronomia giapponese include anche una vasta scelta di piatti vegetariani, pietanze a base di pesce d’acqua dolce, sushi, eel, tempura, soba, udon, takoyaki, okonomiyaki, yakiniku e tanto altro ancora. Ogni regione ha le sue specialità e tradizioni culinarie tipiche del territorio. Da non perdere un calice di sakè locale ad accompagnare i sapori del territorio.
Si consiglia un abbigliamento pratico e comodo, adatto alle numerose visite e agli spostamenti a piedi. È preferibile scegliere scarpe facili da togliere, poiché in alcuni templi, abitazioni tradizionali e ristoranti può essere richiesto di entrare senza calzature; utile quindi avere con sé anche dei calzini. L’abbigliamento deve essere adeguato alla stagione, con capi da indossare a strati, una felpa o giacca leggera e un antivento/impermeabile nei periodi più piovosi. Nei luoghi di culto è consigliato un abbigliamento rispettoso, evitando capi eccessivamente succinti.
Kanazawa fu per secoli la capitale del ricco dominio di Kaga, governato dal clan Maeda, e ancora oggi conserva un centro storico tra i meglio preservati del Giappone: la città non fu bombardata durante la seconda guerra mondiale e i quartieri dei samurai e delle geishe sono arrivati intatti fino a noi. Il Kenroku-en è considerato uno dei tre grandi giardini del Paese. Shirakawa-go, tra le montagne della regione di Hida, è famosa per le case gassho-zukuri dal grande tetto di paglia, Patrimonio Unesco dal 1995. Nei tour Utat le due mete si visitano nella stessa giornata, partendo da Takayama e pernottando a Kanazawa.
Kanazawa si affaccia sul Mar del Giappone ed è una delle città più piovose del Paese, per questo è bene mettere in conto qualche ombrello in ogni stagione. La primavera, con i ciliegi in fiore ad aprile, e l’autunno, con i colori del Kenroku-en tra fine ottobre e novembre, sono i periodi più gradevoli. L’estate è calda e umida. In inverno la neve è abbondante: nel giardino gli alberi vengono protetti con le corde dello yukitsuri, mentre a Shirakawa-go i tetti di paglia si coprono di spessi strati bianchi, creando uno dei paesaggi più fotografati del Giappone.
Kanazawa è la patria della cucina di Kaga, raffinata e legata ai prodotti del mare e delle campagne. Il piatto più noto è il jibuni, uno stufato di anatra infarinata con verdure e funghi in brodo di soia. Al mercato Omicho si gustano sushi e frutti di mare freschissimi: in inverno il granchio delle nevi, tutto l’anno gamberi e il pregiato pesce nodoguro. La città è rinomata per i dolci tradizionali wagashi e per il gelato ricoperto di foglia d’oro. A Shirakawa-go si assaggiano i piatti di montagna della regione di Hida: soba, hoba miso cotto sulla foglia di magnolia e gohei mochi, spiedini di riso con salsa dolce.
Nel 1583 Maeda Toshiie entrò a Kanazawa e diede inizio a un dominio che durò quasi tre secoli: il feudo di Kaga era il più ricco del Giappone dopo quello dello shogun ed era chiamato “Kaga del milione di koku”, dalla quantità di riso che produceva. I Maeda investirono in arti e artigianato, dalle lacche alle ceramiche, e da quella tradizione deriva anche la lavorazione della foglia d’oro: Kanazawa produce ancora oggi quasi tutta la foglia d’oro del Giappone. A Shirakawa-go le case gassho-zukuri, il cui nome ricorda le mani giunte in preghiera, avevano nei sottotetti gli spazi per l’allevamento dei bachi da seta.
I nostri consulenti conoscono questi viaggi uno per uno.
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