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Mandawa e lo Shekhawati

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Tour e Viaggi organizzati Mandawa e lo Shekhawati

Mandawa è il paese degli affreschi, nello Shekhawati: i mercanti marwari fecero dipingere le loro haveli con divinità, treni e automobili, e i cortili sono rimasti come allora. Si passeggia tra le dimore affrescate, si sale al forte che domina il paese e si visitano i cenotafi dei nobili e i pozzi a gradini, ai margini del deserto. La prima tappa del Rajasthan dopo Delhi, e la memoria delle carovane.

Mandawa e lo Shekhawati

Informazioni utili

Nazione
India
Lingua
Hindi e Inglese, oltre a numerose lingue regionali
Valuta
Rupia indiana (INR)
Fuso orario
+4 ore e 30 minuti rispetto all'Italia in inverno e +3 ore e 30 minuti durante l'ora legale italiana
Documenti
Passaporto in corso di validità e visto o e-Visa secondo i requisiti di ingresso previsti dalla normativa vigente

Informazioni utili complete

Tour di gruppo con guide locali parlanti italiano

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I cittadini italiani devono essere in possesso di passaporto con validità residua di 6 mesi dall’uscita dal Paese. È richiesto il visto che, dall’aprile 2017 e per soggiorni inferiori ai 30 giorni, può essere richiesto come EVisa. Tale sistema consente di fare domanda di visto direttamente online su: indianvisaonline.gov.in/evisa/Registration e ricevere entro 72 ore un pre-visa a seguito del pagamento effettuato sempre online. L’operazione va fatta almeno 4 giorni prima della partenza. Il visto vero e proprio verrà rilasciato all’arrivo in uno dei porti e aeroporti di entrata previsti a seguito della presentazione dell’autorizzazione. All’arrivo, inoltre i passeggeri, devono dimostrare di disporre di biglietto di ritorno e risorse a sufficienza a copertura del loro soggiorno. I punti in cui è consentito l’ingresso sono: Ahmedabad, Amritsar, Bagdogra, Bangalore, Calicut, Chennai, Chandigarh, Cochin, Coimbantore, Delhi, Gaya, Goa, Guwahati, Hyderabad, Jaipur, Kolkata, Lucknow, Mangalore, Mumbai, Nagpur, Pune, Tiruchirapalli, Trivandrum, Varanasi.

L’India entra nell’era della e-Arrival Card (la carta di arrivo elettronica è obbligatoria per gli stranieri), in vigore dal primo ottobre 2025. Maggiori informazioni sono consultabili al seguente link   UTAT offre supporto informativo per la corretta preparazione della documentazione necessaria.

Domande frequenti

Perché visitare Mandawa e lo Shekhawati ▾

Mandawa è un piccolo centro dello Shekhawati, la regione del Rajasthan nord-orientale conosciuta per le haveli, le dimore dei mercanti decorate con affreschi su ogni parete. Tra il Settecento e i primi del Novecento i commercianti marwari, arricchiti con i traffici delle carovane e poi con gli affari a Calcutta e Bombay, fecero costruire qui case sontuose dipinte con scene religiose, ritratti di famiglia e, più tardi, treni, automobili e signori europei. Oggi molte haveli sono visitabili e alcune trasformate in alberghi. Mandawa è una tappa sulla strada tra Delhi e il Rajasthan del deserto, e visitarla significa scoprire una pagina poco conosciuta della storia dell’India.

Cosa vedere a Mandawa ▾
  • Le haveli affrescate: le case dei mercanti con cortili interni, portoni scolpiti e pareti coperte di pitture, visibili passeggiando nel centro del paese.
  • Forte di Mandawa: la residenza dei signori del paese, fondata nel Settecento e oggi trasformata in hotel, con sale decorate e vista sui tetti.
  • Haveli Goenka: tra le più note di Mandawa, con affreschi di scene mitologiche e cortili ben conservati.
  • Haveli Murmuria e Gulab Rai Ladia: dimore celebri per le pitture con treni, automobili e persino personaggi europei, segno del gusto dell’epoca.
  • Nawalgarh: la cittadina vicina, considerata la capitale degli affreschi dello Shekhawati, con decine di haveli e alcune trasformate in musei.
  • I pozzi e i cenotafi: nella regione si trovano pozzi a gradini e chhatri, i cenotafi a cupola dei nobili, spesso decorati anch’essi.
Quando andare a Mandawa ▾

Lo Shekhawati è una regione semidesertica, con un clima secco e forti differenze tra le stagioni. Il periodo migliore per visitare Mandawa va da ottobre a marzo, quando le giornate sono soleggiate e le temperature ideali per passeggiare tra le haveli; le sere e le prime ore del mattino possono essere fresche, soprattutto in dicembre e gennaio. Da aprile a giugno il caldo è intenso, con temperature che superano spesso i 40 gradi. Da luglio a settembre il monsone porta piogge scarse e irregolari, meno abbondanti che nel resto dell’India. La luce del tardo pomeriggio è la migliore per fotografare gli affreschi.

Cosa mangiare a Mandawa ▾

La cucina di Mandawa è quella del Rajasthan rurale, nata dalla scarsità d’acqua e dall’abbondanza di cereali, legumi e latticini. Il piatto principale è il dal baati churma, con le pagnotte cotte sulla brace, le lenticchie speziate e il dolce sbriciolato di grano e burro chiarificato. Molto diffusi i pani di miglio, il bajra roti, serviti con verdure e burro, e il ker sangri, un piatto di bacche e baccelli raccolti nel deserto. Da provare il gatte ki sabzi, gnocchi di farina di ceci in salsa di yogurt, e i dolci a base di latte. Gli hotel nelle haveli servono spesso cene tradizionali con musica e danze.

Storia e curiosità di Mandawa e lo Shekhawati ▾

Lo Shekhawati prende il nome da Rao Shekha, un capo rajput del XV secolo, e Mandawa fu fondata nel Settecento dai suoi discendenti come avamposto commerciale lungo le vie carovaniere che collegavano i porti del Gujarat con Delhi e il nord. I mercanti locali, i marwari, si arricchirono con i commerci e nell’Ottocento si spostarono nelle grandi città dell’India britannica, ma continuarono a costruire nei villaggi d’origine case sempre più decorate, come segno di prestigio. Con il declino delle carovane le haveli furono abbandonate e in parte sono ancora in attesa di restauro. Curiosità: molte grandi famiglie industriali dell’India di oggi provengono proprio dallo Shekhawati.

Eventi e tradizioni di Mandawa e lo Shekhawati ▾
  • Shekhawati Festival (febbraio): la festa della regione, con musica, danze, gare di cammelli e visite guidate alle haveli, in date variabili di anno in anno.
  • Gangaur (marzo-aprile): la festa dedicata a Parvati, molto sentita dalle donne del Rajasthan, con processioni e immagini della dea portate in corteo.
  • Teej (luglio-agosto): la festa che saluta l’arrivo del monsone, con altalene, canti e donne vestite di verde.
  • Holi (marzo): la festa dei colori, celebrata nei villaggi con polveri colorate, musica e dolci.
  • L’arte dell’affresco (tutto l’anno): in alcune haveli si possono vedere i restauri in corso e le tecniche di pittura tradizionale sull’intonaco.

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