Il Mar Morto è un viaggio nel punto più basso della Terra, tra acque dense di sale in cui si galleggia senza sforzo, fanghi minerali, rive bianche e montagne del deserto che si tuffano nell’acqua. Con i viaggi sul Mar Morto di Utat puoi fare il bagno galleggiante, provare i fanghi sulla riva giordana e visitare Betania oltre il Giordano, il luogo del battesimo di Gesù. Dai belvedere sulla valle alle spiagge dei resort, ogni tappa racconta un volto diverso della Giordania. Un viaggio tra natura, benessere, storia e paesaggi unici.
Il Mar Morto è un lago salato tra la Giordania e Israele, e la sua superficie, a circa 430 metri sotto il livello del mare, è il punto più basso delle terre emerse. L’acqua contiene circa dieci volte il sale del mare: non ci si può immergere, si galleggia, e leggere il giornale sdraiati sull’acqua è la foto che tutti vogliono. I fanghi neri della riva sono ricchi di minerali e usati da millenni per la pelle. Sulla riva giordana i resort e le spiagge attrezzate accolgono i visitatori, e a pochi chilometri c’è Betania, dove secondo la tradizione Gesù fu battezzato. Nei tour Utat è la tappa di riposo dopo Petra e Wadi Rum.
Il Mar Morto ha un clima caldo e secco tutto l’anno, e per la sua bassa altitudine è più caldo del resto della Giordania: in inverno, quando ad Amman fa freddo, qui si fa il bagno con temperature intorno ai 20 gradi, ed è il periodo ideale per la sosta, da novembre a marzo. Primavera e autunno sono piacevoli, con giornate tra i 25 e i 35 gradi. L’estate è torrida, spesso oltre i 40 gradi, e il bagno si fa al mattino presto o al tramonto. Il sole è forte in ogni stagione, ma l’aria densa della depressione filtra parte dei raggi: servono comunque cappello e protezione.
Sulla riva giordana del Mar Morto si mangia nei ristoranti dei resort e delle spiagge attrezzate, con la cucina giordana e mediorientale: i mezze con hummus, moutabel e tabbouleh, le grigliate di pollo e agnello, il mansaf nelle occasioni speciali e il maqluba di riso e verdure. Nelle acque del Mar Morto non vive alcun pesce, da cui il nome, e il pesce arriva dal Mar Rosso o dal Mediterraneo. Frutta fresca, spremute di arance e melagrane, tè alla menta e caffè arabo accompagnano le giornate al sole, mentre i sali e i fanghi del lago si trovano nei prodotti per la pelle venduti ovunque.
Il Mar Morto è citato nella Bibbia come Mare del Sale e le sue rive hanno visto passare Mosè, che vide la Terra Promessa dal vicino Monte Nebo, e Giovanni Battista, che battezzava nel Giordano a Betania. Nella fortezza di Masada, sulla riva opposta, si consumò nel 73 d.C. l’ultima resistenza ebraica contro Roma, e nelle grotte di Qumran furono trovati nel 1947 i rotoli del Mar Morto. Il lago, alimentato dal Giordano e senza sbocchi, si sta abbassando di circa un metro all’anno per l’uso delle acque del fiume. Curiosità: la regina Cleopatra, secondo la tradizione, faceva arrivare dal Mar Morto i sali e i fanghi per la sua bellezza.
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