Le Perle Del Giappone
9 Giorni / 8 Notti
Partenze disponibili: 2
1 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Il Monte Fuji è il simbolo del Giappone, la vetta più alta del Paese, dipinta da Hokusai e cantata dai poeti. Si sale alla Quinta Stazione, si scopre la regione dei cinque laghi e si guarda la montagna dalle rive del lago Kawaguchi, tra boschi e pagode. Si visita in giornata da Tokyo, con la speranza del cielo sereno: quando la cima si vede, nessuno dimentica la vista.
9 Giorni / 8 Notti
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Tutto quello che devi sapere prima di preparare le valigie.
I cittadini italiani devono essere in possesso di passaporto in corso di validità integro e non danneggiato. Al momento dell’ingresso nel Paese, occorre essere in possesso anche del biglietto aereo di ritorno. Si sconsiglia l’utilizzo di un passaporto precedentemente smarrito, senza una documentazione rilasciata dalle Autorità italiane, che attesti l’avvenuto ritrovamento del medesimo. Si raccomanda inoltre di assicurarsi, prima di viaggiare, che il proprio passaporto sia integro e non danneggiato. Per maggiori informazioni circa la validità residua del passaporto richiesta per accedere in Giappone, si consiglia di contattare l’Ambasciata del Giappone a Roma o il Consolato Generale del Giappone a Milano.
I cittadini italiani possono recarsi in Giappone senza visto, per motivi di turismo, per un massimo di 90 giorni di permanenza. Per soggiorni superiori a 90 giorni é necessario munirsi di un visto, che potrà essere richiesto presso l’Ambasciata del Giappone a Roma o presso il Consolato Generale del Giappone a Milano.La valuta ufficiale è lo yen giapponese (JPY).
Il Giappone è tradizionalmente orientato al contante, quindi è consigliabile averlo sempre con sé. Nelle principali città le carte di credito sono generalmente accettate da negozi, ristoranti e taxi. È possibile cambiare valuta negli aeroporti e nelle banche principali. Il cambio indicativo è di circa 155 yen per 1 euro.
La lingua ufficiale del Giappone è il giapponese, ma l’inglese è generalmente compreso nelle principali città e nelle località turistiche maggiori.
Il territorio giapponese si estende dall’isola più settentrionale di Hokkaido, vicina alla Russia, ai subtropici di Okinawa: il clima varia notevolmente da regione a regione.
- La primavera viene celebrata in tutto il Paese con l’arrivo dei fiori di ciliegio. Partendo da sud e risalendo gradualmente verso nord, i fiori sbocciano tra marzo e maggio a seconda della posizione geografica. La primavera fresca e ventilata con cieli solitamente soleggiati, è un periodo piacevole per stare all’aperto ed esplorare città e campagna. Andando verso l’estate, tra maggio e giugno, inizia la stagione delle piogge.
- L’estate in tutto il Paese è caratterizzata da caldo soffocante e umidità intensa, quindi ricorda di mantenerti idratato. Le spiagge sono affollatissime, spettacoli di fuochi d’artificio illuminano i fiumi di tutta la nazione e ci sono festival di strada dietro ogni angolo. Le montagne offrono un po’ di sollievo dall’estrema calura delle città principali. Tieni presente che ad agosto e settembre potrebbero arrivare dei tifoni, che potrebbero ostacolare i tuoi piani di viaggio.
- In autunno a partire dall’isola settentrionale di Hokkaido e scendendo verso sud, il Paese viene ricoperto da un manto di sgargianti foglie autunnali tra la fine di settembre e l’inizio di dicembre. Come la primavera, la stagione autunnale è perfetta per esplorazioni all’aria aperta e per assaggiare le delizie della dispensa giapponese.
- In inverno inizia la stagione sciistica e le zone settentrionali si coprono di una neve senza eguali. Il tempo varia da regione a regione, ma l’inverno offre molte giornate di sole e un bel cielo blu. Riscaldati con un po’ di sakè caldo e una ciotola di stufato bollente.
Per effettuare una chiamata internazionale dal Giappone, seguite questi semplici passaggi: Comporre il codice di accesso internazionale (010) Digitare il codice del Paese di destinazione Comporre il numero di telefono, omettendo lo 0 iniziale del prefisso Gli hotspot wireless sono presenti in tutte le principali città del Giappone, pertanto non dovresti mai essere troppo distante da una connessione Wi-Fi.
Il Giappone utilizza prese con due spinotti piatti paralleli, diverse dallo standard italiano. È consigliabile procurarsi un adattatore universale prima della partenza. Il voltaggio è di 100V, inferiore ai 220V europei, quindi per i dispositivi più sensibili è bene verificare anche la compatibilità di tensione.
La cucina giapponese è una delle più variegate e apprezzate al mondo. Oltre al classico sushi, al pregiato manzo Wagyu e alla cucina kaiseki, nessun buongustaio che si rispetti può perdersi le classiche specialità da street food come il ramen e lo yakitori. Il cibo kaiseki è forse il simbolo della cucina giapponese e viene servito nei (ristoranti tradizionali), i ryotei. Tuttavia, la gastronomia giapponese include anche una vasta scelta di piatti vegetariani, pietanze a base di pesce d’acqua dolce, sushi, eel, tempura, soba, udon, takoyaki, okonomiyaki, yakiniku e tanto altro ancora. Ogni regione ha le sue specialità e tradizioni culinarie tipiche del territorio. Da non perdere un calice di sakè locale ad accompagnare i sapori del territorio.
Si consiglia un abbigliamento pratico e comodo, adatto alle numerose visite e agli spostamenti a piedi. È preferibile scegliere scarpe facili da togliere, poiché in alcuni templi, abitazioni tradizionali e ristoranti può essere richiesto di entrare senza calzature; utile quindi avere con sé anche dei calzini. L’abbigliamento deve essere adeguato alla stagione, con capi da indossare a strati, una felpa o giacca leggera e un antivento/impermeabile nei periodi più piovosi. Nei luoghi di culto è consigliato un abbigliamento rispettoso, evitando capi eccessivamente succinti.
Il Monte Fuji, con i suoi 3.776 metri, è la vetta più alta del Giappone e il simbolo stesso del Paese: un vulcano dal cono quasi perfetto, spesso coperto di neve, che nelle giornate limpide si scorge anche da Tokyo. Da secoli è considerato un luogo sacro dello shintoismo e del buddismo, meta di pellegrinaggi, e ha ispirato innumerevoli opere d’arte, dalle stampe di Hokusai alla poesia. Nel 2013 l’Unesco lo ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità come “luogo sacro e fonte d’ispirazione artistica”. Nel tour «Le Perle del Giappone» una giornata è dedicata alla regione del Fuji, tra i laghi, i belvedere e le pendici della montagna.
Il Fuji è capriccioso: la vetta si nasconde spesso tra le nuvole e la si vede con maggiore probabilità nei mesi freddi, da novembre a febbraio, quando l’aria è tersa e la cima innevata. La primavera regala la fioritura dei ciliegi intorno al lago Kawaguchi e alla pagoda Chureito, in genere nella prima metà di aprile, un po’ più tardi rispetto a Tokyo. L’estate è umida e la montagna è più spesso coperta, ma è l’unico periodo in cui è aperta la scalata, da luglio a inizio settembre. L’autunno, con gli aceri rossi sulle rive dei laghi a novembre, è tra i periodi più belli.
La regione del Fuji, tra le prefetture di Yamanashi e Shizuoka, ha una cucina semplice e di montagna. Il piatto più tipico è l’hoto, larghi noodles di grano cotti in un brodo di miso con zucca e verdure, servito bollente nella pentola di ferro. A Fujiyoshida sono famosi gli udon dalla consistenza molto soda, conditi con cavolo e carne di cavallo, mentre sul versante di Shizuoka si mangia lo yakisoba di Fujinomiya. Nei laghi si pescano i piccoli wakasagi, serviti fritti. Yamanashi è la prima produttrice giapponese di pesche e uva, da cui nasce anche il vino Koshu. A Hakone si assaggiano le uova nere di Owakudani.
Il Fuji è un vulcano formato da più edifici sovrapposti, l’ultimo dei quali, lo Shin-Fuji, ha dato alla montagna il profilo attuale. L’ultima eruzione risale al 1707 e ricoprì di cenere anche Edo, l’odierna Tokyo. Nel periodo Edo le confraternite di pellegrini salivano in massa alla vetta, ma alle donne la scalata fu consentita solo dal 1872. Tra il 1830 e il 1832 circa Katsushika Hokusai pubblicò le “Trentasei vedute del Monte Fuji”, che comprendono la celebre “Grande onda di Kanagawa” e resero la montagna nota in tutto il mondo. Curiosità: in giapponese il monte si chiama Fujisan, non Fujiyama, come spesso si legge in Occidente.
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