Firmato Utat Il Golden West – Firmato Utat
12 Giorni / 10 Notti
Partenze disponibili: 2
7 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Monterey è la costa della California: baie di lontre e leoni marini, vecchie fabbriche di sardine diventate ristoranti, cipressi battuti dal vento. Si passeggia a Cannery Row con il suo acquario, si percorre la 17-Mile Drive tra Pebble Beach e il Lone Cypress, si scopre Carmel-by-the-Sea, il villaggio degli artisti. Poi la Highway 1 segue le scogliere di Big Sur, con i ponti sull’oceano. Letteratura, golf e natura in pochi chilometri.
Firmato Utat 12 Giorni / 10 Notti
Partenze disponibili: 2
15 Giorni / 14 Notti
Nuove date in arrivo
14 Giorni / 13 Notti
Partenze giornaliere
8 Giorni / 7 Notti
Partenze giornaliere
15 Giorni / 14 Notti
Partenze giornaliere
11 Giorni / 10 Notti
Partenze giornaliere
16 Giorni / 15 Notti
Partenze giornaliere
Tutto quello che devi sapere prima di preparare le valigie.
I cittadini italiani devono essere in possesso di passaporto biometrico-elettronico, dotato di microchip, necessario per richiedere l’autorizzazione ESTA, la procedura online che consente di ottenere l’autorizzazione al viaggio negli Stati Uniti nell’ambito del programma di ingresso senza visto. NB: I viaggiatori che non dispongono di un passaporto biometrico-elettronico idoneo all’ESTA dovranno richiedere il visto presso il consolato Usa prima della partenza.
Dal 26 giugno 2012 tutti i minori possono viaggiare esclusivamente con un documento di viaggio individuale. Al contempo i passaporti dei genitori con iscrizioni di figli minori rimangono validi per il solo titolare fino alla naturale scadenza. Anche i minori possono beneficiare del “Visa Waiver Program” (Programma di viaggio in esenzione di Visto), solo se in possesso di passaporto individuale biometrico-elettronico. Il costo dell’ESTA e di 40 USD.
I cittadini italiani che hanno effettuato viaggi dopo il 2011 in Siria, Iran, Yemen, Iraq, Libia, Sudan e Somalia non possono usufruire dell’ESTA di conseguenza devono necessariamente fare richiesta di visto all’Ambasciata. NB: Cuba, è stata inserita fra i paesi sponsor di terrorismo, (a far data dal 12 Gennaio 2021) i cittadini italiani che abbiano visitato Cuba dopo quella data devono pertanto richiedere il visto e non possono fare ingresso negli Stati Uniti con l’ESTA. https://help.cbp.gov/s/questions.
Le nuove procedure di richiesta dell’ESTA (Electronic System for Travel Authorization) per l’ingresso negli Stati Uniti sono consultabili al seguente link: ESTA IMPORTANTE TRAVEL ALERT
Negli Stati Uniti ha corso legale il Dollaro Americano.
Le carte di debito internazionali dei circuiti Visa e Mastercard funzionano perfettamente e sono accettate ovunque per le spese di tutti i giorni (negozi, ristoranti, taxi e attrazioni).
La carta di credito tradizionale è consigliata per il noleggio auto e il check-in in hotel: queste strutture richiedono un deposito a garanzia (cauzione) e, sebbene alcune accettino anche le carte di debito, l'uso di queste ultime può comportare il blocco immediato di somme elevate sul conto corrente o la richiesta di requisiti extra (come il biglietto aereo di ritorno).
Le carte prepagate o ricaricabili non sono invece accettate per le cauzioni.
Data la vastità del territorio il clima varia molto da zona a zona:
Sulla Costa Nord-Atlantica ci sono inverni rigidi con venti da nord e non sono rare le precipitazioni nevose. La primavera è temperata, l’estate è caratterizzata da un clima caldo-afoso e l’autunno è limpido, con un clima assai gradevole.
Gli Stati del Sud, soprattutto quelli che si affacciano sul Golfo del Messico, godono di inverni miti, con temperature spesso al di sopra dei 15° che in estate superano i 35°. Nelle regioni centrali si riscontra un clima tipicamente continentale caratterizzato da inverni freddi ed estati calde.
Il Sud-Ovest ha invece un clima pseudo-desertico, mentre troviamo climi ancora diversi lungo la costa pacifica, per esempio in California, dove le temperature sono miti tutto l’anno.
Dall’Italia verso gli Stati Uniti 001 + prefisso + numero utente. Dagli Stati Uniti verso l’Italia 01139 + prefisso + numero utente.
L’origine della cucina americana è da ricercarsi nella coesistenza e nell’interazione di tradizioni e usanze culinarie ereditate dai flussi migratori avvenuti nei secoli. Da questo intreccio di sapori e culture la cucina americana emerge a testa alta e con una propria precisa personalità, sostenuta dalla filosofia Buy local eat local e da una serie di eccellenze e produzioni locali di cui oggi esiste consapevolezza ed orgoglio.
Ecco qualche suggerimento: L’aragosta del Maine; I formaggi del Vermont; Il mirtillo rosso del Massachusetts; Le birre del Colorado; I vini della California; Il pane di mais, i pomodori verdi fritti, il Gumbo e i gamberi degli Stati del Sud; Il crab-cake del Maryland; La Key Lime Pie della Florida; La cheesecake di New York; La zuppa di vongole del New England.
Oltre ai ristoranti, tenete d’occhio i “food-trucks” presenti ormai in tutte le città, che oggi hanno illustri estimatori e programmi televisivi dedicati, ed offrono una cucina eccellente e varia a prezzi davvero interessanti.
Visto la grande varietà climatica degli Stati Uniti, l’abbigliamento deve essere scelto in base alla stagione e alle zone visitate. In generale sono consigliati abiti comodi e pratici, scarpe adatte alle lunghe camminate e capi da indossare a strati. Da non dimenticare una felpa o una giacca leggera, soprattutto per l’aria condizionata spesso molto forte negli hotels, ristoranti e mezzi di trasporto. Per i tour nei parchi e nelle zone desertiche sono utili cappello, occhiali da sole e crema solare, mentre per le località più fredde o di montagna è opportuno prevedere un capo più pesante e un antivento/impermeabile.
Lo shopping negli Stati Uniti offre una vastissima scelta, dai grandi marchi internazionali ai prodotti tipici delle diverse regioni. Molto apprezzati abbigliamento e calzature sportive, jeans, articoli di elettronica, cosmetici e prodotti legati alle squadre sportive e alle università americane. Negli outlet si possono trovare numerose occasioni, soprattutto per i marchi di moda. Interessanti anche i souvenir locali, l’artigianato dei Nativi Americani nelle regioni del Sud-Ovest e i prodotti gastronomici tipici. È bene ricordare che i prezzi esposti nei negozi sono generalmente al netto delle tasse, che vengono aggiunte al momento del pagamento.
Monterey è una cittadina sulla baia omonima, a metà strada tra San Francisco e Los Angeles, e fu la capitale della California spagnola e messicana. Oggi è famosa per Cannery Row, la via delle fabbriche di sardine raccontata da John Steinbeck, per il Monterey Bay Aquarium e per le lontre, le foche e i leoni marini della baia. Da qui parte la 17-Mile Drive, la strada privata tra i campi da golf di Pebble Beach e le scogliere con i cipressi, fino a Carmel-by-the-Sea, e più a sud la Highway 1 di Big Sur. Nei tour è la tappa più bella della costa. Visitarla significa vedere il Pacifico da vicino.
La costa di Monterey ha un clima fresco tutto l’anno grazie all’oceano: le temperature raramente superano i 20-22 gradi anche in piena estate e la nebbia mattutina è frequente da giugno ad agosto, per poi lasciare il posto al sole nel pomeriggio. I periodi più limpidi sono settembre e ottobre, con giornate calde e cieli sereni, e la primavera, da aprile a maggio, con i fiori sulle scogliere. L’inverno è mite ma piovoso, tra dicembre e marzo, e le tempeste possono chiudere qualche tratto della Highway 1 a Big Sur. Le balene si vedono tutto l’anno: le grigie in inverno e primavera, le megattere in estate e autunno.
A Monterey si mangia il mare: la clam chowder, la zuppa cremosa di vongole servita nella pagnotta di pane a lievitazione naturale, i calamari della baia fritti o alla griglia, il granchio Dungeness in inverno, le ostriche e le sand dab, le piccole sogliole del Pacifico. Il Monterey Jack, il formaggio a pasta morbida, prende il nome dalla città e risale al periodo messicano. Dalla vicina Castroville, che si definisce la capitale mondiale del carciofo, arrivano i carciofi fritti e alla griglia. A Carmel e a Monterey i ristoranti servono i vini della valle di Carmel e di Paso Robles, e lungo la Highway 1 si pranza con vista sull’oceano.
Monterey fu fondata nel 1770 dagli spagnoli con la missione di Junípero Serra, e fu la capitale dell’Alta California sotto la Spagna e il Messico; nel 1849, nella Colton Hall, fu scritta la prima costituzione dello Stato. All’inizio del Novecento la baia divenne il centro della pesca delle sardine e Cannery Row si riempì di fabbriche di conserve, che John Steinbeck raccontò nel romanzo omonimo del 1945; nel 1984 una delle fabbriche divenne l’acquario. La 17-Mile Drive nacque alla fine dell’Ottocento come gita in carrozza per gli ospiti del grande albergo di Monterey. Curiosità: Clint Eastwood fu sindaco di Carmel-by-the-Sea negli anni Ottanta.
I nostri consulenti conoscono questi viaggi uno per uno.
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