Nizwa è un viaggio nell’Oman dell’interno, tra forti di terra cruda, souk di argento e datteri, palmeti e montagne ai piedi del Jebel Akhdar. Con i viaggi a Nizwa di Utat puoi salire sulla grande torre circolare del forte, passeggiare nel souk tra ceramiche, pugnali e dolci di halwa e scoprire i palmeti irrigati dai canali del falaj. Dal mercato del bestiame del venerdì ai castelli di Jabrin e Bahla nei dintorni, ogni tappa racconta un volto diverso dell’Oman. Un viaggio tra storia, artigianato, tradizioni e paesaggi.
Nizwa è la città più importante dell’interno dell’Oman, a un paio d’ore da Muscat, ai piedi delle montagne dell’Hajar e del Jebel Akhdar. Fu capitale del Paese nel VI e VII secolo e poi sede degli imam che governavano l’interno, tanto da essere chiamata la perla dell’Islam. Il suo forte del Seicento, con la grande torre circolare, è uno dei più visitati dell’Oman, e il souk ai suoi piedi è il luogo giusto per l’argento, le ceramiche, i datteri e l’halwa. Nei tour Utat si arriva da Bahla e Jabrin e si pernotta in città. Visitare Nizwa significa entrare nell’Oman più tradizionale.
Nizwa si trova nell’interno, lontano dal mare, e il suo clima è secco: il periodo migliore va da ottobre a marzo, con giornate calde e luminose intorno ai 25-30 gradi e notti fresche, ideali per il forte e il souk. Aprile è ancora buono, mentre da maggio a settembre il caldo supera i 40 gradi e le visite si concentrano al mattino presto. Il venerdì è il giorno del mercato del bestiame, uno degli spettacoli più autentici del Paese, che comincia all’alba e finisce a metà mattina. Sul Jebel Akhdar, poco sopra, la temperatura è sempre più bassa di dieci gradi.
Nizwa è famosa per l’halwa, il dolce omanita di zucchero, amido, acqua di rose, zafferano, cardamomo e noci, cotto a lungo in grandi paioli e venduto nel souk in vasi di ogni misura. I datteri dei palmeti della città sono tra i migliori dell’Oman e si offrono con il caffè al cardamomo. Nei ristoranti si mangiano lo shuwa, l’agnello cotto sotto terra per le feste, il majboos di riso speziato e l’harees di grano e carne. Nei villaggi del Jebel Akhdar si trovano l’acqua di rose, il miele e la frutta delle terrazze, dalle melagrane alle pesche.
Nizwa fu la capitale dell’Oman nel VI e VII secolo e per secoli la sede degli imam ibaditi, la corrente dell’Islam propria del Paese, e un centro di studi religiosi che le valse il nome di perla dell’Islam. Il forte fu costruito intorno al 1650 dall’imam Sultan bin Saif, lo stesso che cacciò i portoghesi da Muscat, e la sua torre circolare, piena di sabbia e pietre fino all’altezza dei cannoni, era pensata per resistere ai bombardamenti. Fino agli anni Cinquanta l’interno dell’Oman fu governato dall’imam di Nizwa separatamente dal sultano di Muscat. Curiosità: il Falaj Daris, che irriga i palmeti, è il più grande dei canali tradizionali dell’Oman.
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