Le Perle dell’Oriente
7 Giorni / 6 Notti
Partenze disponibili: 2
1 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
L’Osservatorio di Ulugh Beg è un viaggio nella Samarcanda della scienza, tra strumenti astronomici, colline antiche, mausolei e botteghe artigiane. Con i viaggi all’Osservatorio di Ulugh Beg di Utat puoi scoprire il grande sestante sotterraneo, visitare il museo di Afrosiab e il mausoleo di San Daniele e ammirare la fabbricazione della carta nel villaggio di Konigil. Dal catalogo delle stelle del sovrano astronomo ai resti dell’antica Afrosiab, ogni tappa racconta un volto diverso di Samarcanda. Un viaggio tra scienza, storia, fede e artigianato.
7 Giorni / 6 Notti
Partenze disponibili: 2
L’Osservatorio di Ulugh Beg fu uno dei più grandi centri astronomici del mondo islamico medievale. Costruito negli anni 1420 sulle colline a nord-est di Samarcanda per volere di Ulugh Beg, nipote di Tamerlano, sovrano e scienziato, ospitava un gigantesco sestante con cui gli astronomi misurarono la posizione di oltre mille stelle e la durata dell’anno con un errore di meno di un minuto. Dell’edificio circolare resta la parte sotterranea dell’arco, riscoperta nel 1908. Nel tour «Le Perle dell’Oriente» la visita si unisce al mausoleo di San Daniele, al museo di Afrosiab e al villaggio di Konigil, dove si produce carta di gelso.
L’Osservatorio si trova su una collina all’aperto, quindi il clima conta. A Samarcanda i mesi migliori sono aprile e maggio, con temperature miti e i campi intorno alla città ancora verdi, e settembre e ottobre, con aria limpida e i frutteti nella stagione del raccolto. In estate, tra giugno e agosto, il caldo è secco e intenso, spesso oltre i 35 gradi: la visita si organizza al mattino presto, quando la collina è ancora in ombra. L’inverno è freddo, con temperature vicine allo zero e qualche nevicata, ma i siti si visitano tranquillamente e senza folla. Il museo è al coperto e si visita in ogni stagione.
A Samarcanda si mangia la cucina uzbeka della regione. Il piatto principale è il plov, che qui si prepara a strati, con riso, carne, carote gialle e ceci lasciati separati fino al momento di servire. Il pane non di Samarcanda, grande, lucido e decorato con timbri, accompagna ogni pasto ed è venduto nei bazar e lungo le strade. Tra le specialità anche le samsa cotte nel tandoor, gli spiedini shashlik, il lagman con noodles tirati a mano, la dimlama, uno stufato di carne e verdure, e la halva locale. Nei giardini di Konigil la visita si chiude spesso con tè verde, frutta secca e pane appena sfornato.
Ulugh Beg, nato nel 1394, governò Samarcanda dal 1409: circondato da matematici e astronomi come Qadi Zada al-Rumi, al-Kashi e Ali Qushji, fece costruire l’osservatorio negli anni 1420. Il catalogo che ne uscì, lo Zij-i Sultani, con oltre mille stelle, fu il più preciso dal tempo di Tolomeo e venne stampato anche a Oxford nel 1665. Nel 1449 Ulugh Beg fu ucciso per ordine del figlio e l’osservatorio fu distrutto; per secoli se ne perse la posizione, finché nel 1908 l’archeologo russo Vasily Vyatkin la individuò grazie a un antico documento e riportò alla luce il sestante. Curiosità: un cratere della Luna porta il nome di Ulugh Beg.
I nostri consulenti conoscono questi viaggi uno per uno.
848 46 60 00Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30 e 15.00–18.00