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Osservatorio di Ulugh Beg

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Tour e Viaggi organizzati Osservatorio di Ulugh Beg

L’Osservatorio di Ulugh Beg è la Samarcanda della scienza: nel XV secolo un sovrano astronomo misurò il cielo con un grande sestante, di cui resta la parte scavata nella roccia, e compilò un catalogo delle stelle. Accanto, il museo di Afrosiab con i resti dell’antica città e il mausoleo di San Daniele; nel villaggio di Konigil si fabbrica ancora la carta a mano. La mezza giornata che completa Samarcanda.

Osservatorio di Ulugh Beg
Osservatorio di Ulugh Beg

Informazioni utili

Nazione
Uzbekistan
Lingua
Uzbeko; diffuso anche il Russo
Valuta
Sum uzbeko (UZS)
Fuso orario
+4 ore rispetto all'Italia in inverno e +3 ore durante l'ora legale italiana
Documenti
Passaporto in corso di validità e requisiti di ingresso secondo la normativa vigente

Informazioni utili complete

Tour di gruppo con guide locali parlanti italiano

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E’ indispensabile il passaporto con almeno 3 (tre) mesi di validità residua. Dal 1 febbraio 2019 entra in vigore per i cittadini di 45 Paesi, tra cui l’Italia, l’esenzione dal visto di ingresso. Il regime senza visto si applica ai cittadini italiani titolari di qualunque tipologia di passaporto (diplomatico, di servizio, ordinario) per un soggiorno fino a 30 giorni sul territorio della Repubblica dell’Uzbekistan, indipendentemente dallo scopo del viaggio. Il regime senza visto non si applica agli apolidi residenti in Italia. Il soggiorno di 30 giorni, previsto dal regime senza visto, si attiva dal momento in cui il cittadino straniero varca la frontiera statale della Repubblica dell’Uzbekistan. Al termine di 30 giorni i cittadini stranieri devono uscire dal Paese.

Domande frequenti

Perché visitare Osservatorio di Ulugh Beg ▾

L’Osservatorio di Ulugh Beg fu uno dei più grandi centri astronomici del mondo islamico medievale. Costruito negli anni 1420 sulle colline a nord-est di Samarcanda per volere di Ulugh Beg, nipote di Tamerlano, sovrano e scienziato, ospitava un gigantesco sestante con cui gli astronomi misurarono la posizione di oltre mille stelle e la durata dell’anno con un errore di meno di un minuto. Dell’edificio circolare resta la parte sotterranea dell’arco, riscoperta nel 1908. Nel tour «Le Perle dell’Oriente» la visita si unisce al mausoleo di San Daniele, al museo di Afrosiab e al villaggio di Konigil, dove si produce carta di gelso.

Cosa vedere all’Osservatorio di Ulugh Beg ▾
  • Il sestante: la parte inferiore del grande arco di meridiana, scavata nella roccia e protetta da una volta, con le scale di marmo graduate su cui scorrevano gli strumenti di misura.
  • Museo di Ulugh Beg: il piccolo museo accanto agli scavi, con miniature, astrolabi, copie del catalogo delle stelle e una ricostruzione dell’edificio originale.
  • Monumento a Ulugh Beg: la statua del sovrano astronomo all’ingresso del sito, sulla collina da cui si domina la città.
  • Mausoleo di San Daniele: sulle rive del fiume Siyob, il santuario venerato da musulmani, cristiani ed ebrei, con un sarcofago lungo diciotto metri e una sorgente considerata miracolosa.
  • Museo di Afrosiab: custodisce gli affreschi del VII secolo con le ambascerie alla corte del re di Samarcanda, tra le testimonianze più importanti della pittura sogdiana.
  • Collina di Afrosiab: il sito dell’antica Samarcanda, distrutta dai mongoli nel 1220, oggi un vasto campo di scavi archeologici.
  • Villaggio di Konigil: la cartiera tradizionale alle porte della città, dove con una ruota ad acqua si batte la corteccia di gelso per produrre la carta di Samarcanda, celebre nel Medioevo.
Quando andare all’Osservatorio di Ulugh Beg ▾

L’Osservatorio si trova su una collina all’aperto, quindi il clima conta. A Samarcanda i mesi migliori sono aprile e maggio, con temperature miti e i campi intorno alla città ancora verdi, e settembre e ottobre, con aria limpida e i frutteti nella stagione del raccolto. In estate, tra giugno e agosto, il caldo è secco e intenso, spesso oltre i 35 gradi: la visita si organizza al mattino presto, quando la collina è ancora in ombra. L’inverno è freddo, con temperature vicine allo zero e qualche nevicata, ma i siti si visitano tranquillamente e senza folla. Il museo è al coperto e si visita in ogni stagione.

Cosa mangiare all’Osservatorio di Ulugh Beg ▾

A Samarcanda si mangia la cucina uzbeka della regione. Il piatto principale è il plov, che qui si prepara a strati, con riso, carne, carote gialle e ceci lasciati separati fino al momento di servire. Il pane non di Samarcanda, grande, lucido e decorato con timbri, accompagna ogni pasto ed è venduto nei bazar e lungo le strade. Tra le specialità anche le samsa cotte nel tandoor, gli spiedini shashlik, il lagman con noodles tirati a mano, la dimlama, uno stufato di carne e verdure, e la halva locale. Nei giardini di Konigil la visita si chiude spesso con tè verde, frutta secca e pane appena sfornato.

Storia e curiosità dell’Osservatorio di Ulugh Beg ▾

Ulugh Beg, nato nel 1394, governò Samarcanda dal 1409: circondato da matematici e astronomi come Qadi Zada al-Rumi, al-Kashi e Ali Qushji, fece costruire l’osservatorio negli anni 1420. Il catalogo che ne uscì, lo Zij-i Sultani, con oltre mille stelle, fu il più preciso dal tempo di Tolomeo e venne stampato anche a Oxford nel 1665. Nel 1449 Ulugh Beg fu ucciso per ordine del figlio e l’osservatorio fu distrutto; per secoli se ne perse la posizione, finché nel 1908 l’archeologo russo Vasily Vyatkin la individuò grazie a un antico documento e riportò alla luce il sestante. Curiosità: un cratere della Luna porta il nome di Ulugh Beg.

Eventi e tradizioni dell’Osservatorio di Ulugh Beg ▾
  • Navruz (21 marzo): il capodanno di primavera, festeggiato in tutta Samarcanda con musica, danze e piatti della tradizione; le colline intorno all’Osservatorio si coprono di fiori.
  • Pellegrinaggio a San Daniele: fedeli di tre religioni visitano il mausoleo, bevono l’acqua della sorgente e legano nastri ai rami degli alberi in segno di preghiera.
  • La carta di Konigil: gli artigiani del villaggio hanno ripreso la fabbricazione della carta di gelso secondo le tecniche medievali, e mostrano ai visitatori tutte le fasi, dalla corteccia al foglio.
  • Sharq Taronalari (agosto, ogni due anni): il festival internazionale di musica che dal 1997 porta a Samarcanda artisti di tutto l’Oriente, con il Registan come palcoscenico.
  • Giorno dell’Indipendenza (1 settembre): concerti e celebrazioni nelle piazze della città, con bandiere e costumi tradizionali.

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Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30