Destinazione

Palazzo d’Estate

7 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.

Tour e Viaggi organizzati Palazzo d’Estate

Il Palazzo d’Estate è un viaggio nella Cina degli ultimi imperatori, tra laghi, colline, padiglioni, ponti e corridoi dipinti alle porte di Pechino. Con i viaggi al Palazzo d’Estate di Utat puoi passeggiare nel Lungo Corridoio, ammirare il lago Kunming dalla Collina della Longevità e scoprire il Battello di Marmo voluto dall’imperatrice Cixi. Dal Ponte dei Diciassette Archi ai padiglioni della Città Proibita, ogni tappa racconta un volto diverso di Pechino. Un viaggio tra giardini, storia, arte e atmosfere imperiali.

La Torre dell’Incenso Buddista sul lago Kunming
Barche sul lago Kunming, al Palazzo d’Estate

Informazioni utili

Nazione
Cina
Lingua
Cinese mandarino
Valuta
Renminbi (CNY), comunemente chiamato Yuan
Fuso orario
+7 ore rispetto all'Italia in inverno e +6 ore durante l'ora legale italiana
Documenti
Per i cittadini italiani con passaporto ordinario è attualmente previsto l'ingresso senza visto per turismo fino a 30 giorni, fino al 31 dicembre 2026.
Tour di gruppo con guide locali parlanti italiano

Tour Escorted Palazzo d’Estate

Domande frequenti

Perché visitare Palazzo d’Estate ▾

Il Palazzo d’Estate, Yiheyuan in cinese, è il più grande e meglio conservato dei giardini imperiali della Cina e dal 1998 è Patrimonio Unesco. Si estende a nord-ovest del centro di Pechino intorno al lago Kunming, scavato dall’uomo, e alla Collina della Longevità, sulla quale si arrampicano templi, padiglioni e gallerie. Nato nel Settecento come residenza di villeggiatura della corte, fu distrutto dalle truppe europee e ricostruito dall’imperatrice vedova Cixi, che ne fece la sua dimora preferita. Oggi è un grande parco pubblico dove i pechinesi passeggiano, remano e cantano, e rappresenta al meglio l’arte cinese del giardino inteso come paesaggio.

Cosa vedere al Palazzo d’Estate ▾
  • Lago Kunming: occupa circa tre quarti del parco e si percorre in barca o lungo le rive; l’argine occidentale, con i suoi ponti, si ispira al Lago dell’Ovest di Hangzhou.
  • Collina della Longevità: sulle sue pendici salgono terrazze e templi fino alla Torre dell’Incenso Buddista, l’edificio simbolo del palazzo, da cui si domina il lago.
  • Lungo Corridoio: la galleria coperta lungo la riva nord, lunga oltre settecento metri, con travi e soffitti dipinti con migliaia di scene di paesaggi, fiori e storie della letteratura.
  • Battello di Marmo: il padiglione a forma di nave sulla riva del lago, in pietra e legno dipinto, restaurato da Cixi con decorazioni in stile occidentale.
  • Ponte dei Diciassette Archi: collega la riva orientale all’Isola del Lago del Sud, con balaustre ornate da centinaia di leoni di pietra scolpiti.
  • Via Suzhou: il canale con botteghe e ponticelli che riproduce una via commerciale del sud della Cina, dove la corte giocava a fare acquisti.
  • Sala della Benevolenza e della Longevità: la sala delle udienze, dove Cixi e l’imperatore Guangxu ricevevano i ministri, con il trono e le grandi statue di bronzo nel cortile.
Quando andare al Palazzo d’Estate ▾

Il Palazzo d’Estate si visita in ogni stagione e cambia volto con il clima di Pechino. In primavera, tra aprile e maggio, fioriscono pruni, magnolie e peschi lungo le rive e le temperature sono miti. L’estate è calda e umida, con piogge tra luglio e agosto, ma è la stagione dei fiori di loto sul lago e delle gite in barca: il parco fu creato proprio per cercare il fresco dell’acqua. L’autunno, da settembre a ottobre, regala l’aria più limpida e le foglie colorate sulla Collina della Longevità. In inverno il lago ghiaccia e diventa una pista per pattinare, con la torre innevata sullo sfondo.

Cosa mangiare al Palazzo d’Estate ▾

Nella zona del palazzo e in città si mangia la cucina di Pechino, erede anche delle tradizioni di corte dei Qing. Dentro il parco, il ristorante del Padiglione dell’Ascolto degli Orioli propone la cosiddetta cucina imperiale, piatti eleganti nati per i banchetti della corte. In città la specialità resta l’anatra laccata, servita con crêpe sottili, cetriolo, cipollotto e salsa dolce. Tra i dolci della tradizione pechinese ci sono il wandouhuang, un dolce di piselli gialli che secondo la tradizione piaceva a Cixi, e i lüdagun, rotolini di riso glutinoso passati nella farina di soia. Da provare anche i jiaozi e i noodles zhajiangmian.

Storia e curiosità del Palazzo d’Estate ▾

Nel 1750 l’imperatore Qianlong fece sistemare il lago e la collina per il compleanno della madre, creando il Giardino delle Onde Limpide. Nel 1860, durante la seconda guerra dell’oppio, le truppe anglo-francesi saccheggiarono e incendiarono i giardini imperiali di Pechino, compreso il vicino Yuanmingyuan. L’imperatrice vedova Cixi fece ricostruire il palazzo alla fine dell’Ottocento, gli diede il nome attuale e, secondo una versione molto ripetuta, usò i fondi destinati alla marina. Danneggiato di nuovo nel 1900, divenne parco pubblico dopo la caduta dell’impero. Curiosità: la Sala della Giada Increspata è ricordata come il luogo dove Cixi tenne confinato l’imperatore Guangxu dopo il fallimento delle riforme del 1898.

Eventi e tradizioni del Palazzo d’Estate ▾
  • Fiera di Capodanno nella Via Suzhou (gennaio-febbraio): nel periodo della Festa di Primavera le botteghe del canale si animano con costumi d’epoca, lanterne e spettacoli, ricordando le fiere della corte.
  • Fiori di loto (giugno-agosto): le anse del lago si coprono di foglie e fiori di loto, e le barche a remi e a pedali affollano l’acqua.
  • Luce d’oro sul Ponte dei Diciassette Archi (intorno al solstizio d’inverno): al tramonto il sole basso illumina l’interno di tutti gli archi, un fenomeno atteso ogni anno dai fotografi di Pechino.
  • Pattinaggio sul lago Kunming (dicembre-febbraio): quando il ghiaccio è abbastanza spesso, il lago si apre a pattini e slitte, una tradizione degli inverni pechinesi.
  • Il canto nel Lungo Corridoio (tutto l’anno): al mattino gruppi di pensionati si ritrovano nella galleria per cantare in coro, suonare e fare ginnastica.

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Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30 e 15.00–18.00