Tesori della Cina
11 Giorni / 10 Notti
Partenze disponibili: 26
7 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Il Palazzo d’Estate è un viaggio nella Cina degli ultimi imperatori, tra laghi, colline, padiglioni, ponti e corridoi dipinti alle porte di Pechino. Con i viaggi al Palazzo d’Estate di Utat puoi passeggiare nel Lungo Corridoio, ammirare il lago Kunming dalla Collina della Longevità e scoprire il Battello di Marmo voluto dall’imperatrice Cixi. Dal Ponte dei Diciassette Archi ai padiglioni della Città Proibita, ogni tappa racconta un volto diverso di Pechino. Un viaggio tra giardini, storia, arte e atmosfere imperiali.
11 Giorni / 10 Notti
Partenze disponibili: 26
8 Giorni / 7 Notti
Partenze disponibili: 26
10 Giorni / 9 Notti
Partenze disponibili: 26
10 Giorni / 9 Notti
Partenze disponibili: 26
8 Giorni / 7 Notti
Partenze disponibili: 27
10 Giorni / 9 Notti
Partenze disponibili: 26
13 Giorni / 12 Notti
Partenze disponibili: 25
Il Palazzo d’Estate, Yiheyuan in cinese, è il più grande e meglio conservato dei giardini imperiali della Cina e dal 1998 è Patrimonio Unesco. Si estende a nord-ovest del centro di Pechino intorno al lago Kunming, scavato dall’uomo, e alla Collina della Longevità, sulla quale si arrampicano templi, padiglioni e gallerie. Nato nel Settecento come residenza di villeggiatura della corte, fu distrutto dalle truppe europee e ricostruito dall’imperatrice vedova Cixi, che ne fece la sua dimora preferita. Oggi è un grande parco pubblico dove i pechinesi passeggiano, remano e cantano, e rappresenta al meglio l’arte cinese del giardino inteso come paesaggio.
Il Palazzo d’Estate si visita in ogni stagione e cambia volto con il clima di Pechino. In primavera, tra aprile e maggio, fioriscono pruni, magnolie e peschi lungo le rive e le temperature sono miti. L’estate è calda e umida, con piogge tra luglio e agosto, ma è la stagione dei fiori di loto sul lago e delle gite in barca: il parco fu creato proprio per cercare il fresco dell’acqua. L’autunno, da settembre a ottobre, regala l’aria più limpida e le foglie colorate sulla Collina della Longevità. In inverno il lago ghiaccia e diventa una pista per pattinare, con la torre innevata sullo sfondo.
Nella zona del palazzo e in città si mangia la cucina di Pechino, erede anche delle tradizioni di corte dei Qing. Dentro il parco, il ristorante del Padiglione dell’Ascolto degli Orioli propone la cosiddetta cucina imperiale, piatti eleganti nati per i banchetti della corte. In città la specialità resta l’anatra laccata, servita con crêpe sottili, cetriolo, cipollotto e salsa dolce. Tra i dolci della tradizione pechinese ci sono il wandouhuang, un dolce di piselli gialli che secondo la tradizione piaceva a Cixi, e i lüdagun, rotolini di riso glutinoso passati nella farina di soia. Da provare anche i jiaozi e i noodles zhajiangmian.
Nel 1750 l’imperatore Qianlong fece sistemare il lago e la collina per il compleanno della madre, creando il Giardino delle Onde Limpide. Nel 1860, durante la seconda guerra dell’oppio, le truppe anglo-francesi saccheggiarono e incendiarono i giardini imperiali di Pechino, compreso il vicino Yuanmingyuan. L’imperatrice vedova Cixi fece ricostruire il palazzo alla fine dell’Ottocento, gli diede il nome attuale e, secondo una versione molto ripetuta, usò i fondi destinati alla marina. Danneggiato di nuovo nel 1900, divenne parco pubblico dopo la caduta dell’impero. Curiosità: la Sala della Giada Increspata è ricordata come il luogo dove Cixi tenne confinato l’imperatore Guangxu dopo il fallimento delle riforme del 1898.
I nostri consulenti conoscono questi viaggi uno per uno.
848 46 60 00Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30 e 15.00–18.00