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Destinazione

Petra

Tour e Viaggi organizzati Petra

Petra è la città dei Nabatei, scavata nella roccia rosa: si attraversa il Siq, la gola stretta tra le pareti, e in fondo compare la facciata del Tesoro. Poi la Strada delle Facciate, il teatro, le Tombe Reali, il Cardo romano e i sentieri che salgono ai santuari; la Piccola Petra, con le case scavate nella pietra, è a pochi chilometri. Con Utat si dedica a Petra una giornata intera, e nessuno la trova troppo lunga.

Il Siq, la gola che porta a Petra
Petra

Informazioni utili

Nazione
Giordania
Lingua
Arabo; diffuso anche l'Inglese
Valuta
Dinaro giordano (JOD)
Fuso orario
+2 ore rispetto all'Italia in inverno e +1 ora durante l'ora legale italiana
Documenti
Passaporto in corso di validità e visto d'ingresso secondo la normativa vigente

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Tutto quello che devi sapere prima di preparare le valigie.

Racconti biblici, città scomparse, Lawrence d’Arabia: la Giordania offre un’ampia varietà di spunti di carattere romantico. È uno dei paesi più accoglienti e ospitali del mondo, dove si percepisce poco quell’inquietante concezione maschilista così diffusa negli altri paesi della regione. La Giordania non si esaurisce nelle tazze di tè in compagnia di cordiali abitanti locali, ma è anche la sede di due tra i più spettacolari siti archeologici del Medio Oriente: Petra, l’antica città dei Nabatei, sarà anche invasa da orde di turisti felici di scattare fotografie, ma ciò non toglie che si tratta di uno dei siti storici più ricchi d’atmosfera; il deserto del Wadi Rum che ha incantato Lawrence d’Arabia e ha spinto numerosi viaggiatori ad indossare la keffiyeh e a spingersi verso l’ignoto.

Domande frequenti

Perché visitare Petra ▾

Petra è la città che i Nabatei, un popolo di mercanti arabi, scavarono nella roccia rosa di una valle nascosta della Giordania meridionale, facendone la loro capitale a partire dal IV secolo a.C. Si entra attraverso il Siq, una gola stretta lunga oltre un chilometro, e all’uscita appare il Tesoro, la facciata più celebre del mondo antico. Oltre si aprono tombe monumentali, un teatro, una strada colonnata e centinaia di sentieri. Patrimonio Unesco dal 1985 e tra le nuove sette meraviglie del mondo dal 2007, nei tour Utat ha una giornata intera più la Piccola Petra. Visitarla significa vedere un luogo che non somiglia a nessun altro.

Cosa vedere a Petra ▾
  • Il Siq: la gola lunga circa 1,2 chilometri, con pareti alte fino a circa 180 metri, che conduce all’ingresso della città.
  • Il Tesoro: Al-Khazneh, la facciata alta circa 40 metri scolpita nella roccia, che appare all’improvviso in fondo al Siq.
  • La Strada delle Facciate e il teatro: la fila di tombe scolpite e il teatro scavato nella montagna, capace di migliaia di spettatori.
  • Le Tombe Reali: le grandi tombe sulla parete orientale, tra cui la Tomba dell’Urna e la Tomba del Palazzo.
  • Il Cardo romano e il Grande Tempio: la strada colonnata e i resti del centro cittadino di epoca romana.
  • Il Monastero: Ad-Deir, la facciata più grande di Petra, in cima a una scalinata di circa 800 gradini, per chi ha tempo e gambe.
  • La Piccola Petra: Siq al-Barid, a pochi chilometri, con le case e i triclini scolpiti nella roccia lungo una gola più piccola.
Quando andare a Petra ▾

I periodi migliori per visitare Petra sono la primavera, da marzo a maggio, e l’autunno, da settembre a novembre, con giornate soleggiate e temperature tra i 20 e i 28 gradi, ideali per le lunghe camminate tra le rocce. L’estate è molto calda, con oltre 35 gradi nelle ore centrali e poca ombra: si visita presto al mattino. L’inverno è freddo, con giornate anche sotto i 10 gradi e qualche pioggia; a volte nevica, e in caso di forti piogge il Siq può essere chiuso per il rischio di piene. Il sito richiede in ogni stagione scarpe comode, acqua e cappello.

Cosa mangiare a Petra ▾

A Wadi Musa, il paese alle porte di Petra, si mangia la cucina della Giordania: il mansaf, il piatto nazionale, con l’agnello cotto nello yogurt fermentato e servito su riso e pane, il maqluba, riso e verdure con pollo o carne rovesciati dalla pentola, e i mezze di hummus, baba ganoush e falafel. Da provare lo zarb, la cottura beduina in cui carne e verdure cuociono sotto la sabbia in un forno interrato, proposta da molti ristoranti della zona. Il tè alla salvia e alla menta accompagna ogni pasto, e il knafeh, il dolce di formaggio e pasta di semola con lo sciroppo, chiude la cena.

Storia e curiosità di Petra ▾

I Nabatei, carovanieri che controllavano le vie dell’incenso e delle spezie tra l’Arabia e il Mediterraneo, fecero di Petra la loro capitale intorno al IV secolo a.C. e la resero ricca e monumentale, con un sistema idraulico che portava l’acqua in tutta la valle. Nel 106 d.C. il regno fu annesso da Roma, e la città continuò a vivere fino ai terremoti del IV e VI secolo e allo spostamento delle rotte commerciali. Dimenticata dall’Occidente per secoli, fu riscoperta nel 1812 dall’esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt. Curiosità: il Tesoro deve il nome alla leggenda beduina di un tesoro nascosto nell’urna sulla facciata, che porta i segni dei colpi sparati per romperla.

Eventi e tradizioni di Petra ▾
  • Petra by Night (più sere a settimana): la passeggiata serale nel Siq illuminato da candele fino al Tesoro, con musica beduina e tè.
  • La tradizione beduina (tutto l’anno): i beduini Bdoul, che vivevano nelle grotte di Petra fino agli anni Ottanta, gestiscono ancora oggi molti servizi del sito.
  • Il tè alla salvia (tutto l’anno): offerto nelle tende lungo i sentieri, è il gesto di ospitalità dei beduini della valle.
  • La sabbia colorata (tutto l’anno): le bottiglie riempite con i disegni di sabbia di Petra, l’artigianato più diffuso di Wadi Musa.
  • Le processioni al Monte Aronne (tutto l’anno): sulla cima del Jebel Haroun, sopra Petra, il santuario dove secondo la tradizione è sepolto Aronne, fratello di Mosè, meta di pellegrini.

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