Le Perle dell’Oriente
7 Giorni / 6 Notti
Partenze disponibili: 2
2 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
La Piazza del Registan è un viaggio nel cuore di Samarcanda, tra madrase monumentali, portali di maiolica, cupole turchesi e cortili silenziosi. Con i viaggi in Piazza del Registan di Utat puoi ammirare le tre madrase di Ulugh Beg, Sher-Dor e Tilla-Kari, visitare il mausoleo Gur-e Amir e passeggiare tra i banchi del bazar Siyob. Dalla moschea Bibi Khanym allo spettacolo di luci della sera, ogni tappa racconta un volto diverso della Via della Seta. Un viaggio tra storia, arte, fede e leggenda.
7 Giorni / 6 Notti
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7 Giorni / 6 Notti
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Il Registan è il cuore di Samarcanda e una delle piazze più celebri dell’Asia: tre madrase monumentali, costruite tra il XV e il XVII secolo, si fronteggiano su tre lati con portali altissimi, minareti e cupole rivestite di maioliche azzurre e turchesi. Il nome significa “luogo di sabbia” e ricorda l’antica piazza pubblica dove si tenevano mercati, proclami e cerimonie. Samarcanda è Patrimonio Unesco dal 2001 come “crocevia di culture”. Nei tour Utat la visita del Registan si unisce a quella del mausoleo Gur-e Amir, dove riposa Tamerlano, della moschea Bibi Khanym e del bazar Siyob, per una giornata intera nella capitale dei Timuridi.
Samarcanda ha un clima continentale e asciutto. La primavera, da aprile a maggio, e l’autunno, da settembre a ottobre, sono i periodi più gradevoli: temperature miti, cieli limpidi e la luce migliore per le maioliche del Registan. L’estate è molto calda e secca, con temperature che in luglio e agosto superano i 35 gradi; la piazza si visita al mattino presto o al tramonto, quando i portali si tingono d’oro. L’inverno è freddo, con gelate e qualche nevicata, ma con pochi visitatori. Nelle sere della bella stagione la piazza ospita uno spettacolo di luci proiettate sulle facciate delle madrase.
Intorno al Registan e nei ristoranti di Samarcanda si gusta la cucina uzbeka nella sua versione locale. Il plov di Samarcanda si distingue perché gli ingredienti, riso, carne, carote gialle e ceci, sono cotti a strati e non mescolati. Il pane non di Samarcanda è famoso in tutto il Paese: grandi dischi lucidi e decorati che, si dice, restano buoni per giorni e che i viaggiatori portano a casa dal bazar Siyob. Da provare le samsa appena sfornate dal tandoor, gli spiedini shashlik, i manti al vapore, il lagman e la halva di Samarcanda, insieme a albicocche secche, noci e uva passa, il tutto accompagnato dal tè verde.
Nel 1370 Tamerlano fece di Samarcanda la capitale del suo impero e la riempì di monumenti, ma il Registan come lo vediamo si deve ai suoi successori: il nipote Ulugh Beg costruì la prima madrasa tra il 1417 e il 1420 e, secondo la tradizione, vi tenne lezioni di astronomia. Due secoli dopo il governatore Yalangtush Bahadur fece erigere la Sher-Dor e la Tilla-Kari, completando la piazza. Terremoti e abbandono ridussero gli edifici in rovina e i grandi restauri del Novecento ne restituirono le maioliche. Curiosità: negli anni Trenta il minareto pericolante della madrasa di Ulugh Beg fu raddrizzato con un’operazione di ingegneria che lo riportò in verticale.
I nostri consulenti conoscono questi viaggi uno per uno.
848 46 60 00Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30 e 15.00–18.00