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Piazza del Registan

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Tour e Viaggi organizzati Piazza del Registan

La Piazza del Registan è il centro di Samarcanda: tre madrase di maiolica una di fronte all’altra, Ulugh Beg, Sher-Dor e Tilla-Kari, con i portali dorati, le cupole turchesi e i cortili silenziosi. Si visita il mausoleo Gur-e Amir, la moschea Bibi Khanym e il bazar Siyob, a pochi passi; la sera lo spettacolo di luci illumina le facciate. Il simbolo della Via della Seta, e la ragione del viaggio in Uzbekistan.

Il mausoleo Gur-e Amir a Samarcanda
Piazza del Registan

Informazioni utili

Nazione
Uzbekistan
Lingua
Uzbeko; diffuso anche il Russo
Valuta
Sum uzbeko (UZS)
Fuso orario
+4 ore rispetto all'Italia in inverno e +3 ore durante l'ora legale italiana
Documenti
Passaporto in corso di validità e requisiti di ingresso secondo la normativa vigente

Informazioni utili complete

Tour di gruppo con guide locali parlanti italiano

Tour Escorted Piazza del Registan

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E’ indispensabile il passaporto con almeno 3 (tre) mesi di validità residua. Dal 1 febbraio 2019 entra in vigore per i cittadini di 45 Paesi, tra cui l’Italia, l’esenzione dal visto di ingresso. Il regime senza visto si applica ai cittadini italiani titolari di qualunque tipologia di passaporto (diplomatico, di servizio, ordinario) per un soggiorno fino a 30 giorni sul territorio della Repubblica dell’Uzbekistan, indipendentemente dallo scopo del viaggio. Il regime senza visto non si applica agli apolidi residenti in Italia. Il soggiorno di 30 giorni, previsto dal regime senza visto, si attiva dal momento in cui il cittadino straniero varca la frontiera statale della Repubblica dell’Uzbekistan. Al termine di 30 giorni i cittadini stranieri devono uscire dal Paese.

Domande frequenti

Perché visitare Piazza del Registan ▾

Il Registan è il cuore di Samarcanda e una delle piazze più celebri dell’Asia: tre madrase monumentali, costruite tra il XV e il XVII secolo, si fronteggiano su tre lati con portali altissimi, minareti e cupole rivestite di maioliche azzurre e turchesi. Il nome significa “luogo di sabbia” e ricorda l’antica piazza pubblica dove si tenevano mercati, proclami e cerimonie. Samarcanda è Patrimonio Unesco dal 2001 come “crocevia di culture”. Nei tour Utat la visita del Registan si unisce a quella del mausoleo Gur-e Amir, dove riposa Tamerlano, della moschea Bibi Khanym e del bazar Siyob, per una giornata intera nella capitale dei Timuridi.

Cosa vedere in Piazza del Registan ▾
  • Madrasa di Ulugh Beg: la più antica, costruita tra il 1417 e il 1420 dal sovrano astronomo, con il portale decorato a stelle; vi si insegnavano matematica, astronomia e teologia.
  • Madrasa Sher-Dor: eretta tra il 1619 e il 1636 di fronte alla prima, deve il nome ai due felini che inseguono cervi sul portale, sotto soli dal volto umano, in deroga al divieto islamico di raffigurare esseri viventi.
  • Madrasa Tilla-Kari: la “ricoperta d’oro”, completata nel 1660 sul lato nord, ospita una moschea con interni interamente dorati e una cupola dipinta che sembra concava.
  • Cortili e celle: dietro i portali, i cortili interni delle madrase sono circondati dalle celle degli studenti, oggi occupate da botteghe di ceramiche, tappeti e ricami.
  • Mausoleo Gur-e Amir: a pochi passi dalla piazza, la tomba di Tamerlano e dei suoi discendenti, con la cupola scanalata e la lastra di giada scura sul cenotafio del conquistatore.
  • Moschea Bibi Khanym: la gigantesca moschea voluta da Tamerlano tra il 1399 e il 1404 dopo la campagna in India, all’epoca la più grande dell’Asia centrale.
  • Bazar Siyob: il mercato accanto alla moschea, dove si comprano il celebre pane di Samarcanda, frutta secca, spezie e dolci.
Quando andare in Piazza del Registan ▾

Samarcanda ha un clima continentale e asciutto. La primavera, da aprile a maggio, e l’autunno, da settembre a ottobre, sono i periodi più gradevoli: temperature miti, cieli limpidi e la luce migliore per le maioliche del Registan. L’estate è molto calda e secca, con temperature che in luglio e agosto superano i 35 gradi; la piazza si visita al mattino presto o al tramonto, quando i portali si tingono d’oro. L’inverno è freddo, con gelate e qualche nevicata, ma con pochi visitatori. Nelle sere della bella stagione la piazza ospita uno spettacolo di luci proiettate sulle facciate delle madrase.

Cosa mangiare in Piazza del Registan ▾

Intorno al Registan e nei ristoranti di Samarcanda si gusta la cucina uzbeka nella sua versione locale. Il plov di Samarcanda si distingue perché gli ingredienti, riso, carne, carote gialle e ceci, sono cotti a strati e non mescolati. Il pane non di Samarcanda è famoso in tutto il Paese: grandi dischi lucidi e decorati che, si dice, restano buoni per giorni e che i viaggiatori portano a casa dal bazar Siyob. Da provare le samsa appena sfornate dal tandoor, gli spiedini shashlik, i manti al vapore, il lagman e la halva di Samarcanda, insieme a albicocche secche, noci e uva passa, il tutto accompagnato dal tè verde.

Storia e curiosità della Piazza del Registan ▾

Nel 1370 Tamerlano fece di Samarcanda la capitale del suo impero e la riempì di monumenti, ma il Registan come lo vediamo si deve ai suoi successori: il nipote Ulugh Beg costruì la prima madrasa tra il 1417 e il 1420 e, secondo la tradizione, vi tenne lezioni di astronomia. Due secoli dopo il governatore Yalangtush Bahadur fece erigere la Sher-Dor e la Tilla-Kari, completando la piazza. Terremoti e abbandono ridussero gli edifici in rovina e i grandi restauri del Novecento ne restituirono le maioliche. Curiosità: negli anni Trenta il minareto pericolante della madrasa di Ulugh Beg fu raddrizzato con un’operazione di ingegneria che lo riportò in verticale.

Eventi e tradizioni della Piazza del Registan ▾
  • Navruz (21 marzo): il capodanno di primavera anima la piazza e la città con concerti, danze, costumi tradizionali e il sumalak cucinato nei cortili.
  • Sharq Taronalari (agosto, ogni due anni): il festival internazionale di musica “Melodie d’Oriente”, nato nel 1997, che trasforma il Registan in un palcoscenico per artisti di decine di Paesi.
  • Spettacolo di luci (sere della bella stagione): proiezioni e musica sulle facciate delle tre madrase raccontano la storia di Samarcanda.
  • Fotografie di nozze: per gli sposi di Samarcanda è tradizione farsi fotografare davanti al Registan e al Gur-e Amir nel giorno del matrimonio, spesso in abiti tradizionali.
  • Artigianato nelle madrase: nelle celle degli studenti lavorano ceramisti, ricamatrici di suzani e miniaturisti, che mantengono vive le tecniche dell’epoca timuride.

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Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30