Sharjah è un viaggio nella capitale culturale degli Emirati, tra musei, moschee, souk coperti e quartieri storici restaurati a pochi chilometri da Dubai. Con i viaggi a Sharjah di Utat puoi visitare il Museo della Civiltà Islamica, ammirare la Moschea Al Noor sulla laguna e fare acquisti nel Souk Blu. Dalle case di corallo del quartiere storico alle fontane della corniche di Al Majaz, ogni tappa racconta un volto diverso degli Emirati. Un viaggio tra cultura, arte, storia e tradizioni.
Sharjah è il terzo emirato per grandezza e confina direttamente con Dubai, ma ha un carattere completamente diverso: più tradizionale e sobrio, ha puntato sulla cultura invece che sul lusso, e nel 1998 l’Unesco l’ha proclamata capitale culturale del mondo arabo. Ospita decine di musei, dal Museo della Civiltà Islamica a quelli d’arte e di archeologia, moschee eleganti come la Al Noor sulla laguna, e il quartiere storico restaurato con le case di corallo e gesso. Nei tour Utat si visita nello stesso giorno del safari nel deserto. Visitare Sharjah significa conoscere il lato più colto e autentico degli Emirati.
Sharjah ha lo stesso clima di Dubai: il periodo migliore va da novembre a marzo, con giornate soleggiate e temperature tra i 20 e i 30 gradi, perfette per passeggiare sulla corniche e nel quartiere storico. Aprile e ottobre sono ancora gradevoli, mentre da maggio a settembre il caldo umido supera i 40 gradi e la visita si concentra nei musei climatizzati e nelle ore serali. Sharjah è più conservatrice di Dubai: l’alcol non si vende e nei luoghi pubblici si chiede un abbigliamento sobrio, con spalle e ginocchia coperte, soprattutto nelle moschee e nei quartieri storici.
Sharjah è la città giusta per assaggiare la cucina emiratina tradizionale, meno frequente nei ristoranti internazionali di Dubai: il machboos di pesce o pollo, riso speziato con cipolla, limone secco e zafferano, il harees di grano e carne, il saloona, uno stufato di verdure e carne, e i dolci luqaimat con lo sciroppo di datteri. Sulla corniche e ad Al Qasba i ristoranti servono pesce del Golfo e cucina libanese, mentre i quartieri più popolari offrono ottimi ristoranti indiani e pakistani, con la grande comunità che vive in città. Il caffè arabo con i datteri accompagna ogni visita.
Sharjah è uno degli insediamenti più antichi del Golfo, e nell’Ottocento era il porto più importante della costa, tanto che nel 1932 vi fu aperto il primo aeroporto della regione, scalo dei voli dell’Imperial Airways tra Londra e l’India. Nel 1971 fu tra gli emirati fondatori degli Emirati Arabi Uniti. Il sovrano, lo sceicco Sultan bin Muhammad Al Qasimi, storico e scrittore, ha guidato per decenni la politica culturale che ha portato ai musei, alle biblioteche e ai riconoscimenti dell’Unesco: capitale culturale del mondo arabo nel 1998 e capitale mondiale del libro nel 2019. Curiosità: le case del quartiere storico erano costruite con blocchi di corallo e conchiglie.
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