Destinazione

Sidi Bou Said

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Tour e Viaggi organizzati Sidi Bou Said

Sidi Bou Said è un viaggio nella Tunisia più pittoresca, tra case bianche, porte e persiane blu, bouganville e terrazze affacciate sul golfo di Tunisi. Con i viaggi a Sidi Bou Said di Utat puoi passeggiare nelle stradine del villaggio, sederti al Café des Nattes e ammirare il panorama sul mare e sul porticciolo. Dalle rovine di Cartagine ai vicoli in salita, ogni tappa racconta un volto diverso della Tunisia. Un viaggio tra colori, arte, mare e atmosfere mediterranee.

Tour Tunisia firmato Utat

Informazioni utili

Nazione
Tunisia
Lingua
Arabo; molto diffuso anche il Francese
Valuta
Dinaro tunisino (TND)
Fuso orario
orario: stessa ora dell'Italia in inverno e -1 ora durante l'ora legale italiana
Documenti
Passaporto in corso di validità e requisiti di ingresso secondo la normativa vigente

Informazioni utili complete Tunisia

Con accompagnatore specialista dall'Italia

Viaggi Firmati Utat Sidi Bou Said

Domande frequenti

Perché visitare Sidi Bou Said ▾

Sidi Bou Said è un villaggio arroccato su una collina a pochi chilometri da Tunisi e da Cartagine, celebre in tutto il mondo per le case bianche con porte, finestre e grate dipinte di blu. Le stradine lastricate salgono tra bouganville e gelsomini fino alle terrazze con vista sul golfo. Il villaggio prende il nome da un santo sufi del XIII secolo che vi si ritirò, e nel Novecento è diventato un rifugio di artisti e scrittori. Nei tour si visita nello stesso giorno di Cartagine e del Museo del Bardo. Visitare Sidi Bou Said significa vedere la cartolina più famosa della Tunisia.

Cosa vedere a Sidi Bou Said ▾
  • La via principale: la salita tra case bianche e blu, botteghe di artigianato e venditori di bambalouni, fino alla cima del villaggio.
  • Café des Nattes: lo storico caffè con le stuoie e la scala all’ingresso, frequentato da scrittori e pittori del Novecento.
  • Le terrazze sul golfo: i belvedere e il Café des Délices, con la vista sul mare, sul porticciolo e sulle colline di Cartagine.
  • Palazzo Ennejma Ezzahra: la residenza del barone d’Erlanger, oggi museo e centro delle musiche arabe e mediterranee.
  • Dar el-Annabi: una casa tradizionale del Settecento aperta ai visitatori, con i cortili e le stanze arredate.
  • Il porticciolo: la piccola marina ai piedi della collina, con le barche e i ristoranti di pesce.
  • Cartagine: a due passi, le Terme di Antonino, la collina di Byrsa e i porti punici, visitati nello stesso giorno.
Quando andare a Sidi Bou Said ▾

Sidi Bou Said ha il clima mediterraneo della costa tunisina: si visita bene tutto l’anno, ma i periodi migliori sono la primavera, da marzo a giugno, e l’autunno, da settembre a novembre, con giornate luminose e temperature miti, ideali per salire a piedi tra le stradine. In estate il caldo è intenso nelle ore centrali e il villaggio si riempie di visitatori, ma la brezza del mare aiuta e le serate sono piacevoli. L’inverno è mite, con qualche giornata di pioggia e di vento, e il vantaggio di trovare i vicoli quasi vuoti.

Cosa mangiare a Sidi Bou Said ▾

La specialità del villaggio sono i bambalouni, grandi frittelle di pasta lievitata cosparse di zucchero, preparate al momento nei chioschi lungo la salita. Nei caffè storici si beve il tè alla menta con i pinoli, servito nei bicchierini di vetro, accompagnato dai dolci alle mandorle. Nei ristoranti si trova la cucina tunisina della costa: il brik, la sfoglia sottile ripiena di uovo e tonno, il couscous di pesce, la salsa piccante harissa e le insalate mechouia di peperoni grigliati. Al porticciolo e a La Marsa, poco distante, i ristoranti servono il pesce del golfo.

Storia e curiosità di Sidi Bou Said ▾

Il villaggio prende il nome da Abu Said al-Baji, un maestro sufi che vi si stabilì nel XIII secolo e la cui tomba è ancora meta di devozione. A lungo fu un luogo di ritiro spirituale e di ville estive dei notabili di Tunisi. Nel 1915 il barone francese Rodolphe d’Erlanger, pittore e studioso di musica araba che vi aveva costruito il palazzo Ennejma Ezzahra, ottenne un decreto che imponeva il bianco e il blu a tutte le case: da allora il villaggio ha l’aspetto che conosciamo. Curiosità: nel 1914 Paul Klee, August Macke e Louis Moilliet soggiornarono qui, e la luce di Sidi Bou Said segnò la pittura di Klee.

Eventi e tradizioni di Sidi Bou Said ▾
  • Kharja di Sidi Bou Said (estate): la processione in onore del santo del villaggio, con canti, bandiere e musica sufi per le strade.
  • Concerti a Ennejma Ezzahra (tutto l’anno): il palazzo ospita concerti e mostre di musica araba e mediterranea.
  • Il tè alla menta con i pinoli (tutto l’anno): il rito quotidiano nei caffè del villaggio, al tramonto, con vista sul golfo.
  • Le gabbie per uccelli (tutto l’anno): le tipiche gabbie bianche in legno e ferro, artigianato simbolo di Sidi Bou Said.
  • Le porte decorate (tutto l’anno): le porte blu con i chiodi neri a motivi tradizionali, ognuna diversa, sono la firma del villaggio.

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Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30 e 15.00–18.00