Firmato Utat Tour Tunisia firmato Utat
8 Giorni / 7 Notti
Partenze disponibili: 3
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Sidi Bou Said è un viaggio nella Tunisia più pittoresca, tra case bianche, porte e persiane blu, bouganville e terrazze affacciate sul golfo di Tunisi. Con i viaggi a Sidi Bou Said di Utat puoi passeggiare nelle stradine del villaggio, sederti al Café des Nattes e ammirare il panorama sul mare e sul porticciolo. Dalle rovine di Cartagine ai vicoli in salita, ogni tappa racconta un volto diverso della Tunisia. Un viaggio tra colori, arte, mare e atmosfere mediterranee.
Firmato Utat 8 Giorni / 7 Notti
Partenze disponibili: 3
Sidi Bou Said è un villaggio arroccato su una collina a pochi chilometri da Tunisi e da Cartagine, celebre in tutto il mondo per le case bianche con porte, finestre e grate dipinte di blu. Le stradine lastricate salgono tra bouganville e gelsomini fino alle terrazze con vista sul golfo. Il villaggio prende il nome da un santo sufi del XIII secolo che vi si ritirò, e nel Novecento è diventato un rifugio di artisti e scrittori. Nei tour si visita nello stesso giorno di Cartagine e del Museo del Bardo. Visitare Sidi Bou Said significa vedere la cartolina più famosa della Tunisia.
Sidi Bou Said ha il clima mediterraneo della costa tunisina: si visita bene tutto l’anno, ma i periodi migliori sono la primavera, da marzo a giugno, e l’autunno, da settembre a novembre, con giornate luminose e temperature miti, ideali per salire a piedi tra le stradine. In estate il caldo è intenso nelle ore centrali e il villaggio si riempie di visitatori, ma la brezza del mare aiuta e le serate sono piacevoli. L’inverno è mite, con qualche giornata di pioggia e di vento, e il vantaggio di trovare i vicoli quasi vuoti.
La specialità del villaggio sono i bambalouni, grandi frittelle di pasta lievitata cosparse di zucchero, preparate al momento nei chioschi lungo la salita. Nei caffè storici si beve il tè alla menta con i pinoli, servito nei bicchierini di vetro, accompagnato dai dolci alle mandorle. Nei ristoranti si trova la cucina tunisina della costa: il brik, la sfoglia sottile ripiena di uovo e tonno, il couscous di pesce, la salsa piccante harissa e le insalate mechouia di peperoni grigliati. Al porticciolo e a La Marsa, poco distante, i ristoranti servono il pesce del golfo.
Il villaggio prende il nome da Abu Said al-Baji, un maestro sufi che vi si stabilì nel XIII secolo e la cui tomba è ancora meta di devozione. A lungo fu un luogo di ritiro spirituale e di ville estive dei notabili di Tunisi. Nel 1915 il barone francese Rodolphe d’Erlanger, pittore e studioso di musica araba che vi aveva costruito il palazzo Ennejma Ezzahra, ottenne un decreto che imponeva il bianco e il blu a tutte le case: da allora il villaggio ha l’aspetto che conosciamo. Curiosità: nel 1914 Paul Klee, August Macke e Louis Moilliet soggiornarono qui, e la luce di Sidi Bou Said segnò la pittura di Klee.
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848 46 60 00Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30 e 15.00–18.00