Firmato Utat Tour Cina Storica firmato Utat
12 Giorni / 10 Notti
Partenze disponibili: 7
2 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Suzhou è un viaggio nella Cina dei letterati, tra giardini classici, canali, ponti di pietra, botteghe della seta e villaggi d’acqua a due passi da Shanghai. Con i viaggi a Suzhou di Utat puoi passeggiare nei giardini dichiarati Patrimonio dell’Umanità, salire sulla Collina della Tigre e navigare tra i canali di Tongli. Dalle sale dei mercanti di seta alle vie lastricate lungo l’acqua, ogni tappa racconta un volto diverso della Cina del sud. Un viaggio tra arte, natura, artigianato e atmosfere raccolte.
Firmato Utat 12 Giorni / 10 Notti
Partenze disponibili: 7
13 Giorni / 12 Notti
Partenze disponibili: 25
Suzhou è una delle città più antiche e raffinate della Cina, fondata secondo la tradizione nel VI secolo a.C. e cresciuta lungo il Gran Canale come centro del commercio della seta. Un proverbio cinese dice che in cielo c’è il paradiso e in terra ci sono Suzhou e Hangzhou. La città è celebre per i giardini classici, creati tra l’XI e il XIX secolo da funzionari e letterati come luoghi di ritiro: nove di essi sono Patrimonio Unesco. Tra canali, ponti a schiena d’asino, case bianche e vicoli lastricati, Suzhou offre un’immagine della Cina tradizionale a meno di un’ora di treno da Shanghai.
Suzhou ha un clima subtropicale umido. La primavera, tra marzo e maggio, è il periodo più bello: i giardini fioriscono con pruni, magnolie, glicini e azalee e le temperature sono miti. Tra giugno e luglio arrivano le “piogge delle prugne”, settimane di umidità e acquazzoni, seguite da un’estate calda e afosa. L’autunno, da settembre a novembre, torna asciutto e luminoso, con aceri e ginkgo che colorano i giardini e la stagione dei granchi pelosi. L’inverno è freddo e umido, raramente nevoso, ma i giardini quasi vuoti hanno un fascino particolare. Nei fine settimana e nelle feste cinesi i giardini principali sono molto affollati.
La cucina di Suzhou appartiene alla tradizione del Jiangsu ed è nota per i sapori dolci e delicati. Il piatto più celebre è il pesce mandarino allo scoiattolo, inciso e fritto in modo da assumere la forma dell’animale, poi coperto di salsa agrodolce. Tipici anche i gamberi di fiume saltati, il maiale in salsa di soia e i noodles in brodo della colazione, serviti in decine di varianti nelle vecchie trattorie. In autunno arrivano i granchi pelosi del vicino lago Yangcheng, cotti al vapore. Il tè Biluochun, coltivato sulle rive del lago Tai, è tra i più pregiati della Cina, e i dolci di riso e fagioli accompagnano il tè.
Suzhou fu la capitale dell’antico Stato di Wu e crebbe con il Gran Canale, aperto sotto i Sui, che la collegava al nord del Paese. Con la seta e il riso divenne una delle città più ricche dell’impero: il Milione di Marco Polo ne descrive i mercanti e i ponti. Tra i Ming e i Qing funzionari in pensione e letterati vi costruirono centinaia di giardini privati, di cui oggi restano alcune decine. Nel Novecento la città ha conservato il centro storico, mentre intorno sono nati grandi parchi industriali. Curiosità: l’architetto Ieoh Ming Pei discendeva da una famiglia di Suzhou e disegnò il museo della città.
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848 46 60 00Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30 e 15.00–18.00