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Destinazione

Tadoussac e il fiordo del Saguenay

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Tour e Viaggi organizzati Tadoussac e il fiordo del Saguenay

A Tadoussac il fiordo del Saguenay entra nel San Lorenzo, e in quell’acqua fredda le balene vengono a mangiare: si parte in barca per vederle, e i beluga ci vivono tutto l’anno. Il villaggio è di case di legno e dune; dal fiordo si sale a Sainte-Rose-du-Nord, poi si prosegue verso il Lac Saint-Jean con lo zoo di Saint-Félicien e il villaggio fantasma di Val-Jalbert. È il Québec più selvaggio, pareti di roccia che scendono dritte nell’acqua.

Una balena al largo di Tadoussac
Un orso nero, la fauna del Québec

Informazioni utili

Nazione
Canada
Lingua
Inglese e Francese
Valuta
Dollaro canadese (CAD)
Fuso orario
da -4 ore e 30 minuti a -9 ore rispetto all'Italia, a seconda della regione visitata
Documenti
Passaporto in corso di validità ed ETA

Informazioni utili complete

Tour di gruppo con guide locali parlanti italiano

Tour Escorted Tadoussac e il fiordo del Saguenay

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Tutto quello che devi sapere prima di preparare le valigie.

I cittadini italiani devono essere in possesso di passaporto (con almeno 6 mesi di validità oltre la data di ingresso in Canada) ed autorizzazione ETA. Dal 15 marzo 2016 gli stranieri esenti da visto, tra cui i cittadini italiani, diretti in Canada per via aerea devono munirsi prima dell’imbarco dell’”Electronic Travel Authorization” (ETA), similmente a quanto avviene per l’ingresso negli Stati Uniti con l’ESTA. La richiesta dell’ETA dovrà essere effettuata online. A tale fine saranno necessari un passaporto valido elettronico, una carta di credito e un indirizzo di posta elettronica. L’ETA sarà collegata elettronicamente al passaporto del richiedente e sarà valida per cinque anni o fino alla scadenza del passaporto, se questa interviene prima. Il relativo costo è di 7 dollari canadesi.

UTAT offre assistenza completa nella preparazione e verifica di tutti i documenti necessari.

Domande frequenti

Perché visitare Tadoussac e il fiordo del Saguenay ▾

Tadoussac è un villaggio di poche centinaia di abitanti alla confluenza del fiume Saguenay nel San Lorenzo, a circa tre ore da Québec City. Qui, nelle acque fredde e ricche di cibo del Parco marino Saguenay-San Lorenzo, vivono tutto l’anno i beluga, le balene bianche, e da maggio a ottobre arrivano balenottere, megattere e talvolta le balene azzurre: le crociere di avvistamento sono tra le più belle del mondo. Il fiordo del Saguenay, lungo circa cento chilometri, corre tra pareti di roccia fino al Lac Saint-Jean. Nei tour dell’Est è la tappa naturalistica per eccellenza. Visitarli significa incontrare il Canada selvaggio.

Cosa vedere a Tadoussac e nel fiordo del Saguenay ▾
  • L’avvistamento delle balene: la crociera nel Parco marino, con i beluga bianchi, le balenottere e le megattere che affiorano vicino alle imbarcazioni.
  • Il villaggio di Tadoussac: le case di legno, la baia, il grande Hotel Tadoussac dal tetto rosso e la piccola cappella del Seicento, tra le più antiche chiese di legno del Canada.
  • Il fiordo del Saguenay: le pareti di roccia alte fino a trecento metri che scendono nell’acqua, da ammirare dai belvedere o in battello.
  • Sainte-Rose-du-Nord: il villaggio sul fiordo, tra i più belli del Québec, con il molo e il panorama sulla baia.
  • Le dune di Tadoussac: le grandi dune di sabbia lasciate dall’ultima glaciazione sopra il San Lorenzo.
  • Zoo di Saint-Félicien: sul Lac Saint-Jean, il parco dove si attraversano in treno i grandi recinti degli animali del Nord, orsi, alci, bisonti e lupi.
  • Val-Jalbert: il villaggio operaio abbandonato negli anni Venti, con la cartiera, le case di legno e la cascata.
Quando andare a Tadoussac e nel fiordo del Saguenay ▾

La stagione delle balene va da maggio a ottobre, con il periodo migliore tra luglio e settembre, quando le grandi balene sono più numerose nel Parco marino; i beluga si vedono tutto l’anno, ma le crociere si fermano d’inverno. L’estate porta giornate miti, ma sul fiume l’aria è sempre fresca e in barca servono giacca, cappello e guanti anche ad agosto. Settembre e i primi di ottobre uniscono le balene ai colori dell’autunno sulle rive del fiordo. L’inverno è lungo e nevoso, con il Saguenay che ghiaccia e le strade talvolta difficili: i tour non vi passano.

Cosa mangiare a Tadoussac e nel fiordo del Saguenay ▾

Sul San Lorenzo si mangiano pesce e frutti di mare: salmone, gamberi di Matane, capesante e la zuppa di pesce dei villaggi della costa. La regione del Lac Saint-Jean è famosa per i mirtilli selvatici, i bleuets, che finiscono nella tarte aux bleuets e nel cioccolato, e per la tourtière du Lac-Saint-Jean, una torta salata alta e profonda di carni e patate, diversa da quella del resto del Québec. Da provare i formaggi delle piccole latterie della regione e la birra artigianale. Nei ristoranti di Tadoussac si cena spesso con vista sulla baia, tra pesce fresco e piatti della tradizione francese del Québec.

Storia e curiosità di Tadoussac e del fiordo del Saguenay ▾

Tadoussac è uno dei luoghi più antichi della presenza europea in Canada: nel 1600, otto anni prima della fondazione di Québec, vi fu aperto il primo posto di commercio delle pellicce, dove i francesi scambiavano merci con gli innu e altre nazioni indigene. La cappella di legno del 1747 è tra le più antiche del Paese. Il fiordo del Saguenay fu scavato dai ghiacciai e le sue acque profonde, fredde e salate in superficie, sono la ragione della straordinaria abbondanza di plancton e di balene alla sua foce. Curiosità: i beluga del San Lorenzo sono la popolazione più meridionale del mondo di questa specie artica.

Eventi e tradizioni di Tadoussac e del fiordo del Saguenay ▾
  • La stagione delle balene (maggio-ottobre): le uscite in barca e in gommone per l’avvistamento, con i naturalisti a bordo.
  • Festival della canzone di Tadoussac (giugno): quattro giorni di concerti di musica francofona nel villaggio e sulla baia.
  • La raccolta dei mirtilli (agosto): la stagione dei bleuets del Lac Saint-Jean, celebrata con feste e mercati nei villaggi.
  • La Traversée du Lac Saint-Jean (luglio): la storica gara di nuoto attraverso il lago, da Péribonka a Roberval.
  • La cultura innu (tutto l’anno): le comunità delle Prime Nazioni della Côte-Nord raccontano la loro storia e il legame con il fiume nei centri di interpretazione della zona.

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