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Il Tamil Nadu è un viaggio nell’India dei grandi templi, tra torri scolpite, città sacre, spiagge sul Golfo del Bengala e campagne di risaie e palme. Con i viaggi in Tamil Nadu di Utat puoi visitare i santuari rupestri di Mamallapuram, passeggiare nel quartiere francese di Pondicherry e ammirare il tempio di Meenakshi a Madurai. Da Tanjore e Trichy a Chidambaram, ogni tappa racconta un volto diverso dell’India del Sud. Un viaggio tra arte, fede, tradizioni e paesaggi tropicali.
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13 Giorni / 12 Notti
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10 Giorni / 8 Notti
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Il Tamil Nadu è lo stato più meridionale della costa orientale dell’India, patria della lingua e della cultura tamil, tra le più antiche del subcontinente. Qui i grandi templi sono ancora il centro della vita: le torri scolpite dei gopuram di Madurai, il tempio di Brihadeeswarar a Tanjore, i santuari di Trichy e Chidambaram accolgono ogni giorno migliaia di fedeli. Sulla costa, Mamallapuram conserva i templi rupestri dei Pallava e Pondicherry il ricordo della Francia coloniale, mentre Chennai è la porta d’ingresso della regione. Visitare il Tamil Nadu significa scoprire un’India diversa da quella del nord, verde, devota e ricca di tradizioni vive.
Il Tamil Nadu ha un clima tropicale, caldo tutto l’anno. Il periodo migliore va da dicembre a febbraio, con temperature più sopportabili e cielo sereno, ed è anche la stagione delle grandi feste, come il Pongal di gennaio. Da marzo a giugno il caldo è intenso, soprattutto a Madurai e nell’interno, dove si superano i 40 gradi. A differenza del resto dell’India, la costa orientale riceve la maggior parte delle piogge con il monsone di nord-est, tra ottobre e dicembre, quando Chennai e Pondicherry possono avere giornate di pioggia abbondante. Da luglio a settembre il tempo è caldo e umido, con piogge sparse.
La cucina tamil è in gran parte vegetariana, a base di riso, lenticchie e cocco, e si serve tradizionalmente su una foglia di banano. A colazione si mangiano idli e dosa, i tortini e le crêpe di riso e lenticchie fermentati, con sambar e chutney di cocco; il pranzo è un piatto completo di riso con rasam, il brodo speziato al tamarindo, verdure e yogurt. Da provare il pongal di riso e lenticchie, la cucina piccante del Chettinad, famosa per i piatti al pepe, e il filter coffee, il caffè al latte servito nel bicchiere di acciaio. A Pondicherry si trovano ancora ricette di ispirazione francese.
Il Tamil Nadu ha visto succedersi grandi dinastie che hanno lasciato i loro templi: i Pallava, che nel VII e VIII secolo scolpirono i monumenti di Mamallapuram, i Chola, che nell’XI secolo costruirono il tempio di Tanjore ed estesero la loro influenza fino al sud-est asiatico, e poi i Pandya di Madurai e i Nayak, cui si deve l’aspetto attuale del tempio di Meenakshi. Pondicherry restò francese fino agli anni Cinquanta del Novecento, mentre Madras, oggi Chennai, fu una delle prime basi inglesi in India. Curiosità: il tamil è una delle lingue classiche più antiche ancora parlate, con una letteratura di oltre duemila anni.
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