Sulla Via della Seta
7 Giorni / 6 Notti
Partenze disponibili: 1
1 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Tashkent è la capitale, con la città vecchia e i viali della ricostruzione sovietica: madrase, moschee, bazar, viali alberati e una metropolitana dalle stazioni decorate. Si visita il complesso Khast-Imam con il Corano di Osman, si passeggia tra i banchi del bazar Chorsu e si scopre la madrasa Kukeldash; la piazza Amir Timur è il centro moderno. La città di arrivo e di partenza, con i sapori dell’Uzbekistan di oggi.
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Tutto quello che devi sapere prima di preparare le valigie.
E’ indispensabile il passaporto con almeno 3 (tre) mesi di validità residua. Dal 1 febbraio 2019 entra in vigore per i cittadini di 45 Paesi, tra cui l’Italia, l’esenzione dal visto di ingresso. Il regime senza visto si applica ai cittadini italiani titolari di qualunque tipologia di passaporto (diplomatico, di servizio, ordinario) per un soggiorno fino a 30 giorni sul territorio della Repubblica dell’Uzbekistan, indipendentemente dallo scopo del viaggio. Il regime senza visto non si applica agli apolidi residenti in Italia. Il soggiorno di 30 giorni, previsto dal regime senza visto, si attiva dal momento in cui il cittadino straniero varca la frontiera statale della Repubblica dell’Uzbekistan. Al termine di 30 giorni i cittadini stranieri devono uscire dal Paese.
Il livello qualitativo delle strutture locali, in particolare quelle statali e quelle nelle zone rurali, si presenta ancora molto al di sotto della media europea, tuttavia risultano in crescita le strutture private che impiegano anche medici stranieri. A Tashkent esiste inoltre un piccolo “poliambulatorio internazionale” ove si può parlare inglese. Si raccomanda vivamente di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa sanitaria viaggio, che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.
E’ necessaria un’attenta osservanza delle norme igienico-sanitarie quali :
– misure per la prevenzione del rischio di contagio da COVID-19;
– evitare cibi crudi;
– bere solo acqua minerale;
– non aggiungere ghiaccio nelle bevande.
Per indicazioni in merito a vaccinazioni consigliate, tuttavia non obbligatorie, si raccomanda di consultare il sito https://wwwnc.cdc.gov/travel, nonché il proprio medico.
L’Uzbekistan ha un clima continentale arido con estati molto calde e inverni freddi, le temperature estive possono superare i 40 °C, mentre in inverno possono scendere sotto lo zero, soprattutto a nord e nel deserto. I mesi migliori per visitare il paese sono la primavera (aprile-giugno) e l’autunno (settembre-ottobre), quando il clima è più mite, con temperature medie tra i e i 15° e i 25°.
La valuta nazionale dell’Uzbekistan è il som (anche sum, soum) e il tiyin. Questa valuta è stata messa in circolazione in Uzbekistan dal 1994 ed oggi è l’unico mezzo di pagamento. Sono in circolazione banconote del valore di: 100, 200, 500, 1000 e 5000 som. Tutte le banconote differiscono per colore. Sulle banconote sono principalmente raffigurati monumenti culturali e storici dell’Uzbekistan. Attualmente, tutte le banconote circolano, ma le banconote fino a 100 som e le monete non sono utilizzate. Dal 2004 il som uzbeko (UZS) è una valuta convertibile. Le uffici di cambio valuta si trovano all’aeroporto, negli hotel, nei mercati e nelle banche, così come negli uffici distrettuali di visto e registrazione (nei dipartimenti di passaporto del Ministero degli Interni). La maggior parte degli uffici di cambio valuta in città accetta euro e dollari statunitensi. Altre valute possono essere cambiate solo in quegli uffici di cambio situati nelle banche. Negli hotel gli uffici di cambio valuta sono aperti 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Gli altri di solito aprono alle 9 del mattino, ma il loro giorno lavorativo è già finito alle 15.30 o alle 16.
+4h rispetto all’Italia; +3h quando in Italia vige l’ora legale.
Quando si viaggia in Uzbekistan, è importante rimanere connessi per poter comunicare con familiari e amici e per avere accesso alle informazioni di cui si ha bisogno durante il soggiorno. Fortunatamente, ci sono diverse opzioni disponibili per ottenere internet e chiamate durante il viaggio. Una delle opzioni più comuni è acquistare una SIM dati locale. Le SIM dati sono facilmente reperibili presso gli operatori di telefonia mobile uzbeki o presso i negozi di telefonia mobile all’aeroporto. È possibile scegliere tra diverse opzioni di pacchetti dati a seconda delle proprie esigenze, che possono essere utilizzati per navigare su internet, inviare messaggi e utilizzare applicazioni come WhatsApp o Skype per le chiamate. Un’altra opzione è utilizzare il wifi gratuito disponibile in diverse località dell’Uzbekistan. Molti hotel, ristoranti, caffè e centri commerciali offrono connessione internet gratuita per i propri clienti. È possibile connettersi al wifi gratuito utilizzando il proprio smartphone o computer portatile e usufruire di internet senza alcun costo aggiuntivo.
La lingua ufficiale è l’uzbeko; molto diffuso anche il russo. Il tagiko è d’uso comune nelle aree di Samarcanda e Bukhara. Nelle città più grandi è moderatamente parlato anche l’inglese.
Spezie e sapori piccanti, piatti unici che raccontano le influenze russe e dolci a base di miele: impossibile descrivere la cucina uzbeka con poche parole, che è ricca di piatti squisiti, come i Somsa, la Shuba o il dolcissimo Chack-chak…
Quello che potremmo definire il signature dish della cucina uzbeka è senz’altro il Plov: un intingolo a base di carne fritta o stufata, carote, cipolle, verdure insaporite con cumino, uva passa e diverse spezie che variano a seconda della zona. Come non citare il Lagman, una sorta di ramen con pasta, carne e verdure arricchite di sapore grazie alle spezie e alle erbe locali. E poi ancora il Khachapuri, una focaccia ripiena di formaggio o uova, il Borsch, zuppa tipica russa a base di barbabietola. Ricchissima la varietà di ravioli, dalle influenze russe e orientali: i Manti, i Pelmeni e i Vareniki…
Tanti i piatti di carne, come i Dolma, involtini di carne macinata racchiusi in una foglia di vite, o i Golubtsy con la verza.
Un tempo le carovane percorrevano la Via della Seta attraversando l’Asia centrale. Questa è una delle rotte commerciali più antiche del mondo, che collega l’Europa con l’Oriente. Su questo venivano trasportati beni di lusso come seta, raso, muschio, pietre preziose, porcellana e bellissime perle. Potenti imperi e prosperose città come Samarcanda, Bukhara e Khiva sorsero lungo il leggendario percorso. Le cittadelle, i bazar e le piazze ricordano ancora il boom economico di un tempo. Oggi l’Uzbekistan offre una varietà di prodotti e articoli interessanti che puoi acquistare come souvenir o per portare a casa un pezzo della cultura e dell’artigianato locale. Alcune idee su cosa comprare in Uzbekistan includono: Tessuti e tessuti tradizionali: L’Uzbekistan è famoso per i suoi bellissimi tessuti, come l’ikat, un’antica tecnica di tintura e tessitura. Puoi acquistare abbigliamento, sciarpe, tovaglie e altro ancora. Ceramiche: L’artigianato delle ceramiche è molto rinomato in Uzbekistan. Puoi trovare piatti, tazze, vasi e decorazioni in ceramica dalle vivaci e accattivanti decorazioni. Tappeti: L’Uzbekistan ha una lunga tradizione nella tessitura di tappeti. Puoi trovare tappeti di varie dimensioni e design, ognuno con i suoi simbolismi e significati culturali.
In Uzbekistan la mancia non è obbligatoria, ma è un’usanza comune e molto apprezzata. In genere, non si lascia la mancia nei ristoranti se è già incluso un supplemento del 10-15%. Per le guide turistiche e gli autisti, sono comuni le mance volontarie, in base alla qualità del servizio reso.
Tashkent è la capitale dell’Uzbekistan e la città più popolosa dell’Asia centrale, il punto di arrivo naturale per chi parte alla scoperta della Via della Seta. Il suo nome significa “città di pietra”, ma il volto attuale è quello di una capitale verde, con larghi viali, fontane e una metropolitana dalle stazioni decorate come sale da ballo. Il terremoto del 1966 distrusse gran parte del centro e la ricostruzione sovietica le diede l’aspetto moderno; sopravvivono però la città vecchia, con il complesso religioso Khast-Imam, le madrase e il bazar Chorsu. Nel tour «Sulla Via della Seta» Tashkent è la prima tappa del viaggio.
Tashkent ha un clima continentale, con estati molto calde e inverni freddi. I periodi migliori sono la primavera, da aprile a maggio, quando la città è verde e le temperature sono miti, e l’autunno, da settembre a ottobre, con cieli limpidi e i bazar pieni di uva, meloni e melagrane. Luglio e agosto sono i mesi più caldi, con temperature che superano spesso i 35 gradi e possono avvicinarsi ai 40: le visite si concentrano al mattino. L’inverno, da dicembre a febbraio, porta temperature intorno allo zero e qualche nevicata. Il 21 marzo la città festeggia il Navruz, il capodanno di primavera.
Il piatto nazionale è il plov, riso cotto con carne, carote, cipolle e spezie in grandi calderoni: a Tashkent esiste il Centro del Plov, dove a mezzogiorno se ne preparano quantità enormi, e la tradizione è riconosciuta dall’Unesco come patrimonio immateriale. Dai forni di strada escono le samsa, fagottini di pasta ripieni di carne o zucca cotti nel tandoor, e il non, il pane rotondo decorato con timbri che accompagna ogni pasto. Da provare anche gli spiedini shashlik, il lagman, noodles tirati a mano in brodo con verdure, i manti al vapore e la shurpa, zuppa di carne. Tutto si accompagna con tè verde e frutta secca.
La città esisteva già in età antica con il nome di Chach e fu per secoli un crocevia di carovane sulla Via della Seta, conteso da arabi, turchi e mongoli. Nel 1865 fu conquistata dall’impero russo, che ne fece il centro del Turkestan, e nel 1930 divenne capitale della Repubblica socialista uzbeka. Il 26 aprile 1966 un violento terremoto distrusse gran parte della città: la ricostruzione, con l’aiuto di tutte le repubbliche sovietiche, produsse i grandi viali e i palazzi che si vedono oggi. Dal 1991 è la capitale dell’Uzbekistan indipendente. Curiosità: fotografare le stazioni della metropolitana è stato vietato fino al 2018, perché considerate strutture strategiche.
I nostri consulenti conoscono questi viaggi uno per uno.
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