Tesori della Cina
11 Giorni / 10 Notti
Partenze disponibili: 25
7 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Il Tempio del Cielo è un viaggio nella Cina dei riti imperiali, tra altari di marmo, tetti di tegole blu, cipressi secolari e un grande parco nel sud di Pechino. Con i viaggi al Tempio del Cielo di Utat puoi ammirare la Sala della Preghiera per i Buoni Raccolti, scoprire il Muro dell’Eco e passeggiare tra i pechinesi che al mattino praticano il tai chi. Dall’Altare Circolare ai viali di cipressi, ogni tappa racconta un volto diverso di Pechino. Un viaggio tra architettura, simboli, fede e vita quotidiana.
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Il Tempio del Cielo è il più importante complesso di altari della Cina imperiale: qui, per quasi cinque secoli, gli imperatori Ming e Qing venivano a pregare per i buoni raccolti e a offrire sacrifici al Cielo, da cui traevano la legittimità a governare. Costruito a partire dal 1420, è considerato un capolavoro dell’architettura cinese per l’armonia tra edifici, spazi vuoti e natura, ed è Patrimonio Unesco dal 1998. Il parco che lo circonda è più vasto della Città Proibita ed è uno dei luoghi più vivi di Pechino: ogni mattina gli abitanti vi praticano il tai chi, cantano, ballano e giocano a carte sotto i cipressi.
Il Tempio del Cielo si visita all’aperto, quindi conviene scegliere le stagioni miti di Pechino. L’autunno, tra settembre e ottobre, è il periodo migliore, con cielo terso e temperature gradevoli. La primavera, da aprile a maggio, porta le fioriture del parco, anche se con qualche giornata di vento. L’estate è calda e umida, con piogge tra luglio e agosto: meglio visitare al mattino presto, quando il parco è pieno di pechinesi che fanno ginnastica e i cipressi danno ombra. L’inverno è rigido e secco, con giornate spesso limpide: la sala con i tetti blu sotto la neve è uno degli scorci più fotografati della città.
Intorno al Tempio del Cielo si mangia la cucina di Pechino, che è quella del nord della Cina, a base di grano più che di riso. L’anatra laccata è il piatto più celebre, servita con crêpe sottili, cetriolo, cipollotto e salsa dolce. Nelle trattorie di quartiere si trovano i baozi, panini al vapore ripieni, i jiaozi e le zuppe di noodles. D’inverno ci si scalda con lo shuan yangrou, il montone bollito nel paiolo di rame. Tra gli spuntini pechinesi ci sono il jianbing, la crêpe salata delle colazioni, il douzhi, una bevanda di fagioli fermentati dal sapore forte, e i tanghulu, spiedini di frutta caramellata.
Il tempio fu costruito dall’imperatore Yongle insieme alla Città Proibita: l’imperatore Qianlong lo ampliò e fece rivestire di tegole blu i tre tetti della sala principale. Ogni anno, al solstizio d’inverno, l’imperatore vi arrivava in processione dalla Città Proibita per il sacrificio al Cielo, mentre il popolo doveva restare chiuso in casa. Nel 1889 un fulmine incendiò la Sala della Preghiera, ricostruita subito dopo. L’ultimo rito si celebrò nel 1914, per volere di Yuan Shikai; il parco aprì al pubblico nel 1918. Curiosità: la sala poggia su ventotto colonne di legno, che rappresentano le stagioni, i mesi e le ore del giorno.
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848 46 60 00Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30