Destinazione

Tempio del Cielo

7 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.

Tour e Viaggi organizzati Tempio del Cielo

Il Tempio del Cielo è un viaggio nella Cina dei riti imperiali, tra altari di marmo, tetti di tegole blu, cipressi secolari e un grande parco nel sud di Pechino. Con i viaggi al Tempio del Cielo di Utat puoi ammirare la Sala della Preghiera per i Buoni Raccolti, scoprire il Muro dell’Eco e passeggiare tra i pechinesi che al mattino praticano il tai chi. Dall’Altare Circolare ai viali di cipressi, ogni tappa racconta un volto diverso di Pechino. Un viaggio tra architettura, simboli, fede e vita quotidiana.

pechino
Tempio del Cielo

Informazioni utili

Nazione
Cina
Lingua
Cinese mandarino
Valuta
Renminbi (CNY), comunemente chiamato Yuan
Fuso orario
+7 ore rispetto all'Italia in inverno e +6 ore durante l'ora legale italiana
Documenti
Per i cittadini italiani con passaporto ordinario è attualmente previsto l'ingresso senza visto per turismo fino a 30 giorni, fino al 31 dicembre 2026.
Tour di gruppo con guide locali parlanti italiano

Tour Escorted Tempio del Cielo

Domande frequenti

Perché visitare Tempio del Cielo ▾

Il Tempio del Cielo è il più importante complesso di altari della Cina imperiale: qui, per quasi cinque secoli, gli imperatori Ming e Qing venivano a pregare per i buoni raccolti e a offrire sacrifici al Cielo, da cui traevano la legittimità a governare. Costruito a partire dal 1420, è considerato un capolavoro dell’architettura cinese per l’armonia tra edifici, spazi vuoti e natura, ed è Patrimonio Unesco dal 1998. Il parco che lo circonda è più vasto della Città Proibita ed è uno dei luoghi più vivi di Pechino: ogni mattina gli abitanti vi praticano il tai chi, cantano, ballano e giocano a carte sotto i cipressi.

Cosa vedere al Tempio del Cielo ▾
  • Sala della Preghiera per i Buoni Raccolti: l’edificio simbolo, circolare, con tre tetti di tegole blu, alto quasi quaranta metri e costruito interamente in legno; poggia su tre terrazze di marmo bianco.
  • Altare Circolare: tre terrazze concentriche di marmo a cielo aperto, dove l’imperatore celebrava il sacrificio del solstizio d’inverno; lastre e balaustre sono disposte in multipli di nove.
  • Volta Imperiale del Cielo e Muro dell’Eco: l’edificio che custodiva le tavolette degli spiriti, circondato da un muro circolare che trasmette il suono da un lato all’altro.
  • Ponte Danbi: la lunga via rialzata che collega l’altare alla sala della preghiera, salendo impercettibilmente verso nord.
  • Palazzo del Digiuno: la residenza in cui l’imperatore si ritirava per alcuni giorni di digiuno e astinenza prima delle cerimonie.
  • Il parco e i cipressi: i viali di cipressi, alcuni plurisecolari, e i prati dove si ritrovano i pechinesi per ginnastica, giochi e musica.
  • Corridoio Lungo: la galleria coperta a est della sala, oggi occupata da giocatori di carte, musicisti e gruppi di canto.
Quando andare al Tempio del Cielo ▾

Il Tempio del Cielo si visita all’aperto, quindi conviene scegliere le stagioni miti di Pechino. L’autunno, tra settembre e ottobre, è il periodo migliore, con cielo terso e temperature gradevoli. La primavera, da aprile a maggio, porta le fioriture del parco, anche se con qualche giornata di vento. L’estate è calda e umida, con piogge tra luglio e agosto: meglio visitare al mattino presto, quando il parco è pieno di pechinesi che fanno ginnastica e i cipressi danno ombra. L’inverno è rigido e secco, con giornate spesso limpide: la sala con i tetti blu sotto la neve è uno degli scorci più fotografati della città.

Cosa mangiare al Tempio del Cielo ▾

Intorno al Tempio del Cielo si mangia la cucina di Pechino, che è quella del nord della Cina, a base di grano più che di riso. L’anatra laccata è il piatto più celebre, servita con crêpe sottili, cetriolo, cipollotto e salsa dolce. Nelle trattorie di quartiere si trovano i baozi, panini al vapore ripieni, i jiaozi e le zuppe di noodles. D’inverno ci si scalda con lo shuan yangrou, il montone bollito nel paiolo di rame. Tra gli spuntini pechinesi ci sono il jianbing, la crêpe salata delle colazioni, il douzhi, una bevanda di fagioli fermentati dal sapore forte, e i tanghulu, spiedini di frutta caramellata.

Storia e curiosità del Tempio del Cielo ▾

Il tempio fu costruito dall’imperatore Yongle insieme alla Città Proibita: l’imperatore Qianlong lo ampliò e fece rivestire di tegole blu i tre tetti della sala principale. Ogni anno, al solstizio d’inverno, l’imperatore vi arrivava in processione dalla Città Proibita per il sacrificio al Cielo, mentre il popolo doveva restare chiuso in casa. Nel 1889 un fulmine incendiò la Sala della Preghiera, ricostruita subito dopo. L’ultimo rito si celebrò nel 1914, per volere di Yuan Shikai; il parco aprì al pubblico nel 1918. Curiosità: la sala poggia su ventotto colonne di legno, che rappresentano le stagioni, i mesi e le ore del giorno.

Eventi e tradizioni del Tempio del Cielo ▾
  • Il mattino nel parco (tutto l’anno): tai chi, cori, danze di gruppo, aquiloni, giocatori di carte e calligrafi che scrivono con l’acqua sul selciato: la tradizione più viva del tempio.
  • Solstizio d’inverno (dicembre): la data del grande sacrificio imperiale; a Pechino resta l’usanza di riunirsi in famiglia per mangiare i jiaozi.
  • Festa di Primavera (gennaio-febbraio): nel parco si tiene una fiera con la rievocazione in costume della processione imperiale verso l’altare.
  • Festa di Metà Autunno (settembre-ottobre): la luna piena si festeggia in famiglia con i dolci di luna, e i parchi della città restano aperti fino a tardi.
  • Il numero nove (tutto l’anno): nell’architettura del tempio ricorre il numero dell’imperatore, dalle lastre dell’altare ai gradini; scoprirne le corrispondenze è un gioco che i cinesi fanno visitando il sito.

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Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30