Il Tibet è un viaggio sul tetto del mondo, tra monasteri, palazzi, laghi turchesi, ghiacciai e pellegrini che girano in preghiera intorno ai templi. Con i viaggi in Tibet di Utat puoi visitare il Palazzo del Potala e il tempio del Jokhang a Lhasa, scoprire i monasteri di Samye, Pelkor Chode e Shalu e ammirare il lago Yamdrok e il ghiacciaio Karola. Dai vicoli del Barkhor alle valli di Tsedang e Gyantse, ogni tappa racconta un volto diverso dell’altopiano. Un viaggio tra spiritualità, natura, storia e silenzi d’alta quota.
Il Tibet è l’altopiano più alto e vasto della Terra e Lhasa, la sua capitale, si trova a circa 3.650 metri di quota. Da secoli è il cuore del buddismo tibetano: il Palazzo del Potala, residenza dei Dalai Lama fino al 1959, il tempio del Jokhang, il più sacro del Tibet, e i grandi monasteri intorno alla città sono meta di pellegrini che arrivano da tutto l’altopiano, spesso a piedi o prostrandosi. Fuori Lhasa il paesaggio si apre su laghi color turchese, ghiacciai, valli coltivate a orzo e città come Gyantse e Shigatse con i loro monasteri. Il viaggio richiede un permesso speciale e qualche giorno di acclimatazione all’altitudine.
Il Tibet si visita soprattutto da aprile a ottobre. La primavera e l’autunno, tra aprile e giugno e tra settembre e ottobre, offrono cieli limpidi, aria secca e temperature diurne gradevoli, con notti fredde. L’estate, tra luglio e agosto, è la stagione più mite ma anche quella delle piogge, che cadono per lo più di notte, e delle grandi feste. L’inverno è freddo e ventoso ma quasi sempre soleggiato, con pochi visitatori; alcune strade di montagna possono chiudere per la neve. Il sole d’alta quota è forte in ogni stagione. Per l’altitudine è bene prevedere i primi giorni a Lhasa a ritmo lento, bevendo molto e riposando.
La cucina tibetana è nata per l’altopiano: semplice, calorica e legata all’orzo e allo yak. L’alimento base è la tsampa, farina d’orzo tostato impastata con il tè al burro di yak, la bevanda salata che accompagna ogni momento della giornata. I momo sono ravioli al vapore o fritti ripieni di carne di yak o verdure, la thukpa una zuppa di noodles con carne e verdure. Diffusi lo yak in tutte le forme, essiccato, stufato o alla griglia, il formaggio secco e lo yogurt. Il chang è la birra di orzo fermentato bevuta nelle feste. A Lhasa le case da tè servono il tè dolce al latte.
Nel VII secolo il re Songtsen Gampo unificò il Tibet, fece di Lhasa la capitale e, secondo la tradizione, fondò il Jokhang per custodire le statue portate in dote dalle sue spose, la principessa cinese Wencheng e la principessa nepalese Bhrikuti. Nell’VIII secolo il re Trisong Detsen chiamò il maestro indiano Padmasambhava e fondò Samye, il primo monastero. Il Potala attuale fu costruito a partire dal 1645 dal quinto Dalai Lama e divenne la sede del governo tibetano. Dal 1951 il Tibet fa parte della Repubblica Popolare Cinese e dal 2006 la ferrovia Qinghai-Tibet lo collega alla Cina interna. Curiosità: il Potala è raffigurato sulla banconota da cinquanta yuan.
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