Destinazione

Tibet e Lhasa

Tour e Viaggi organizzati Tibet e Lhasa

Il Tibet è un viaggio sul tetto del mondo, tra monasteri, palazzi, laghi turchesi, ghiacciai e pellegrini che girano in preghiera intorno ai templi. Con i viaggi in Tibet di Utat puoi visitare il Palazzo del Potala e il tempio del Jokhang a Lhasa, scoprire i monasteri di Samye, Pelkor Chode e Shalu e ammirare il lago Yamdrok e il ghiacciaio Karola. Dai vicoli del Barkhor alle valli di Tsedang e Gyantse, ogni tappa racconta un volto diverso dell’altopiano. Un viaggio tra spiritualità, natura, storia e silenzi d’alta quota.

Monaci in dibattito in un monastero tibetano
Il monastero di Samye, in Tibet

Informazioni utili

Nazione
Cina
Lingua
Cinese mandarino
Valuta
Renminbi (CNY), comunemente chiamato Yuan
Fuso orario
+7 ore rispetto all'Italia in inverno e +6 ore durante l'ora legale italiana
Documenti
Per i cittadini italiani con passaporto ordinario è attualmente previsto l'ingresso senza visto per turismo fino a 30 giorni, fino al 31 dicembre 2026.

Domande frequenti

Perché visitare Tibet e Lhasa ▾

Il Tibet è l’altopiano più alto e vasto della Terra e Lhasa, la sua capitale, si trova a circa 3.650 metri di quota. Da secoli è il cuore del buddismo tibetano: il Palazzo del Potala, residenza dei Dalai Lama fino al 1959, il tempio del Jokhang, il più sacro del Tibet, e i grandi monasteri intorno alla città sono meta di pellegrini che arrivano da tutto l’altopiano, spesso a piedi o prostrandosi. Fuori Lhasa il paesaggio si apre su laghi color turchese, ghiacciai, valli coltivate a orzo e città come Gyantse e Shigatse con i loro monasteri. Il viaggio richiede un permesso speciale e qualche giorno di acclimatazione all’altitudine.

Cosa vedere in Tibet ▾
  • Palazzo del Potala: l’immenso palazzo bianco e rosso sulla Collina Rossa di Lhasa, con cappelle, sale del trono, le tombe dei Dalai Lama e la vista su tutta la città; è Patrimonio Unesco.
  • Jokhang e Barkhor: il tempio del VII secolo che custodisce la statua del Jowo, il Buddha più venerato del Tibet, e la via che lo circonda, percorsa in senso orario dai pellegrini tra bancarelle e botteghe.
  • Monasteri di Sera e Drepung: i due grandi monasteri alle porte di Lhasa; a Sera, nel pomeriggio, i monaci si esercitano nei dibattiti filosofici con gesti e battiti di mani.
  • Samye e Tsedang: il primo monastero buddista del Tibet, fondato nell’VIII secolo con la pianta di un mandala, nella valle dello Yarlung, considerata la culla della civiltà tibetana.
  • Lago Yamdrok e ghiacciaio Karola: il lago sacro dalle acque turchesi, che si ammira dal passo Kamba La, e il ghiacciaio che scende fin quasi alla strada per Gyantse.
  • Gyantse e il Pelkor Chode: il monastero con il Kumbum, lo stupa a più piani pieno di cappelle e affreschi, e la fortezza sulla rupe sopra la città.
  • Shigatse e Shalu: la seconda città del Tibet, sede del Tashilhunpo, il monastero dei Panchen Lama, e il piccolo monastero di Shalu, celebre per gli affreschi e i tetti in stile cinese.
Quando andare in Tibet ▾

Il Tibet si visita soprattutto da aprile a ottobre. La primavera e l’autunno, tra aprile e giugno e tra settembre e ottobre, offrono cieli limpidi, aria secca e temperature diurne gradevoli, con notti fredde. L’estate, tra luglio e agosto, è la stagione più mite ma anche quella delle piogge, che cadono per lo più di notte, e delle grandi feste. L’inverno è freddo e ventoso ma quasi sempre soleggiato, con pochi visitatori; alcune strade di montagna possono chiudere per la neve. Il sole d’alta quota è forte in ogni stagione. Per l’altitudine è bene prevedere i primi giorni a Lhasa a ritmo lento, bevendo molto e riposando.

Cosa mangiare in Tibet ▾

La cucina tibetana è nata per l’altopiano: semplice, calorica e legata all’orzo e allo yak. L’alimento base è la tsampa, farina d’orzo tostato impastata con il tè al burro di yak, la bevanda salata che accompagna ogni momento della giornata. I momo sono ravioli al vapore o fritti ripieni di carne di yak o verdure, la thukpa una zuppa di noodles con carne e verdure. Diffusi lo yak in tutte le forme, essiccato, stufato o alla griglia, il formaggio secco e lo yogurt. Il chang è la birra di orzo fermentato bevuta nelle feste. A Lhasa le case da tè servono il tè dolce al latte.

Storia e curiosità del Tibet e di Lhasa ▾

Nel VII secolo il re Songtsen Gampo unificò il Tibet, fece di Lhasa la capitale e, secondo la tradizione, fondò il Jokhang per custodire le statue portate in dote dalle sue spose, la principessa cinese Wencheng e la principessa nepalese Bhrikuti. Nell’VIII secolo il re Trisong Detsen chiamò il maestro indiano Padmasambhava e fondò Samye, il primo monastero. Il Potala attuale fu costruito a partire dal 1645 dal quinto Dalai Lama e divenne la sede del governo tibetano. Dal 1951 il Tibet fa parte della Repubblica Popolare Cinese e dal 2006 la ferrovia Qinghai-Tibet lo collega alla Cina interna. Curiosità: il Potala è raffigurato sulla banconota da cinquanta yuan.

Eventi e tradizioni del Tibet e di Lhasa ▾
  • Losar, il Capodanno tibetano (febbraio-marzo): preghiere, danze, cibi speciali e bandiere di preghiera nuove sui tetti delle case e sui passi di montagna.
  • Saga Dawa (maggio-giugno): il mese sacro che ricorda nascita, illuminazione e morte del Buddha, con migliaia di pellegrini che percorrono la kora intorno a Lhasa.
  • Shoton, la festa dello yogurt (agosto): a Drepung si srotola un gigantesco thangka sulla collina e a Norbulingka, il palazzo d’estate dei Dalai Lama, si rappresentano opere tibetane.
  • Festa delle lanterne di burro (quindicesimo giorno del primo mese tibetano): sculture di burro colorato vengono esposte intorno al Jokhang nella notte di luna piena.
  • La kora (tutto l’anno): il giro in senso orario intorno ai luoghi sacri, con ruote di preghiera, mantra e prostrazioni, che si vede ogni giorno al Barkhor e ai piedi del Potala.

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