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Varanasi

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Tour e Viaggi organizzati Varanasi

Varanasi sta sul Gange e ne vive: i ghat, i templi, i vicoli e i riti che si ripetono da secoli. Con Utat si assiste alla cerimonia Aarti della sera, si naviga all’alba lungo il fiume mentre i pellegrini si immergono nell’acqua, e si visita Sarnath, dove il Buddha tenne il suo primo sermone. Le botteghe della seta sono la parte leggera. La tappa più intensa di un viaggio in India.

In barca sul Gange a Varanasi
La cerimonia Aarti serale a Varanasi

Informazioni utili

Nazione
India
Lingua
Hindi e Inglese, oltre a numerose lingue regionali
Valuta
Rupia indiana (INR)
Fuso orario
+4 ore e 30 minuti rispetto all'Italia in inverno e +3 ore e 30 minuti durante l'ora legale italiana
Documenti
Passaporto in corso di validità e visto o e-Visa secondo i requisiti di ingresso previsti dalla normativa vigente

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Tutto quello che devi sapere prima di preparare le valigie.

I cittadini italiani devono essere in possesso di passaporto con validità residua di 6 mesi dall’uscita dal Paese. È richiesto il visto che, dall’aprile 2017 e per soggiorni inferiori ai 30 giorni, può essere richiesto come EVisa. Tale sistema consente di fare domanda di visto direttamente online su: indianvisaonline.gov.in/evisa/Registration e ricevere entro 72 ore un pre-visa a seguito del pagamento effettuato sempre online. L’operazione va fatta almeno 4 giorni prima della partenza. Il visto vero e proprio verrà rilasciato all’arrivo in uno dei porti e aeroporti di entrata previsti a seguito della presentazione dell’autorizzazione. All’arrivo, inoltre i passeggeri, devono dimostrare di disporre di biglietto di ritorno e risorse a sufficienza a copertura del loro soggiorno. I punti in cui è consentito l’ingresso sono: Ahmedabad, Amritsar, Bagdogra, Bangalore, Calicut, Chennai, Chandigarh, Cochin, Coimbantore, Delhi, Gaya, Goa, Guwahati, Hyderabad, Jaipur, Kolkata, Lucknow, Mangalore, Mumbai, Nagpur, Pune, Tiruchirapalli, Trivandrum, Varanasi.

L’India entra nell’era della e-Arrival Card (la carta di arrivo elettronica è obbligatoria per gli stranieri), in vigore dal primo ottobre 2025. Maggiori informazioni sono consultabili al seguente link   UTAT offre supporto informativo per la corretta preparazione della documentazione necessaria.

Domande frequenti

Perché visitare Varanasi ▾

Varanasi è una delle città abitate più antiche del mondo e la più sacra dell’induismo, dedicata al dio Shiva. Sorge sulla riva occidentale del Gange, dove una lunga fila di ghat, le scalinate che scendono al fiume, accoglie ogni giorno pellegrini che si bagnano, pregano e affidano al fiume le ceneri dei defunti. La città vecchia è un intreccio di vicoli, templi, botteghe e piccoli santuari. Visitare Varanasi significa osservare da vicino i riti dell’India più profonda, dalla cerimonia serale del fuoco alla navigazione silenziosa dell’alba, in un luogo che non somiglia a nessun altro.

Cosa vedere a Varanasi ▾
  • I ghat sul Gange: le scalinate che scendono al fiume per chilometri, dove si svolge la vita religiosa e quotidiana della città.
  • Dashashwamedh Ghat: il ghat principale, dove ogni sera si celebra la cerimonia Aarti con lampade, incenso e canti.
  • La navigazione all’alba: il giro in barca sul Gange alle prime luci, per vedere i ghat animarsi dei primi pellegrini.
  • Manikarnika Ghat: il ghat delle cremazioni, luogo di grande importanza per gli induisti, da osservare con rispetto e a distanza.
  • Tempio Kashi Vishwanath: il tempio dorato dedicato a Shiva, il più importante della città, nel cuore dei vicoli.
  • Sarnath: a pochi chilometri, il luogo del primo sermone del Buddha, con lo stupa di Dhamek e il museo archeologico.
  • La città vecchia e la seta: i vicoli dietro i ghat, con i templi, i mercati e i laboratori dei celebri sari di Benares.
Quando andare a Varanasi ▾

Il periodo migliore per visitare Varanasi va da ottobre a marzo, quando le giornate sono limpide e le temperature gradevoli; dicembre e gennaio possono essere freschi al mattino e alla sera, soprattutto sul fiume, ma restano ideali per le visite. Da aprile a giugno il caldo è intenso, con temperature che superano spesso i 40 gradi. Da luglio a settembre arriva il monsone: le piogge sono abbondanti e il livello del Gange sale, tanto da coprire in parte i ghat e limitare le navigazioni. L’autunno coincide con le grandi feste indù, quando la città è particolarmente animata.

Cosa mangiare a Varanasi ▾

La cucina di Varanasi è in gran parte vegetariana, come si addice a una città sacra, ed è famosa per il cibo di strada. Da provare i chaat, spuntini speziati serviti nei vicoli, la kachori con i ceci, e il lassi, la bevanda a base di yogurt servita in ciotole di terracotta. Tra i dolci spiccano il malaiyo, una crema spumosa che si prepara solo nelle mattine d’inverno, e i tradizionali dolci a base di latte. Il paan, la foglia di betel con spezie, è una vera istituzione cittadina. Nei ristoranti si trovano thali completi con dal, verdure, riso e pane.

Storia e curiosità di Varanasi ▾

Conosciuta anche come Benares e, nei testi sacri, come Kashi, Varanasi è citata già nelle scritture induiste più antiche e da millenni è meta di pellegrinaggio. Nei secoli è stata un centro di cultura, filosofia e musica, e molti dei suoi templi e palazzi sui ghat furono costruiti o ricostruiti tra il Settecento e l’Ottocento dai sovrani di varie regioni dell’India. Secondo la tradizione, chi muore a Varanasi ottiene la liberazione dal ciclo delle rinascite: per questo molti fedeli vengono qui negli ultimi anni della vita. Curiosità: la città ha dato il nome ai sari di Benares, tra i più pregiati dell’India.

Eventi e tradizioni di Varanasi ▾
  • Ganga Aarti (ogni sera): la cerimonia del fuoco sul Dashashwamedh Ghat, con i sacerdoti che agitano grandi lampade a olio davanti al fiume.
  • Dev Deepawali (novembre): quindici giorni dopo Diwali, i ghat si coprono di migliaia di lampade a olio accese in onore del Gange.
  • Maha Shivaratri (febbraio-marzo): la grande notte dedicata a Shiva, con processioni e templi affollati di fedeli.
  • Il bagno rituale (ogni giorno): all’alba i pellegrini scendono al fiume per immergersi nelle acque sacre, una scena che si ripete da secoli.
  • La tessitura della seta (tutto l’anno): nei quartieri dei tessitori si producono ancora a mano i sari di Benares con fili d’oro e d’argento.

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