Wadi Rum è un viaggio nel deserto della Giordania, tra montagne di arenaria, dune rosse, canyon con incisioni antiche e silenzi che hanno affascinato Lawrence d’Arabia. Con i viaggi a Wadi Rum di Utat puoi esplorare la Valle della Luna in jeep 4×4, ammirare i ponti di roccia e le dune e fermarti per il tè in una tenda beduina. Dalla Sorgente di Lawrence al canyon di Khazali, ogni tappa racconta un volto diverso della Giordania. Un viaggio tra deserto, natura, storia e cielo stellato.
Wadi Rum è una valle desertica nel sud della Giordania, chiamata Valle della Luna per il suo paesaggio di montagne di arenaria e granito che si alzano isolate da distese di sabbia rossa. Patrimonio Unesco dal 2011 come sito naturale e culturale insieme, conserva incisioni rupestri di migliaia di anni fa e ospita ancora le tribù beduine che lo attraversano con i cammelli. Qui passò Lawrence d’Arabia durante la rivolta araba, e qui fu girato il film del 1962. Nei tour Utat si esplora in jeep 4x4 dopo la Piccola Petra. Visitare Wadi Rum significa vedere uno dei deserti più spettacolari del mondo.
Il periodo migliore per Wadi Rum va da marzo a maggio e da settembre a novembre, con giornate calde e luminose e notti fresche, ideali per le escursioni in jeep e per chi dorme nei campi. In estate le temperature superano i 38 gradi nelle ore centrali, ma l’aria secca e le serate piacevoli permettono comunque di visitare la valle al mattino e al tramonto. L’inverno è freddo, soprattutto di notte, quando la temperatura scende vicino allo zero, e può piovere o nevicare per qualche giorno; le giornate però sono spesso limpide e il deserto è deserto davvero.
La cucina di Wadi Rum è quella dei beduini: lo zarb, il barbecue del deserto in cui pollo, agnello e verdure cuociono per ore in un forno scavato nella sabbia e coperto, è il piatto delle serate nei campi tendati. Si accompagna con riso, insalate, hummus e il pane shrak, sottile e cotto su una piastra convessa sul fuoco. Il tè alla salvia selvatica, bollito a lungo con molto zucchero, viene offerto a ogni sosta, insieme al caffè arabo al cardamomo. Nei campi la cena finisce intorno al fuoco con i dolci e il tè, sotto un cielo pieno di stelle.
Wadi Rum è abitato da migliaia di anni, come dimostrano le incisioni e le iscrizioni nabatee e thamudiche sulle sue rocce, e i Nabatei vi costruirono un tempio vicino all’attuale villaggio. Il nome divenne famoso con Thomas Edward Lawrence, l’ufficiale britannico che attraversò la valle durante la rivolta araba del 1917-1918 e la descrisse nel suo libro I sette pilastri della saggezza; nel 1962 David Lean vi girò Lawrence d’Arabia. La riserva protetta è gestita dai beduini della tribù Zalabia. Curiosità: per il suo aspetto marziano Wadi Rum ha fatto da set a molti film ambientati su altri pianeti, tra cui The Martian e Dune.
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