Wahiba Sands è un viaggio nel deserto dell’Oman, tra dune che cambiano colore dal giallo al rosso, campi tendati, dromedari e il silenzio della notte sotto le stelle. Con i viaggi a Wahiba Sands di Utat puoi salire in 4×4 sulle dune, assistere al tramonto dalla cresta più alta e dormire in un campo beduino nel deserto. Dalle tende dei Wahiba alle piste tra la sabbia, ogni tappa racconta un volto diverso dell’Oman. Un viaggio tra deserto, avventura, tradizioni beduine e cieli stellati.
Wahiba Sands, oggi chiamato anche Sharqiya Sands, è il deserto di sabbia dell’Oman orientale: una distesa di dune lunga circa 180 chilometri da nord a sud e larga 80, con creste che arrivano a un centinaio di metri e colori che passano dal giallo chiaro al rosso a seconda dell’ora. Prende il nome dalla tribù beduina dei Wahiba, che ancora vi vive con i dromedari e le capre. Nei tour Utat si arriva nel pomeriggio da Wadi Bani Khalid, si sale sulle dune in 4x4 per il tramonto e si dorme in un campo tendato con tutti i comfort. Visitare Wahiba Sands significa vivere una notte vera nel deserto d’Arabia.
Il deserto di Wahiba si visita da ottobre ad aprile, quando le giornate sono calde ma sopportabili, tra i 25 e i 32 gradi, e le notti fresche, a volte fredde tra dicembre e gennaio: nel campo tendato servono una felpa e una giacca per la sera. Novembre, febbraio e marzo sono i mesi migliori. Da maggio a settembre il caldo è estremo, oltre i 45 gradi, e la sabbia diventa impraticabile nelle ore centrali. In primavera può soffiare il vento che solleva la sabbia e vela il cielo. Il tramonto e l’alba sono i momenti in cui le dune mostrano i colori più intensi.
Nel campo tendato la cena è un buffet di cucina omanita e araba preparato dallo staff: carne e pollo alla griglia, riso speziato, verdure, insalate, hummus e pane cotto sulla piastra, con frutta e dolci al cardamomo. Nei campi migliori si prepara lo shuwa, l’agnello cotto lentamente sotto la sabbia. Le famiglie beduine offrono il caffè con i datteri e il tè dolce, e talvolta il latte di cammello. La colazione nel deserto si fa all’alba, con uova, pane, formaggio, miele e frutta, prima di ripartire in 4x4 verso Nizwa e le montagne.
Le dune di Wahiba si sono formate negli ultimi millenni con la sabbia portata dai venti del monsone e dal mare, e il deserto è stato studiato a fondo negli anni Ottanta da una spedizione della Royal Geographical Society, che ne catalogò centinaia di specie di piante e animali. I beduini Wahiba, da cui prende il nome, sono allevatori di dromedari e capre che si spostano tra il deserto e le oasi, e oggi molti di loro gestiscono i campi per i visitatori. Curiosità: nella parte orientale le dune arrivano fino al mare, e le tartarughe verdi depongono le uova sulle spiagge vicine di Ras Al Jinz.
I nostri consulenti conoscono questi viaggi uno per uno.
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