Firmato Utat Il Golden West – Firmato Utat
12 Giorni / 10 Notti
Partenze disponibili: 2
5 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Arches e Canyonlands sono i due parchi di Moab, nell’Utah: archi di pietra rossa da una parte, altopiani sospesi sui canyon del Colorado dall’altra. Ad Arches si cammina fino al Delicate Arch e alle Windows, passando dal Balanced Rock; a Canyonlands ci si affaccia dall’Island in the Sky e dal Dead Horse Point sulle anse del fiume. La Scenic Byway 12 attraversa poi Capitol Reef, con i frutteti di Fruita. Roccia, geologia e silenzio: il West meno frequentato.
Firmato Utat 12 Giorni / 10 Notti
Partenze disponibili: 2
11 Giorni / 10 Notti
Partenze disponibili: 5
11 Giorni / 10 Notti
Partenze disponibili: 19
14 Giorni / 13 Notti
Partenze disponibili: 4
14 Giorni / 13 Notti
Partenze giornaliere
Tutto quello che devi sapere prima di preparare le valigie.
I cittadini italiani devono essere in possesso di passaporto biometrico-elettronico, dotato di microchip, necessario per richiedere l’autorizzazione ESTA, la procedura online che consente di ottenere l’autorizzazione al viaggio negli Stati Uniti nell’ambito del programma di ingresso senza visto. NB: I viaggiatori che non dispongono di un passaporto biometrico-elettronico idoneo all’ESTA dovranno richiedere il visto presso il consolato Usa prima della partenza.
Dal 26 giugno 2012 tutti i minori possono viaggiare esclusivamente con un documento di viaggio individuale. Al contempo i passaporti dei genitori con iscrizioni di figli minori rimangono validi per il solo titolare fino alla naturale scadenza. Anche i minori possono beneficiare del “Visa Waiver Program” (Programma di viaggio in esenzione di Visto), solo se in possesso di passaporto individuale biometrico-elettronico. Il costo dell’ESTA e di 40 USD.
I cittadini italiani che hanno effettuato viaggi dopo il 2011 in Siria, Iran, Yemen, Iraq, Libia, Sudan e Somalia non possono usufruire dell’ESTA di conseguenza devono necessariamente fare richiesta di visto all’Ambasciata. NB: Cuba, è stata inserita fra i paesi sponsor di terrorismo, (a far data dal 12 Gennaio 2021) i cittadini italiani che abbiano visitato Cuba dopo quella data devono pertanto richiedere il visto e non possono fare ingresso negli Stati Uniti con l’ESTA. https://help.cbp.gov/s/questions.
Le nuove procedure di richiesta dell’ESTA (Electronic System for Travel Authorization) per l’ingresso negli Stati Uniti sono consultabili al seguente link: ESTA IMPORTANTE TRAVEL ALERT
Negli Stati Uniti ha corso legale il Dollaro Americano.
Le carte di debito internazionali dei circuiti Visa e Mastercard funzionano perfettamente e sono accettate ovunque per le spese di tutti i giorni (negozi, ristoranti, taxi e attrazioni).
La carta di credito tradizionale è consigliata per il noleggio auto e il check-in in hotel: queste strutture richiedono un deposito a garanzia (cauzione) e, sebbene alcune accettino anche le carte di debito, l'uso di queste ultime può comportare il blocco immediato di somme elevate sul conto corrente o la richiesta di requisiti extra (come il biglietto aereo di ritorno).
Le carte prepagate o ricaricabili non sono invece accettate per le cauzioni.
Data la vastità del territorio il clima varia molto da zona a zona:
Sulla Costa Nord-Atlantica ci sono inverni rigidi con venti da nord e non sono rare le precipitazioni nevose. La primavera è temperata, l’estate è caratterizzata da un clima caldo-afoso e l’autunno è limpido, con un clima assai gradevole.
Gli Stati del Sud, soprattutto quelli che si affacciano sul Golfo del Messico, godono di inverni miti, con temperature spesso al di sopra dei 15° che in estate superano i 35°. Nelle regioni centrali si riscontra un clima tipicamente continentale caratterizzato da inverni freddi ed estati calde.
Il Sud-Ovest ha invece un clima pseudo-desertico, mentre troviamo climi ancora diversi lungo la costa pacifica, per esempio in California, dove le temperature sono miti tutto l’anno.
Dall’Italia verso gli Stati Uniti 001 + prefisso + numero utente. Dagli Stati Uniti verso l’Italia 01139 + prefisso + numero utente.
L’origine della cucina americana è da ricercarsi nella coesistenza e nell’interazione di tradizioni e usanze culinarie ereditate dai flussi migratori avvenuti nei secoli. Da questo intreccio di sapori e culture la cucina americana emerge a testa alta e con una propria precisa personalità, sostenuta dalla filosofia Buy local eat local e da una serie di eccellenze e produzioni locali di cui oggi esiste consapevolezza ed orgoglio.
Ecco qualche suggerimento: L’aragosta del Maine; I formaggi del Vermont; Il mirtillo rosso del Massachusetts; Le birre del Colorado; I vini della California; Il pane di mais, i pomodori verdi fritti, il Gumbo e i gamberi degli Stati del Sud; Il crab-cake del Maryland; La Key Lime Pie della Florida; La cheesecake di New York; La zuppa di vongole del New England.
Oltre ai ristoranti, tenete d’occhio i “food-trucks” presenti ormai in tutte le città, che oggi hanno illustri estimatori e programmi televisivi dedicati, ed offrono una cucina eccellente e varia a prezzi davvero interessanti.
Visto la grande varietà climatica degli Stati Uniti, l’abbigliamento deve essere scelto in base alla stagione e alle zone visitate. In generale sono consigliati abiti comodi e pratici, scarpe adatte alle lunghe camminate e capi da indossare a strati. Da non dimenticare una felpa o una giacca leggera, soprattutto per l’aria condizionata spesso molto forte negli hotels, ristoranti e mezzi di trasporto. Per i tour nei parchi e nelle zone desertiche sono utili cappello, occhiali da sole e crema solare, mentre per le località più fredde o di montagna è opportuno prevedere un capo più pesante e un antivento/impermeabile.
Lo shopping negli Stati Uniti offre una vastissima scelta, dai grandi marchi internazionali ai prodotti tipici delle diverse regioni. Molto apprezzati abbigliamento e calzature sportive, jeans, articoli di elettronica, cosmetici e prodotti legati alle squadre sportive e alle università americane. Negli outlet si possono trovare numerose occasioni, soprattutto per i marchi di moda. Interessanti anche i souvenir locali, l’artigianato dei Nativi Americani nelle regioni del Sud-Ovest e i prodotti gastronomici tipici. È bene ricordare che i prezzi esposti nei negozi sono generalmente al netto delle tasse, che vengono aggiunte al momento del pagamento.
Intorno a Moab, nell’Utah orientale, si trovano due dei parchi più spettacolari degli Stati Uniti. Arches custodisce la più grande concentrazione di archi naturali del mondo, oltre duemila, scolpiti dall’erosione nell’arenaria rossa: il Delicate Arch, che compare anche sulle targhe dell’Utah, è il simbolo dello Stato. Canyonlands, il parco più grande dell’Utah, è un labirinto di canyon scavati dal Colorado e dal Green River, che si ammira dall’alto dell’Island in the Sky. Vicino c’è il Dead Horse Point, sull’ansa del Colorado, e più a ovest Capitol Reef. Nei tour sono la tappa tra la Monument Valley e il Bryce Canyon. Visitarli significa vedere la geologia allo stato puro.
La regione di Moab ha un clima desertico d’alta quota. I periodi migliori sono la primavera, da aprile a maggio, e l’autunno, da settembre a ottobre, con giornate calde, notti fresche e la luce più bella sulla roccia rossa. L’estate è molto calda, con temperature che superano i 35 gradi e temporali pomeridiani tra luglio e settembre: le passeggiate si fanno al mattino presto o verso sera. L’inverno è freddo, con possibili nevicate che imbiancano gli archi, ma le strade dei parchi restano quasi sempre aperte e i visitatori sono pochi. Nei mesi di punta l’ingresso ad Arches è regolato con prenotazioni a orario.
Moab è una cittadina di viaggiatori e ciclisti e ha più ristoranti di quanto ci si aspetti nel deserto: bistecche e hamburger, costolette al barbecue, cucina messicana con tacos e burritos, pizzerie e caffè, e i birrifici artigianali che producono birre con i nomi dei parchi. Come in tutto l’Utah si trovano gli scones fritti con il miele e i piatti cotti nel forno olandese della tradizione dei pionieri. A Capitol Reef i frutteti storici di Fruita, piantati dai coloni mormoni, danno pesche, mele, albicocche e ciliegie che in stagione si possono raccogliere, e nella vecchia casa dei Gifford si vendono le torte di frutta fatte in casa.
Gli archi si sono formati così: uno strato di sale sotto l’arenaria si è mosso e ha spezzato la roccia in lame verticali, che acqua e gelo hanno poi svuotato. Arches divenne monumento nazionale nel 1929 e parco nazionale nel 1971; Canyonlands fu istituito nel 1964. Negli anni Cinquanta Moab visse una corsa all’uranio, e le piste dei minatori aprirono i canyon ai visitatori. Nel 1968 lo scrittore Edward Abbey, già ranger ad Arches, pubblicò Desert Solitaire, che fece conoscere questi luoghi. Curiosità: il Dead Horse Point deve il nome ai cavalli selvaggi che, secondo la tradizione, i cowboy radunavano sul promontorio chiuso da una stretta lingua di roccia.
I nostri consulenti conoscono questi viaggi uno per uno.
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