California d’Autore e Parchi
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Arches e Canyonlands sono un viaggio nell’Utah di Moab, tra archi di pietra rossa, altopiani sospesi sui canyon del Colorado e strade che attraversano il deserto. Con i viaggi ad Arches e Canyonlands di Utat puoi ammirare il Delicate Arch e le Windows, affacciarti dall’Island in the Sky e dal Dead Horse Point sulle anse del fiume, e attraversare Capitol Reef lungo la Scenic Byway 12. Dai frutteti di Fruita al Balanced Rock, ogni tappa racconta un volto diverso dell’Ovest americano. Un viaggio tra roccia, geologia, orizzonti e silenzio.
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Partenze giornaliere
Intorno a Moab, nell’Utah orientale, si trovano due dei parchi più spettacolari degli Stati Uniti. Arches custodisce la più grande concentrazione di archi naturali del mondo, oltre duemila, scolpiti dall’erosione nell’arenaria rossa: il Delicate Arch, che compare anche sulle targhe dell’Utah, è il simbolo dello Stato. Canyonlands, il parco più grande dell’Utah, è un labirinto di canyon scavati dal Colorado e dal Green River, che si ammira dall’alto dell’Island in the Sky. Vicino c’è il Dead Horse Point, sull’ansa del Colorado, e più a ovest Capitol Reef. Nei tour sono la tappa tra la Monument Valley e il Bryce Canyon. Visitarli significa vedere la geologia allo stato puro.
La regione di Moab ha un clima desertico d’alta quota. I periodi migliori sono la primavera, da aprile a maggio, e l’autunno, da settembre a ottobre, con giornate calde, notti fresche e la luce più bella sulla roccia rossa. L’estate è molto calda, con temperature che superano i 35 gradi e temporali pomeridiani tra luglio e settembre: le passeggiate si fanno al mattino presto o verso sera. L’inverno è freddo, con possibili nevicate che imbiancano gli archi, ma le strade dei parchi restano quasi sempre aperte e i visitatori sono pochi. Nei mesi di punta l’ingresso ad Arches è regolato con prenotazioni a orario.
Moab è una cittadina di viaggiatori e ciclisti e ha più ristoranti di quanto ci si aspetti nel deserto: bistecche e hamburger, costolette al barbecue, cucina messicana con tacos e burritos, pizzerie e caffè, e i birrifici artigianali che producono birre con i nomi dei parchi. Come in tutto l’Utah si trovano gli scones fritti con il miele e i piatti cotti nel forno olandese della tradizione dei pionieri. A Capitol Reef i frutteti storici di Fruita, piantati dai coloni mormoni, danno pesche, mele, albicocche e ciliegie che in stagione si possono raccogliere, e nella vecchia casa dei Gifford si vendono le torte di frutta fatte in casa.
Gli archi si sono formati così: uno strato di sale sotto l’arenaria si è mosso e ha spezzato la roccia in lame verticali, che acqua e gelo hanno poi svuotato. Arches divenne monumento nazionale nel 1929 e parco nazionale nel 1971; Canyonlands fu istituito nel 1964. Negli anni Cinquanta Moab visse una corsa all’uranio, e le piste dei minatori aprirono i canyon ai visitatori. Nel 1968 lo scrittore Edward Abbey, già ranger ad Arches, pubblicò Desert Solitaire, che fece conoscere questi luoghi. Curiosità: il Dead Horse Point deve il nome ai cavalli selvaggi che, secondo la tradizione, i cowboy radunavano sul promontorio chiuso da una stretta lingua di roccia.
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848 46 60 00Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30 e 15.00–18.00