Atlanta e South Carolina – Tour Fly & Drive USA
12 Giorni / 11 Notti
Partenze giornaliere
4 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Charleston è il Sud più elegante: case color pastello sulla Rainbow Row, verande affacciate sul porto lungo la Battery, viali di querce con il muschio spagnolo e piantagioni lungo i fiumi. Si passeggia nel centro storico e al mercato cittadino, si visitano le antiche piantagioni e si raggiungono le spiagge di Hilton Head Island. La cucina del Lowcountry, con il pesce e il riso, è parte del viaggio. Una tappa di storia, architettura e oceano, in South Carolina.
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Tutto quello che devi sapere prima di preparare le valigie.
I cittadini italiani devono essere in possesso di passaporto biometrico-elettronico, dotato di microchip, necessario per richiedere l’autorizzazione ESTA, la procedura online che consente di ottenere l’autorizzazione al viaggio negli Stati Uniti nell’ambito del programma di ingresso senza visto. NB: I viaggiatori che non dispongono di un passaporto biometrico-elettronico idoneo all’ESTA dovranno richiedere il visto presso il consolato Usa prima della partenza.
Dal 26 giugno 2012 tutti i minori possono viaggiare esclusivamente con un documento di viaggio individuale. Al contempo i passaporti dei genitori con iscrizioni di figli minori rimangono validi per il solo titolare fino alla naturale scadenza. Anche i minori possono beneficiare del “Visa Waiver Program” (Programma di viaggio in esenzione di Visto), solo se in possesso di passaporto individuale biometrico-elettronico. Il costo dell’ESTA e di 40 USD.
I cittadini italiani che hanno effettuato viaggi dopo il 2011 in Siria, Iran, Yemen, Iraq, Libia, Sudan e Somalia non possono usufruire dell’ESTA di conseguenza devono necessariamente fare richiesta di visto all’Ambasciata. NB: Cuba, è stata inserita fra i paesi sponsor di terrorismo, (a far data dal 12 Gennaio 2021) i cittadini italiani che abbiano visitato Cuba dopo quella data devono pertanto richiedere il visto e non possono fare ingresso negli Stati Uniti con l’ESTA. https://help.cbp.gov/s/questions.
Le nuove procedure di richiesta dell’ESTA (Electronic System for Travel Authorization) per l’ingresso negli Stati Uniti sono consultabili al seguente link: ESTA IMPORTANTE TRAVEL ALERT
Negli Stati Uniti ha corso legale il Dollaro Americano.
Le carte di debito internazionali dei circuiti Visa e Mastercard funzionano perfettamente e sono accettate ovunque per le spese di tutti i giorni (negozi, ristoranti, taxi e attrazioni).
La carta di credito tradizionale è consigliata per il noleggio auto e il check-in in hotel: queste strutture richiedono un deposito a garanzia (cauzione) e, sebbene alcune accettino anche le carte di debito, l'uso di queste ultime può comportare il blocco immediato di somme elevate sul conto corrente o la richiesta di requisiti extra (come il biglietto aereo di ritorno).
Le carte prepagate o ricaricabili non sono invece accettate per le cauzioni.
Data la vastità del territorio il clima varia molto da zona a zona:
Sulla Costa Nord-Atlantica ci sono inverni rigidi con venti da nord e non sono rare le precipitazioni nevose. La primavera è temperata, l’estate è caratterizzata da un clima caldo-afoso e l’autunno è limpido, con un clima assai gradevole.
Gli Stati del Sud, soprattutto quelli che si affacciano sul Golfo del Messico, godono di inverni miti, con temperature spesso al di sopra dei 15° che in estate superano i 35°. Nelle regioni centrali si riscontra un clima tipicamente continentale caratterizzato da inverni freddi ed estati calde.
Il Sud-Ovest ha invece un clima pseudo-desertico, mentre troviamo climi ancora diversi lungo la costa pacifica, per esempio in California, dove le temperature sono miti tutto l’anno.
Dall’Italia verso gli Stati Uniti 001 + prefisso + numero utente. Dagli Stati Uniti verso l’Italia 01139 + prefisso + numero utente.
L’origine della cucina americana è da ricercarsi nella coesistenza e nell’interazione di tradizioni e usanze culinarie ereditate dai flussi migratori avvenuti nei secoli. Da questo intreccio di sapori e culture la cucina americana emerge a testa alta e con una propria precisa personalità, sostenuta dalla filosofia Buy local eat local e da una serie di eccellenze e produzioni locali di cui oggi esiste consapevolezza ed orgoglio.
Ecco qualche suggerimento: L’aragosta del Maine; I formaggi del Vermont; Il mirtillo rosso del Massachusetts; Le birre del Colorado; I vini della California; Il pane di mais, i pomodori verdi fritti, il Gumbo e i gamberi degli Stati del Sud; Il crab-cake del Maryland; La Key Lime Pie della Florida; La cheesecake di New York; La zuppa di vongole del New England.
Oltre ai ristoranti, tenete d’occhio i “food-trucks” presenti ormai in tutte le città, che oggi hanno illustri estimatori e programmi televisivi dedicati, ed offrono una cucina eccellente e varia a prezzi davvero interessanti.
Visto la grande varietà climatica degli Stati Uniti, l’abbigliamento deve essere scelto in base alla stagione e alle zone visitate. In generale sono consigliati abiti comodi e pratici, scarpe adatte alle lunghe camminate e capi da indossare a strati. Da non dimenticare una felpa o una giacca leggera, soprattutto per l’aria condizionata spesso molto forte negli hotels, ristoranti e mezzi di trasporto. Per i tour nei parchi e nelle zone desertiche sono utili cappello, occhiali da sole e crema solare, mentre per le località più fredde o di montagna è opportuno prevedere un capo più pesante e un antivento/impermeabile.
Lo shopping negli Stati Uniti offre una vastissima scelta, dai grandi marchi internazionali ai prodotti tipici delle diverse regioni. Molto apprezzati abbigliamento e calzature sportive, jeans, articoli di elettronica, cosmetici e prodotti legati alle squadre sportive e alle università americane. Negli outlet si possono trovare numerose occasioni, soprattutto per i marchi di moda. Interessanti anche i souvenir locali, l’artigianato dei Nativi Americani nelle regioni del Sud-Ovest e i prodotti gastronomici tipici. È bene ricordare che i prezzi esposti nei negozi sono generalmente al netto delle tasse, che vengono aggiunte al momento del pagamento.
Charleston, fondata nel 1670 su una penisola tra due fiumi, è la città più antica della South Carolina. Il centro storico conserva centinaia di case dei secoli scorsi, con le facciate color pastello della Rainbow Row, le chiese dai campanili bianchi e la passeggiata della Battery sul porto, davanti a Fort Sumter, dove nel 1861 cominciò la guerra civile. Lungo i fiumi le antiche piantagioni raccontano la storia del riso e della schiavitù. A due ore di strada, Hilton Head Island ha le spiagge e i campi da golf. Nei tour è la tappa tra Savannah e Atlanta. Visitarla significa scoprire il Sud che si è conservato.
Charleston ha un clima subtropicale, con estati calde e umide, tra giugno e settembre, e temperature oltre i 30 gradi, temporali pomeridiani e la possibilità di uragani tra agosto e ottobre. I periodi migliori sono la primavera, da marzo a maggio, quando fioriscono azalee, camelie, glicini e magnolie nei giardini delle piantagioni e la città ospita i suoi festival, e l’autunno, da ottobre a novembre, con giornate tiepide e limpide. L’inverno è mite, con temperature intorno ai 10-15 gradi e poche giornate fredde: è la stagione delle ostriche e delle passeggiate senza folla. Hilton Head si gode da aprile a ottobre.
Charleston è la capitale della cucina del Lowcountry, la costa bassa della South Carolina: shrimp and grits, i gamberi sulla polenta di mais, la she-crab soup, la vellutata di granchio con la panna e lo sherry, il Lowcountry boil, la pentola di gamberi, salsicce, mais e patate bollita e rovesciata sul tavolo, e le ostriche arrostite d’inverno. Il riso Carolina Gold, coltivato nelle piantagioni, torna nel Hoppin’ John, il piatto di riso e fagioli dell’occhio nero. I benne wafers, i biscottini al sesamo, e i praline sono i dolci della tradizione. La cucina gullah, degli afroamericani della costa, è alla base di tutto.
Charles Town fu fondata nel 1670 dai coloni inglesi e nel Settecento divenne una delle città più ricche delle colonie grazie al riso e all’indaco coltivati nelle piantagioni dagli schiavi africani, che sbarcavano in gran parte proprio qui. Dai loro discendenti, i gullah, vengono la lingua, la cucina e i cesti di erba dolce della costa. Il 12 aprile 1861 i cannoni confederati spararono su Fort Sumter e cominciò la guerra civile. La città ha protetto il suo centro storico con una delle prime leggi di tutela degli Stati Uniti. Curiosità: le case di Charleston hanno la porta d’ingresso sulla veranda laterale, e non sulla facciata.
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848 46 60 00Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30