Dixie Swing – Tour Fly & Drive USA
14 Giorni / 13 Notti
Partenze giornaliere
3 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Nashville è la capitale della musica country: i locali di Broadway, gli honky-tonk, suonano dal mattino a notte fonda. Si visita il Country Music Hall of Fame, si assiste a uno spettacolo del Grand Ole Opry e si entra nel Ryman Auditorium, il suo teatro storico. Nel Centennial Park c’è una copia del Partenone. Tra le colline del Tennessee, con la cucina del Sud: nei tour Utat sta tra Atlanta e Memphis.
14 Giorni / 13 Notti
Partenze giornaliere
14 Giorni / 13 Notti
Partenze giornaliere
11 Giorni / 10 Notti
Partenze giornaliere
Tutto quello che devi sapere prima di preparare le valigie.
I cittadini italiani devono essere in possesso di passaporto biometrico-elettronico, dotato di microchip, necessario per richiedere l’autorizzazione ESTA, la procedura online che consente di ottenere l’autorizzazione al viaggio negli Stati Uniti nell’ambito del programma di ingresso senza visto. NB: I viaggiatori che non dispongono di un passaporto biometrico-elettronico idoneo all’ESTA dovranno richiedere il visto presso il consolato Usa prima della partenza.
Dal 26 giugno 2012 tutti i minori possono viaggiare esclusivamente con un documento di viaggio individuale. Al contempo i passaporti dei genitori con iscrizioni di figli minori rimangono validi per il solo titolare fino alla naturale scadenza. Anche i minori possono beneficiare del “Visa Waiver Program” (Programma di viaggio in esenzione di Visto), solo se in possesso di passaporto individuale biometrico-elettronico. Il costo dell’ESTA e di 40 USD.
I cittadini italiani che hanno effettuato viaggi dopo il 2011 in Siria, Iran, Yemen, Iraq, Libia, Sudan e Somalia non possono usufruire dell’ESTA di conseguenza devono necessariamente fare richiesta di visto all’Ambasciata. NB: Cuba, è stata inserita fra i paesi sponsor di terrorismo, (a far data dal 12 Gennaio 2021) i cittadini italiani che abbiano visitato Cuba dopo quella data devono pertanto richiedere il visto e non possono fare ingresso negli Stati Uniti con l’ESTA. https://help.cbp.gov/s/questions.
Le nuove procedure di richiesta dell’ESTA (Electronic System for Travel Authorization) per l’ingresso negli Stati Uniti sono consultabili al seguente link: ESTA IMPORTANTE TRAVEL ALERT
Negli Stati Uniti ha corso legale il Dollaro Americano.
Le carte di debito internazionali dei circuiti Visa e Mastercard funzionano perfettamente e sono accettate ovunque per le spese di tutti i giorni (negozi, ristoranti, taxi e attrazioni).
La carta di credito tradizionale è consigliata per il noleggio auto e il check-in in hotel: queste strutture richiedono un deposito a garanzia (cauzione) e, sebbene alcune accettino anche le carte di debito, l'uso di queste ultime può comportare il blocco immediato di somme elevate sul conto corrente o la richiesta di requisiti extra (come il biglietto aereo di ritorno).
Le carte prepagate o ricaricabili non sono invece accettate per le cauzioni.
Data la vastità del territorio il clima varia molto da zona a zona:
Sulla Costa Nord-Atlantica ci sono inverni rigidi con venti da nord e non sono rare le precipitazioni nevose. La primavera è temperata, l’estate è caratterizzata da un clima caldo-afoso e l’autunno è limpido, con un clima assai gradevole.
Gli Stati del Sud, soprattutto quelli che si affacciano sul Golfo del Messico, godono di inverni miti, con temperature spesso al di sopra dei 15° che in estate superano i 35°. Nelle regioni centrali si riscontra un clima tipicamente continentale caratterizzato da inverni freddi ed estati calde.
Il Sud-Ovest ha invece un clima pseudo-desertico, mentre troviamo climi ancora diversi lungo la costa pacifica, per esempio in California, dove le temperature sono miti tutto l’anno.
Dall’Italia verso gli Stati Uniti 001 + prefisso + numero utente. Dagli Stati Uniti verso l’Italia 01139 + prefisso + numero utente.
L’origine della cucina americana è da ricercarsi nella coesistenza e nell’interazione di tradizioni e usanze culinarie ereditate dai flussi migratori avvenuti nei secoli. Da questo intreccio di sapori e culture la cucina americana emerge a testa alta e con una propria precisa personalità, sostenuta dalla filosofia Buy local eat local e da una serie di eccellenze e produzioni locali di cui oggi esiste consapevolezza ed orgoglio.
Ecco qualche suggerimento: L’aragosta del Maine; I formaggi del Vermont; Il mirtillo rosso del Massachusetts; Le birre del Colorado; I vini della California; Il pane di mais, i pomodori verdi fritti, il Gumbo e i gamberi degli Stati del Sud; Il crab-cake del Maryland; La Key Lime Pie della Florida; La cheesecake di New York; La zuppa di vongole del New England.
Oltre ai ristoranti, tenete d’occhio i “food-trucks” presenti ormai in tutte le città, che oggi hanno illustri estimatori e programmi televisivi dedicati, ed offrono una cucina eccellente e varia a prezzi davvero interessanti.
Visto la grande varietà climatica degli Stati Uniti, l’abbigliamento deve essere scelto in base alla stagione e alle zone visitate. In generale sono consigliati abiti comodi e pratici, scarpe adatte alle lunghe camminate e capi da indossare a strati. Da non dimenticare una felpa o una giacca leggera, soprattutto per l’aria condizionata spesso molto forte negli hotels, ristoranti e mezzi di trasporto. Per i tour nei parchi e nelle zone desertiche sono utili cappello, occhiali da sole e crema solare, mentre per le località più fredde o di montagna è opportuno prevedere un capo più pesante e un antivento/impermeabile.
Lo shopping negli Stati Uniti offre una vastissima scelta, dai grandi marchi internazionali ai prodotti tipici delle diverse regioni. Molto apprezzati abbigliamento e calzature sportive, jeans, articoli di elettronica, cosmetici e prodotti legati alle squadre sportive e alle università americane. Negli outlet si possono trovare numerose occasioni, soprattutto per i marchi di moda. Interessanti anche i souvenir locali, l’artigianato dei Nativi Americani nelle regioni del Sud-Ovest e i prodotti gastronomici tipici. È bene ricordare che i prezzi esposti nei negozi sono generalmente al netto delle tasse, che vengono aggiunte al momento del pagamento.
Nashville è la capitale del Tennessee e la Music City degli Stati Uniti: qui dal 1925 va in onda il Grand Ole Opry, il programma radiofonico di musica country più longevo d’America. Lungo Broadway gli honky-tonk suonano dal mattino a notte fonda, e il Ryman Auditorium, il Country Music Hall of Fame e gli studi di Music Row raccontano un secolo di canzoni. Ma Nashville è anche una città elegante, con il Campidoglio, la replica del Partenone e le colline dove, a Lynchburg, si produce il whiskey Jack Daniel’s. Nei tour è la tappa tra Atlanta e Memphis. Visitarla significa vivere la musica americana dal vivo.
Nashville ha un clima con quattro stagioni: estati calde e umide, con temperature spesso oltre i 30 gradi tra giugno e agosto e temporali, e inverni freschi, con qualche giornata fredda e rare nevicate. I periodi migliori sono la primavera, da aprile a maggio, con le fioriture e le serate all’aperto, e l’autunno, da fine settembre a novembre, con le giornate tiepide e i colori delle colline del Tennessee. A giugno il festival della musica country riempie la città per quattro giorni. Broadway e il Grand Ole Opry funzionano tutto l’anno, e a dicembre la città si veste per il Natale con luci e concerti.
Il piatto simbolo di Nashville è l’hot chicken, il pollo fritto ricoperto di una pasta di peperoncino e spezie, nato in città e servito su una fetta di pane bianco con i cetriolini. Nei ristoranti della tradizione si mangia il meat and three, un piatto di carne con tre contorni a scelta tra fagioli, verdure stufate, maccheroni al formaggio e pane di mais. Il barbecue di maiale, i biscuits della colazione e la torta di noci pecan completano la tavola del Sud. Il dolce della città è il Goo Goo Cluster, il cioccolatino con caramello, arachidi e marshmallow nato nel 1912. Il whiskey del Tennessee accompagna le serate.
Nashville nacque nel 1779 come fortino sul fiume Cumberland e nel 1843 divenne la capitale del Tennessee; nell’Ottocento fu chiamata l’Atene del Sud per le sue università e i suoi edifici neoclassici, e per questo nel 1897 costruì la replica del Partenone. Nel 1925 una stazione radio cominciò a trasmettere un programma di musica di campagna che prese il nome di Grand Ole Opry e che dal 1943 al 1974 andò in onda dal Ryman Auditorium: nacquero le case discografiche di Music Row e la città divenne la capitale del country. Curiosità: la statua di Atena nel Partenone è una delle sculture al chiuso più grandi degli Stati Uniti.
I nostri consulenti conoscono questi viaggi uno per uno.
848 46 60 00Lun–Ven 9.30–19.00 · Sabato 9.30–12.30