Easy East
8 Giorni / 7 Notti
Partenze disponibili: 32
4 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Philadelphia è l’America delle origini: nell’Independence Hall furono firmate la Dichiarazione d’indipendenza e la Costituzione, e accanto sta la Liberty Bell. Si passeggia tra i palazzi di mattoni del centro storico, si sale la scalinata del Museum of Art e si visitano i mercati storici. A un’ora, le fattorie e i calessi degli Amish di Lancaster. Nei tour Utat della costa Est sta tra New York e Washington.
8 Giorni / 7 Notti
Partenze disponibili: 32
7 Giorni / 6 Notti
Partenze disponibili: 8
16 Giorni / 15 Notti
Partenze giornaliere
8 Giorni / 6 Notti
Partenze giornaliere
Tutto quello che devi sapere prima di preparare le valigie.
I cittadini italiani devono essere in possesso di passaporto biometrico-elettronico, dotato di microchip, necessario per richiedere l’autorizzazione ESTA, la procedura online che consente di ottenere l’autorizzazione al viaggio negli Stati Uniti nell’ambito del programma di ingresso senza visto. NB: I viaggiatori che non dispongono di un passaporto biometrico-elettronico idoneo all’ESTA dovranno richiedere il visto presso il consolato Usa prima della partenza.
Dal 26 giugno 2012 tutti i minori possono viaggiare esclusivamente con un documento di viaggio individuale. Al contempo i passaporti dei genitori con iscrizioni di figli minori rimangono validi per il solo titolare fino alla naturale scadenza. Anche i minori possono beneficiare del “Visa Waiver Program” (Programma di viaggio in esenzione di Visto), solo se in possesso di passaporto individuale biometrico-elettronico. Il costo dell’ESTA e di 40 USD.
I cittadini italiani che hanno effettuato viaggi dopo il 2011 in Siria, Iran, Yemen, Iraq, Libia, Sudan e Somalia non possono usufruire dell’ESTA di conseguenza devono necessariamente fare richiesta di visto all’Ambasciata. NB: Cuba, è stata inserita fra i paesi sponsor di terrorismo, (a far data dal 12 Gennaio 2021) i cittadini italiani che abbiano visitato Cuba dopo quella data devono pertanto richiedere il visto e non possono fare ingresso negli Stati Uniti con l’ESTA. https://help.cbp.gov/s/questions.
Le nuove procedure di richiesta dell’ESTA (Electronic System for Travel Authorization) per l’ingresso negli Stati Uniti sono consultabili al seguente link: ESTA IMPORTANTE TRAVEL ALERT
Negli Stati Uniti ha corso legale il Dollaro Americano.
Le carte di debito internazionali dei circuiti Visa e Mastercard funzionano perfettamente e sono accettate ovunque per le spese di tutti i giorni (negozi, ristoranti, taxi e attrazioni).
La carta di credito tradizionale è consigliata per il noleggio auto e il check-in in hotel: queste strutture richiedono un deposito a garanzia (cauzione) e, sebbene alcune accettino anche le carte di debito, l'uso di queste ultime può comportare il blocco immediato di somme elevate sul conto corrente o la richiesta di requisiti extra (come il biglietto aereo di ritorno).
Le carte prepagate o ricaricabili non sono invece accettate per le cauzioni.
Data la vastità del territorio il clima varia molto da zona a zona:
Sulla Costa Nord-Atlantica ci sono inverni rigidi con venti da nord e non sono rare le precipitazioni nevose. La primavera è temperata, l’estate è caratterizzata da un clima caldo-afoso e l’autunno è limpido, con un clima assai gradevole.
Gli Stati del Sud, soprattutto quelli che si affacciano sul Golfo del Messico, godono di inverni miti, con temperature spesso al di sopra dei 15° che in estate superano i 35°. Nelle regioni centrali si riscontra un clima tipicamente continentale caratterizzato da inverni freddi ed estati calde.
Il Sud-Ovest ha invece un clima pseudo-desertico, mentre troviamo climi ancora diversi lungo la costa pacifica, per esempio in California, dove le temperature sono miti tutto l’anno.
Dall’Italia verso gli Stati Uniti 001 + prefisso + numero utente. Dagli Stati Uniti verso l’Italia 01139 + prefisso + numero utente.
L’origine della cucina americana è da ricercarsi nella coesistenza e nell’interazione di tradizioni e usanze culinarie ereditate dai flussi migratori avvenuti nei secoli. Da questo intreccio di sapori e culture la cucina americana emerge a testa alta e con una propria precisa personalità, sostenuta dalla filosofia Buy local eat local e da una serie di eccellenze e produzioni locali di cui oggi esiste consapevolezza ed orgoglio.
Ecco qualche suggerimento: L’aragosta del Maine; I formaggi del Vermont; Il mirtillo rosso del Massachusetts; Le birre del Colorado; I vini della California; Il pane di mais, i pomodori verdi fritti, il Gumbo e i gamberi degli Stati del Sud; Il crab-cake del Maryland; La Key Lime Pie della Florida; La cheesecake di New York; La zuppa di vongole del New England.
Oltre ai ristoranti, tenete d’occhio i “food-trucks” presenti ormai in tutte le città, che oggi hanno illustri estimatori e programmi televisivi dedicati, ed offrono una cucina eccellente e varia a prezzi davvero interessanti.
Visto la grande varietà climatica degli Stati Uniti, l’abbigliamento deve essere scelto in base alla stagione e alle zone visitate. In generale sono consigliati abiti comodi e pratici, scarpe adatte alle lunghe camminate e capi da indossare a strati. Da non dimenticare una felpa o una giacca leggera, soprattutto per l’aria condizionata spesso molto forte negli hotels, ristoranti e mezzi di trasporto. Per i tour nei parchi e nelle zone desertiche sono utili cappello, occhiali da sole e crema solare, mentre per le località più fredde o di montagna è opportuno prevedere un capo più pesante e un antivento/impermeabile.
Lo shopping negli Stati Uniti offre una vastissima scelta, dai grandi marchi internazionali ai prodotti tipici delle diverse regioni. Molto apprezzati abbigliamento e calzature sportive, jeans, articoli di elettronica, cosmetici e prodotti legati alle squadre sportive e alle università americane. Negli outlet si possono trovare numerose occasioni, soprattutto per i marchi di moda. Interessanti anche i souvenir locali, l’artigianato dei Nativi Americani nelle regioni del Sud-Ovest e i prodotti gastronomici tipici. È bene ricordare che i prezzi esposti nei negozi sono generalmente al netto delle tasse, che vengono aggiunte al momento del pagamento.
Philadelphia è la città dove sono nati gli Stati Uniti: nell’Independence Hall, nel 1776, fu adottata la Dichiarazione d’indipendenza e, nel 1787, fu scritta la Costituzione, e a pochi passi si conserva la Liberty Bell, la campana con la celebre crepa. Fu la capitale del Paese alla fine del Settecento, e il centro storico, con le case di mattoni e i vicoli, si percorre a piedi. A un’ora di strada, la contea di Lancaster è la casa degli Amish, che vivono senza auto e senza elettricità. Nei tour è la tappa tra New York e Washington. Visitarla significa leggere la prima pagina della storia americana.
Philadelphia si visita tutto l’anno. La primavera, da aprile a maggio, e l’autunno, da settembre a ottobre, sono i periodi migliori, con temperature miti e giornate luminose; in autunno la campagna di Lancaster si colora e i mercati degli Amish sono pieni di zucche e mele. L’estate è calda e umida, con giornate oltre i 30 gradi e temporali, ma anche con le celebrazioni del 4 luglio, che qui hanno un significato speciale. L’inverno è freddo, con qualche nevicata, e il 1° gennaio la parata dei Mummers riempie le strade. Nell’Amish Country la domenica quasi tutto è chiuso, perché è il giorno del riposo e del culto.
Il piatto simbolo della città è il cheesesteak, un panino con carne di manzo tagliata sottile e cotta sulla piastra, con cipolle e formaggio fuso, nato negli anni Trenta e servito nei chioschi aperti fino a tardi. Da provare anche il soft pretzel, il pane a ciambella morbido e salato che si mangia a ogni ora, l’hoagie, il panino farcito, e la water ice, la granita della tradizione italoamericana. Nella contea di Lancaster gli Amish e i Pennsylvania Dutch cucinano piatti contadini: il pollo in crosta, le conserve, la shoofly pie alla melassa e i whoopie pie, due dischi di torta al cioccolato con la crema in mezzo.
Philadelphia fu fondata nel 1682 da William Penn, un quacchero che volle una città di tolleranza religiosa e le diede il nome greco di amore fraterno. Nel Settecento era la città più grande delle colonie e qui si riunirono i delegati che nel 1776 dichiararono l’indipendenza dalla Gran Bretagna e nel 1787 scrissero la Costituzione; dal 1790 al 1800 fu la capitale degli Stati Uniti, prima di Washington. Gli Amish arrivarono in Pennsylvania nel Settecento dalla Svizzera e dalla Germania, e a Lancaster conservano lingua, abiti e regole di allora. Curiosità: la Liberty Bell si crepò poco dopo l’arrivo dall’Inghilterra e fu rifusa due volte, ma la crepa si riaprì.
I nostri consulenti conoscono questi viaggi uno per uno.
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