Easy West
8 Giorni / 7 Notti
Partenze disponibili: 25
7 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Santa Barbara è la California spagnola: la missione bianca dai due campanili, i tetti di tegole rosse, le palme sul lungomare. Si visita la Missione, si passeggia sullo Stearns Wharf e si sale alla torre del tribunale per la vista; intorno, le colline dei vigneti. Da qui la costa scende verso le spiagge di Malibu e il molo di Santa Monica. La sosta tra Los Angeles e Monterey.
8 Giorni / 7 Notti
Partenze disponibili: 25
14 Giorni / 13 Notti
Partenze giornaliere
8 Giorni / 7 Notti
Partenze giornaliere
15 Giorni / 14 Notti
Partenze giornaliere
11 Giorni / 10 Notti
Partenze giornaliere
16 Giorni / 15 Notti
Partenze giornaliere
16 Giorni / 15 Notti
Partenze giornaliere
Tutto quello che devi sapere prima di preparare le valigie.
I cittadini italiani devono essere in possesso di passaporto biometrico-elettronico, dotato di microchip, necessario per richiedere l’autorizzazione ESTA, la procedura online che consente di ottenere l’autorizzazione al viaggio negli Stati Uniti nell’ambito del programma di ingresso senza visto. NB: I viaggiatori che non dispongono di un passaporto biometrico-elettronico idoneo all’ESTA dovranno richiedere il visto presso il consolato Usa prima della partenza.
Dal 26 giugno 2012 tutti i minori possono viaggiare esclusivamente con un documento di viaggio individuale. Al contempo i passaporti dei genitori con iscrizioni di figli minori rimangono validi per il solo titolare fino alla naturale scadenza. Anche i minori possono beneficiare del “Visa Waiver Program” (Programma di viaggio in esenzione di Visto), solo se in possesso di passaporto individuale biometrico-elettronico. Il costo dell’ESTA e di 40 USD.
I cittadini italiani che hanno effettuato viaggi dopo il 2011 in Siria, Iran, Yemen, Iraq, Libia, Sudan e Somalia non possono usufruire dell’ESTA di conseguenza devono necessariamente fare richiesta di visto all’Ambasciata. NB: Cuba, è stata inserita fra i paesi sponsor di terrorismo, (a far data dal 12 Gennaio 2021) i cittadini italiani che abbiano visitato Cuba dopo quella data devono pertanto richiedere il visto e non possono fare ingresso negli Stati Uniti con l’ESTA. https://help.cbp.gov/s/questions.
Le nuove procedure di richiesta dell’ESTA (Electronic System for Travel Authorization) per l’ingresso negli Stati Uniti sono consultabili al seguente link: ESTA IMPORTANTE TRAVEL ALERT
Negli Stati Uniti ha corso legale il Dollaro Americano.
Le carte di debito internazionali dei circuiti Visa e Mastercard funzionano perfettamente e sono accettate ovunque per le spese di tutti i giorni (negozi, ristoranti, taxi e attrazioni).
La carta di credito tradizionale è consigliata per il noleggio auto e il check-in in hotel: queste strutture richiedono un deposito a garanzia (cauzione) e, sebbene alcune accettino anche le carte di debito, l'uso di queste ultime può comportare il blocco immediato di somme elevate sul conto corrente o la richiesta di requisiti extra (come il biglietto aereo di ritorno).
Le carte prepagate o ricaricabili non sono invece accettate per le cauzioni.
Data la vastità del territorio il clima varia molto da zona a zona:
Sulla Costa Nord-Atlantica ci sono inverni rigidi con venti da nord e non sono rare le precipitazioni nevose. La primavera è temperata, l’estate è caratterizzata da un clima caldo-afoso e l’autunno è limpido, con un clima assai gradevole.
Gli Stati del Sud, soprattutto quelli che si affacciano sul Golfo del Messico, godono di inverni miti, con temperature spesso al di sopra dei 15° che in estate superano i 35°. Nelle regioni centrali si riscontra un clima tipicamente continentale caratterizzato da inverni freddi ed estati calde.
Il Sud-Ovest ha invece un clima pseudo-desertico, mentre troviamo climi ancora diversi lungo la costa pacifica, per esempio in California, dove le temperature sono miti tutto l’anno.
Dall’Italia verso gli Stati Uniti 001 + prefisso + numero utente. Dagli Stati Uniti verso l’Italia 01139 + prefisso + numero utente.
L’origine della cucina americana è da ricercarsi nella coesistenza e nell’interazione di tradizioni e usanze culinarie ereditate dai flussi migratori avvenuti nei secoli. Da questo intreccio di sapori e culture la cucina americana emerge a testa alta e con una propria precisa personalità, sostenuta dalla filosofia Buy local eat local e da una serie di eccellenze e produzioni locali di cui oggi esiste consapevolezza ed orgoglio.
Ecco qualche suggerimento: L’aragosta del Maine; I formaggi del Vermont; Il mirtillo rosso del Massachusetts; Le birre del Colorado; I vini della California; Il pane di mais, i pomodori verdi fritti, il Gumbo e i gamberi degli Stati del Sud; Il crab-cake del Maryland; La Key Lime Pie della Florida; La cheesecake di New York; La zuppa di vongole del New England.
Oltre ai ristoranti, tenete d’occhio i “food-trucks” presenti ormai in tutte le città, che oggi hanno illustri estimatori e programmi televisivi dedicati, ed offrono una cucina eccellente e varia a prezzi davvero interessanti.
Visto la grande varietà climatica degli Stati Uniti, l’abbigliamento deve essere scelto in base alla stagione e alle zone visitate. In generale sono consigliati abiti comodi e pratici, scarpe adatte alle lunghe camminate e capi da indossare a strati. Da non dimenticare una felpa o una giacca leggera, soprattutto per l’aria condizionata spesso molto forte negli hotels, ristoranti e mezzi di trasporto. Per i tour nei parchi e nelle zone desertiche sono utili cappello, occhiali da sole e crema solare, mentre per le località più fredde o di montagna è opportuno prevedere un capo più pesante e un antivento/impermeabile.
Lo shopping negli Stati Uniti offre una vastissima scelta, dai grandi marchi internazionali ai prodotti tipici delle diverse regioni. Molto apprezzati abbigliamento e calzature sportive, jeans, articoli di elettronica, cosmetici e prodotti legati alle squadre sportive e alle università americane. Negli outlet si possono trovare numerose occasioni, soprattutto per i marchi di moda. Interessanti anche i souvenir locali, l’artigianato dei Nativi Americani nelle regioni del Sud-Ovest e i prodotti gastronomici tipici. È bene ricordare che i prezzi esposti nei negozi sono generalmente al netto delle tasse, che vengono aggiunte al momento del pagamento.
Santa Barbara è una città di mare tra le montagne di Santa Ynez e il Pacifico, chiamata la Riviera americana per il clima mite e l’aria mediterranea. La missione bianca fondata dai francescani nel 1786, i tetti di tegole rosse, il tribunale in stile coloniale spagnolo, le palme sul lungomare e il molo di legno dello Stearns Wharf le danno un carattere unico in California. Da qui la strada costiera scende verso le spiagge di Malibu e il molo di Santa Monica, e nell’entroterra si aprono i vigneti di Santa Ynez. Nei tour è la sosta tra Los Angeles e Monterey. Visitarla significa assaporare la California più rilassata.
Santa Barbara ha uno dei climi più miti degli Stati Uniti, con temperature tra i 15 e i 25 gradi per gran parte dell’anno. L’estate è asciutta e soleggiata, ma tra maggio e giugno la costa può essere coperta da una nebbia marina mattutina che si dissolve nel pomeriggio. Settembre e ottobre sono spesso i mesi più caldi e limpidi, ideali per la spiaggia e per la costa verso Malibu. L’inverno è mite, con le poche piogge dell’anno concentrate tra dicembre e marzo e le montagne verdi. In primavera le colline della valle di Santa Ynez fioriscono. Ad agosto la Fiesta riempie la città di musica e cavalli.
La costa di Santa Barbara è una delle più ricche della California: dal canale arrivano i ricci di mare, il granchio, le capesante e il pesce del giorno, che si mangia nei ristoranti del porto e del molo. La cucina messicana è di casa, con i tacos di pesce, i tamales e le tortillas fatte a mano. Dalla vicina Santa Maria arriva il barbecue di tri-tip, il taglio di manzo cotto sulla brace di quercia e servito con fagioli e salsa. La valle di Santa Ynez produce vini bianchi e rossi che si degustano nelle cantine e nei wine bar della città.
La zona era abitata dai Chumash, il popolo dei canoe di tavole che pescava nel canale, quando nel 1782 gli spagnoli costruirono il presidio e nel 1786 i francescani fondarono la missione, la decima della California. La città passò al Messico e poi, nel 1848, agli Stati Uniti. Nel 1925 un terremoto distrusse gran parte del centro e Santa Barbara scelse di ricostruirsi tutta in stile coloniale spagnolo, con i tetti rossi e i muri bianchi che la caratterizzano ancora oggi: il tribunale ne è l’esempio più bello. Curiosità: la missione è l’unica della California a essere rimasta sempre in mano ai francescani dalla fondazione.
I nostri consulenti conoscono questi viaggi uno per uno.
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