California d’Autore e Parchi
11 Giorni / 10 Notti
Partenze disponibili: 5
4 tour in catalogo, con date e prezzi per ogni partenza.
Il Sequoia National Park è la California degli alberi giganti: nella Giant Forest cresce il General Sherman, l’albero più grande del mondo, tra sequoie millenarie. Si sale sul Moro Rock, cupola di granito, e si percorre la Generals Highway tra i prati di montagna; accanto, il Kings Canyon con il General Grant. Sta tra la costa e Yosemite, nella Sierra Nevada.
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Tutto quello che devi sapere prima di preparare le valigie.
I cittadini italiani devono essere in possesso di passaporto biometrico-elettronico, dotato di microchip, necessario per richiedere l’autorizzazione ESTA, la procedura online che consente di ottenere l’autorizzazione al viaggio negli Stati Uniti nell’ambito del programma di ingresso senza visto. NB: I viaggiatori che non dispongono di un passaporto biometrico-elettronico idoneo all’ESTA dovranno richiedere il visto presso il consolato Usa prima della partenza.
Dal 26 giugno 2012 tutti i minori possono viaggiare esclusivamente con un documento di viaggio individuale. Al contempo i passaporti dei genitori con iscrizioni di figli minori rimangono validi per il solo titolare fino alla naturale scadenza. Anche i minori possono beneficiare del “Visa Waiver Program” (Programma di viaggio in esenzione di Visto), solo se in possesso di passaporto individuale biometrico-elettronico. Il costo dell’ESTA e di 40 USD.
I cittadini italiani che hanno effettuato viaggi dopo il 2011 in Siria, Iran, Yemen, Iraq, Libia, Sudan e Somalia non possono usufruire dell’ESTA di conseguenza devono necessariamente fare richiesta di visto all’Ambasciata. NB: Cuba, è stata inserita fra i paesi sponsor di terrorismo, (a far data dal 12 Gennaio 2021) i cittadini italiani che abbiano visitato Cuba dopo quella data devono pertanto richiedere il visto e non possono fare ingresso negli Stati Uniti con l’ESTA. https://help.cbp.gov/s/questions.
Le nuove procedure di richiesta dell’ESTA (Electronic System for Travel Authorization) per l’ingresso negli Stati Uniti sono consultabili al seguente link: ESTA IMPORTANTE TRAVEL ALERT
Negli Stati Uniti ha corso legale il Dollaro Americano.
Le carte di debito internazionali dei circuiti Visa e Mastercard funzionano perfettamente e sono accettate ovunque per le spese di tutti i giorni (negozi, ristoranti, taxi e attrazioni).
La carta di credito tradizionale è consigliata per il noleggio auto e il check-in in hotel: queste strutture richiedono un deposito a garanzia (cauzione) e, sebbene alcune accettino anche le carte di debito, l'uso di queste ultime può comportare il blocco immediato di somme elevate sul conto corrente o la richiesta di requisiti extra (come il biglietto aereo di ritorno).
Le carte prepagate o ricaricabili non sono invece accettate per le cauzioni.
Data la vastità del territorio il clima varia molto da zona a zona:
Sulla Costa Nord-Atlantica ci sono inverni rigidi con venti da nord e non sono rare le precipitazioni nevose. La primavera è temperata, l’estate è caratterizzata da un clima caldo-afoso e l’autunno è limpido, con un clima assai gradevole.
Gli Stati del Sud, soprattutto quelli che si affacciano sul Golfo del Messico, godono di inverni miti, con temperature spesso al di sopra dei 15° che in estate superano i 35°. Nelle regioni centrali si riscontra un clima tipicamente continentale caratterizzato da inverni freddi ed estati calde.
Il Sud-Ovest ha invece un clima pseudo-desertico, mentre troviamo climi ancora diversi lungo la costa pacifica, per esempio in California, dove le temperature sono miti tutto l’anno.
Dall’Italia verso gli Stati Uniti 001 + prefisso + numero utente. Dagli Stati Uniti verso l’Italia 01139 + prefisso + numero utente.
L’origine della cucina americana è da ricercarsi nella coesistenza e nell’interazione di tradizioni e usanze culinarie ereditate dai flussi migratori avvenuti nei secoli. Da questo intreccio di sapori e culture la cucina americana emerge a testa alta e con una propria precisa personalità, sostenuta dalla filosofia Buy local eat local e da una serie di eccellenze e produzioni locali di cui oggi esiste consapevolezza ed orgoglio.
Ecco qualche suggerimento: L’aragosta del Maine; I formaggi del Vermont; Il mirtillo rosso del Massachusetts; Le birre del Colorado; I vini della California; Il pane di mais, i pomodori verdi fritti, il Gumbo e i gamberi degli Stati del Sud; Il crab-cake del Maryland; La Key Lime Pie della Florida; La cheesecake di New York; La zuppa di vongole del New England.
Oltre ai ristoranti, tenete d’occhio i “food-trucks” presenti ormai in tutte le città, che oggi hanno illustri estimatori e programmi televisivi dedicati, ed offrono una cucina eccellente e varia a prezzi davvero interessanti.
Visto la grande varietà climatica degli Stati Uniti, l’abbigliamento deve essere scelto in base alla stagione e alle zone visitate. In generale sono consigliati abiti comodi e pratici, scarpe adatte alle lunghe camminate e capi da indossare a strati. Da non dimenticare una felpa o una giacca leggera, soprattutto per l’aria condizionata spesso molto forte negli hotels, ristoranti e mezzi di trasporto. Per i tour nei parchi e nelle zone desertiche sono utili cappello, occhiali da sole e crema solare, mentre per le località più fredde o di montagna è opportuno prevedere un capo più pesante e un antivento/impermeabile.
Lo shopping negli Stati Uniti offre una vastissima scelta, dai grandi marchi internazionali ai prodotti tipici delle diverse regioni. Molto apprezzati abbigliamento e calzature sportive, jeans, articoli di elettronica, cosmetici e prodotti legati alle squadre sportive e alle università americane. Negli outlet si possono trovare numerose occasioni, soprattutto per i marchi di moda. Interessanti anche i souvenir locali, l’artigianato dei Nativi Americani nelle regioni del Sud-Ovest e i prodotti gastronomici tipici. È bene ricordare che i prezzi esposti nei negozi sono generalmente al netto delle tasse, che vengono aggiunte al momento del pagamento.
Il Sequoia National Park, sulla Sierra Nevada della California, è il secondo parco nazionale degli Stati Uniti, istituito nel 1890 per proteggere i boschi di sequoie giganti dai taglialegna. Nella Giant Forest cresce il General Sherman, l’albero più grande del mondo per volume, insieme a migliaia di sequoie che hanno più di duemila anni. Il parco è unito a quello del Kings Canyon, con il General Grant e una delle gole più profonde del Nord America. Dal Moro Rock, la cupola di granito, la vista spazia sulla Sierra e sulla valle. Nei tour è la tappa tra la costa e Yosemite. Visitarlo significa sentirsi piccoli tra gli alberi.
Il periodo migliore va da fine maggio a ottobre. L’estate è la stagione principale: nella Giant Forest, a circa 2.000 metri, le giornate sono calde e asciutte ma più fresche della valle sottostante, spesso rovente, e la sera la temperatura scende. Settembre e ottobre sono tranquilli, con cieli limpidi e i colori dell’autunno lungo i fiumi. L’inverno porta neve abbondante: le sequoie imbiancate sono bellissime, ma servono le catene e alcune strade, come quella del Kings Canyon, chiudono da novembre fino alla primavera. Tra la fine dell’estate e l’autunno il fumo degli incendi della Sierra può ridurre la visibilità.
Nel parco i ristoranti dei lodge servono la cucina americana semplice, con bistecche, hamburger, trota, insalate e torte. La vera tavola è nella valle ai piedi delle montagne, la San Joaquin, il più grande giardino agricolo degli Stati Uniti: da qui arrivano mandorle, pistacchi, noci, uva e uva passa, arance, pesche e agrumi, che si comprano lungo le strade nelle bancarelle dei contadini. A Visalia e a Bakersfield si mangia la cucina messicana della California, con tacos e carne asada, e Bakersfield è famosa per i ristoranti baschi, aperti dai pastori arrivati dai Pirenei nell’Ottocento, dove si cena a lunghi tavoli comuni con zuppa, fagioli, agnello e vino rosso.
Le sequoie giganti crescono solo su un versante della Sierra Nevada: la corteccia spessa le protegge dagli incendi, e hanno bisogno del fuoco perché le pigne rilascino i semi. Nell’Ottocento i taglialegna ne abbatterono molte, ma il legno si spezzava cadendo: le proteste dei cittadini della valle e di John Muir portarono nel 1890 alla creazione del parco, il secondo degli Stati Uniti. Il General Sherman ha, si stima, più di duemila anni. Nel 1926 il General Grant fu dichiarato albero di Natale della nazione. Curiosità: il confine orientale del parco tocca il Mount Whitney, la cima più alta degli Stati Uniti fuori dall’Alaska.
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