Dove il deserto incontra lo splendore futuristico in una meraviglia di contrasti.
Gli Emirati Arabi Uniti sono una destinazione moderna e cosmopolita, che si distingue per architettura avveniristica, grattacieli che sfiorano il cielo e centri commerciali immensi. Dubai e Abu Dhabi sono i centri principali, con attrazioni come il Burj Khalifa, la Grande Moschea Sheikh Zayed e isole artificiali. Gli Emirati sono una destinazione dinamica che brilla di modernità.

Il deserto di Dubai è l’esperienza per eccellenza di ogni viaggio negli Emirati, il luogo dove il safari in 4x4 tra le dune finisce con la cena in un campo beduino. È il volto antico degli Emirati, a un’ora dai grattacieli, tra cammelli, falconieri e tramonti.

Al Ain è la città giardino per eccellenza degli Emirati, l’oasi dove i palmeti e i forti raccontano la vita prima del petrolio. È la città natale dello sceicco Zayed, tra i canali del falaj Patrimonio Unesco, il mercato dei cammelli e il Jebel Hafeet.

Sharjah è la capitale culturale per eccellenza degli Emirati, la città dei musei e delle moschee riconosciuta dall’Unesco come capitale della cultura araba. È l’emirato più tradizionale, a pochi chilometri da Dubai, tra il Souk Blu, la laguna e il quartiere storico.
Tutto quello che devi sapere prima di preparare le valigie.
È necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento del viaggio, il “Visit Visa”, apposto in aeroporto, permette ai cittadini italiani di soggiornare negli Emirati arabi Uniti sino a 90 giorni ogni 180. È proibita l’importazione di materiale, quali giornali, video, riviste, etc che possono essere ritenute offensive alla morale islamica e materiale audio/video “pirata”. È possibile l’importazione di 2000 sigarette, 400 sigari, 2kg di tabacco 2 litri di liquori o vino: ovviamente per i non musulmani, fatta eccezione per l’emirato di Sahrjah, dove le bevande alcooliche sono proibite per tutti. L’uso e l’importazione di sigarette elettroniche e dei relativi liquidi di ricarica è strettamente limitato e la vendita di tale articoli è severamente vietata.
Non è richiesta alcuna vaccinazione. Il settore sanitario è buono con numerose cliniche private.
Il clima degli Emirati Arabi Uniti è subtropicale arido, con inverni miti ed estati calde. I mesi più caldi dell’anno sono luglio e agosto, periodo in cui le temperature medie raggiungono massime di oltre 48 °C sulla pianura costiera. Sulle montagne del Hajjar, le temperature sono notevolmente inferiori, a causa della maggiore altitudine. Le temperature medie di gennaio e febbraio raggiungono minime tra i 10 e i 14 °C. Durante i mesi di fine estate, sulla regione costiera soffia un vento umido sud-orientale conosciuto come Sharqi (che significa “orientale”). La media annua delle precipitazioni nella zona costiera è meno di 120 mm, anche se le precipitazioni sono torrenziali, ma in alcune zone di montagna, le precipitazioni annuali spesso raggiungono i 350 mm. La regione costiera è soggetta a occasionali ma violente tempeste di polvere, che possono ridurre notevolmente la visibilità.
Dirham (AED), suddiviso in 100 fils. Esistono banconote da 5, 10, 20, 50, 100, 200, 500 e 1000 AED; hanno dicitura bilingue, ma numeri solo arabi. Le monete sono da 1 (rarissima), 5, 10, 25 e 50 fils: tutti gli importi vengono arrotondati ai 25 fils; il testo è solo in arabo con numeri in arabo. Facile la conversione di dollari americano o euro presso banche, uffici di cambio presenti ovunque soprattutto a Dubai e ad Abu Dhabi. Le maggiori carte di credito sono comunemente accettate.
3 ore in più rispetto all’Italia quando in Italia vige l’ora solare (2 ore in più quando in Italia vige l’ora legale).
La corrente elettrica è a 220 volt e le prese di corrente sono di tipo inglese/americano. Si consiglia di munirsi di adattatore universale.
Per telefonare negli Emirati Arabi il prefisso internazionale è 00971. Per telefonare in Italia il prefisso è 0039. La telefonia mobile è molto diffusa, ma usando le convenzioni stipulate in Italia anche abbastanza cara. Suggeriamo di comprare ed attivare una SIM locale, ma attenzione perché dal 1 gennaio 2018 telefonate skype e Facetime, etc sono state bloccate, quindi assicuratevi che con l’acquisto della SIM ci sia incluso tale piano telefonico.
La lingua ufficiale negli Emirati Arabi è l’arabo. Diffusa la lingua inglese. I cartelli, la segnaletica e i documenti ufficiali sono in arabo, ma sempre accompagnati da una traduzione in inglese.
L’Islam è la religione ufficiale degli Emirati Arabi, prevalentemente di credenza sunnita. Pur essendo, soprattutto Dubai, tollerante verso le altre religioni è severamente vietato diffondere idee di una religione differente dall’islam attraverso qualsiasi forma di proselitismo. Ci sono circa 31 chiese e un tempio hindù nel Paese. Il 76% della popolazione totale è musulmana (85% sunniti, 15% sciiti), il 9% è cristiana, mentre il 15% professa altre religioni, principalmente hinduismo e buddhismo (praticamente assente il giudaismo). Le religioni al di fuori dell’Islam sono seguite principalmente dagli stranieri residenti negli EAU o espatriati.
Si conta che meno del 20% degli abitanti degli Emirati Arabi siano emiratini, mentre il restante 80% siano stranieri di cui il 23% espatriati iraniani e il 50% indiani, per lo più lavoratori. Massiccia anche la presenza di palestinesi sia come rifugiati politici sia come lavoratori. La città più popolata è Dubai, ma in generale l’80% degli emiratini risiede in agglomerati urbani, mentre solo il 12% vive in piccoli villaggi sparsi in tutto il Paese e presso i campi petroliferi del deserto.
I cibi tipici degli Emirati Arabi non si discostano molto da quelli degli altri paesi mediorentali e quelli della cucina araba. Dubai ed Abu Dhabi hanno una vasta gamma di ristoranti, fast food, buffet con cucina che origina da ogni parte del mondo, visto la moltitudine di stranieri che visitano e risiedono i questi due Emirati. La maggior parte, per non dire la quasi totalità dei ristoranti, si trova nei grandi centri commerciali e negli hotels. Una buona zona a Dubai, per trovare ristoranti tipici è nei pressi del suq delle spezie e nel quartiere di Bastakiya. La cucina è ricca di spezie (cardamomo, coriandolo, cumino, curcuma) e non si può fare a meno del cous cous preparato con carne, pesce, verdure e del favoloso, leggero e morbido pane arabo (khobs), del pollo alla griglia (dajaj), degli spiedini di carne d’agnello speziato (kefta), le polpette di ceci fritte (falafel), la crema fatta con ceci macinati e ridotti in poltiglia, macerata con aglio, olio d’oliva e succo di limone (hummuss). Ricordando che nei ristoranti, se non diversamente indicato e comunque solo per stranieri, non è servito alcool, le bevande tipiche sono sempre il caffè arabo e il tè alla menta (shai na’a na’a) e l’aspro latte di cammella.
Parlare di acquisti negli Emirati Arabi è sinonimo di Dubai, capitale dello shopping, dove nei suoi mall si può trovare davvero di tutto, e per tutte le tasche. Dall’abbigliamento all’hi-tech, all’artigianato locale, all’oro e le pietre preziose, ai tappeti, alle spezie e le specialità locali: fare acquisti è una esperienza unica. I più avveniristici centri commerciali non sono solo luogo di shopping, ma anche ritrovo, divertimento per adulti e piccini, ristoranti, etc. Si entra in uno shopping mall e si passa l’intera giornata fra acquisti, visite ed esperienze culinarie e non solo. A fianco di questi nuovi luoghi d’incontro, rimangono i souk più tradizionali dove l’arte del contrattare il prezzo fa parte dell’acquisto stesso. Ad Abu Dhabi, sono nati nuovi centri commerciali dove i brand più rinomati sono molto ben rappresentati; negli altri Emirati lo shopping non è così pressante, se non nei suq più tradizionali. Il periodo più conveniente per fare shopping a Dubai è quello invernale, verso la fine di gennaio, quando si svolge lo Shopping Festival, manifestazione organizzata dal governo locale e tutti i negozi, centri commerciali fanno ottimi sconti.
Già all’arrivo in aeroporto ci si accorge che gli emiratini, uomini e donne, indossano l’abbigliamento tradizionale che secondo le leggi coraniche devono coprire quasi interamente il corpo; anche i giovani indossano con orgoglio il “dishdasha”, la tunica bianca e la “kafiya”, il fazzoletto bianco o a quadri bianco-rossi o bianco-neri. Le donne indossano, sopra abiti alla moda, l’”abaya”, il lungo mantello nero e, intorno al capo portano il “gishwa”, il lungo velo nero spesso ricamato e avvolto intorno al capo con eleganza; non disdegnano un trucco molto curato ed elegante. Detto questo, da evitare, soprattutto per le signore, abiti troppo aderenti, scollati e con spalle scoperte o corti ed anche trasparenti; gambe e braccia devono essere coperti e se richiesto anche i capelli. Anche a Dubai ed Abu Dhabi ed ora anche Ras Al Khaima, sono tollerati abiti di stile occidentali, ma sempre con spalle coperte e non scollati, ricordarsi che tutti gli Emirati sono paesi musulmani e quindi rispettosi delle leggi relative.
È consuetudine lasciare una mancia corrispondente a circa il 10% presso i ristoranti; negli hotels, facchini e personale di sala si aspettano una mancia; anche autisti e guide, per il loro servizio si aspettano un corrispettivo per il lavoro svolto.
Utat tour operator presenta una varietà di tour negli Emirati Arabi che spaziano dalle escursioni urbane nelle futuristiche Dubai e Abu Dhabi, alle avventure nel deserto, fino alle immersioni culturali nei mercati tradizionali e nei siti storici.
Visitare gli Emirati Arabi è ideale nei mesi più freschi da ottobre a marzo. UTAT organizza tour durante questi mesi per approfittare delle temperature piacevoli, ideali per esplorare sia le città che il deserto.
Per viaggiare negli Emirati Arabi Uniti, i cittadini italiani devono avere un passaporto con una validità residua di almeno sei mesi. Al momento dell'arrivo in aeroporto, si può ottenere il "Visit Visa", che consente ai viaggiatori italiani di rimanere negli Emirati Arabi fino a 90 giorni ogni 180 giorni. Per ulteriori dettagli sugli Emirati Arabi, ti invitiamo a consultare questa pagina: https://www.utat.it/informazioni-utili-emirati-arabi/.
Il pacchetto assicurativo UTAT EXTRA per i tour negli Emirati Arabi copre eventuali spese mediche, assistenza personale, danni al bagaglio, nonché penali di annullamento e spese per interruzioni del viaggio.
Assolutamente, UTAT fornisce un supporto completo ai viaggiatori negli Emirati Arabi, disponibile 24 ore su 24 attraverso un numero verde e contatti email per emergenze e altre necessità durante il tour.
Le condizioni di annullamento per un tour negli Emirati Arabi con UTAT includono: – fino a 60 giorni prima della partenza: 20% del totale – da 59 a 18 giorni prima della partenza: 50% del totale – da 17 a 10 giorni prima della partenza: 90% del totale – meno di 10 giorni prima della partenza: 100% del totale In caso di eventi imprevisti come il COVID-19, sono disponibili opzioni speciali per i rimborsi o i voucher. Consigliamo di sottoscrivere un'assicurazione annullamento per una maggiore protezione. In caso di modifiche o annullamenti del tour da parte di UTAT, ti forniremo subito informazioni su alternative o rimborso completo.
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