Firmato Utat Tour Marocco – Firmato Utat
8 Giorni / 7 Notti
Partenze disponibili: 1
Una danza tra colori, profumi e paesaggi che risvegliano i sensi e nutrono lo spirito.
Il Marocco è un viaggio tra città imperiali, medine, montagne, kasbah e paesaggi che arrivano fino alle porte del Sahara.
Con i viaggi in Marocco di Utat puoi scoprire Marrakech, Fez, Rabat e Casablanca, attraversare villaggi fortificati e raggiungere le spettacolari dune del deserto. Dai souk ricchi di colori alle antiche madrase, fino alle montagne dell’Atlante, ogni tappa racconta un volto diverso del Paese. Un viaggio tra storia, cultura, tradizioni e autentiche atmosfere nordafricane.
Firmato Utat 8 Giorni / 7 Notti
Partenze disponibili: 1
11 Giorni / 10 Notti
Partenze disponibili: 1
10 Giorni / 9 Notti
Nuove date in arrivo
7 Giorni / 6 Notti
Partenze disponibili: 1
7 Giorni / 6 Notti
Partenze disponibili: 2
8 Giorni / 7 Notti
Partenze disponibili: 1
8 Giorni / 7 Notti
Partenze disponibili: 1

La più moderna delle città marocchine, affacciata sull'Atlantico: grandi viali, palazzi Art Déco, la Corniche e la Moschea Hassan II, che si alza sul mare.

La medina di Fès el-Bali è un labirinto di vicoli, souk e madrase: qui stanno le concerie, le scuole coraniche e le botteghe che lavorano come secoli fa.

Jemaa el-Fna, i souk, la Medersa Ben Youssef e i Giardini Majorelle: Marrakech è la città più animata del Marocco, tutta colori e profumo di spezie.

Capitale tranquilla ed elegante sull'Atlantico. La Torre Hassan, il Mausoleo di Mohammed V e la Kasbah degli Oudaya si visitano in una giornata, tra giardini e grandi viali.

Meknes è la città del sultano Moulay Ismail: la porta Bab Mansour, i granai, le mura. A pochi chilometri, tra gli ulivi, le colonne e i mosaici romani di Volubilis.

Le dune dell'Erg Chebbi salgono fino a 150 metri, ai confini del Sahara. Si arriva in dromedario al tramonto e si dorme nel campo tendato, tra Erfoud, Rissani e la Valle del Draa.
Tutto quello che devi sapere prima di preparare le valigie.
È richiesto il passaporto con almeno 6 mesi di validità dopo la data di ingresso. Attualmente il passaporto è l’unico documento valido per l’ingresso al paese.
I cittadini italiani che visitano il Paese per motivi turistici non necessitano del visto per un soggiorno della durata massima di tre mesi; all’arrivo in Marocco viene apposto sul passaporto un timbro valido 90 giorni. I minori devono essere in possesso di proprio passaporto oppure essere iscritti in quello dei genitori. Ricordiamo che la mancata partenza per documento non in regola comporta la perdita totale della quota.
Per entrare in Marocco non è necessaria alcuna vaccinazione. Il Marocco è uno dei paesi africani che presenta il minor numero di pericoli per la salute. È sempre consigliabile consumare acqua e bibite non ghiacciate e solo da contenitori sigillati, non mangiare verdura cruda, insaccati locali, frutti di mare crudi, latte non pastorizzato e frutta senza buccia. È buona norma partire muniti di disinfettanti intestinali, compresse antinfluenzali ed antibiotici. Nelle principali città si trovano medici di buon livello professionale. Le farmacie sono numerose e generalmente ben fornite. Il servizio ambulanza, per contro, è carente.
Il Marocco è considerato “il più fresco tra i paesi più caldi”.
Lungo le coste il clima è di tipo temperato con temperature estive non molto elevate ed inverni miti. Il periodo che va da Novembre a Febbraio è quello in cui si concentra la maggior parte delle precipitazioni.
I mesi freddi sono assai poco africani; in particolare nelle aree più elevate l’inverno può presentare caratteristiche da clima freddo. In estate in montagna fa caldo di giorno e fresco di notte. Nel deserto le temperature sono spesso molto basse durante le ore notturne. In inverno, nella zona delle montagne dell’Atlante, le nevicate sono abbondanti.
La primavera è il periodo ideale per recarsi in queste zone anche se ci possono essere delle leggere piogge. I mesi preferiti per visitare le pianure sono quelli compresi tra ottobre e aprile, ossia i più freschi; in questo periodo durante il giorno la temperatura è piacevolmente tiepida o calda (intorno ai 30°C) e di notte fresca (intorno ai 15°C).
La moneta nazionale è il dirham. Un Euro vale circa 11,27 dirham.
Per cambiare valuta è necessario rivolgersi alle banche o agli uffici di cambio autorizzati. È illegale cambiare il denaro per strada.
Le carte di credito sono accettate nei grandi alberghi, ristoranti, negozi e spesso persino nei souk. È vietato uscire dal Marocco con Dirham: alla fine del soggiorno in Marocco si possono convertire in Euro o altra valuta straniera solo i Dirham acquistati in precedenza presentando le relative ricevute.
– 1 ora rispetto all’Italia
– 2 ore quando in Italia vige l’ora legale.
Il voltaggio più diffuso è 220 v, anche se in alcune zone c’è ancora la corrente a 110 v. Spesso le prese hanno solo due buchi, mancando quello di messa a terra: prestate quindi attenzione quando usate gli apparecchi elettrici. Non è necessario l’adattatore.
Per chiamare il Marocco dall’Italia: 00212, seguito dal prefisso di zona senza lo zero iniziale e dal numero locale.
Per telefonare dal Marocco in Italia: 0039, seguito dal prefisso della località con lo zero iniziale e dal numero desiderato. L’importazione temporanea di telefoni cellulari e l’utilizzo di telefoni mobili è autorizzata. Il Marocco fa parte del circuito GSM. La copertura è quasi integrale per i tre operatori di telefonia mobile Maroc Télécom, Meditel e Inwi. Nelle zone montane e desertiche Maroc Télécom garantisce una migliore copertura.
La lingua ufficiale è l’arabo e l’amazigh (berbero). Diffuso il francese, mentre lo spagnolo e l’italiano hanno una conoscenza discreta; meno usato l’inglese. L’arabo parlato dai marocchini (darija) è molto diverso da quello parlato nel Medio Oriente.
La popolazione è in maggior parte mussulamana, ma sono presenti anche comunità cristiane ed ebraiche. L’islam tradizionale nordafricano presenta alcune caratteristiche particolari quali il culto dei marabutti e dei sidi, le cui tombe sono spesso oggetto di pellegrinaggio. Sebbene il re sia considerato discendente del Profeta e Comandante dei credenti, la legislazione è abbastanza laica con un codice di famiglia riformato nel 2004 che tutela le donne in modo notevole rispetto agli altri paese mussulmani. L’uso degli alcoolici, sebbene vietato dalla legge coranica, non è punito dalla legge marocchina.
La popolazione marocchina è composta principalmente da due gruppi etnici: Berberi, autoctoni e maggioritari, Arabi di origine esterna; è inoltre presente una minoranza ebraica considerata la più numerosa del mondo arabo.
Il piatto nazionale è il “couscous”, semola finemente macinata e cotta solitamente accompagnata da uno stufato di agnello e verdure. Un altro piatto molto diffuso è la “tajine”, ottimo stufato di carne e verdure aromatizzato con erbe e spezie, con innumerevoli varianti, cotto in una padella bassa di terracotta con un pesante coperchio conico. Una specialità berbera è lo “m’choui”, un agnello intero arrostito in grandi forni di terra, costruiti in spazi aperti e condito con zafferano e peperoncino, spesso cucinato in occasione delle feste. Il miglior piatto marocchino è forse la pastilla (“bastaila” in arabo): si tratta di un miscuglio composto da carne di piccione, uova aromatizzate al limone, mandorle, cannella, zafferano e zucchero, il tutto racchiuso in diversi strati di una sfoglia detta ouarka. Lungo la costa si trova buon pesce fresco: sardine, sogliole, spigole, gamberi, calamari, ostriche, cozze e talvolta aragoste. Il pane è alimento base: condito con l’olio di oliva, accompagnata dal tè alla menta dolce e caldo, inzuppato nell’olio di argan o di mandorla, oppure nelle case berbere talvolta servito insieme a una ciotola di olio e miele. Due dolci famosi sono le “kaab el ghzal” (corna di gazzella), paste a forma di mezzaluna farcite con una delicata pasta di mandorle e coperte di glassa di zucchero, e le m’hancha (spire di serpente), paste piatte e rotonde cotte in forno, farcite con mandorle e coperte di glassa e cannella. La bevanda nazionale del Marocco è il tè alla menta (“atay” in arabo), preparato con tè verde cinese, rametti di menta fresca (“nanaa”) e molto zucchero.
L’artigianato è un elemento fondamentale della cultura marocchina. Le maroquinerie (articoli in pelle) erano molto apprezzate dai mercanti già nel XVI secolo. Importanti anche la produzione dei tappeti, delle ceramiche, dei gioielli, degli oggetti in rame e ottone e la lavorazione del legno. Trattare sul prezzo di un acquisto, oltre che un’abitudine, è un piacere.
Abbigliamento comodo, più formale per il soggiorno negli hotels. Maglia pesante per la sera. Se è previsto un soggiorno in zone di montagna o il pernottamento nel deserto dove fortissima può essere l’escursione termica l’abbigliamento deve essere adeguato. Da non dimenticare: costume da bagno, occhiali da sole, creme solari, farmacia da viaggio. ll Marocco è un paese musulmano e quindi è bene prestare attenzione all’abbigliamento soprattutto nelle zone non altamente turistiche (evitare vestiti succinti e scollati per le donne, per gli uomini pantaloni corti).
Le mance in Marocco sono una vera e propria istituzione: consigliamo di avere sempre degli spiccioli a portata di mano per qualsiasi servizio ricevuto. Secondo il credo mussulmano aiutare i bisognosi è un obbligo e spesso, le famiglie meno abbienti, vivono anche di queste entrate.
Utat propone diversi tour in Marocco, che includono visite alle città imperiali come Marrakech e Fez, esplorazioni del deserto del Sahara, e scoperte delle coste atlantiche.
Il periodo migliore per visitare il Marocco con UTAT è durante la primavera (marzo-maggio) e l'autunno (ottobre-novembre), quando il clima è più mite e adatto a esplorazioni sia urbane che rurali.
Per entrare in Marocco non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria. È comunque buona norma bere solo acqua e bibite da contenitori sigillati e senza ghiaccio, evitare verdura cruda, frutti di mare crudi, latte non pastorizzato e frutta senza buccia. Nelle principali città le farmacie sono numerose e ben fornite. Consigliamo di portare con sé una piccola farmacia da viaggio.
Le mance in Marocco sono una vera e propria istituzione: consigliamo di avere sempre degli spiccioli a portata di mano per qualsiasi servizio ricevuto. Secondo il credo mussulmano aiutare i bisognosi è un obbligo e spesso, le famiglie meno abbienti, vivono anche di queste entrate.
Il pacchetto UTAT EXTRA per i viaggi in Marocco offre copertura completa per spese mediche, assistenza alla persona, danni al bagaglio, e spese per annullamento o interruzione del viaggio.
Sì, UTAT garantisce assistenza continua ai suoi clienti in Marocco, con un servizio clienti attivo 24 ore su 24 per rispondere a qualsiasi esigenza tramite telefono ed email.
Le politiche di annullamento per un tour in Marocco con UTAT sono le seguenti: – fino a 60 giorni prima della partenza: 20% della quota di partecipazione – da 59 a 18 giorni prima della partenza: 50% della quota di partecipazione – da 17 a 10 giorni prima della partenza: 90% della quota di partecipazione – meno di 10 giorni prima della partenza: 100% della quota di partecipazione Per i tour esclusivi "FIRMATI UTAT", le penali di annullamento possono essere del 100% già al momento della conferma. In caso di circostanze eccezionali come il COVID-19, potrebbero essere applicate condizioni speciali di rimborso o voucher. Raccomandiamo una polizza di annullamento per maggiore sicurezza. In caso di modifiche o annullamenti da parte di UTAT, ti informeremo immediatamente e ti proporremo soluzioni alternative o un rimborso completo.
I nostri consulenti conoscono questi viaggi uno per uno.
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