On the road! Cosa vedere dallo Yellowstone alle montagne rocciose

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Da: Redazione Gen 19, 2024

Natura e storia! Ecco cosa vedere a Yellowstone e nell’America delle Montagne Rocciose

Chi non ricorda l’adorabile orso Yoghi alla famelica ricerca di un cesto di pic-nic da gustare e il Ranger Smith, finto burbero che lo redarguiva? Le loro divertenti avventure erano inserite in un contesto naturale idealizzato con pini, laghetti, foreste e distese erbose a perdita d’occhio: il parco nazionale di Yellowstone,un’area naturale così straordinaria da sembrare disegnata a mano.

Per chi si chiede dove si trova il parco di Yellowstone, la risposta è in una regione unica al mondo, tra Wyoming, Montana e Idaho, nel cuore dell’America nord-occidentale. È qui che la natura ha dato vita a un museo a cielo aperto, dove ogni elemento racconta milioni di anni di storia geologica. Geyser impetuosi come l’Old Faithful, sorgenti termali dai colori irreali, canyon scolpiti dal tempo e foreste abitate da bisonti, cervi e lupi rendono questo parco un luogo che tutti dovrebbero visitare almeno una volta nella vita.

Visitare Yellowstone significa entrare in un ecosistema tra i più antichi e affascinanti degli Stati Uniti, un luogo dove il suolo ribolle, i laghi fumano al mattino e gli animali si muovono liberi in spettacolari vallate d’alta quota. Ma l’avventura non si ferma qui! Oltre il parco, le Montagne Rocciose si rivelano in tutta la loro imponenza con paesaggi che cambiano continuamente tra laghi alpini, pascoli sconfinati e vette che toccano il cielo.

Il nostro itinerario on the road parte da Minneapolis, città dinamica e moderna, perfetta per iniziare un viaggio che unisce bellezze naturali e anima urbana. Da qui si attraversano alcune delle aree più suggestive del Paese, seguendo un percorso che porta alla scoperta di cosa vedere a Yellowstone e lungo la strada che conduce fino alle Rocky Mountains, una delle regioni più fotogeniche e selvagge degli Stati Uniti.

La storia del Parco Nazionale di Yellowstone, il primo parco nazionale al mondo

Il Parco Nazionale di Yellowstone copre quasi 9.000 chilometri quadrati e si trova principalmente nello Stato del Wyoming, con porzioni che si estendono nel Montana e nell’Idaho. Per chi si chiede “Yellowstone dove si trova?”, la risposta è dunque nel cuore del Nord Ovest americano, in una regione che custodisce una delle concentrazioni di fenomeni naturali più spettacolari del pianeta.

Fondato il 1º marzo 1872 con la firma del presidente Ulysses S. Grant, Yellowstone è considerato il primo parco nazionale al mondo. La sua istituzione segnò una rivoluzione culturale: non si trattava più solo di proteggere singole meraviglie, ma un intero ecosistema, fatto di vulcani attivi, laghi di montagna, canyon profondi, geyser, sorgenti termali e una fauna ricchissima.

Passeggiare oggi tra boschi subalpini, percorrere sentieri che costeggiano laghi di alta quota, osservare un bisonte attraversare la valle al tramonto o attendere l’eruzione di un geyser significa compiere un viaggio a ritroso nel tempo. In quest’area, infatti, le popolazioni native vivevano già 11.000 anni fa, lasciando tracce culturali ancora oggi riconoscibili.

Dal 1917, il parco è gestito dal National Park Service, che ne tutela la biodiversità e assicura ricerche scientifiche continue. Yellowstone fa inoltre parte di uno dei sistemi naturali meglio conservati al mondo: il Greater Yellowstone Ecosystem, un santuario di foreste, praterie, fiumi, montagne e animali selvatici come orsi grizzly, alci, wapiti, aquile e lupi.

Visitare Yellowstone significa immergersi in un paesaggio primordiale, dove la terra respira, ribolle e si trasforma. Un luogo che racconta, con la sua forza e delicatezza, quanto l’equilibrio del nostro pianeta sia prezioso e fragile allo stesso tempo.

Yellowstone: quando andare per godere delle sue bellezze naturali?

Questo parco racchiude un numero infinito di meraviglie naturali e il suo territorio è vastissimo (sconfina in ben 3 stati), quindi è importante pianificare con attenzione la visita, iniziando dalla scelta del periodo migliore per andare.

Sicuramente quello invernale è il più complicato, poiché viste le basse temperature e le condizioni meteo spesso avverse, è necessario fare i conti con diverse limitazioni. Durante la primavera il parco inizia ad aprirsi ai visitatori, anche se la fa da padrone il fango causato dallo scioglimento delle nevi e dalla pioggia. Nelle zone più temperate del parco si passa dai circa -3 di minima e 10 di massima di aprile ai circa 2 gradi di minima e 16 di massima per maggio.

Il periodo migliore per visitare il parco nazionale dello Yellowstone è sicuramente l’estate: tutte le strade sono percorribili, le attrazioni accessibili e le strutture ricettive operano al pieno delle capacità.

Cosa vedere a Yellowstone, il parco Nazionale più antico degli USA

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco dal 1978, è il nucleo centrale di uno dei più grandi ecosistemi intatti della zona temperata rimasto sulla Terra. L’area è attraversata da diversi corsi d’acqua, il più lungo dei quali è il fiume Yellowstone, da cui il parco prende il nome e che lo attraversa totalmente da sud a nord per poi gettarsi nel lago omonimo e successivamente in un profondo canyon, creando due magnifiche cascate.

Il parco nazionale di Yellowstone è celebre per i numerosi geyser che sono circa 400 (la più alta densità al mondo); i più grandi emettono getti di vapore a intervalli regolari che arrivano fino a 50 metri. I geyser più famosi si trovano nell’ Upper Geyser Basin, un bacino geotermale dove si trova Old Faithful, il geyser più noto di tutto il parco.

Fra le più calde di Yellowstone c’è Norris Geyser Basin, un’area idrotermale dove i movimenti delle acque e l’attività sismica alterano il paesaggio in maniera visibile, formando uno dei paesaggi più spettacolari al mondo. Meravigliose anche le valli: maestose e verdeggianti, ospitano tantissimi animali, tant’è che è possibile fare un vero e proprio safari tra la fauna nord americana che comprende oltre 60 specie di mammiferi, tra cui il lupo grigio, il baribal, il bisonte americano, l’orso bruno, l’alce, il cervo mulo, il bighorn, il wapiti, la capra delle nevi, il puma, la lontra di fiume nordamericana, l’antilocapra, la celebre aquila di mare dalla testa bianca simbolo degli Stati Uniti d’America e altre specie minacciate come la lince e il famoso orso grizzly, ormai diventato il simbolo di Yellowstone.

Cosa vedere a Yellowstone, nell’area nordoccidentale? Senza dubbio Mammoth Hot Springs, una serie di terrazze pietrificate dai colori e dalle forme particolari che è possibile visitare attraversando delle passerelle in legno che permettono di osservarlo in tutta sicurezza.

Come scoprire Yellowstone e dintorni con il nostro itinerario UTAT


Visitare Yellowstone è già di per sé un’esperienza straordinaria, ma inserirlo all’interno di un viaggio negli Stati Uniti che noi di UTAT viaggi abbiamo inserito all’interno di un itinerario che permette di scoprire l’America delle Montagne Rocciose.

Ecco cosa scoprirai lungo il percorso:

  • Minneapolis. Città simbolo di Prince, Minneapolis è il luogo dove è nato il mito di Purple Rain. Qui è possibile seguire un percorso tematico dedicato all’artista, visitando la sua casa natale, le scuole frequentate, gli studi musicali e i set del celebre film, fino a giungere a Paisley Park, la sua ultima residenza trasformata in un museo e santuario creativo dove sono conservate anche le sue ceneri. Minneapolis è inoltre la città con il maggior numero di laghi degli Stati Uniti, ben 200, collegati da una rete di sentieri perfetti per passeggiate e percorsi in bicicletta immersi nella natura.
  • Sioux Falls. È una deliziosa cittadina situata sulle rive del fiume Big Sioux, dove la presenza indiano-nativa è ben visibile e dove le famose cascate che attraversano il centro, appunto le Sioux Falls, sono cosi belle da aver dato il nome alla città.
  • Monte Rushmore e Crazy Horse Memorial. Due monumenti scultorei iconici e universalmente conosciuti che rappresentano la storia americana da due punti di vista diversi: quello dell’uomo bianco e quello della popolazione nativa americana. 

1. Il Monte Rushmore è il complesso scultoreo che si trova sul massiccio montuoso delle Black Hills, formato da enormi blocchi granitici. La montagna deve il suo nome a Charles E. Rushmore, un avvocato di New York che nel 1885 stava conducendo uno studio sull’estrazione mineraria e decise di sovvenzionare la scultura con 5000 dollari, la cifra più alta stanziata allora da un privato per un’opera pubblica. Su una grande parete di roccia, lo scultore Gutzon Borglum, coadiuvato dal mastro carpentiere italiano Luigi del Bianco, scolpì i volti di quattro famosi presidenti americani: George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln, scelti rispettivamente come simboli della nascita, della crescita, della conservazione e dello sviluppo degli Stati Uniti. La scultura fu iniziata nel 1927 e proseguì, con l’impiego di 400 operai, sino alla morte dello scultore, avvenuta nel 1941. L’opera è alta circa 18 metri ed è un’importante meta turistica, e costituisce il simbolo dei primi 150 anni della storia americana.

    2. Il Crazy Horse Memorial, invece, è la “risposta indiano-nativa” alla “usurpazione” del Monte Rushmore. Si tratta di quella che, una volta completata, sarà la scultura nella roccia più grande del mondo che onorail grande Chief indiano Cavallo Pazzo. (Crazy Horse). I lavori incominciarono nel 1946 e sono tuttora in corso, nonostante la morte di Ziolkowski nel 1982. Infatti, l’impresa continua, grazie ai suoi figli e ai molti sostenitori e sponsor nel mondo. Oggi, alla base del Crazy Horse Memorial, sorge un interessante museo della cultura nativa che raccoglie cimeli e reperti della vita e delle tradizioni di molte diverse tribù, ed è imminente anche l’apertura di un College con campus.

    • Rapid City. Seconda città più popolosa del South Dakota, è circondata dal versante orientale della catena montuosa delle Black Hills. Facendo una passeggiata un centro è possibile respirare l’atmosfera nativa e autentica di un tempo ed entrare nel grande negozio di articoli di cultura nativa Prairie Edge Trading Company, un emporio che sembra un museo.
    • Cody. Nel Wyoming, la città di Buffalo Bill racconta la storia del West attraverso il Buffalo Bill Historical Center, un complesso museale che esplora la frontiera americana da più prospettive. Immancabile una visita all’Hotel Irma, fondato da Buffalo Bill nel 1902 e dedicato a sua figlia. Il bancone del bar, in ciliegio, fu un dono della regina Vittoria durante una tournée in Inghilterra ed è ancora oggi uno degli elementi più iconici del locale.
    • Whitefish. Questa città si trova in Montana, lo stato dei cieli aperti e limpidi che sovrastano territori selvaggi e sconfinati, dove convivono natura, patriottismo, cultura nativa ma anche cultura new age, uno stile vecchio West rivisitato che prevede anche boutique alla moda e raffinati hotels, soprattutto nelle città. La città è stata la scenografia di molti film di successo come “In mezzo scorre il fiume “di Robert Redford, ma anche “Piccolo Grande Uomo”, “Gli Intoccabili” e la serie con Kevin Costner Yellowstone”. Whitefish, che è situata nel cuore delle Rocky Mountains, viene considerata anche la porta di accesso al Glacier National Park: il parco comprende due catene montuose e oltre 130 laghi immersi in un ecosistema che si estende per oltre 4000 kmq, definito “la summa dellecosistema continentale”.
    • Billings. In questa città del Mintana è possibile visitare il Little Big Horn Battlefield National Monument che commemora il luogo esatto dove si svolse la famosa e cruenta battaglia tra Stati Uniti, Sioux e Cheyenne, nel 1876, nel corso della quale le tribù Sioux si erano unite per difendere il loro territorio sacro e di caccia delle Black Hills dall’invasione bianca. Tra i pochi soldati sopravvissuti allo scontro vi sarebbero stati ben sei italiani, tra cui l’unico scampato della colonna di Custer, John Martin (vero nome Giovanni Martini) un giovane emigrato, ex tamburino garibaldino nella campagna in Trentino del 1866 che faceva il trombettiere per Custer.
    • Theodore National Park e Medora.  Medora è conosciuta soprattutto per il Painted Canyon, situato poco distante dalla cittadina, e all’interno del Parco del North Dakota all’interno del quale si trovano strade panoramiche, catene montuose dalle forme bizzarre e tanti animali allo stato brado. Il Theodore Roosevelt National Park offre vari percorsi panoramici all’interno dell’area protetta che esplorano la parte sud e la parte nord del parco. Da non perdere, in particolare, il Painted canyon, apprezzabile bual suo meglio arrivando nell’omonimo Visitors Center.
    • Fargo. È la più grande città del North Dakota che conserva uno spirito da piccolo borgo, reso famoso dall’omonimo film dei fratelli Cohen del 1996. Considerata da molti “la città più cool” del Nord America, è immersa in un territorio di fattorie pittoresche e deve il suo nome a William Fargo, direttore della Ferrovia e cofondatore della Wells Fargo Express Company. Dalle sue origini pionieristiche di fine ‘800 con saloon e bordelli e solo 600 anime, la sua crescita ad oggi è stata esponenziale. Tantissime sono le gallerie d’arte ed i musei, a partire dal Plains Art Museum, il più grande del Nord Dakota, ma anche la Rourke Art Gallery, con opere di Mirò e Picasso.

    Parti alla volta di Yellowstone e delle montagne rocciose con UTAT viaggi!

    Se stai già immaginando le meraviglie del parco nazionale di Yellowstone, i suoi geyser, le valli abitate dai bisonti e l’atmosfera autentica del grande Ovest americano, questo è il momento di trasformare il sogno in realtà. Il nostro tour Yellowstone & le montagne rocciose”, ti porterà alla scoperta di tutti i luoghi iconici descritti, dalle città storiche del Midwest fino ai paesaggi maestosi delle Rocky Mountains, passando per i punti più spettacolari del parco.

    Visitare Yellowstone, sapendo finalmente dove si trova e cosa lo rende unico, significa entrare in contatto con una natura che emoziona a ogni passo. Con UTAT Viaggi potrai vivere questa esperienza in totale comodità, accompagnato da guide esperte e da un itinerario pensato per valorizzare ogni tappa.

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